Il Motorteam reggino ha tributato i propri piloti per gli eccellenti risultati del 2021, rilanciando i programmi 2022. Una serata intensa, struggente e carica di aspettative per la stagione alle porte.
Nella prestigiosa location del Casale 1890 il team fondato e diretto da Giuseppe Denisi ha onorato i risultati sportivi conseguiti nel 2021, premiando il campione sociale Rocco Porcaro, i tre dei primi 5 posti conquistati nella classifica finale del Challenge Calabria Slalom (secondo assoluto Rocco Porcaro, terzo Cammareri e quinto Franco Bevacqua), il podio del trofeo Dame di Francesca Pallone, il titolo di miglior esordiente vinto da Pasquale Cammareri, il successo di Rosario Scerbo in E1>2000, la vetta centrata da Vincenzo Barca in RS1400 ed infine la vittoria di Gaetano Rechichi in E2SC1400. Sono intervenute alcune delle massime istituzioni sportive ACI SPORT regionali e cittadine, l’assessore allo sport di comune di Reggio Calabria e città metropolitana, Giovanni Latella, e i vertici dell’ASI Calabria con la presenza importante di Tino Scopelliti, Vicepresidente nazionale di ASI.
Il presidente Denisi ha ricordato con viva emozione Giuseppe Cuzzola, vincitore della coppa tricolore di classe 2021 nel Tivm, recentemente scomparso e ha sottolineato il titolo italiano U25 e quello Tivm vinto da Luigi Fazzino con i colori “Piloti per passione”, protagonista con record anche della celebre salita fra Santo Stefano e Gambarie del giugno scorso ed in Portogallo, al Super Master, dove ha vinto il titolo Under 25.
Tre gli slalom titolati previsti per la stagione alle porte, con la possibilità di inserirne un quarto in corso d’opera. La Scuderia Piloti per Passione ha ottenuto 13 vittorie su 17 nella scorsa annata di gare, oltre trecento presenze in tutte le gare svolte in tutta Italia, centrando il premio di vincitrice assoluta fra i team, anche nel Challenge Calabria Slalom. “Siamo felicissimi di come siamo riusciti ad affrontare lo scorso anno tra le tante difficoltà economiche dovute dalla situazione sanitaria del Covid”, ci dice il Presidente Pino Denisi. “Siamo stati in grado di vincere tantissimi trofei, sfiorando l’en-plein grazie al corale lavoro che la scuderia e tutti i piloti hanno portato a termine. La soddisfazione del direttivo è grande e lo è anche quella di tutti i piloti che sono già partiti per i campionati del 2022”.
Domenica il rientro del primatista italiano di Maratona dopo i recenti guai muscolari.
Tocca ad Eyob Faniel. La delusione per la mancata partecipazione alla maratona di Boston ha lasciato il posto alla voglia di presentarsi al meglio ai 42,195 km degli Europei di Monaco di Baviera, alla ricerca del podio continentale nel giorno di Ferragosto. Il primatista italiano della maratona ha scelto Trieste per il proprio rientro dopo il guaio muscolare accusato nelle scorse settimane, durante il raduno in altura a Kapsabet: domenica 8 maggio sarà in gara nella Mezzamaratona La Bavisela all’interno del contenitore di manifestazioni sportive Trieste Running Festival, evento targato ASI. Per l’azzurro delle Fiamme Oro, ex recordman sulla distanza dei 21,097 km (1h00:07 all’aeroporto di Siena Ampugnano nella scorsa stagione) sarà la seconda volta quest’anno nella mezza dopo l’ottavo posto alla RomaOstia con 1h00:36. La gara, con partenza alle 9.30 dalla piazza di Aurisina, attraverserà la strada costiera per poi lanciarsi sul lungomare barcolano, fino al traguardo all’altezza di Ponterosso, nel centro di Trieste. Il maratoneta terzo a New York nello scorso novembre, allenato da Claudio Berardelli, torna sulle strade del golfo triestino dopo il successo dello scorso anno alla Mujalonga nei 10 km.
“Continua la grande tradizione di una gara di Mezzamaratona che il nostro Ente ha sempre favorito. Il percorso della manifestazione è suggestivo e spettacolare: gli atleti corrono sul lungomare del Golfo di Trieste fino al centro della città”, ha spiegato il Responsabile ASI Atletica Leggera Sandro Giorgi, già Presidente del Centro Nazionale Sportivo Fiamma. “Anche quest’anno la partecipazione sarà numericamente consistente e anche con una qualità notevole. Faniel non è l’unico grande atleta che si batterà per questa corsa prestigiosissima”.
Prima tappa del campionato Belly Hope di Danza Mediorientale, Bollywood e Tribal Fusion. Questa tappa Veneta ha visto competere danzatrici provenienti dal Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Toscana e Sardegna. Grande soddisfazione del Settore DOE di ASI per aver avuto questo riscontro da più parti d’Italia a questo primo incontro.
In giuria prescelti per questa tappa: Silvia Scagnetto, giudice di gara per la ginnastica artistica e ritmica, insegnante di Danza Moderna; Massimiliano Andreo, musicista, esperto in musica araba da oltre 20 anni; Emanuela Camozzi, insegnante di fama nazionale da oltre 20 anni di Danza mediorientale, specializzata in folklore arabo e Silvia Fiore, in arte Aziza Abdul Ridha, insegnante di fama nazionale e pioniera della Danza Mediorientale in Italia, Responsabile Nazionale del Settore DOE. “Abbiamo riunito un buon numero di danzatrici e, finalmente, siamo riuscite a realizzare tutto ciò in presenza, con un cospicuo numero di spettatori”, queste le parole di Emanuela Camozzi. Una competizione davvero entusiasmante che ha realizzato il sogno delle danzatrici che da mesi si allenavano in sala danza, senza poter però mettere in pratica la propria arte. “Ci auguriamo che Belly Hope – continua la Camozzi – come suggerisce il nome dato al progetto durante il periodo del Lockdown, possa rappresentare l’inizio di molte altre tappe naturalmente in presenza”.
Una giusta classifica è stata ottenuta grazie alle votazioni su basi matematiche che hanno raggiunto questi risultati:
Categoria Professionale Soliste: 1° Classificata Mary Girardi (Veneto)
2° Classificata Tiziana Barbera / Katia Marcis (Piemonte/Sardegna) Un Ex Equo
3° Classificata Paola Piccolo (Lombardia)
Categoria Gruppi 1° Classificato Belly Girls Centro Aziza (Piemonte)
2° Classificato Nour Al Qamar (Dararaqs (Veneto)
3° Classificato Gruppo Fusion Ingrid Zorini (Veneto)
La grande famiglia di ASI non smette mai di allargarsi, abbracciando sempre più discipline e portando in giro per l’Italia la cultura dello sport per tutti e in tutte le forme. Ed è su queste basi che, la scorsa settimana, la Giunta Nazionale del nostro Ente ha creato un nuovo Settore dedicato alla vela che porta con sé una storia lunghissima – che potremmo ricondurre facilmente agli albori della civiltà – e che ha accompagnato da protagonista la vita dell’uomo per millenni.
Giuseppe Rossetti neo-Responsabile ASI Settore Vela
Lasciando la storia da parte, ci concentriamo, quindi, sulla disciplina sportiva. Per farlo, abbiamo raggiunto il neo-Responsabile del Settore Vela ASI, Giuseppe Rossetti, per una chiacchiera generale sugli obiettivi del nuovo percorso e per conoscere un pizzico della sua storia personale.
Da cosa nasce la sua voglia di intraprendere questa avventura? “Nella mia vita ho avuto numerose esperienze con gli enti di promozione, anche se, in altri settori come le arti marziali, la formazione e la gestione arbitrale. Sono stato anche Presidente della Lega navale di Padova per 2 mandati, il che mi ha permesso di maturare una grossa esperienza. Finita quell’esperienza, a causa del limite dei mandati, mi sono ritrovato con una ritrovata voglia di poter gestire, migliorare e programmare. Con il Presidente del Comitato del Veneto di ASI, Andrea Albertin mi sono proposto di riorganizzare il settore sotto tutti i suoi aspetti. La risposta di Albertin è stata un netta: magari! A quel punto ho contattato alcune persone con esperienza nella lega navale per creare il gruppo e siamo partiti con il lavoro. Abbiamo programmato più attività formativa che agonistica. Questo, perché spesso le regate sono organizzate all’interno dei circoli e saltuariamente non permettendo un vero confronto agli atleti. Io le chiamo “regate di condominio”. L’obiettivo è quello di allargare sempre di più le gare portando almeno a far concorrere più circoli di zone limitrofe. Infine, abbiamo chiamato le associazioni che ognuno di noi conosce per riunirle sotto la nostra bandiera”.
Dove si troverà la vostra base operativa? “Come base ci appoggeremo al CR Veneto con base a Padova, sede che sarà sia operativa che organizzativa. Però, vorrei che ogni regione abbia un rappresentante nel coordinamento. Sto valutando di nominare per ogni regione un coordinatore, figura fondamentale per riuscire ad essere presenti e più vicini ai problemi del territorio con più rapidità”.
Qual è l’obiettivo nel breve periodo in termini numerici? “Il numero più importante è la presenza sulle Regioni. Al momento siamo presenti in Veneto, Lombardia, Toscana, Lazio, Marche e stiamo valutando, invece, Sicilia, Calabria e Puglia. Inoltre, e stiamo conducendo un’analisi regione per regione contattando le realtà territoriale già in casa ASI per capire se vogliono e possono aiutarci. Come obiettivo vorrei riuscire a coinvolgere tutte le regioni costiere per poi puntare a Lombardia e Piemonte che, sui loro grandi laghi, posseggono scuole veliche importanti. Un esempio su tutti, il Lago di Garda che è proprio una “palestra” per la vela”.
Qual è uno dei primi punti su cui vorrete puntare? “Sicuramente la formazione! Ho la fortuna di poter contare su persone che mi hanno dato una mano fin ora (anche di altre realtà) ma che ci stanno sostenendo. Stiamo creando un regolamento per la formazione molto strutturato e stringente che imporrà, a chi si vuole avvicinare all’insegnamento, ad avere già delle ampie basi (es. patente nautica). Partendo da queste basi, l’aspirante tecnico affronterà un corso di 160 ore diviso in 70 ore di apprendimento in didattica e 90 ore di tirocinio in una base nautica. Come è facile intuire, abbiamo voluto dare più importanza all’aspetto pratico della formazione con gli allievi. Tutto ciò per quanto concerne la formazione dei tecnici di base mentre, per una formazione più elevata (istruttori costieri e di altura), si avrà meno la parte pratica e più quella didattica per l’aggiornamento tecnico e di normativa”.
La Traversata dell’Amicizia
Quali sono i principali eventi in programma per questa stagione? “Qui è doverosa una premessa perché la Vela è uno sport in questo senso più particolare. La difficoltà sta proprio nel trasportare le barche. Non sempre le famiglie degli atleti hanno a disposizione mezzi fisici ed economici per tale attività. Punteremo, quindi, a dei Trofei Regionali che siano equiparati a dei campionati Nazionali. Comunque, l’idea di un campionato italiano con atleti provenienti da tutto il paese è allo studio. Un esempio di questa organizzazione potrebbe partire con le Asiadi. Invece di svolgerle in un’unica città, vorremmo pensare a delle Asiadi “diffuse” per Nord-Est, Nord-Ovest, Centro e Sud Italia. Tra i vari eventi, poi, avremo tra i tanti la Traversata dell’Amicizia che va da Chioggia a Porto Piccolo. Si tratta di una lunga regata (60 miglia) che prevede il pernotto a Porto Piccolo e il rientro a Chioggia il giorno dopo. Siccome si è vicino alla Croazia si farà un omaggio (in gergo “inchino”) facendo un passaggio alla boa di Orsera-Rovigno.Un altro bell’appuntamento sarà il Trofeo Marcegaglia, chiamato così perché l’attracco avverrà sull’Isola di Albarella di proprietà della Sig.ra Marcegaglia. La regata, come detto, avrà la durata di due giorni con il pernotto sull’isola e il rientro sempre a Chioggia. Ad Albarella, poi, i partecipanti potranno usufruire, con grandi sconti, di tutti i servizi dell’isola come piscine, campi da tennis e tanto altro. Entrambe le giornate prevederanno una festa-premiazione la sera”.
Ci racconti di più sulla sua storia… “Sono uscito dalla Marina a 24 anni e ho lavorato in ENI per una vita. Fino a quell’età non ero mai andato a vela ma ero un grande amante delle barche a motore. Dovete considerare che in marina, appunto, i nostromi si trovano a gestire prettamente imbarcazioni motorizzate. Un giorno, però, un collega mi chiese una mano per portare la sua nuova barca a vela in mare. Io, ovviamente, risposi di si pur dicendogli che non ero mai stato a bordo di una vela. Lui quasi si offese ma alla fine abbiamo passato una bellissima giornata in mare. Al rientro, dopo solo una settimana, avevo già la mia barchetta a vela di 4 metri. Fu un colpo di fulmine! Sono stato autodidatta, ho comprato libri, ho studiato ma, soprattutto, quando potevo andavo sempre in mare. Più in là mi sono avvicinato a qualche associazione come i Venturieri di Chioggia (associazione storica che verte su barche a vela in legno e storiche) e mi sono preso una barca più grande, circa 6 metri. Dopodiché sono passato ai 10 e infine oggi agli 11 metri. Entrai nei Venturieri da semplice iscritto, poi ho avuto l’esperienza in Lega Navale ed ora voglio portare tutto questo in ASI Vela”.
Ha un progetto che unisce vela e disabilità. Ce ne parla? “Il progetto è partito qualche anno fa con Marco Rossato tramite Andrea Stella, noto ai più per essere finito sulla sedia a rotelle dopo uno sparo che ricevette a Miami tentando di fermare il ladro che gli stava rubando l’auto. Andrea è anche l’ideatore di “Spirito Stella” che, oltre ad essere fisicamente un grande catamarano completamente adattato alle persone con disabilità, è un bellissimo progetto che permette a molte persone di godersi delle lunghe giornate in mare ospitate al 100%. Su questa falsa riga Marco Rossato, anche lui in carrozzina dopo un brutto incidente in moto, ha voluto riproporre la cosa. Al tempo, come Lega Navale, l’ho aiutato a realizzare un giro d’Italia con un trimarano. Rossato partì dall’Arsenale di Venezia e, a tappe, navigando solo di giorno, senza supporto economico e manovrando la barca completamente da solo, ha condotto il giro. Insomma, insieme a Marco abbiamo costituito l’associazione “I Timonieri Sbandati” che si occupa proprio di questo, permettere alle persone con disabilità di andare a vela. I Timonieri sono già in ASI e, come Settore, stiamo già attrezzando a Padova un lago con piccole barche ma anche con gru, pontili e tutti i sistemi di sicurezza per far partire un bel progetto in questo senso”.
Le attività di vela nel periodo aprile-maggio 2022
Nelle giornate del 3-9 e 10 aprile 2022 si è svolto il 29° Trofeo di Primavera a Chioggia. Regata con percorso a triangolo a boe fisse di 9,5 miglia. La regata di domenica 3 ha presentato non pochi momenti di intenso impegno per gli equipaggi che hanno dovuto governare le imbarcazioni con forte raffiche di vento e una ventina di nodi che hanno formato un’onda media di circa 1,5/2 mt. Meteo completamente diverso si e’ manifestato il sabato 9 che ha costretto l’organizzazione ad annullare l’evento previsto, che invece è stato recuperato con due regate la domenica 10. Numerose le societa’ presenti con 27 imbarcazioni su 31 iscritte suddivise in classi in base alla lunghezza.
All’inizio, quella che poteva sembrare una semplice veleggiata, ha assunto invece tutte le caratteristiche della regata pressoché perfetta per le condizioni meteo che hanno permesso di issare anche i meravigliosi e colorati gennaker e condurre le barche in modo soddisfacente e poter quindi dare la giusta gratificazione ai vari velisti esperti e non che, con grande serietà e professionalità, hanno portato a termine i compiti assegnati dai comandanti skipper delle imbarcazioni. Ottima l’organizzazione dell’esperto Emanuele Bianzale presidente del associazione “club amici della vela” anch’essa iscritta ASI, prossimo responsabile organizzazione regate ASI. La “regata dell’amicizia” prevista per il ponte del 25 aprile Chioggia Rovigno (Croazia), Porto piccolo (Ts), è stata invece spostata per condizioni meteo avverse, all’ 1- 4 giugno 2022.
Sotto l’aspetto formativo e sociale è previsto, in data 20-22 maggio 2022 a Viareggio, il “2° corso d’altura senza barriere” indirizzato a equipaggi con disabilita’ motoria su “cadama’”, barca classica in legno appositamente adeguata per ospitare anche velisti disabili il tutto organizzato in collaborazione con” i timonieri sbandati” di Marco Rossato; navigatore disabile con all’attivo un giro d’italia in solitario. Anche questa associazione, particolarmente attiva in toscana, fa parte di ASI Vela.
Nello stesso ambito di attività per portatori di disabilità, è prevista per il weekend 9-12 giugno 2022, a Viareggio, una regata con due imbarcazioni adattate a portatori di handicap motorio agli arti inferiori.
Grazie al profuso impegno dello Staff di MOTOASI Regione Calabria, coordinato da Antonio Gelonese, e della passione dei Moto Club organizzatori, anche ASI può vantare la realizzazione di una delle manifestazioni più spettacolari del motociclismo su sabbia: il Marecross.
Le gare su sabbia sono manifestazioni attesissime e che attirano parecchio pubblico. Pare infatti che fino ad ora, più di 8.000 spettatori, tra appassionati e semplici curiosi, si siano affacciati lungo i tracciati per seguire le ardue imprese dei piloti in gara.
Le sfide per i circa 70 piloti iscritti, provenienti da tutta Italia, non sono di certo poche. Oltre a competere tra loro, devono infatti, fare i conti con un terreno assai complicato da gestire. “Galleggiare” sulla sabbia non è facile, ci vuole velocità e tanta abilità.
La prima sfida si è tenuta sull’arenile di Bivona (VV) lo scorso 6 marzo, per proseguire il 24 e 25 aprile con la doppia temuta tappa svoltasi sullo splendilo lungomare di Bovalino (RC). Il prossimo appuntamento sarà l’8 maggio sulla fantastica spiaggia di Locri (RC). Il campionato terminerà il 25 settembre con la finale sul noto litorale di Siderno (RC).
Il trionfo dell’iniziativa si deve inoltre al sostegno degli enti e delle associazioni locali coinvolte e degli sponsor che hanno creduto nella buona riuscita di questo nuovo campionato che confidiamo possa continuare a crescere e a riscuotere il successo che merita anche nelle future edizioni!
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