Hardcore Drivers: successo nella Turin Parade 2022

Hardcore Drivers, evento organizzato da FastTribe Asd affiliata ASI, conferma il successo della Turin Parade all’interno di AutomotoRetrò al Lingotto di Torino. La sfilata, con 80 auto selezionate a rappresentare tutte le epoche e gli stili di auto sportive, ha percorso le vie di Torino per poi giungere in Via Roma e dare inizio all’esposizione statica dove più di duemila persone hanno potuto ammirare la loro eleganza. Non solo tecnici del settore, ma anche appassionati e semplicemente curiosi si sono entusiasmati per la storia del design dell’automotive: dato che si evince dalla presenza alla Turin Parade e dai numerosissimi visitatori avuti presso lo stand di Hardcore Drivers, nei due giorni di esposizione.

Hardcore Drivers è sempre pronta a condividere la passione per i motori e l’esperienza della cultura automobilistica ed è impaziente di dare l’annuncio di un nuovo appuntamento di grande impatto: il Midnight Meeting! Stay Tuned! L’associazione ha lanciato i raduni spontanei Hardcore Drivers, a partire dal 2017, con lo scopo di riscoprire e promuovere nella sua interezza la cultura dell’automobilismo e del motociclismo. Il suo obiettivo è l’esaltazione della passione, del design e delle prestazioni facendoli confluire nei Midnight Meeting, punto di riferimento per tutti gli appassionati!

Alla base di Hardcore Drivers e di tutti i progetti vi è un gruppo solido e affiatato capace di collaborare in ogni situazione. Tutto il personale è perfettamente organizzato e ciascuno svolge una precisa mansione al fine di massimizzare l’efficacia anche in situazioni più complesse.

La pioggia non ferma Marecross a Locri

Solo “LA GARA”, questo è stato l’imperativo per tutti. Era importante portarla a termine nonostante la pioggia che ha cercato in tutti i modi di non permetterlo.
Ed ecco che tutti si sono prodigati per rendere possibile un evento, molto atteso dalla ridente cittadina di Locri posta sul litorale Jonico della Calabria. Il personale di pista, quello di direzione gara, i cronometristi della FICC e un pubblico, che nonostante il tempo non perfetto, è stato presente in modo massiccio a questa quarta prova del Campionato Marecross di MotoASI Calabria.
E poi i piloti e i Team, veri protagonisti di questa giornata di gare. Incuranti di una pioggia che a tratti bagnava tutti, lottando contro la sabbia che con la pioggia diventava più complicata da affrontare, in una pista che poche volte si è vista in gare di questa specialità, era lunga e larga, permetteva i sorpassi e lo spettacolo, che non è comunque mancato.
A concludere una giornata di vero sport una degna premiazione, che ha suggellato la chiusura di questo vero evento mandato in diretta streaming e in pista, tramite il maxischermo, da Radio Studio 54 Network di Locri.
Le classifiche aggiornate del campionato saranno consultabili a questo link https://www.motoasi.it/Attivit%C3%A0Regionali/Calabria/ClassificheAssolute.aspx
Una gara che sarà ricordata per le difficoltà brillantemente superate da tutti e per la meravigliosa spiaggia che ha visto e scritto indimenticabili battaglie sportive.

Piloti… per passione

Il Motorteam reggino ha tributato i propri piloti per gli eccellenti risultati del 2021, rilanciando i programmi 2022. Una serata intensa, struggente e carica di aspettative per la stagione alle porte.

Nella prestigiosa location del Casale 1890 il team fondato e diretto da Giuseppe Denisi ha onorato i risultati sportivi conseguiti nel 2021, premiando il campione sociale Rocco Porcaro, i tre dei primi 5 posti conquistati nella classifica finale del Challenge Calabria Slalom (secondo assoluto Rocco Porcaro, terzo Cammareri e quinto Franco Bevacqua), il podio del trofeo Dame di Francesca Pallone, il titolo di miglior esordiente vinto da Pasquale Cammareri, il successo di Rosario Scerbo in E1>2000, la vetta centrata da Vincenzo Barca in RS1400 ed infine la vittoria di Gaetano Rechichi in E2SC1400. Sono intervenute alcune delle massime istituzioni sportive ACI SPORT regionali e cittadine, l’assessore allo sport di comune di Reggio Calabria e città metropolitana, Giovanni Latella, e i vertici dell’ASI Calabria con la presenza importante di Tino Scopelliti, Vicepresidente nazionale di ASI.

Il presidente Denisi ha ricordato con viva emozione Giuseppe Cuzzola, vincitore della coppa tricolore di classe 2021 nel Tivm, recentemente scomparso e ha sottolineato il titolo italiano U25 e quello Tivm vinto da Luigi Fazzino con i colori “Piloti per passione”, protagonista con record anche della celebre salita fra Santo Stefano e Gambarie del giugno scorso ed in Portogallo, al Super Master, dove ha vinto il titolo Under 25.

Tre gli slalom titolati previsti per la stagione alle porte, con la possibilità di inserirne un quarto in corso d’opera. La Scuderia Piloti per Passione ha ottenuto 13 vittorie su 17 nella scorsa annata di gare, oltre trecento presenze in tutte le gare svolte in tutta Italia, centrando il premio di vincitrice assoluta fra i team, anche nel Challenge Calabria Slalom. “Siamo felicissimi di come siamo riusciti ad affrontare lo scorso anno tra le tante difficoltà economiche dovute dalla situazione sanitaria del Covid”, ci dice il Presidente Pino Denisi. “Siamo stati in grado di vincere tantissimi trofei, sfiorando l’en-plein grazie al corale lavoro che la scuderia e tutti i piloti hanno portato a termine. La soddisfazione del direttivo è grande e lo è anche quella di tutti i piloti che sono già partiti per i campionati del 2022”.

 

 

Seconda prova del Campionato Amatoriale Trial 2022–Trofeo Nord Ovest

Alla seconda prova del Campionato Amatoriale Trial 2022–Trofeo Nord Ovest patrocinata dal Comitato Piemonte ASI e disputata a Barge (CN) il primo maggio, il rovescio di pioggia del sabato pomeriggio sembrava poter compromettere il buon lavoro del M.c. Infernotto, invece le sei zone di cui ben tre sdoppiate, la mattina della domenica erano pressoché asciutte e pronte ad accogliere i 91 piloti iscritti. Impegnative e mai banali, compresa l’ultima locata nel bel trial park adiacente la partenza, hanno retto bene i tre giri della gara. Va intanto rimarcato il buon cuore e lo spirito di solidarietà degli atleti che anche per questa prova hanno contribuito alla raccolta di aiuti di varia natura a favore dei profughi della guerra. E’ bello vedere che anche in un sudato momento di svago, ci si ricordi di chi vive una realtà così tragica. Per venire ai risultati, si spartiscono i tre gradini del podio nell’ordine Amè Alessandro (Infernotto), Porcario Giulio (Police Sport) e Bisaccia Thomas (Conca Verde) nella prestigiosa categoria Expert. Bissa il successo della prima prova Peaquin Laurent (Fenis), nella Open Clubman, secondo a pari penalità, per la discriminante dei passaggi a zero, Vacchero Matteo (Fenis), segue un coriaceo Beroggio Roberto (Police Sport) con un solo piede in più. Nei verdi della Clubman primeggia Ioppolo Edoardo (Conca Verde), secondo Battagliotti Daniele e terzo Rolle Enzo, entrambi alfieri Police Sport. Nella Under 18 troviamo davanti Pia Alessandro (Conca Verde), seguito da Taramasco Umberto (Infernotto).

Sempre numerosa la categoria Open Amatori dove anche Rocco Claudio (Valsessera) torna a vincere con buon distacco, secondo Mussino Marco (Police Sport) che la spunta per gli zero in più su Regaldo Davide (Saccona Romualdo) e Crestani Stefano (Fara Doc). Destro Luca (Police Sport) e Dellio Cristina (Valdigne Montblanc) vincono ‘in solitaria’ rispettivamente le categorie Motostoriche e Femminile. Altra conferma è Terzi Enrico (Fara Doc) che fa sua anche la seconda prova fra gli Amatori Veterani, seguito da un convincente Picogna Simone (Police Sport) e da Raymondo Mauro (Conca Verde).

Tra gli Amatori, vittoria per il giovanissimo Ribotta Erik (B.L. Racing), mentre Vallino Paolo (Ormea Outdoor) e Salomone Aldo (Dragone) riconfermano il podio ottenuto nella prova di Castellinaldo.
Ben 22 gli Under 10/14, più tre impavidi giovanissimi alla prima esperienza, ‘partecipanti per gioco’, che hanno corso sotto il bel sole del sabato. Le divertenti e non pericolose zone del sottobosco hanno decretato per gli Under 14 PRO la vittoria di Franzoni William (L’Aura Susa), segue ad un solo piede il pilota di casa Lorenzati Riccardo (Infernotto), più staccato Gonnet Simone (Conca Verde).
Tra i numerosi Under 14 vittoria a pari merito e pari penalità per Boaglio Federico e Bonaventura Axel (entrambi B.L. Racing). Terzo un buon Salvai Edoardo (Infernotto). Tre giri impeccabili a zero penalità per Vuolo Edoardo (Infernotto), primo dei monomarcia under 10, secondo Genovesio Federico (B.L. Racing) e terzo Regaldo Simone (Saccona Romualdo), segue Canavosio Alessandro (B.L. Racing).
Nella Under 10 con marce la spunta per un piede in meno Borgogno Francesco (B.L. Racing), secondo e terzo rispettivamente i giovani atleti de L’Aura Susa, Franzoni Adam e Cirillo Noemi.

Classifiche, lotteria e ricca premiazione ‘pilotate’ come sempre dall’indispensabile ‘deus ex machina’ del Trofeo, Roberto Cavaglià e i suoi collaboratori. Prossimo appuntamento per grandi e piccoli atleti, ai piedi del castello di Fenis (AO), il 14 e 15 maggio.

Sahara Racing Cup. Tappa finale di sette ore

La tappa del 30 aprile ha entusiasmato tutti i partecipanti. Ma proprio tutti tutti. Al mattino dopo aver lasciato l’Hotel di Douz che, ricordiamo, è chiamata la Porta del Deserto e aver percorso una decina di chilometri di trasferimento su una strada asfaltata costellata di dune, hanno affrontato la prima prova del giorno. Una lunga prova di quasi 200 chilometri fatta di cordoni di dune nel vero deserto del Sahara. La prova iniziava a pochi chilometri dal parco naturale del Jebil per poi costeggiarlo per moltissimi chilometri prima di addentrasi nel deserto costellato da dune di media altezza. Dune che hanno messo a dura prova tutti gli equipaggi. Sia quelli a bordo delle piccole ma agguerrite Panda che i potenti mezzi fuoristrada concepiti proprio per affrontare questi percorsi e queste difficoltà. Moltissimi sono stati costretti a spalare la sabbia sotto le vetture per poter proseguire. Altri invece hanno dovuto ricorrere all’inarrestabile mezzo di assistenza messo a disposizione dall’organizzazione per essere trainate fuori dalla sabbia e poter proseguire la loro prova e raggiungere il campo di Tembaine.

L’arrivo al campo lascia il visitatore letteralmente senza fiato. Anche chi lo ha già visto. Le emozioni che da sono incredibili. Una piana con terreno simile alla superficie di Marte circondato da alte dune che poi proseguono per migliaia di chilometri verso la Libia e verso sud oltrepassando i confini e arrivare sino al Mali e all’Algeria. A proteggere il campo due montagne che seppur non molto alte riescono a proteggerlo dalle tempeste di sabbia. Queste montagne, rocciose solo nella loro parte più alta assomigliamo, nella loro morfologia, alla famosa montagna con la vetta spianata del film Incontri Ravvicinati. La sera poi il tutto si colora con i caldi toni del tramonto. A fare da sentinella sull’accampamento c’è un unico albero. Uno. Solo. Che cresce nella parte superiore delle dune dove non c’è nemmeno un filo di erba o un arbusto. E proprio questo albero solitario è stato il protagonista dell’ultima prova della giornata. I partecipanti infatti dovevano raggiungerlo e ridiscendere. Cosa davvero impegnativa. Ma molti, anche tra le piccole Panda ci sono riusciti dando prova di grande abilità nell’affrontare l’impegnativa salita. A seguire la cena con gli immancabili prodotti locali e una festa a lume di candela e musica suonata dai gestori del campo che si è protratta sino a tarda ora. Ma prima di andare a dormire nelle splendide tende berbere tutti sono rimasti letteralmente a bocca aperta ad ammirare il cielo stellato. Uno spettacolo che purtroppo non siamo più abituati a vedere nelle nostre città e paesi a causa dell’inquinamento luminoso. In questa zona della Tunisia piove 4 giorni all’anno. Potevano i partecipanti rinunciare a questo fenomeno? Assolutamente no. Infatti il 30 aprile, giorno dell’ultima tappa prima dell’ennesima e questa volta violenta tempesta di sabbia…è anche piovuto. Non molto in verità. Solo per un paio di ore al mattino. Ma tant’è. In questa zona della Tunisia piove 4 giorni all’anno e mai negli ultimi due. Al pari delle tempeste di sabbia che qui non durano mai più di un o due giorni. Invece… Il Sahara Racing Cup è stato accompagnato spesso da questo affascinante quanto terribile fenomeno della natura.

La tappa finale infatti è stata decurtata dell’ultima prova. Ma lo spettacolo e l’avventura non ha avuto eguali. La maratona finale di 100 chilometri tra Tembaine e Douz ha impegnato i partecipanti per oltre 7 ore. Non proprio una passeggiata. Ma il Sahara Racing Cup è avventura. E’ sport ma anche amicizia tra gli equipaggi. Tutti hanno offerto aiuto agli altri equipaggi con uno spirito di fratellanza difficilmente riscontrabile in altre occasioni. È il bello dello sport. Il rispetto delle regole, degli avversari, dei compagni di squadra. Ricordiamo ancora una volta che il SRC è stato anche solidarietà verso chi vive situazioni meno facili della nostra. Un’avventura che ha cambiato sicuramente tutti i partecipanti e che ha lasciato loro il segno nel cuore e nell’anima. Le tracce che hanno lasciato nel deserto non verranno coperte dalla sabbia ma rimarranno per sempre dentro il Sahara e dentro di loro.

[  Paolo Di Pinto  ]

 

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