Quando un Presidente di Calcio diventa tifoso di Nuoto…

Anche il Presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, era presente alla prima gara del circuito Nuoto ASI Lazio. Con la sua carica di simpatia ed energia ha preso parte alle premiazioni coinvolgendo il pubblico e gli atleti.

Tutto è avvenuto presso la piscina Romanina Sporting Center di Roma, con un record assoluto di presenze. Ferrero era venuto a tifare e incoraggiare il figlio Rocco che divide le sue passioni tra Calcio e Nuoto. “Sono in veste di accompagnatore-genitore, oggi, ma sono davvero contento di poter assistere a queste gare e constatare quanto ASI abbia dato vita a una manifestazione organizzata alla perfezione, in un centro sportivo di eccellenza.
Ero curioso di conoscere questa struttura presente in una zona più periferica della Capitale. E' importante far conoscere realtà come queste. Spesso si parla di carenza di strutture: a volte le strutture, invece, ci sono e dobbiamo essere bravi a farle conoscere e convogliarvi i più giovani. Luoghi  come questi contribuiscono a togliere i ragazzi dalla strada e farli impegnare nello sport che è salute, che è vita". 
 
"Complimenti all'ASI – sottolinea ancora Ferrero – a chi gestisce questo polo (Flavio Giustolisi, Responsabile Nazionale del Settore Nuoto e Roberto Cipolletti, Presidente di ASI Lazio. Ndr) e al Presidente Nazionale dell'Ente, Claudio Barbaro. Da questa visita traggo con ancora più forza una conclusione: lo sport di base va 'comunicato' di più e aiutato”.

Le parole del Presidente Ferrero, sono state rilanciate anche dall'agenzia ANSA. 

 
[  Fabio Argentini  ]

Nuoto: i Campionati Nazionali

Avezzano ha ospitato con successo la fase nazionale del nuoto ASI
 
Una manifestazione che si ricorderà a lungo, quella che nel corso dell’ultimo fine settimana si è consumata nella piscina del Centro Nuoto Italia e che ha ospitato molti atleti in rappresentanza di ben 6 regioni,  Abruzzo, Calabria, Lazio, Piemonte, Puglia e Veneto.
Da segnalare che, in contemporanea alle Asiadi di Lignano, anche ad Avezzano si sono festeggiati i 25 snni dell'ASI e sono state consegnate le t-shirt commemorative del Venticinquennale e il libro che racconta la storia dei 25 anni del nostro Ente. 
A conquistare i risultati più ambiti sono stati i vincitori delle tante distanze in programma, ed in particolare Elisa Fiorentino, Paola Abbonizio, Alessia Cristofaro, Emma De Stefano Silvestri, Valerio Orlando, Marco Malara, Dario Maura e Sara Saldigloria, delle Stelle Marine di Roma, Chiara Guidi e Sara Altieri, della Aprilia Sporting Village (LT), Giulia Barone, Federica Accardo, Claudia Piselli, Riccardo Augelli, Chiara Di Pasquale, Vittorio Bonelli, Livia Coppola, Niccolò Milone, Vittoria Coppola, Lorenzo Mariotti, Paolo Caporaletti, Stefano Scanzani, Massimo D’Angeli, Cristina Campeti, Giorgia Spadavecchia, Andrea D’Angeli, Giulia Proietti, Dario Angelini, Francesca Losciale, Matteo Gangemi, Mario Buonamassa, Matteo Airoldi, Daniele Cucuzzella, Chiara Sciahbasi, Giorgia Bucciarelli e Giorgia Barbato, della Funsport di Roma, Joele Maura, Andrea Mattaroccia, Luca Fratarcangeli, Roberta Mizzoni, Giovanni Maiuri, Valerio Mastronardi e Roberto Cervini, della Sport e Fitness Ripi (FR), Lorenzo Careddu, Claudia Di Lernia, Irene Costantino, Gaia Mazzotta, Roberto Vicentini e Matteo Santoprete, della SIS Roma Gruppo Amendola Ostia Lido (RM), Giulia Stasio, Alessandra Micheloni, Davide Brondo, Piero Sebastian Castillo, Claudia Canestrari, Rosanna Schiavone, Dario Gianese, Vincenzo Fusco, Ana Maria Da Graca Miraldi, Andrea Christine Arendt, Andrea Marchetti, Giovanni Cutillo, Adolfo Sicuro e Leonardo Lastei, della Maco SSD Roma, Valeria Scrivo, Ester Nicita, Andrea Filardo, Cristina Sicari, Pierfrancesco Alampi, Mattia Antonio Sorrenti, Antonio Ritrovato, Nicola Rizzo e Paola Barreca, dello Sporting Club Calabria, Vittoria Scapati, Antonella Vadalà, Giuliana Cieli, Luigi Orlandini, Maria Gioia, Emon Ferruggiara, Giuseppe Gangemi e Rosario Gurnari, della Andrea Maria Nuoto Reggio Calabria, Michele Furiglio e  Maria Parrello, della Akheilos Nuoto Oppido Mamertina (RC), Sofia Vitelli, della Delfit Acilia (RM), Alexander Kucherivskyy, Michela D’Intino, Simone Piscitello, Nicolò Causi, Tea Lo Sardo, Andrea Campana, Nicole Bidini e Martina Spina,  della SIS Roma NP Fiumicino, Niccolò Sguera, Marta Andaloro, Alice Gruosso, Gioia Bucciarelli e Denis Sguera,  della New Line Pomezia (RM), Dea Bilotta, Daniela Bilotta, Alessia Mondello, Gabriele Patania, Alessia Mondello, Davide Giuseppe Boragina e Teresa Russo, della Pentavibo Nuoto (VV), Giulia Righetti, Matilde Gaspari, Patrick Fabian e Giacomo Righetti, della SIS Verona, Patrizio De Angelis e Daniela De Angelis, del Team Centro Italia Avezzano, Sarah Miniero, Jacopo Caluisi, Gaia Blasi, Leonardo Micheli, Francesco Persi, Leonardo Micheli e Flavio Cintia,  della Aria Sport SSD Rieti, Diego Massimiani,della Romanina Sporting Center Roma e Francesca Facciaroni,  della Olgiata 20.12 Roma.

Da segnalare infine la vittoria della Funsport di Roma, nella classifica a punti a squadre sia agonisti che master, con Stelle Marine Roma e Sport e Fintness Ripi (FR), al secondo e terzo posto “agonisti” e Maco SSD Roma e Sporting Club Calabria al secondo e terzo posto della classifica “master”, ma l’applauso più grande come al solito va ai tanti nuotatori scesi in vasca, ed alle emozioni che ci hanno trasmesso nella bellissima due giorni abruzzese.

Risultati completi, ed approfondimenti su www.asinuoto.it – settorenuoto@asiroma.org

III Memorial Carmen Longo: che spettacolo nella piscina Olimpionica di Bologna!

All'interno della piscina Olimpionica Bologna si è appena conclusa la terza edizione del Memorial Carmen Longo, la più importante manifestazione di Nuoto agonistico organizzata nel capoluogo emiliano negli ultimi 15 anni.
Davanti ad una cornice di pubblico fantastica, con oltre 2000 persone sugli spalti, è andato in scena un vero e proprio spettacolo. Con il record di partecipazione di 1130 atleti iscritti in rappresentanza di 65 società sportive provenienti da 15 regioni italiane.

I Comitati Regionali FIN di Veneto, Basilicata e Abruzzo hanno mandato la loro rappresentativa regionale, mentre il Gruppo Sportivo Carabinieri, Le Fiamme Azzurre, il Gruppo Sportivo dell’Esercito, le Fiamme Oro hanno mandato diversi atleti della Nazionale Itialiana che gareggiano nelle loro squadre, che si sono confrontati con altri atleti di livello assoluto presenti al Meeting, perché tesserati per De Akker Team, CNUisp, Azzurra 91, IN SPORT Rane Rosse, Team Veneto ed Imola Nuoto, che sono tra le società sportive più forti d’Italia oggi, nel settore del nuoto.

Il Trofeo è stato vinto dalla DYNAMIC SPORT con 504 punti, davanti a De Akker Team con 427 punti e terzo classificato il Circolo Nuoto UISP con 303 punti, davanti al Team Veneto con 295 punti.

La migliore prestazione tecnica maschile è stata effettuata da Filippo Megli – Gruppo Sportivo Carabinieri nei 100 Stile Libero, mentre la migliore prestazione tecnica femminile è stata quella di Ilaria Bianchi –  Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre ottenuto nei 100 Delfino.
L'appuntamento è per il prossimo anno con la IV edizione.

ASI Nuoto: chiuse le qualifiche, aspettando gli appuntamenti di Rieti ed Avezzano

Nella piscina della Maco SSD di Roma, domenica 7 aprile, si è conclusa la quarta ed ultima prova di qualificazione del circuito nuoto dell’ASI.
Il delfino è stato lo stile stavolta protagonista ed ha visto ancora una volta un gran numero di iscritti che hanno così concluso le loro “fatiche” in vistra della finale regionale del prossimo 12 maggio a Rieti.
Intanto arrivano notizie più che confortanti anche per laprossima fase nazionale che verrà ospiatata dalla piscina comunale di Avezzano e per la quale si prevedono grandi presenze.

Ma vediamo con ordine i protagonisti del delfino, cioè tutti coloro finiti sul gradino più alto del podio: Matteo Zannetti, Gaia Blasi e Leonardo Micheli, della Aria Sport,  Nicolò Causi, Alexander Kucherivskyy, Simone Piscitello e Paolo Guida della Sis Roma NP, Mattia Picuccio, Martina D’Angelo, Alice Gruosso, Gioia Bucciarelli e Marta Andaloro, della New Line Pomezia SSD, Sofia Vitelli e Luca Marinelli, della Delfit ssd, Giulia Barone, Francesca Losciale, Claudia Piselli, Matteo Gangemi, Andrea D’Angeli,  Vittoria Coppola, Paolo Caporaletti, Matteo Gigliofiorito e Massimo D’Angeli, della ASD Funsport, Simona Carrozza e Edoardo Vendetti, della Tiro a Volo, Roberta Terribili, Vanessa Picciarelli, Claudia Canestrari, Andrea Christine Arendt, Giovanni Cutillo, Gianmatteo Riontino e Adolfo Sicuro della Maco SS DIL. Arl.  Laura Peroni, Paola Abbonizio, Marco Malara e Francesco Quaquarelli delle Stelle Marine arl, Carlotta Cafaro, della Sport 2000 SSD arl, Francesca Facciaroni, dell’Olgiata 20.12 e Roberto Vicentini, della Sis Roma gruppo Amendola.

Acquanetwork raccontata da Marco Tornatore

Marco Tornatore, già nuotatore e allenatore internazionale, è presidente di E.A.A., direttore responsabile di Happy Aquatics & Wellness magazine, presidente di Aqquatix Srl e EACampus Srl, vicepresidente di Associazione Acquanetwork. Organizza e interviene a diversi congressi di management sportivo nazionali e internazionali, raccoglie stakeholder più importante ed è un punto di riferimento di primo piano per le grandi realtà che operano in acqua, tra cui molti centri già realta ASI.

Marco, una breve descrizione di Acquanetwork: progetti e storia della sua associazione.
Associazione Acquanetwork nasce nel 2012, partendo dall’idea di dirigenti di società sportive, gestionali e di imprese del settore piscina, motivati ad unire attorno ad unico progetto aggregativo anime diverse del comparto sport-piscina. Per questo Acquanetwork si definisce un’associazione di categorie, il cui primo scopo è di far interagire al meglio realtà diverse per ottenere le une e le altre i maggiori benefici, collocando al centro di ogni azione il cliente, ovvero il praticante sport. Al contempo, molto spazio all’impegno sul fronte legislativo e istituzionale per riportare le istanze dei soci e del settore tutto. Oggi conta 72 soci in rappresentanza di 164 piscine e centri sportivi, e di 34 imprese produttrici che raggiungono ricavi complessivi superiori ai 188 milioni; a questi si aggiungono diversi professionisti e studi professionali.

Sei anni di lavoro, dunque. Come giudica questo arco di tempo?
Nel corso di questi 6 anni abbiamo avviato relazioni interassociative, creato le basi per un’unione allargata anche agli EPS – Unass, da me ideata, soprattutto per sostenere la legge dello sport – con un inciampo all’ultimo miglio che ha fatto disperdere tale obiettivo primario, e dato vita a regolari incontri fra soci (4-5/anno), ad indagini e ricerche di mercato appannaggio dei soci e del settore, organizzando diversi convegni e congressi nazionali: oltre ad Acquanetwork & Wellness Summit 2017 e 2018, cui la Gazzetta dello Sport ha dedicato un’intera pagina a conferma dell’impatto mediatico dell’iniziativa, nel 2018 ha organizzato un convegno itinerante di 8 tappe in tutta Italia – Wave 2 Summit – completato da altro evento sul PPP, incontrando complessivamente 780 operatori, che si aggiungono agli oltre 400 del Summit 2018.
Acquanetwork ha avviato rapporti da confermare con la fiera SIA Guest/Sun per fare dialogare Sport e Turismo; è inoltre l’unica associazione che dispone, grazie a EAA (editore) di spazi fissi su una rivista seguitissima come Happy Aquatics & Wellness. Acquanetwork nasce per tutelare gli interessi di ogni Socio, con un occhio attento ai valori etici che la guidano, affiancati ad altri valori quali la qualità, l’innovazione e il desiderio di divulgare una nuova cultura dello sport e dirigenziale, e di unire, ascoltando senza gerarchie rigide al proprio interno, ma secondo un modello molto orizzontale. Anche in questo, siamo un po’ diversi da associazioni omologhe.

Cosa si aspetta il vostro comparto dalla riforma dello sport?
Per noi, anche nella precedente legislatura, la parte più saliente era ed è quella sul lavoro e sul riconoscimento della professione sportiva di operatori che da sempre vivono nel precariato dei cococo e altre forme contrattuali atipiche. Con ricadute negative anche per le società, vessate da controlli arbitrari e paralizzanti. Solo il comparto piscine-fitness conta circa 409.000 operatori: una moltitudine di lavoratori cui fino ad oggi mai è stata riconosciuta una dignità professionale, quando sport e salute sono un pilastro di ogni sistema sociale evoluto, come accade in diversi Paesi UE.

Inoltre, da sempre, noi chiediamo un riconoscimento sociale del lavoro svolto dalle società sportive (che nella legge Barbaro viene preso in esame) e di gestione, con ricadute fondamentali come quella di avere costi per le utenze accessibili o di poter interagire al meglio con enti locali perché chi ha merito e competenze possa avere accesso alla gestione di impianti sportivi pubblici, valorizzandoli al meglio come servizio alla collettività e per lo sport di base e di vertice. E in materia di impiantistica sportiva abbiamo altre attese, che trasversalmente interessano società sportive, di gestione e imprese.
In sintesi, noi ci attendiamo che il comparto sportivo possa avere quel ruolo sociale e istituzionale che le regole di ieri negavano. In questo anche la parte relativa al ruolo degli EPS sarà importante, con la formazione a loro delegata dove le federazioni non potranno formare operatori e dirigenti.
Insomma, per noi la legge dello sport deve essere una legge di sistema, che chiarisca le regole e dipani i dubbi che fino a ieri hanno bloccato il lavoro e lo sviluppo dello sport. Ottima anche la parte che tende a rilanciare il rapporto scuole-sport e, soprattutto quella che spinge verso una cultura dello sport estesa a tutte le categorie sociali, per migliorare gli standard di salute e propensione all’esercizio motorio, con il riconoscimento della figura del professionista dello sport: un grande beneficio per il Paese e per tutti gli addetti ai lavori. Mi preoccupa solo che la politica ingerisca troppo nello sport, perché se oggi questo settore, agonisticamente parlando, è un fiore all’occhiello del Paese, penso sia anche perché la politica è rimasta un po’ più ai margini. Ma staremo a vedere come il ridimensionamento del CONI e la Sport e Salute potranno migliorare lo sviluppo del nostro comparto.

Qual è il l rapporto con gli Enti di promozione sportiva?
Acquanetwork ha sempre avuto ottime relazioni con gli EPS, in primis grazie al Consorzio Spin che ne raccoglie buona parte, ma, in seconda battuta, anche con ogni singolo Ente di Promozione, perché abbiamo sempre mantenuto una posizione equidistante con ognuno. Cercando tuttavia di interagire al meglio, riconoscendo agli EPS il ruolo storicamente fondamentale che hanno per lo sport di base e accessibile a tutti.
Non è un caso che lo scorso settembre al nostro congresso nazionale (Summit) abbiamo organizzato una sessione dedicata proprio agli Enti di Promozione Sportiva alla quale è intervenuto anche Diego Maulu, direttore generale di ASI, Per me, in particolare, prendere in esame cosa pensino e dicano gli EPS, è decisivo per poter procedere coesi verso la medesima meta condivisa nel percorso e negli obiettivi che la connotano. L’ho compreso sempre con il vecchio disegno di legge, che forse avrebbe dovuto essere in parte costruito con gli EPS.
Da qui l’intenzione di dare vita ad un’Unione di realtà rappresentative del nostro settore, coinvolgendo di più e meglio anche gli EPS. Un prossimo progetto che intendo lanciare, dopo averne parlato con altri dirigenti e professionisti, motivati a dare vita ad una rappresentanza dello sport autenticamente coesa e non limitata a pochi.