Si è svolta lo scorso fine settimana nella splendida cornice del Country Sport Village di Mirabello Monferrato (AL), la finale del I Mundialito di Padel riservato alle squadre di circoli piemontesi amatoriali. Ben 30 squadre si sono date battaglia durante il campionato nelle provincie di Alessandria, Biella, Vercelli e Torino con piu’ di 80 giocatori fra maschile e femminile, ma solo 8 hanno potuto accedere alle finali. Un campionato, concepito per far competere squadre di almeno 3 partecipanti e con un massimo di 5, giusto per permettere durante le settimane di poter schierare sempre una formazione.
La formula, per la fase a gironi, prevedeva un incontro di 3 set su 5 al meglio dei 4 game ciascuno, con l’obbligo di utilizzare il killer point ai vantaggi e tie break sul 3-3.
Alla fine del periodo invernale e dei gironi, si sono qualificate per le finali le squadre del Padelzero di Gaglianico (BI), del Country Sport Village di Mirabello Monferrato (AL) e del MOVE padel Vercelli. Alla presenza degli organizzatori Matteo Ramagna, responsabile ASI della provincia di Alessandria e Alessandro Bandini, responsabile Asi Piemonte settore padel e giudice arbitro della manifestazione si sono scontrati in 2 gironi:
Girone Vinaria:
PATELAVACHE (Spinoglio – Mezzano – Savini – Bosso)
I RICCIOLI (De Grossi – Beggi)
MALJUGADO (Toffolon – Giust – Stagnoli)
TEAM BROGLIO (Tamarindo – Mognon)
Ad avere la meglio ed accedere quindi alle semifinali sono state le squadre biellesi dei I Riccioli e B.P.R. , mentre l’altra semifinale ha visto Halma Team contro i vercellesi Team Broglio del Move Padel. Mentre la prima semifinale vedeva i Riccioli abbandonare sul 5-4 per infortunio a Beggi, l’altra semifinale vedeva i piu’ esperti del Halma Team avere la meglio sui Vercellesi La finale quindi prevedeva lo scontro fra la compagine dei B.P.R. e gli eterni amici rivali sfidarsi in un vibrantissimo set ai 9 punti dove la violenza dei colpi di Pizzato e la costanza di Cadduciu, nulla hanno potuto sulla difesa di Maffei e il talento di Floriani che si aggiudicano cosi’ la finale e l’ambita coppa. Arrivederci a questo inverno per l’inizio del MUNDIALITO 2022-2023 che vedra’ ancora piu’ squadre agguerrite nei rispettivi circoli.
Domenica 25/9/22 a Rocca C.se con il patrocinio del comune è in presenza del Sindaco Laiolo e del Presidente Provinciale ASI Sante Zazza, l’Asd Camba ha organizzato la Prima Down Coutry, un pò Enduro un po’ Cross Country gara di mtb caratterizzata da un primo giro di cross country cronometrato con chip e un tratto in discesa. Al passaggio sul traguardo dopo il giro xc si fermano per prendere le protezioni per la discesa, inizia la risalita verso la Madonna della neve dove c’è il secondo tappetino e da li inizia la prova in discesa Cronometrata. La somma dei tempi delle due prove cronometrate faranno la classifica, divise per discipline e Età, bici da Enduro, bici da cross country e E-bike, divise in under 40 e over 40, e non meno la categoria donne. La mattina si sono presentate 34 persone, visto il tempo del sabato e essendo un nuovo format direi che è andata bene. Premiazione con coppe in presenza del Sindaco Laiolo e del Presidente Zazza , e premiazione a sorteggio per tutti i partecipanti e infine il rinfresco per tutti i partecipanti e collaboratori.
Gli arbitri ASI si sono riuniti presso l’Hotel Parco dei Principi a Grottammare, nelle Marche, per l’ormai consueto raduno in vista dell’inizio della stagione sportiva. L’inizio dei lavori, contrassegnato dal minuto di silenzio per le vittime dell’alluvione nelle Marche.
I fischietti del nostro Ente hanno svolto diversi lavori in aula, intervallando lezioni legate allo studio delle novità regolamentari del Calcio e del Calcio a 5 a esercitazioni pratiche con quiz tecnici relativi alle attività arbitrali che si sviluppano all’ interno del settore Calcio del nostro Ente.
Gli illustri ospiti che si sono succeduti nell’arco delle tre giornate hanno ricevuto gli apprezzamenti del Presidente Americo Scatena e dell’Organo Tecnico Sezionale, Francesco Florio, oltre al Presidente ASI Claudio Barbaro.
I contenuti, squisitamente tecnici per le varie discipline, sono stati presentati anche da tecnici dell’Associazione Italiana Arbitri (AIA), che, grazie alla collaborazione e alla disponibilità del Presidente Alfredo Trentalange, sono intervenuti insieme con gli arbitri ASI.
Si sono alternati al tavolo dei relatori in particolare Luigi Cosignani, Osservatore arbitrale del C.R.A. Marche, e Luca Ricci, Vicepresidente della sezione di San Benedetto del Tronto ed ex arbitro CAN5. Entrambi hanno portato i saluti del loro presidente sezionale, Francesco Narcisi, e hanno approfondito con immagini e video le particolarità delle proprie discipline, rispettivamente Calcio e Calcio a 5. Nel pomeriggio di sabato si è collegato da remoto Massimo Cumbo, istruttore ed osservatore Futsal per la FIFA, per analizzare un focus sulla DOGSO (“Deny an Obvious Goal Scoring Opportunity” ovvero “Negare un’evidente opportunità di segnare una rete”) nel Futsal.
L’ex numero uno del ranking FIFA in questa disciplina, ha voluto elogiare i direttori di gara della sezione ASI di Roma “Lorenzo Cesari”, per l’uniformità di immagine e la professionalità mostrata durante il focus attraverso il quale sono stati discusse diverse immagini di video che mostravano elementi di DOGSO e SPA (“Stop a Promising Attack“, ovvero interrompere una promettente azione d’attacco). Massimo Cumbo ha concluso il suo intervento ricordando che tutti i direttori di gara, sono persone portatrici di regole giuste.
Ai lavori del pomeriggio e della mattina seguente ha presenziato anche il Presidente di ASI Lazio, nonché Vicepresidente del Consiglio Nazionale di ASI Lazio, Roberto Cipolletti. Nel suo discorso, Cipolletti ha confermato la vicinanza dell’Ente al dipartimento arbitrale del settore Calcio e alla sezione di Roma presente a Grottammare, dove tutti gli invitati sono stati omaggiati direttamente dalla Consigliera Raffaela Finardi.
Con l’occasione è stato presentato il video dell’Inno ufficiale degli arbitri e la preghiera del direttore di gara. Le “Giacchette Nere” di ASI hanno voluto essere i primi al mondo a pensare, scrivere ed editare queste due assolute novità del panorama sportivo arbitrale. Le foto di gruppo, il taglio della tradizionale torta associativa e la condivisione tra gli associati, hanno completato questo ventunesimo raduno degli arbitri ASI di Roma. Appuntamento, dunque, al prossimo settembre 2023 per la ventiduesima edizione.
UCI Gran Fondo World Championships giunge al termine. Successi per Austria e Slovenia sulla massima distanza. Per l’Italia, sei titoli di categoria. Soddisfazione per i risultati ottenuti dai nostri associati dell’Asd Amici della Bici.
Trento ha vissuto a pieno la conclusione dei Mondiali UCI Gran Fondo 2022, la seconda edizione nella storia del capoluogo del Trentino dopo quella del 2013 che ha superato le aspettative per tanti motivi. Più di 2.000 atleti, oltre 4.000 presenze considerando gli accompagnatori, provenienti da sessanta Paesi del Mondo che sono arrivate nel capoluogo trentino e hanno ricevuto una calorosa accoglienza.
La domenica di Trento prevedeva il percorso più arduo di queste quattro giornate: la Mediofondo (86,8 km e 2.218 metri di dislivello) per le fasce d’età più alte (uomini dai 60 in su, donne dai 50 in su), e soprattutto la Granfondo, con i suoi 143,8 km e 3.900 metri di dislivello, frutto di due scalate e mezza verso la cima del gigante di Trento, il Monte Bondone.
In gara c’erano tutti gli atleti più forti delle categorie amatoriali a livello mondiale, e i risultati lo dimostrano. Il più veloce di tutti nella Granfondo è stato l’austriaco Stefan Kirchmair (cat. 19-34), che ha divorato il tracciato di gara in 4 ore, 14 minuti e 6 secondi, distanziando lo svizzero Dimitri Bussard ed il belga Sieben Devalckeneer di poco più di mezzo minuto.
Nella granfondo femminile, la slovena Laura Simenč (cat. 19-34), già oro nel team relay con la sua nazionale, è riuscita a regolare allo sprint finale due padrone di casa, la veneta Martina Trevisiol e la piemontese Samantha Arnaudo, concludendo in 5.02.41.
Jarno Stanchieri, dirigente Asd “Amici della Bici”
Tra gli italiani ci sono i nostri associati della Asd Amici della Bici, che partono con Moris Sammassimo privandosi della campionessa Alessandra Carlini, la quale per problemi personali ha dovuto rinunciare alla gara e alla quale facciamo un grandissimo in bocca al lupo. “Per il nostro team arrivare tra i primi dieci a livello mondiale è davvero motivo di soddisfazione. Abbiamo schierato il nostro miglior “scalatore”, Moris Sammassimo, per le gare in salita che si è conquistato l’ottavo posto confrontandosi con atleti di alto livello. Un risultato che ripaga i tanti sacrifici. Siamo felici di aver partecipato a una corsa prestigiosa a livello mondiale”. Queste le parole di Jarno Stanchieri, dirigente del team Asd Amici della Bici.
Maurizio Damilano, Marco Lodadio e Alessandro D’Oria, saranno i docenti del primo corso in Italia per formare gli Sport City Trainer. ⬇︎
Riconquistare le nostre città, gli spazi aperti, le ville, le piazze, riqualificando gli spazi urbani sempre più verdi, accoglienti, inclusivi e tecnologici, favorendo anche processi di crescita culturale.
Questo è il futuro auspicato anche dalla popolazione sportiva attiva che, in un recente sondaggio, ha dichiarato per il 70% di preferire lo sport all’aria aperta. A causa del Covid, molto, ma anche di una riscoperta di valori ambientali.
Una ricerca di Sport e Salute evidenzia anche come i parchi e le piste ciclabili siano vissuti come più sicuri e salubri: 1 italiano su 4 ha infatti praticato attività sportiva nel verde pubblico. Si afferma sempre più, quindi, il concetto di sport city, la città che diventa il luogo in cui ricercare benessere psicofisico.
Fondazione Sport City ha chiesto ad ASI di formare nuovi allenatori green, con relativo rilascio di qualifica tecnica. ASI già riconosce più di 40mila tecnici l’anno.
Il progetto è stato presentato nel corso di una conferenza stampa a Roma, moderata dal giornalista RAI Jacopo Volpi, nella quale l’Ente è stato rappresentato dal nostro Direttore Generale Fabio Salerno. “Voglio innanzitutto ringraziare la Fondazione SportCitye il suo Presidente Fabio Pagliara – spiega Salerno – per averci coinvolto in un progetto del quale abbiamo, sin dall’inizio, condiviso l’importanza e la visione. Un progetto innovativo, che guarda avanti. L’idea è ambiziosa: passa per la cultura della ripartenza e della riconquista degli spazi aperti, del “green” e dell’ambiente. Luoghi vivibili dove dobbiamo portare tutte le fasce di età: dai ragazzi che vivono oggi dietro lo schermo di un telefonino e che hanno bisogno di contatto e di una nuova educazione al rispetto dei parchi, fino agli adulti e poi agli over 65”.
Direttore, non si parla solo di sport nelle ville… “No. Ogni spazio può essere ‘conquistato’: questa è una parola che rende moltissimo l’idea. Una piazza, una strada nel ricordo di quando i ragazzini scendevano da casa dopo pranzo nei vicoli, finanche un tetto di un palazzo. E, ovviamente, parchi, ville e spazi verdi da attrezzare migliorare, curare e proteggere. Occorre anche dotare le città e i comuni che ne sono sprovvisti, di spazi adatti: studiando come gestirli e salvaguardarli dal degrado. Magari dandoli in gestione ad associazioni sportive locali o proprio alle scuole”.
Altra parola d’ordine è ‘interconnessione’ tra quartieri. “Porto a titolo d’esempio il caso di Roma. Diamo adesso spazio alla fantasia e immaginiamo un percorso sportivo e anche culturale che origini dal Foro Italico, passando per il quartiere Flaminio fino a Valle Giulia: pensate, si incontrano 33 punti di interesse tra musei, impianti sportivi, gallerie e accademie. Il tutto in una cornice verde d’eccezione. In realtà, già alle porte della Seconda Guerra Mondiale venne presentato un piano di ampliamento del Foro la ‘Forma ultima Fori’, redazione del piano di sviluppo che presagiva una visione maestosa in cui il Foro già realizzato era solo una porzione”.
Il nuovo visionario progetto, nelle intenzioni del progettista Luigi Moretti, avrebbe dovuto interessare un’area dieci volte superiore rispetto a quella realizzata. Viadotti monumentali non dissimili da Ponte Flaminio, spazi verdi e impianti per lo sport giovanile e quello professionistico in un’ideale simbiosi.
Nella zona di Tor di Quinto era prevista la costruzione di un ippodromo e un’isola realizzata con lo spostamento del corso del Tevere. Coinvolta anche l’area dell’Acqua Acetosa, quella del Flaminio e di Villa Borghese nel lato di Valle Giulia.
Una città dello Sport, del verde, del tempo libero e della cultura… Un sogno mai realizzato a causa della guerra.
Il nostro Direttore Generale Fabio Salerno, illustra ai giornalisti presenti il progetto Sport City Trainer
Un futuro possibile. Nel quale devono operare allenatori specializzati. Ad ASI questo compito… “È proprio con questa filosofia che abbiamo studiato il corso Sport City Trainer: dare vita a una nuova figura: l’allenatore green, qualificato da ASI, che già riconosce ogni anno oltre 40mila tecnici, gestisce 12.500 associazioni affiliate, con più di un milione e trecentomila tesserati”.
Qualche anticipazione? “Il primo corso di formazione avrà dei docenti di eccellenza e che, partendo dai principi della corsa, passeranno alla gestione del corpo libero fino a arrivare all’insegnamento dei principi energetici attraverso la ginnastica delle forme e dell’arte orientale. Si, perché di arte e cultura stiamo parlando, d’altronde lo sport non è l’arte del movimento? I corsi targati ASI e Fondazione Sport City avverranno in modalità online”.
Quali saranno i docenti del primo corso? “Il ciclo iniziale vedrà protagonista il marciatore e campione olimpico a Mosca 1980 Maurizio Damilano: il suo impegno formativo riguarderà i principi della corsa e la conquista delle distanze. Con lui anche il ginnasta, vicecampione mondiale, Marco Lodadio: affronterà temi legati alla tonicità e mobilità articolare, con attrezzi facilmente reperibili nei parchi. Ci sarà spazio anche per principi di discipline classiche e giovani come il Calisthenics una specialità di grande impatto mediatico basata sulla forza del corpo. Con Alessandro D’Oria, Maestro di Taijiquan, arte orientale riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’umanità, si entrerà nell’insegnamento del mondo legato alla ‘ginnastica delle forme’ attraverso l’insegnamento dei principi energetici che ne sono alla base”.
ASI si proietta ancor più nel futuro. “Nel futuro, certamente, riscoprendo però e valorizzando cose belle del passato. Il nostro Ente, dal giorno della sua fondazione, ha alimentato binari di sviluppo paralleli che l’hanno portata ad avere oggi più di 450 discipline organizzate: da quelle della sua tradizione, nelle quali ASI è riconosciuta leader, come l’Atletica leggera, a quelle legate all’innovazione: sarebbero tantissimi gli esempi. ASI ha curato sport non convenzionali e aiutato a decollare discipline come i Giochi elettronici dove siamo stati precursori o recentemente il FootVolley. Con una grande attenzione per un terzo binario che è quello delle iniziative legate al sociale e al Terzo Settore. Anche alla luce di questo, il progetto Sport City raccoglie fortemente il nostro interesse e stimola la nostra sensibilità”.
Quando inizieranno i corsi? “A partire da novembre”.
Sport per cinquantamila, in 36 città
Domenica 18 settembre, dalla mattina al tramonto, 36 città italiane, delle quali 13 capoluoghi di regione, si sono trasformati in palestre a cielo aperto facendo vivere ai cittadini una giornata coinvolgente praticando gratuitamente le più svariate discipline sportive in quegli spazi urbani pronti per essere destinati ad utilizzo sportivo, principio fondante della rigenerazione urbana delle città che stanno lavorando per diventare delle vere e proprie “Sport City”.
È stata una giornata di sport, socializzazione e di riflessione per gli amministratori pubblici, che vedrà il coinvolgimento di numerose associazioni sportive dei territori coinvolti pronte con i loro istruttori a coinvolgere i cittadini nelle oltre 60 diverse attività sportive. Dall’alba al tramonto, sono stati oltre 50.000 le persone che si sono riunite ad Aci Castello, Ancona, Ascoli Piceno, Bari, Bitonto, Bologna, Cagliari, Cassano D’Adda, Castelbuono, Castello D’Agogna, Catania, Cuneo, Filacciano, Firenze, Foligno, Genova, Imola, Latina, Lodi, Lucca, Melicucco, Milano, Napoli, Oderzo, Palermo, Pavia, Praia a Mare, Prato, Roma, Salsomaggiore, San Felice Circeo, Siracusa, Teramo, Torino, Venezia e Villasimius.
Insieme all’attività sportiva gratuita, il 18 settembre è stato trasmesso su diverse piattaforme social della Fondazione un live streaming di tre ore con collegamenti da tutte le città aderenti che vedranno coinvolti amministratori locali e rappresentanti delle oltre 150 associazioni sportive territoriali coinvolte nella giornata di promozione sportiva. Un evento nell’evento che, ha contribuito ad amplificare il messaggio lanciato dallo Sportcity Day sulla sportivizzazione delle città e sulla sostenibilità ambientale, temi sempre più attuali e ricercati dai cittadini che vivono nei centri urbani.
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