ASI Tiro a segno

Il Coordinamento di disciplina ASI Tiro a segno nasce nel 2015 dalla volontà del maestro Dario Callarà – scelto da ASI come responsabile nazionale – e dal sostegno del Comitato Provinciale ASI Roma, che fin da subito ha creduto nel progetto.

Le prime iniziative si sono svolte ufficialmente nella capitale d'Italia, presso il poligono di Porte di Neola – è qui che si è disputato il primo trofeo ASI Roma di tiro a segno. Non è solo nel Lazio, però, a vedere il diffondersi della disciplina grazie all'impegno di ASI. Anche i poligoni di Toscana e Campania con migliaia di tesserati hanno scelto l'Ente presieduto da Claudio Barbaro.

Nato come sport di nicchia, il tiro a segno sta generando crescenti adesioni e maggiore interesse. Le numerose attività proposte dal Coordinamento ASI (come i corsi di formazione di tiro operativo) hanno, infatti, prodotto ottimi risultati che rappresentano – assieme alla professionalità degli adetti al settore, particolarmente attenti alla questione sicurezza – la base per uno sviluppo nazionale della disciplina.

“In un periodo in cui, l’attenzione dei media è puntata proprio sul discorso delle armi, consiglio vivamente di prendere parte ai corsi proposti dal nostro Coordinamento, per capire che maneggiarne una non è un gioco, ma, se fatto nel luogo giusto assieme a professionisti, può essere uno sport divertente e stimolante” afferma afferma il maestro Dario Callarà.

Il Porto d'armi
Il porto d'armi uso sportivo è una licenza rilasciata dal Questore, che consente di esercitare il tiro a volo e il tiro a segno. In particolare, per il tiro a segno è necessario iscriversi presso una sezione di tiro a segno nazionale o presso un'associazione di tiro iscritta ad una Federazione Sportiva affiliata al CONI.
La licenza di porto di fucile con canna ad anima liscia per il tiro a volo, valida 6 anni, autorizza il titolare al porto delle sole armi idonee all'esercizio della specifica attività di tiro. 

Come ottenere il porto d'armi per uso sportivo
Per ottenerlo è necessario seguire alcune procedure richieste dalla legge italiana.
Per prima cosa occorre recarsi dal proprio medico curante per ottenere il rilascio del certificato anamnestico che attesterà l'idoneità fisica e mentale e l'assenza di uso di stupefacenti e alcool. Con questo certificato è necessario poi recarsi da un ufficiale sanitario del vostro comune che effettuerà un'ulteriore visita per dare il nullaosta all'ottenimento del porto d'armi.

Esaurita questa fase, occorre andare presso un poligono di tiro iscritto all'Unione Italiana Tiro a Segno (UITS), o presso un'associazione di tiro affiliata al CONI, al fine di sostenere un breve esame pratico, finalizzato alla verifica dell'abilità con le armi. Sono esonerati da questa prova coloro che hanno svolto il servizio di leva. A questi ultimi sarà richiesta una copia del certificato di congedo dalle forze armate.

Una volta ottenuti questi certificati, è la volta della questura o del commissariato di Polizia. Sarà necessario riecarvicisi e compilare i vari moduli richiesti per il porto d'armi (pagando anche alcuni bollettini). Se la richiesta sarà ritenuta corretta, il tempo mediamente necessario per il rilascio del porto d'armi ad uso sportivo è di due mesi.