Campionato Regionale ASI di Mountain Bike ad Alcamo

Si è svolta ad Alcamo, alla presenza del Presidente del Comitato regionale Maria Tocco e del Responsabile regionale del settore ciclismo Daniele Calvaruso, la cerimonia di premiazione del Campionato Regionale ASI di Mountain Bike Adulti e Giovanissimi 2021.
Sono state premiate le società e consegnate le maglie ai campioni regionali delle varie categorie: Giuseppe Pisano della Hykkara Bike di Carini nella categoria Under 18, Antonio Ferro della Free Bike For Fun di Alcamo nella categoria A1, nella categoria A3 Roberto Arato, A4 Diego Provenzano, A7 Ignazio Lo Gaglio, tutti del Team Airone di Partinico. La Cofano Bike di Custonaci oltre ad aggiudicarsi il titolo regionale a squadre è stata protagonista con i campioni regionali nella categoria A5 con Francesco Tartamella, nella categoria A6 con Luigi Gentile, nella categoria A8 con Vincenzo Floreno e nella categoria AS con Antonino Monacò.
Premiati tutti i bambini delle squadre partecipanti al Campionato Giovanissimi: Cento per Cento Bici di Sciacca, SCL di Marsala, Calatafimi Segesta, Pro Bike Erice, Hykkara Bike di Carini e Free Bike For Fun di Alcamo.
Alla cerimonia di premiazione erano presenti il Sindaco di Alcamo Domenico Surdi e l’Assessore allo sport Gaspare Benenati, che si sono complimentati con gli organizzatori per aver creato in questi anni una bella realtà con un’attenzione particolare ai bambini.
Soddisfazione da parte del nostro Presidente regionale Maria Tocco, che ha sottolineato: “Il prezioso lavoro svolto in un periodo di pandemia, che ha dato l’opportunità agli atleti di tornare a respirare la normalità”.
Mario Cucchiara, Presidente del comitato provinciale di Agrigento, ha confermato il proprio supporto insieme alle società affiliate con l’obiettivo crescere tutti insieme dopo un periodo difficile che ha penalizzato soprattutto i bambini. Daniele Calvaruso ha parlato del “gran lavoro organizzativo svolto e della qualità tecnica dei partecipanti”, mentre Baldo Accardi, responsabile del settore giovanile, è già al lavoro per la nuova stagione del campionato Giovanissimi.

Quando lo sport entra in corsia

Finalmente lo Sport si appresta ad entrare in Costituzione. L’importanza dell’attività motoria, in tutte le sue forme, è qualcosa di imprescindibile. Non solo sotto il punto di vista atletico ma proprio per quel benessere psico-fisico che dovrebbe essere l’obiettivo di una società sana. Ma lo Sport è ancora più di tutto questo. È una delle medicine più efficaci, capace di dare un supporto decisivo a chi sta affrontando una malattia grave o terminale. Non a caso il British Medical Journal – una delle più importanti riviste scientifiche del mondo – ha condotto una ricerca con 42 pazienti affetti da diversi tumori recidivanti con l’obiettivo di valutare l’impatto di una costante e blanda attività motoria. Il risultato? La quasi totalità dei partecipanti ha segnalato un approccio più sereno e consapevole nei confronti della malattia, oltre a segnalare il miglioramento di una serie di parametri cardiovascolari. A trarre giovamento è stata anche la sfera sociale, visti i rapporti instaurati tra i pazienti: considerati benefici ai fini della gestione della malattia.

Gioco e Sport in corsia
Ed è in questa ottica che ASI sta guidando il progetto “Gioco e Sport in corsia”, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L’obiettivo è quello di contribuire a migliorare le condizioni dei bambini e ragazzi (di età compresa tra i 4 ed i 16 anni) ricoverati negli ospedali pediatrici a causa di gravi malattie (principalmente tumori e malattie rare), al fine di rendere meno traumatico il percorso ospedaliero, favorire il recupero dalla malattia, migliorarne le condizioni psico-fisiche aiutandoli anche nel recupero fisico e nelle relazioni sociali nel periodo post ospedaliero.
Il progetto è suddiviso in varie macro-attività in partenza nonostante tante difficoltà e ritardi derivanti dall’emergenza Covid. La prima si svolge in aree dedicate all’interno degli ospedali (soprattutto nei reparti di oncologia e malattie rare) tramite gli operatori specializzati e volontari di ASI. Fulcro del programma l’attività motoria e ludica per i piccoli pazienti che, talvolta, vede coinvolti sia i genitori dei bambini che il personale medico che li segue. Mentre l’attività ludica e di gioco, che favorisce lo sviluppo affettivo, cognitivo e sociale, si articola in ampi gruppi; l’attività sportiva è personalizzata per garantire un allenamento “su misura” per ogni bimbo a seconda dell’età, della malattia e della capacità fisica.

Le attività al Bambino Gesù.
L’acquisto di materiali

Ad oggi, il lavoro più importante, viene svolto all’interno dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma. Fondato oltre 150 anni fa, a soli 8 anni dall’unificazione dell’Italia e alla nascita del Regno, l’ospedale oggi è internazionalmente riconosciuto come uno dei poli sanitari pediatrici più importanti del Mondo. Il 21 marzo data clou della ripresa delle attività. Il progetto terminerà a ottobre 2022.
Il progetto avrà avvio il sedici marzo presso la sede di S. Onofrio. Le attività dureranno circa 6 mesi (fino a settembre 2022 – sospensione nel mese di agosto). L’intervento verrà organizzato con cadenza settimanale in gruppi di pazienti selezionati dall’equipe socio-sanitaria in base alle caratteristiche cliniche e alle abilità fisiche e relazionali, al fine di promuovere un clima ludico e di socializzazione positivi. Successivamente, verrà formato un nuovo gruppo di pazienti e familiari da coinvolgere in attività organizzate per specifici obiettivi terapeutici e bisogni relazionali. Il progetto si concluderà ad ottobre 2022.
ASI si è altresì impegnata per la fornitura di materiali. Come, ad esempio, tatami realizzati con tappeti ad incastro componibili, reti e pali da pallavolo, manubri, fasce elastiche da fitness, bande di resistenza, manubri, cinghie per sospensione, palloni Soft, tappetini Yoga.

Il piccolo paziente seguito dopo la dimissione
Un’altra fase del progetto è dedicata, invece, ai bambini che hanno terminato le cure in ospedale, o comunque il ciclo di terapia e sono stati dimessi temporaneamente o definitivamente. Tramite l’aiuto delle strutture ospedaliere che contatteranno le famiglie, ASI sarà in grado, tramite i suoi circoli sportivi affiliati su tutto il territorio nazionale, di proporre dei corsi gratuiti per aiutare i bambini in un graduale recupero delle capacità fisiche e motorie. L’attività sportiva per bambini e ragazzi che sono stati ricoverati nei reparti di oncologia o di malattie rare è uno strumento insostituibile per il raggiungimento di alcuni obiettivi, innanzitutto quelli socio-pedagogici come l’aumento dell’autostima, la rivalutazione dell’immagine corporea, la socializzazione, ma anche e soprattutto obiettivi fisiologici come il miglioramento della resistenza allo sforzo e dell’attività cardiovascolare e respiratoria.

I Media ASI seguiranno il progetto in tutte le sue pieghe.

 

Novara, una corsa in rosa targata ASI

Il cielo di Novara si è tinto di rosa questo sabato 5 marzo 2022 per una corsa/camminata non competitiva di 5km dedicata interamente ad uno dei temi che più affligge la nostra società: la violenza sulle donne. Si pensi solo che, nel lungo periodo del lockdown causato dal coronavirus, si è registrato un vertiginoso aumento del rischio di violenza domestica e assistita. Se si guarda ai dati delle chiamate al numero verde nazionale antiviolenza 1522 si può, infatti, notare come dal 1° marzo al 16 aprile 2020 ci sia stato un aumento del 73% rispetto allo stesso periodo del 2019 con un aumento delle vittime che hanno chiesto aiuto del 59% sempre rispetto al 2019 (ISTAT, 2020).
L’intento della Nonnoboi, associazione no profit affiliata ASI e organizzatrice della manifestazione “Novara corre in rosa”, è stato quello di sempre, fare beneficienza. Portando oltre 300 persone di ogni genere ed età a correre sui 5km del percorso nel centro storico del capoluogo piemontese, l’associazione ha potuto raccogliere oltre 2mila euro devoluti a “Case Serene progetto di Liberazione e Speranza” una Onlus che si occupa di dare assistenza e protezione tramite degli alloggi sicuri a donne che hanno subito violenze.
Il percorso, diviso in due lap da 2,5km ciascuno, poteva essere affrontato sia correndo e cercando il tempo oppure camminando semplicemente sotto il bel sole che ha accompagnato la giornata.
La marea rosa dei runners, partiti da Piazza della Repubblica (per i novaresi meglio conosciuta come Piazza Duomo), si è mescolata lungo tutto il percorso al gialloblù della bandiera dell’Ucraina in segno di vicinanza ad un popolo che sta soffrendo le conseguenze di una grave guerra.

Il momento più emozionante, però, è stato quello del taglio del traguardo da parte di una mamma con la figlia sulla sedia a rotelle. Una sorpresa che neanche gli organizzatori si aspettavano e che, prontamente, è stata premiata assieme a chi, la corsa, l’ha vinta. Perché oltre a debellare la violenza bisogna spingere anche per l’inclusione.
Un premio speciale, aldilà del podio, è stato assegnato a due donne che, fino all’ultimo centimetro e conducendo una grande volata, hanno tagliato assieme l’arrivo. Per loro l’organizzazione ha pensato a due “medaglie di legno” (così in gergo il quarto posto) per la tenacia e la forza di aver chiuso con grinta la corsa. Insomma, la prima edizione della “Novara corre in rosa” ha registrato un grande successo in termini numerici; non solo per il totale dei partecipanti ma anche, e soprattutto, per la cifra devoluta in beneficienza.
Parallelamente alla corsa, poi, la Nonnoboi ha raccolto ulteriori fondi per il suo progetto principale che conduce con incredibile successo e che ci porta in Africa, precisamente a Kakamega, un piccolo centro abitato del Kenya con meno di centomila anime e a pochi chilometri dall’Uganda e dal Lago Victoria. In queste terre, dove la popolazione continua a vivere in capanne di argilla, la Nonnoboi è riuscita a costruire una grande scuola, una fattoria e un dormitorio che, ad oggi, ospita ben 27 bambini. Nei prossimi giorni racconteremo questa bellissima storia con il segretario dell’associazione Lorenza Gamoletti.

Terminato il campionato interprovinciale ASI di Calcio Balilla

Si è concluso il 1° campionato interprovinciale di Calcio Balilla organizzato dal Comitato Provinciale ASI di Forlì-Cesena. L’iniziativa è stata avviata lo scorso 4 ottobre 2021 e ha visto affrontarsi in un girone unico 8 formazioni.
“È stata certamente una bella esperienza – racconta Elisa Petroni, presidente ASI Forlì-Cesena – in quanto questa pratica sportiva, che affonda le proprie radici in luoghi tradizionali come gli Oratori e i Circoli, favorisce la relazione, il gioco di squadra in un clima gioioso e positivo, senza dimenticare l’ottimo livello tecnico evidenziato durante le gare da parte di tutte le squadre. Desidero ringraziare gli sponsor del campionato – Emmeci di Maurizio Gardini, Evoluzione Servizi di Paolo Guerra e CS Poltronificio di Andrea Cortesi – per l’indispensabile supporto offerto all’organizzazione complessiva”.
Al termine delle gare è risultata vincitrice la squadra Mazzilla di Benedetta Caselli, seguita al secondo posto da Calcino Cava Gold di Andrea Cortesi e al terzo da Bar Pontino di Paolo Mercari: vi è stato, però, un interessante epilogo al campionato il 3 e 4 marzo scorso, quando tutte le squadre si sono sfidate nuovamente per giocarsi la Supercoppa Calcio Balilla ASI (riservata alla formazioni classificate dal 1° al 4° posto) e la Coppa Calcio Balilla ASI (riservata a quelle dal 5° all’8° posto). Nel primo caso ha prevalso Cava Calcino Gold e nel secondo A.C. Avanti Cristo. I vincitori della Supercoppa accedono di diritto ai campionati nazionale ASI di Calcio Balilla.
“Sono molto soddisfatto dell’esito del campionato – commenta Carlo Castrignanò, Responsabile provinciale ASI Calcio Balilla – in quanto abbiamo coinvolto nel progetto oltre 90 atleti e consolidato l’interesse crescente verso questa pratica sportiva. Siamo già al lavoro per l’organizzazione del secondo Campionato Interprovinciale, che comincerà nel prossimo mese di ottobre e sul quale fin d’ora contiamo di incrementare ulteriormente il numero delle squadre partecipanti”.
Per chi desidera avvicinarsi alla pratica di questo sport, il Comitato provinciale ASI in collaborazione con ASD Sport Calcino, organizza specifici corsi. Per informazioni: email: asiforlicesena.calciobalilla@gmail.com.

Le squadre partecipanti: ASD Quadrifoglio di Carla Ciotti, Ravenna – Kiss Cafè di Catia Rocchi, Pisignano, RA – Bar Pontino di Paolo Merciari, Ravenna – ASD Sport Calcino di Carlo Castrignanò, Forlì – Cava Calcino Gold di Andrea Cortesi, Forlì – Cava Calcino Silver di Gabriele Cavallari, Forlì – Mazzilla di Benedetta Caselli, Forlì – AC Avanti Cristo di Cristian Nanni, Forlì) che hanno dato vita a ben 112 partite. Le gare si sono svolte più location, quali il circolo Mazzini di Forlì, il  circolo Bovio di Villagrappa, la polisportiva Monti di Forlì, quartiere Cava, la Taverna Verde di Forlì, il Bar Pontino di Ravenna, il Bar Romea di Ravenna e il Kiss Cafè di Pisignano.

VetroCar Css tra le squadre protagoniste ai Regionali Master di nuoto

Dopo due anni sono ritornati a disputarsi i Regionali Veneti Master di nuoto, nel bellissimo e ampio impianto natatorio del Villaggio sportivo a Lignano Sabbiadoro (Udine). Era il 26 gennaio 2020 quando le squadre venete si erano misurate nella vasca da 50 m di Lignano, mentre il successivo 2 febbraio le Monte Bianco ospitarono le staffette e i 100 misti della rassegna regionale. Gli atleti della VetroCar Css, affiliata ASI, avevano consentito alla squadra di primeggiare nella fascia 15/18 atleti, un risultato di prestigio considerando anche il grande impegno di supporto al club per lo svolgimento dell’evento. L’arrivo del Covid, com’è noto, ha fermato tutto. La stagione seguente un piccolo gruppo di atleti ha potuto partecipare ai pochi eventi regionali, seguendo tutti i protocolli e riportando comunque buoni risultati per Css. I master M65 Giuliani e Armellini hanno conquistato il 2° posto ai Nazionali, rispettivamente nei 100 rana e 200 misti.

La nuova stagione, oltre a portare un parziale ritorno alla normalità, ha portato anche un nuovo allenatore. Il tecnico Simone Bifulco sta contribuendo alla ricostruzione del gruppo e nelle prime due tappe del GP Veneto – Belluno lo scorso dicembre, Monastier (Treviso) a gennaio – la Css è tornata a mostrare la propria grinta.  Nella 3^ e prestigiosa tappa, i Regionali 2022 tenuti il 5 e 6 febbraio, si sono contate 73 società di cui 54 venete, per un totale di 671 atleti. La Css ha gareggiato con 8 atleti ed ha conquistato 7 ori e 1 argento nella prima giornata con Luci, Giuliani, Armellini, e Gallina, mentre il giorno seguente sono arrivati un altro oro, un argento e due bronzi con Casarotti, Bussinello, Miglioranzi e Cauzzi. Tutti gli atleti con le loro ottime prestazioni hanno portato al gruppo veronese molti punti per la classifica del Gp. Annullato il prossimo appuntamento – la quarta tappa sarebbe stata il 7° Memorial Max Zuin – gli atleti della VetroCar Css torneranno a gareggiare il 10 aprile per il 6° Trofeo Le Bandie.