San Giuseppe di Comacchio il concorso di danza targato ASI

“Le atlete comacchaesi salgono sul podio del concorso di danza targato ASI”, così titola Il Resto del Carlino. Hanno partecipato a un concorso internazionale di danza organizzato da Danze Italia ASI un gruppo di undici allieve (di età compresa fra i 9 e i 18 anni) della scuola ASD Jekydreams di San Giuseppe di Comacchio di Vanore Jessica, insegnante di danza, e Cinti Maria Federica, insegnante di TaeKwon-Do. È stato presentato un assolo di repertorio classico da Cavalieri Carlotta, che si è classificata al secondo posto nella categoria junior ed ha ricevuto anche una borsa di studio al 100% per un altro concorso a scelta.
Poi l’assolo di danza contemporanea di Carli Aurora ha ottenuto il primo posto nella categoria Kids. Sono state presentate due coreografie di gruppo di danza contemporanea e modern che hanno conquistato rispettivamente il primo ed il secondo posto. Queste le allieve che hanno preso parte al concorso nelle varie categorie: Mezzogori Ana Karina Lalario, Mandrillo Elena, Santucci Noemi, Carli Aurora, Raiola Niki, Cavalieri Carlotta, Carli Virginia, Mangione Giorgia, Spinali Alessandra, Spinali Josephine, Bellotti Gaia.

Sabato il Memorial Duran. Musacchi contro Occhinero per il titolo italiano

Il palapalestre di via Porta Catene di Ferrara sarà il teatro della XXI edizione del Memorial Carlo Duran, il più prestigioso e atteso appuntamento del pugilato ferrarese che con la Pugilistica Padana, organizzatrice dell’evento, porta i colori di ASI. Il giorno da salvare nel calendario è sabato 26 marzo, giorno in cui Massimiliano Duran, organizzatore dell’evento, con il sostegno del Comune di Ferrara e dell’ASI, presenterà un programma importante.
L’orario di inizio è previsto per le 17 con la disputa di cinque match dilettantistici che vedranno di scena gli atleti estensi Francesco Buoso, Ali Vandevit e Beniamino Vacca (Pug.Padana) e Cialia e Licata (Ferrara Boxe) opposti rispettivamente a Belkheir, Urso, Nhai, Zheng e Toffanin. Alle 19 si concluderà il prologo, per attendere alle 21 il lungo e prestigioso programma professionistico trasmesso in diretta su MS Channel, canale 814 di Sky.
Il biglietto (15 euro la tribuna e 25 il bordo ring), sarà valido per entrambe le manifestazioni e la prevendita è in corso presso la Pugilistica Padana e il Padana Training Center del palapalestre e il Bar Jolly di via Palestro. Fari accesi su Mattia Musacchi, che sfiderà, per il titolo italiano dei pesi piuma, Mattia Occhinero (che ha già incontrato e battuto ai punti un anno fa Musacchi) dopo il forfait di Luca Tassi, detentore della cintura tricolore da due anni, con un record di 13 vittorie, 5 delle quali per ko e n.5 delle classifiche UE. La classe e l’eleganza di Musacchi sono ben note. Se riuscirà a completarle con la grinta e la determinazione, ci sarà da divertirsi.
Come sua abitudine, Momo ha previsto dei combattimenti all’insegna della massima incertezza per gratificare il pubblico. Molto interessante e tutt’altro che scontata la sfida tra Nicola Cristofori, passato nella categoria dei superwelter, e il cagliaritano Francesco Zito, già tricolore dei dilettanti e reduce da due significativi risultati conseguiti all’estero: pareggio a Ginevra con l’elevetico Liridon Koxha e vittoria in Polonia dieci giorni orsono sul beniamino di casa Kacper Salabura. Per Cristofori sarà fondamentale aggiudicarsi il verdetto che gli spalancherebbe le porte verso un prossimo tricolore.
Il mediomassimo padanino Domenico Bentivogli cercherà di esibire in pieno le proprie potenzialità spesso frenate dall’emozione contro il calabrese Francesco Arena mentre il compagno di palestra, il peso gallo Ahmed Obaid, affronterà il lombardo Yuri Zanoli, accreditato di un colpo piuttosto pesante. Infine, il superleggero polesano Riccardo Crepaldi, allenato da Roberto Croce, si giocherà contro il difficile piacentino Marco Battaglia la possibilità di poter aspirare alla chance italiana entro l’anno, ma non sarà facile venire a capo dell’altrettanto ambizioso e alto corregionale. La grinta di Crepaldi e la tecnica di Battaglia promettono molte emozioni.
Nella foto in apertura Mattia Musacchi, con Romano Becchetti, gareggerà per il titolo italiano dei pesi piuma (Foto Business Press).

 

Un argentino che ha fatto storia nel nostro Paese

Juan Carlos Durán, noto anche come Carlo Duran, nasce in Argentina, a Santa Fe, 13 giugno 1936. Naturalizzato italiano è stato  campione italiano (1966-1967) ed europeo (1967-1969 e 1970-1971) dei pesi medi e campione europeo dei pesi superwelter (1972-1973). Anche i suoi figli Alessandro e Massimiliano hanno avuto successo nel pugilato dando vita alla realtà della boxe ferrarese, una delle scuole più importanti in Italia.
È il 17 novembre 1967, sul ring di Torino, che Duran conquista il titolo europeo dei Pesi medi, lasciato vacante dal neo-campione del mondo Nino Benvenuti, battendo per Kot alla dodicesima ripresa lo spagnolo Luis Folledo. Ottenuta l’affermazione internazionale, Duran difende vittoriosamente il titolo a Birmingham contro Wally Swift, vincendo per squalifica alla decima ripresa
A 33 anni, quando molti danno Duran per finito, l’italo-argentino, il 4 dicembre 1970, strappa ai punti a Bogs il titolo europeo sul ring di Roma. Ferrara è la sua città d’adozione dove inizia l’attività di maestro di boxe. Juan Carlos Duran muore in un incidente stradale il 2 gennaio 1991 a 55 anni. Il comune di Ferrara gli ha intitolato una via per i meriti sportivi acquisiti. I figli Massimiliano e Alessandro, Romano Becchetti e i ragazzi che fanno boxe presso la ‘sua’ palestra, portano avanti la tradizione. 

 

Appuntamento a Roma con il Metodo Ju_Wing

Nella bellissima cornice offerta dall’Asd De Merode Roma, e grazie all’ospitalità del suo Presidente Fiorella Rinaudo, è stato possibile organizzare un altro appuntamento con il Metodo Ju_Wing. Le persone, che avevano partecipato al precedente raduno, ci hanno confermato la loro fiducia e rafforzato, dunque, sia la bontà delle scelte operate dai tecnici e sia la sua efficacia e facilità di apprendimento; nuovi avventori, atleti ed insegnanti, si sono, inoltre, affiancati ai precedenti allievi, ed in particolare donne, che hanno certificato l’interesse verso questo metodo che si è voluto fondare sulla facilità e rapidità nell’apprendere e sulla validità delle tecniche che sono state studiate e che via via saranno introdotte. I nostri frequentatori hanno provato l’efficienza degli insegnamenti su azioni simulate di aggressione e appreso i primi rudimenti del “saper cadere”, che già di per sé danno maggior sicurezza in casi di cadute procurate o accidentali. Hanno iniziato ad operare per svincolarsi da prese ai polsi ed al collo, anche in spazi angusti, nonché i primi rudimenti per contrastare azioni aggressive a terra. Questa Difesa Personale Integrata si pone l’obiettivo di indicare modi efficaci di contrastare un’aggressione, ma, anche e soprattutto, di saper agire nella legalità e nella propria sicurezza; nei livelli più elevati di insegnamento ed apprendimenti sono state previste anche tecniche di percussione, che comunque garantiscono efficacia e e saggezza nella risposta. Giacché si è costata una buona risposta a queste prime iniziative, si vedrà, con l’ASD De Merode Roma, di programmare appuntamenti più frequenti (mensili, se non bisettimanali), per offrire maggior frequenza per un’adeguata conoscenza: perché dietro tutto ciò non c’è soltanto insegnamento ed apprendimento, ma anche allenarsi, allenarsi, allenarsi … ed ancora allenarsi!

 

L’Arco storico a Fermo

Dopo un mese di assenza, tornano le gare LIAS-ASI del Campionato 2021-2022 di arcieria storica. I debuttanti Arcieri del Branco hanno organizzato il 5^ evento a Monte Urano (Fermo), una  cittadina delle colline marchigiane a due passi dal mare. Oltre 110 arcieri hanno popolato le vie dei borghi storici attraverso un percorso  itinerante confrontandosi sui  18 bersagli distribuiti lungo le vie. Non ha fatto perdere la concentrazione neanche il fastidioso vento di una giornata assolata… gli arcieri, rigorosamente vestiti con abiti inerenti all’epoca storica che va dall’anno zero al 15° secolo, hanno incuriosito e meravigliato il pubblico locale con uno spettacolo sportivo nuovo per la cittadina senza perdere di vista l’obiettivo! Poco dopo le 13:00 si sono svolte le premiazioni dei vincitori della giornata, il Presidente della LIAS –  Giorgio Bocci  – e l’assessore allo Sport –  Massimo Brasili – del Comune di Monte Urano, hanno consegnato le medaglie e i premi gastronomici offerti dagli organizzatori. L’occasione è stata propizia anche per i neo-Giudici  di Gara della LIAS che, dopo aver superato un corso ed un esame ed essere stati iscritti all’Albo Nazionale dell’ASI hanno ricevuto il Diploma  Nazionale di qualifica tecnica. Il campionato proseguirà con la 6^ gara che si svolgerà a Montegiorgio (FM) il prossimo 20 marzo c.a.

 

La Coppa Italia di Pallanuoto femminile è della SIS Roma

Il sodalizio romano affiliato ASI ha battuto per 6-4 il Padova conquistando per la seconda volta nella sua storia sportiva il prestigioso trofeo. Il presidente Flavio Giustolisi: “La nostra è una squadra ben preparata, allestita per vincere ed esprimere una pallanuoto di qualità, oggi le ragazze hanno dato tutto e meritato il successo”.

La SIS Roma piega il Padova 6-4 e si aggiudica con merito la Coppa Italia di Pallanuoto femminile.  E’ il primo successo quest’anno di una squadra romana in un torneo nazionale di assoluto valore tecnico.
E’ stata una finale degna di due grandi squadre di pallanuoto. La SIS Roma è oramai da anni uno dei team protagonisti della pallanuoto femminile, nel 2019 ha centrato una coppa Italia. Il Plebiscito Padova è l’unica squadra italiana ancora in corsa in Coppa Len, confermando il suo blasone ha giocato con grande determinazione, riuscendo anche a passare in vantaggio a metà del secondo tempo con un rigore realizzato da Barzon. Eppure sino a quel momento aveva giocato meglio la SIS, andando in goal dopo soli 50”. Il primo tempo si chiudeva sul 2-2. L’episodio chiave al 5.53” della seconda frazione di gara, un’entrata di Chiara Ranalli è giudicata fallosa e punita con il penality, ma cosa ancora più grave, è il terzo fallo della romana, sino a quel momento autrice di due reti ed uno degli elementi di maggior spicco della Sis, costretta ad uscire.
Sotto di un goal e con una delle sue pedine migliori fuori la SIS Roma poteva perdere il filo del gioco, il Padova non ha accellerato e la SIS ha fatto quadrato dinanzi alla Eichelberger, ha resistito ed ha replicato. Le marcature che hanno cambiato l’esito del match sono state la conseguenza della nuova consapevolezza delle ragazze di Capanna, la Galardi con una rovesciata spettacolare ha infiammato il palanuoto riequilibrando l’esito del match al 3’, ancora centoventi secondi e Sofia Giustini con una violentissima conclusione dalla distanza ha portato in vantaggio le romane.
Il quarto tempo era quello decisivo, la SIS ha aggredito con rabbia, dopo 28” Tabani era in goal e la SIS iniziava a sentire finalmente il profumo inebriante della Coppa, ultimo colpo di coda del Padova con Millo che con un gol fotocopia della Tabani dopo un minuto accorciava di nuovo le distanze. La partita assumeva toni concitati, il Plebiscito Padova caricava a testa bassa, la SIS si chiudeva, poi, la canadese La Roche provava la conclusione a sorpresa da lontano, la palla deviata beffava Teani e chiudeva il match.

Era il momento della festa e la SIS Roma alzava la Coppa tra gli applausi e le congratulazioni delle ragazze della nazionale ucraina di sincro madrine della manifestazione.  “Era uno degli obiettivi della stagione – afferma il presidente della SIS Flavio Giustolisi – ed abbiamo meritato il successo. La nostra è una squadra ben preparata, allestita per vincere ed esprimere una pallanuoto di qualità, oggi le ragazze hanno dimostrato di meritare la fiducia che gli abbiamo sempre accordato. Era una partita da vincere e la squadra ha dato tutto, con grinta e determinazione. Adesso dobbiamo chiudere la regular season in campionato e poi prepararci per le finali, sono sicuro che possiamo farcela ma di sicuro, ed in caso contrario, saremo in corsa fino alla fine”

Domitilla Picozzi, la “capitana coraggiosa” ha combattuto sino alla fine: “Alzare la coppa è stata una sensazione incredibile, meravigliosa. – afferma – Abbiamo raggiunto un obiettivo che volevamo, stiamo facendo un grande lavoro e tutte insieme possiamo arrivare lontano. Giocare a Roma e ad Ostia, in particolare, dove oramai siamo una squadra di casa è stata la spinta in più per vincere, speriamo di poter dare al nostro pubblico altre soddisfazioni…”.

Per Marco Capanna, il coach del team romano è la seconda Coppa Italia in tre anni. “La SIS Roma deve acquisire quella mentalità vincente che serve per vincere…Non basta giocare bene, bisogna imparare a vincere e questo si riesce a fare solo vincendo. Ecco, stiamo imparando a vincere, questa ritrovata compattezza e sicurezza è un tassello importante per proseguire la nostra marcia in campionato. Ora guardiamo alle fasi finali, vogliamo far bene fino alla fine della stagione”.

 

 

CS PLEBISCITO PD – SIS ROMA

4-6 (2-2; 1-0; 0-2; 1-2)
CS PLEBISCITO PD: Teani, Barzon 1, Gottardo , Borisova 1, Queirolo 1, Casson, A. Millo 1, Dario , Tognon, Meggiato , Centanni , Grigolon , Giacon. All. Molena
SIS ROMA: Eichelberger, Cocchiere, Galardi 1, Avegno, Giustini 1, Ranalli 2, Picozzi, Tabani 1, Nardini, Di Claudio, Storai, La Roche 1, Brandimarte. All. Capanna
Arbitri: Ferrari e Nicolosi
Superiorità numeriche: Plebiscito 1/3 + un rigore e SIS Roma 1/7.
Note: Uscita per limite di falli Ranalli (S) a 5’53 del secondo tempo. In porta Teani (P) ed Eichelberger (S). Ammonito per proteste il tecnico Capanna (S) a 5’57 del quarto tempo. Espulso il dirigente Trevisan (P) a 7’41 del terzo tempo. In tribuna il commissario tecnico del Setterosa Carlo Silipo.