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08.03.2022

Sport

| Corsa su strada

Novara, una corsa in rosa targata ASI

Il cielo di Novara si è tinto di rosa questo sabato 5 marzo 2022 per una corsa/camminata non competitiva di 5km dedicata interamente ad uno dei temi che più affligge la nostra società: la violenza sulle donne. Si pensi solo che, nel lungo periodo del lockdown causato dal coronavirus, si è registrato un vertiginoso aumento del rischio di violenza domestica e assistita. Se si guarda ai dati delle chiamate al numero verde nazionale antiviolenza 1522 si può, infatti, notare come dal 1° marzo al 16 aprile 2020 ci sia stato un aumento del 73% rispetto allo stesso periodo del 2019 con un aumento delle vittime che hanno chiesto aiuto del 59% sempre rispetto al 2019 (ISTAT, 2020).
L’intento della Nonnoboi, associazione no profit affiliata ASI e organizzatrice della manifestazione “Novara corre in rosa”, è stato quello di sempre, fare beneficienza. Portando oltre 300 persone di ogni genere ed età a correre sui 5km del percorso nel centro storico del capoluogo piemontese, l’associazione ha potuto raccogliere oltre 2mila euro devoluti a “Case Serene progetto di Liberazione e Speranza” una Onlus che si occupa di dare assistenza e protezione tramite degli alloggi sicuri a donne che hanno subito violenze.
Il percorso, diviso in due lap da 2,5km ciascuno, poteva essere affrontato sia correndo e cercando il tempo oppure camminando semplicemente sotto il bel sole che ha accompagnato la giornata.
La marea rosa dei runners, partiti da Piazza della Repubblica (per i novaresi meglio conosciuta come Piazza Duomo), si è mescolata lungo tutto il percorso al gialloblù della bandiera dell’Ucraina in segno di vicinanza ad un popolo che sta soffrendo le conseguenze di una grave guerra.

Il momento più emozionante, però, è stato quello del taglio del traguardo da parte di una mamma con la figlia sulla sedia a rotelle. Una sorpresa che neanche gli organizzatori si aspettavano e che, prontamente, è stata premiata assieme a chi, la corsa, l’ha vinta. Perché oltre a debellare la violenza bisogna spingere anche per l’inclusione.
Un premio speciale, aldilà del podio, è stato assegnato a due donne che, fino all’ultimo centimetro e conducendo una grande volata, hanno tagliato assieme l’arrivo. Per loro l’organizzazione ha pensato a due “medaglie di legno” (così in gergo il quarto posto) per la tenacia e la forza di aver chiuso con grinta la corsa. Insomma, la prima edizione della “Novara corre in rosa” ha registrato un grande successo in termini numerici; non solo per il totale dei partecipanti ma anche, e soprattutto, per la cifra devoluta in beneficienza.
Parallelamente alla corsa, poi, la Nonnoboi ha raccolto ulteriori fondi per il suo progetto principale che conduce con incredibile successo e che ci porta in Africa, precisamente a Kakamega, un piccolo centro abitato del Kenya con meno di centomila anime e a pochi chilometri dall’Uganda e dal Lago Victoria. In queste terre, dove la popolazione continua a vivere in capanne di argilla, la Nonnoboi è riuscita a costruire una grande scuola, una fattoria e un dormitorio che, ad oggi, ospita ben 27 bambini. Nei prossimi giorni racconteremo questa bellissima storia con il segretario dell’associazione Lorenza Gamoletti.

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