Sahara Racing Cup. Dieci giorni nel deserto

Milleseicento chilometri nel deserto del Sahara tunisino a 52 gradi. E 5 notti da trascorrere in accampamenti nel deserto tra le dune che scolpiscono nuovi paesaggi, ora dopo ora. Una diversità uguale a sé stessa, carica di mistero e di storia. I deserti sono stati da sempre luoghi di esodi, talvolta tragici: popoli, mercanti, truppe regolari e le canaglie della Legione cara al Mito, avventurieri, viaggiatori solitari e asceti naturalmente. E anche macchine: partiva da Parigi e arrivava a Dakar l’altro mito che non tramonta, quello del rally più conosciuto e più sognato al Mondo. Quel deserto che, con le sue tempeste di sabbia, seppellisce frettolosamente anche i ricordi. Che ogni tanto riaffiorano dalle pieghe del tempo e della sabbia increspata. Macchine ormai come carcasse accanto a testimonianze antropiche, pitture e incisioni di qualche migliaia di anni fa, che testimoniano tempi passati in cui fiumi, laghi e vegetazione rendevano possibile la vita.

Manca poco a un’altra di queste grandi avventure, il Sahara Racing Cup. La partenza della manifestazione avverrà sabato 23 aprile da Genova, terra di seduzioni e di grandi viaggiatori. E terminerà sempre nel capoluogo ligure nella serata di lunedì 2 maggio: dieci giorni intensi. Sei le tappe che avranno inizio ad Hammamet per poi spostarsi a Sud della Tunisia nella zona di Douz. “Non si tratta di una gara di velocità ma di orientamento”, spiega Paolo Di Pinto. È lui il deus ex machina della manifestazione con l’affiliata ASI Miglio Corse. Cento gare motoristiche organizzate. Ha fatto nascere, per la prima volta in Italia, un Mondiale di regolarità per auto elettriche in collaborazione con la FIA. Corre in auto da venticinque anni anche se, nel tentativo di non dare troppo elementi sull’età, chiede di omettere… il dato sensibile. “Organizzo da tre anni questa competizione. Ma l’idea è di Federico Di Domi, vecchio veterano della Dakar”, precisa.

Paolo Di Pinto, Presidente di Miglio Corse, nel giorno della conferenza stampa di presentazione di Sahara Racing Cup

Non si tratta di una manifestazione di velocità. Le capacità di orientamento costituiscono il fattore determinante della classifica. La velocità non ha alcun parametro di merito sulle classifiche. È una manifestazione innovativa, atipica e strutturata sulla lunga distanza organizzata in collaborazione, con il governo tunisino che ha già comunicato i nulla osta necessari. Abbiamo identificato una serie di punti di passaggio, Way point che i corridori dovranno trovare. La navigazione durante il raid sarà a GPS per poter seguire le varie tracce che compongono il percorso. Facile a dirsi, meno a farsi considerando che il deserto cambia continuamente il paesaggio e anche gli ostacoli naturali. La mattina un punto può essere su terreno più o meno pianeggiante, il giorno seguente isolato da dune alte metri. I venti del deserto cambiano continuamente la morfologia del terreno. Difficilissimo centrare il punto.
Durante il raid si incontreranno tutte le conformazioni di terreno possibili passando dalle piste di terra battuta ai passi di montagna con fondo pietroso per poi immergersi in quel che sarà l’elemento che contraddistingue questo evento e il Paese che ci ospita cioè la sabbia. Sabbia che avremmo modo di vedere e conoscere sotto tutti punti di vista. Le tappe che abbiamo sviluppato saranno in grado di mettere alla prova le doti di guida e navigazione in modo progressivo. È una manifestazione innovativa, atipica e strutturata sulla lunga distanza. Le premiazioni finali dell’evento si terranno a Tunisi alla presenza delle massime autorità tunisine e di numerosi imprenditori locali”. Una corsa tecnicamente complicata come l’ambiente circostante: “Gli equipaggi dormiranno cinque notti nel deserto, in tende berbere nel pieno del deserto. Con acqua razionata, senza energia elettrica, senza collegamenti. Con escursioni termiche notevoli”.

Durante la manifestazione ci sarà anche una missione umanitaria organizzata in collaborazione e sinergia con importanti ONG italiane e straniere e il governo locale per portare aiuti ai bambini dei villaggi del Sud della Tunisia. Dieci i medici al seguito della carovana per “La luce e il silenzio del deserto”. Questa sarà la missione principale della manifestazione. L’evento, nella sua totalità gode del patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Monfalcone e di ASI. L’intervento umanitario prevede, attualmente, più un apporto di materiali che esclusivamente economico. Questo per scelta del governo tunisino. Durante la missione umanitaria verranno donati impianti acustici per bambini con difficoltà uditive e occhiali, sempre per bambini, con difficoltà visive. Sul campo saranno impegnati 10 medici volontari tra oculisti e otorinolaringoiatri i quali, dotati delle apparecchiature specifiche necessarie per effettuare questo tipo di assistenza, si prenderanno cura dei bambini con deficit visivi e uditivi dei villaggi. Si presume che saranno oltre 300 i bambini che usufruiranno di questo aiuto.

 

 

Il percorso

La partenza della manifestazione avverrà da Genova sabato 23 aprile prossimo e terminerà sempre nel capoluogo ligure nella serata di lunedì 2 maggio.
Una volta partiti da Genova gli equipaggi raggiungeranno domenica 24 Tunisi a bordo di un traghetto. Quindi li attenderà un trasferimento sino ad Hammamet.
Il “battesimo” del deserto si avrà il giorno successivo lunedì 25 aprile. E con difficoltà che via via aumenteranno di tappa in tappa. Gli equipaggi infatti partiranno in direzione sud alla volta di Douz – Zmela conosciuta come la porta del Sahara. Luogo molto suggestivo dove sono stati girati moltissimi film di grande successo come “Il paziente inglese”. Il pernottamento avverrà in tende berbere nel pieno del deserto vicino a Zmela. Il fascino del deserto accompagnerà le notti dei partecipanti fatte di briefing tecnici, assistenze, pianificazione e fuochi. Martedi 26 e mercoledì 27 aprile le tappe partiranno e ritorneranno all’accampamento di Zmela. Giovedi 28, partenza dall’accampamento di Zmela per dirigersi verso Tembaine dove sarà allestito un ulteriore campo che ospiterà i partecipanti per le tappe successive.
Venerdi 29 aprile, la tappa più importante. Tembaine con un percorso di cordoni di dune di oltre 500 km. Uno spettacolo unico. Sabato 30 aprile, partenza dall’accampamento di Tembaine alla volta di Douz affrontando dei cordoni di dune per poi costeggiare il Parco del Jebil.

 

 

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[  Fabio Argentini  ]

 

 

Trofeo Bitless. Ali del Vento vola!

Nella giornata di domenica 10 aprile si è tenuta presso il Centro Ippico Ali del Vento a Cona, Ferrara, la II tappa del II Trofeo Bitless, evento riservato a cavalli montati senza imboccatura (cioè senza filetto o morso). La manifestazione, che seppur giovane sta già suscitando molto interesse tra i cavalieri e in ambito equestre in generale, intende ulteriormente divulgare la cultura di un binomio affiatato senza coercizioni esaltando la tecnica dei cavalieri e l’armonia tra uomo e cavallo. Quattro i Centri ippici partecipanti (Ali del Vento, padroni di casa, La Bisa Resort di Trecenta – Rovigo, il Ranch del Mare di Porto Tolle – Rovigo e la Scuderia Darina di Valeggio sul Mincio – Verona) che si sono sfidati su tre diverse discipline (Gimkana, Dressage, Salto) per un totale di 8 competizioni giudicate dal Maestro Paolo Rasero.

Grande soddisfazione in casa Ali del Vento che ha visto conquistare il podio a molti dei propri cavalieri che hanno messo a frutto il lavoro svolto in questi mesi in preparazione del Trofeo: Vacchi Irene (1^ e 2^ con due cavalcature differenti nel Dressage E110 e 2^ Gimkana Open), Osti Elena (1^ Gimkana Open), Peruffo Giada (1^ nel Dressage ID 30), Corazza Francesca (2^ nel Dressage E80), Foti Giulia (2^ Gimkana Amateur), Leoni Gaia (2^ nel Dressage ID30 e 3^ Gimkana Amateur), Masetti Matilde (3^ Gimkana Open), Pizzoli Emma (3^ Jump 50), Scarlata Anna Giulia (3^ nel Dressage ID 30). Premio speciale per la piccola Miriam Albrighi del Centro Ippico Ali del Vento che ha partecipato alla Gimkana Amateur e con i suoi 5 anni è stata la più giovane tra i partecipanti alla manifestazione. Prossimo appuntamento il 2 ottobre presso il Ranch del Mare a Porto Tolle per la III e ultima tappa.

 

Cavalli. Senza imboccatura

Il “Trofeo Bitless” è un evento riservato a cavalli montati senza imboccatura, in collare o hackamore , e nasce dall’idea di Eleonora Gamba, Marco Bortolotti, Chiara Angelini e Fausto Sturaro, per divulgare la cultura di un binomio affiatato senza coercizioni esaltando la tecnica dei cavalieri e l’armonia tra uomo e cavallo. Cimentarsi in prove di gimkana, dressage e salto è un’esperienza molto formativa per i cavalieri in particolare perché si tratta di gare di stile in cui il vincitore è il cavaliere che ottiene il miglior punteggio in base all’assetto e all’armonia del binomio.

 

 

Lampedusa corre per la Pace

Sabato 30 aprile 2022, ore 18. Oltre i colori, le barriere e i confini… il messaggio della PACE.

Stiamo vivendo un periodo storico difficile, dove l’ombra della guerra non sembra più un lontano ricordo ma si è riaffacciata in maniera pericolosa creando disagio, tensione e paura del futuro.

L’organizzatore della corsa, Ferdy Colloca

L’associazione sportiva, OSO Old Stars Ostia nella persona del Presidente Ferdy Colloca, con la collaborazione di ASI, il patrocinio della FIDAL nella persona del Presidente Stefano Mei, del comitato regionale FIDAL Sicilia, del CEIS (Centro di solidarietà Don Mario Picchi) si unisce alle migliaia di realtà internazionali che vogliono sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso il messaggio più bello che lo sport può regalare ed è per questo che ha aderito con entusiasmo all’invito del Comune di Lampedusa e Linosa nell’organizzare “Lampedusa corre per la Pace”.

Il 28 aprile si terra a Lampedusa un meeting internazionale di alto livello: “Lampedusa per la Pace”. L’iniziativa intende promuovere, dal cuore del Mediterraneo, un processo di dialogo e cooperazione internazionale in relazione al tema dei flussi migratori ed ai diversi aspetti ad esso collegati coinvolgendo comuni ed istituzioni nazionali ed internazionali, operatori della società civile, organizzazioni umanitarie, università, rappresentanti delle comunità religiose. L’evento prevede momenti di incontro, dibattito ed intrattenimento artistico. Parallelamente a tutto ciò, in considerazione dell’importanza che lo Sport può avere nel promuovere valori e messaggi positivi di aggregazione e solidarietà, nella giornata di sabato 30 aprile si terrà l’evento sportivo “Lampedusa corre per la Pace” con partenza alle ore 18 attraverso un percorso che possa passare anche da alcuni luoghi dall’alto valore simbolico che abbiamo inserito nel -Percorso della Pace”, presentato lo scorso 3 ottobre in occasione della commemorazione del naufragio avvenuto di fronte la nostra costa nel 2013.

La corsa agonistica aperta a tutti i tesserati FIDAL o ASI e ai possessori di Run card, sarà di 10 km mentre la corsa/passeggiata non competitiva aperta a tutti coprirà la distanza di 5 km, previste anche distanze minori per le categorie giovanili.

 

L’iscrizione all’evento è completamente gratuita, basterà inviare una mail con le proprie generalità a lampedusacorreperlapace@gmail.com.

Ai primi 300 iscritti, la Karhu, sponsor tecnico della manifestazione, donerà una canotta tecnica personalizzata mentre a tutti gli arrivati verrà consegnata una medaglia ricordo dell’evento. Ulteriori informazioni si possono trovare sul sito ufficiale https://lampedusacorreperlapace.jimdosite.com/.

Hanno già aderito all’iniziativa importanti personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo.

 

Ginnastica artistica per 600 piccoli atleti

In scena le gare di Ginnastica Artistica Femminile e Maschile ASI Vitattiva presso la palestra Ginnastica Anzio. Sabato 09 aprile si è svolta la categoria Green cup della Ginnastica Artistica Femminile e le categorie Easy Light / Promo Open della Ginnastica Artistica Maschile. La domenica si è svolta la categoria Pink cup della Ginnastica Artistica Femminile. Hanno partecipato 24 società affiliate ASI e circa 600 atleti alla presenza del Presidente di ASI Vitattiva, Alfonso Rossi. È stata un’altra manifestazione sportiva svoltasi in presenza nel rispetto di tutti i protocolli di sicurezza Covid-19; essendo ancora a porte chiuse, per poter far partecipare anche i genitori, è stata trasmessa in diretta online sulla piattaforma Zoom.

Le società che hanno partecipato sono state:
SSD JUNIOR 88
APD A.GRAMSCI
ASD MAX GYM
ASD GYMNICHE C.S. LAZIO
ASD HARMONY CLUB
SSD GINNASTICA ANZIO
ASD VIRTUS TRIGORIA
ADP SAN PIO X
SSD ESCHILO 2 SPORT IN PROGRESS
ASD MB SPORTING CLUB
ASD SPORTING HEALTH CLUB
ASD CHLOE
ASD VARSITY GYM
ASD AGORÀ
ASD GYMNASTICA JULIA
ASD GYM POINT
SSD CRISTO RE
SSD PARCO DEI PINI
ASD MATER CARMELI
ASD PALAGYM
APD PALOCCO
ASD L’AQUILONE
A.D.BASKET VALSUGANA
SSD CENTRO SPORTIVO SANTA MARIA

Settore Nazionale Judo e Lotte Tradizionali. Tempo di esami

Periodo intenso ed impegnativo per il Settore Nazionale Judo e Lotte Tradizionali di ASI, l’anno 2022 si è inaugurato con gli esami di idoneità per l’avanzamento di titoli e qualifiche per l’Area Nord, svoltosi a Milano il 19 febbraio, ed è poi proseguito con una serie di importanti eventi che hanno confermato la sua forza propulsiva.

  • 19 febbraio, Milano: Esami di Idoneità Titoli e Qualifiche di Judo;
  • 3 e 4 marzo, Verona: Giornate dedicate a “Sport a Scuola” Verona, Judo;
  • 19 marzo, Roma: Stage di Difesa Personale con il metodo Ju_W.Ing;
  • 20 marzo: Collegiale di Judo a Milano in previsione della Gara Tecnica di maggio;
  • 26 e 27 marzo, Roma: 1° Seminario Internazionale di Kurash;
  • 27 marzo: Competizioni svolte in collaborazione col Comitato Regionale FIJLKAM della Puglia;
  • 3 aprile, Agna (PD): Collegiale di Judo e Difesa Personale.

Nel corrente semestre ci attendono ulteriori importanti appuntamenti:

  • 23 aprile, Roma: Stage di Difesa Personale con il metodo Ju_W.Ing;
  • 8 maggio, Milano: Gara Tecnica di Judo;
  • 12 Giugno: Competizioni agonistica nella Regione Puglia, 30° Trofeo Città di Triggiano “Memorial Rocco Dicillo”. L’evento è intitolato all‘agente di scorta al magistrato Giovanni Falcone, entrambi uccisi nella strage di Capaci.

Il 1° Seminario Internazionale di Kurash, organizzato a Roma dall’International Kurash Institute (IKI) e dalla Federazione Italiana Kurash e Lotte Tradizionali (FIKULT) in occasione del 30° anniversario delle relazioni diplomatiche Italia-Uzbekistan, è stato un momento d’orgoglio per il nostro EPS. Trasmesso a livello internazionale attraverso una piattaforma telematica, ha visto la partecipazione di Dirigenti e Tecnici dell’IKI giunti da Tashkent. La manifestazione è stata aperta dai saluti dell’Ambasciatore dell’Uzbekistan Otabek Akbarov, il Rettore dell’IKI Khabibula Tadjiev, il Presidente FIKULT Vittorio Giorgi, il Segretario generale FIKULT Raffaele Vicario e il M° Massimo Mattioli, Coordinatore Sportivo FIKULT nonché Responsabile Settore Judo e Lotte Tradizionali di ASI.  In particolare, è stato evidenziato come il Kurash, antica lotta e sport nazionale dell’Uzbekistan, sia non solo in forte crescita a livello mondiale, ma rappresenti anche un importante elemento nello sviluppo dei rapporti di amicizia e cooperazione con i vari Paesi. Un messaggio di saluto e congratulazioni è, infine, giunto, dal Presidente FIJLKAM (Federazione Italiana Judo, Lotta, Karate Arti Marziali), Domenico Falcone.

Il seminario è stato condotto dal Direttore Tecnico dell’IKI, Reza Nassiri (7° DAN Judo IJF), coadiuvato dai tecnici Massimo Mattioli, Vito Aufieri, Lincoln Han e Michele Mattioli. Questi quattro tecnici hanno poi operato nella Commissione Tecnica Nazionale che ha esaminato numerosi aspiranti per l’avanzamento di titoli e qualifiche. Al termine degli esami, hanno ricevuto la qualifica di Insegnanti Tecnici di Kurash: Pietropaolo De Montis, Kris Cipriani, Marco Ferretti, Alessio Pasciulli, Emanuele Ippoliti, Emanuele Mustillo e Donato Gianquitto. Hanno, invece, superato l’esame di Arbitro di Kurash: Giuseppe Chiapparo, Kris Cipriani, Emanuele Ippoliti, Emanuele Minella ed Alessio Pasciulli.

La rappresentativa nazionale giovanile di Kurash conta ora sui due promettenti atleti: Gabriele Laino di Roma (classe 2008) e il neo Vicecampione Europeo di Kurash Simone Ruggiero di Cremona (classe 2005). Hanno dato il loro contributo per la riuscita dell’evento anche il M° Michele Mattioli, Direttore Tecnico Rappresentativa Maschile del Settore Judo di ASI e della FIKULT e Raffaele Vicario, Segretario generale FIKULT e membro dello staff dei preparatori atletici del Settore Judo ASI. Per le grandi opportunità che sa offrire in termini di arricchimento tecnico e competizioni internazionali, la FIKULT si propone in funzione complementare e non alternativa, per gli atleti di discipline sportive affini.