Pallanuoto: Russia in lutto, morto in allenamento Timakov

Tragedia in Russia: ieri, durante un allenamento, è morto a causa di un malore il centroboa della nazionale e del Sintez Kazan Vlad Timakov. Il decesso è avvenuto durante il trasporto in ospedale. Il 22enne russo aveva disputato da poco i Mondiali in casa a Kazan, giocando anche nel girone con il Settebello di Sandro Campagna.

Foto: Wpdworld

Mattarella telefona a Malagò: "Complimenti a tutti, vi aspetto al Quirinale"

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato questa mattina al Presidente del CONI, Giovanni Malagò per rallegrarsi per i risultati ottenuti ai Campionati Mondiali di Nuoto a Kazan. "Bravi, davvero bravi. Complimenti per le medaglie e per la bella immagine che avete dato del nostro Paese. La prego di estendere le mie felicitazioni alle atlete, agli atleti, ai tecnici e ai dirigenti. Vi aspetto a settembre al Quirinale con i campioni del mondo".
Mattarella ha chiuso la telefonata facendo gli auguri a Malagò anche per gli imminenti mondiali di altre discipline olimpiche che si svolgeranno nel prossimo mese a partire dai Mondiali in Italia di Canoa (a Milano) e Tiro a Volo (a Lonato), oltre all'Atletica e al Canottaggio.

Fonte: Coni.it

Paltrinieri è storia: 1° oro Mondiale azzurro nei 1500 sl. Malagò: il trionfo di un ragazzo speciale

Una cavalcata trionfale. Progressiva, spettacolare. Emozionante. Gregorio Paltrinieri è campione del Mondo: a Kazan ha avvolto con il tricolore i 1500 stile libero. E' lui il nuovo re della specialità. Con un colpo di scena iniziale degno di un film oscar: un'assenza che fa rumore al blocchetto di partenza, la corsia 3 senza padrone legittimo, il campione in carica, il cinese Sun Yang. Era la sfida delle sfide, ma stavolta sembrava davvero che l'azzurro potesse sottragli lo scettro in acqua. Ci è riuscito ma senza confronto: ieri gli aveva inflitto 4 secondi in batteria, oggi ha vinto senza di lui in vasca. Un vuoto inspiegabile, che dalla camera di chiamata accompagna i nuotatori fino allo start e anche oltre. Toglie i punti di riferimento ma non altera i piani di Paltrinieri.  
 
Gregorio (nella foto Deepblumedia-FIN) ha fatto la sua gara, all'inizio ha inseguito il canadese Cochrane, ha messo la freccia ai 600 metri, poi si è difeso dal ritorno dell'americano Jaeger. Ha vinto con il record europeo (14'39"67): è il primo successo azzurro nella storia dei 1500 stile libero. Nella bacheca degli ori iridati maschili italiani succede a Lamberti (1991), Rosolino, Boggiatto (2001) e Filippo Magnini (2005-2007). Oggi la scena è tutta sua. Una pagina di storia indimenticabile, che permette all'Italia di chiudere il Mondiale di Kazan con 14 medaglie complessive (3-3-8), rispetto alle 8 (1-3-1) di Barcellona 2013. Sei invece le medaglie nelle specialità olimpiche (1-2-3). L'inno di Mameli risuona nella piscina russa per celebrare Paltrinieri. Con il mondo ai piedi e la vista proiettata su Rio 2016.
 
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha commentato con soddisfazione il successo dell'azzurro. "Una vittoria esaltante di un ragazzo speciale e di un atleta straordinario. E' una persona positiva, va apprezzato per la sua filosofia di vita e per il linguaggio semplice che adotta. E' il figlio che tutte le mamme vorrebbero avere. E' stato bravo a rimanere concentrato nonostante l'assenza di Sun Yang: bravissimo, come tutti i ragazzi e tutte le ragazze che ho sempre sentito in queste due settimane. Il bilancio dei Mondiali è decisamente positivo e questo è un ottimo segnale per Rio. E' ovvio che, come in tutti gli sport, da domani si ricomincia. Le premesse però sono buone".
 

Il Mondo si inchina a Tania Cagnotto

La vittoria storica di Tania Cagnotto ai Mondiali di Kazan, in Russia, nel trampolino da un metro, di sicuro (e purtroppo) avrà meno risonanza mediatica rispetto ad un successo ottenuto nel calcio. Ma per chi vive di sport rappresenta un traguardo fantastico, immenso, stratosferico.

L’Italia, per la sfortuna delle altre discipline, è un paese prettamente di calciofili e questo va spesso a discapito degli sport considerati “minori”.
Ma non si può non inchinarsi, non applaudire  e non essere orgogliosi di una delle atlete tricolori più forti di sempre come Tania Cagnotto. Una finale mozzafiato quella della tuffatrice di Bolzano ai Mondiali in Russia,. Una prestazione eccellente, 5 tuffi che rispecchiano la perfezione.
L’Italia torna a vincere un oro ai campionato iridati di nuoto a distanza di 40 anni dall’ultima vittoria firmata da Klaus Dibiasi. Si tratta inoltre del primo successo di sempre per il nostro paese nella categoria femminile. Annichilite le due cinesi favorite alla vigilia, Shi Tingmao e He Zi, che alla fine si sono dovute accontentare di un secondo e di un terzo posto.
La Cagnotto ha stupito tutti, ancora una volta e fatto urlare di gioia i commentatori tv e tutti i tifosi italiani. “È un sogno che si realizza“, ha commentata la tuffatrice. “Devo tutto a mio padre. Oddio cosa ho combinato, devo ancora realizzare. Grazie di cuore a tutti”.
Il Mondiale di Tania, però, non è ancora concluso. Si esibirà nel trampolino da tre metri sincro misto con Maicol Verzotto e nella gara individuale del trampolino da tre metri. Non sono escluse altre sorprese.
D’altronde la classe dell’atleta azzurra non è acqua, è oro…
 

Lo sport sfata tabù e discriminazione. Uomini nel nuoto sincro, l’Italia fa la storia: un Mondiale trionfale da parità dei sessi

Lo sport è sempre vissuto sui divieti ai “sessi”. Molte discipline, per decenni, sono state chiude alle donne considerate incapaci di praticare quel gesto tecnico, spesso considerato troppo forzuto, mascolino, poco aggraziato e non adatto al cosiddetto gentil sesso.

Basti pensare al lancio del martello, ai 3000m siepi e soprattutto alla boxe. Nobile arte che “guai, mai e poi mai” andava praticava da delle “femmine”. Cazzotti, pugni, botte e magari del sangue non si consideravano cose da signorine. Poi i tempi fortunatamente cambiano, le menti rinsaviscono e giustamente anche la boxe in rosa è approdata alle Olimpiadi.

La discriminazione, però, non è sempre e solo da un lato come spesso si pensa erroneamente. Non sono solo le donne ad avere avuto molti ostacoli nell’avere la libertà e il diritto di praticare orgogliosamente lo sport che si erano scelti e per cui erano portate.

Certo la discriminazione rivolta verso gli uomini ha sempre creato meno scalpore e la sensibilità riguardo alle loro “battaglie”, non solo in ambito sportivo, è stata inferiore. Perché i maschi non potevano orgogliosamente praticare ginnastica ritmica e nuoto sincronizzato? Due autentici tabù anacronistici nel 2015 e che andavano assolutamente sfatati.

Ci ha pensato la FINA, Federazione Internazionale del Nuoto, istituendo il doppio misto di nuoto sincronizzato ai Mondiali in corso di svolgimento a Kazan (Russia). Qualcosa di storico che ha abbattuto un muro centenario e che ha aperto uno sport squisitamente femminile anche al sesso forte.

In barba agli insulti di qualche incivile che taccerà questi uomini di omosessualità (quasi fosse un peccato). Alla faccia di chi non vorrebbe degli uomini atteggiarsi a danze e balletti (che poi significa sminuire questo sport, visto che è tutto tranne che questo). Memori di quanto succedeva con ballerini e danzatori.

Ad ogni modo l’Italia si è dimostrata subito reattiva alla novità e ieri pomeriggio si è fatta grande. Il nostro Paese, per una volta al passo con i tempi, ha conquistato una meravigliosa medaglia di bronzo iridata grazie al coraggio di un favoloso Giorgio Minisini che a soli 19 anni può vantarsi di avere già acciuffato una sfilza di record: porta al nostro Paese la seconda medaglia mondiale della sua storia nel nuoto sincronizzato, è il primo uomo a salire su un podio iridato in questa specialità (insieme allo statunitense May e al russo Maltsev).

Certo con lui una meravigliosa Manila Flamini, complice e protagonista assoluta di un cambiamento epocale. Perché quanto accaduto ieri in acqua a Kazan è davvero l’emblema dellatanto agognata parità dei sessi. Quantomeno a livello sportivo. Nella speranza che anche la FIG (Federazione Internazionale di Ginnastica) si dia una svegliata sulla ritmica.

Ah, e cosa non da poco, questa gara sarà probabilmente olimpica già a partire da Tokyo 2020! Piace tanto alle tv e questo fa davvero riflettere. Un secolo per abbattere un muro, qualche anno per entrare in Paradiso.

Fonte: oasport.it