Più di 400 lampade frontali hanno illuminato il tracciato della Campolongo Winter Night Run, la terza edizione della corsa sulla neve organizzata dalla società Trail Running 7C, al centro fondo Campolongo. La nevicata della vigilia ha reso magica una serata all’insegna dello sport e della condivisione festosa che ha radunato appassionati di corsa e di sport outdoor provenienti da tutto il nord Italia, per l’evento che ha rappresentato il cuore sportivo di Naturalmente a Roana.
Divertimento, ma anche agonismo per la 10 km con quasi 200 metri di dislivello, ricca di numerosi saliscendi che hanno messo alla prova tutti gli atleti al via. Il primo a tagliare il traguardo è stato Andrea Pozzer (46’34”) che ha preceduto Stefano Cerisara (49’01”) e Lorenzo Spagnolo (49”44). In ambito femminile, successo per Sonia Zonta (57’29), secondo posto per Jacklin De Marchi (58’43”), terza Maddalena Casentini (58’51”).
Nel pomeriggio, la festa di sport all’insegna della corsa ha coinvolto anche i più piccoli, nel Mini Trail di 2 km, tutti sulla neve, accanto alle piste da fondo del Campolongo. Un piacevole successo numerico anche per la prova giovanile che ha radunato quasi 100 giovani corridori di età inferiore a 14 giorni, con tanto divertimento dei protagonisti e delle famiglie che li hanno incitati a bordo pista.
LE DICHIARAZIONI DEI VINCITORI. “Sono salita senza grosse aspettative, solo per godermi una serata di sport in un paesaggio innevato – ha affermato la vincitrice Sonia Zonta – Sapevo che sarebbe stata una manifestazione divertente, ma quando corri davanti il piacere aumenta ancora. Ho usato i ramponcini, ma si poteva andare anche senza: correre sulla neve però è sempre un’incognita, in alcuni tratti si sprofonda, in altri si scivola, quindi bisogna essere sempre concentrati e pronti a tutto. Nei tratti più facili, è stato bello alzare la testa godersi il paesaggio e il silenzio, un’esperienza che consiglio a tutti. Buona la prima, ho vinto alla prima partecipazione alla Campolongo Winter Night Run – dice il vincitore Andrea Pozzer – è stata una serata perfetta, con una leggera nevicata proprio al momento della partenza che ha reso ancora più suggestivo l’evento. Il percorso è davvero bello e per me è stato emozionante tornare sulle piste su cui ho iniziato a gareggiare da bambino nello sci di fondo”.
PAROLA AGLI ORGANIZZATORI. “A nome di tutto il comitato organizzatore, esprimo una grande soddisfazione per il grande successo dell’evento – dice in chiusura Leonardo Franco, presidente del Trail Running 7C – le prime 300 iscrizioni sono state assegnate in poche settimane, poi siamo riusciti ad aggiungere ulteriori cento pettorali arrivando a quota 400, ma il sold out è stato comunque raggiunto con sensibile anticipo rispetto all chiusura delle iscrizioni programmata. Ora stiamo già studiando come accogliere ancora più partecipanti e fare numeri decisamente importanti, offrendo a molte più persone la possibilità di vivere un’esperienza sportiva così emozionante e appagante. Ci ha fatto piacere vedere una partecipazione variegata, da chi cercava la prestazione, a chi ha provato per la prima volta una corsa sulla neve, fino a chi ha deciso di camminare e godersi il paesaggio innevato: vedere i sorrisi di tutti è stato un bel premio anche per noi organizzatori”.
I PROSSIMI APPUNTAMENTI. Leonardo Franco coglie l’occasione per presentare i prossimi eventi in Altopiano organizzati da Trail Running 7C. “Torneremo a primavera inoltrata: dopo la sperimentazione della prima edizione, dal 22 al 24 maggio riproponiamo la Loch Trail Cup, quest’anno con la 100 km e la 50 km, distanze impegnative per gli atleti ma anche per gli organizzatori. E poi, a ottobre, sarà la volta della Commonwealth War Cemeteries Trail Run, anche in questo caso con nuove distanze per la seconda edizione”.
Si è svolta la prima edizione della Commonwealth War Cemeteries Trail Run. Nardello e Napoleone vincono a pari merito la 30 km, successo per Vitale tra le donne. Il padrone di casa Pesavento domina la 15 km. Grande successo per l’escursione storica.
Una grande festa di sport dedicata alla corsa in montagna, un’esperienza indimenticabile per chi ha scelto di affrontare il tracciato a passo lento, una giornata dedicata alla promozione delle bellezze naturalistiche del territorio e della valorizzazione della memoria storica.
Missione compiuta per la prima edizione della Commonwealth War Cemeteries Trail Run, evento organizzato da Trail Running 7C che proponeva due prove agonistiche, la più lunga da 31 km con 1190 metri di dislivello positivo, la più breve di 15 km con 510 metri di ascesa, e l’escursione storica di 7 km.
I VINCITORI. Sono stati quasi 500 i partecipanti che hanno affrontato i tracciati caratterizzati dal passaggio accanto ai cimiteri britannici dell’Altopiano (Boscon, Barenthal, Granezza e Val Magnaboschi). La stupenda giornata di inizio autunno ha regalato un clima perfetto per correre e dei colori magnifici che hanno valorizzato ulteriormente le bellezze paesaggistiche del territorio.
Relativamente alla componente agonistica, c’è stata una vittoria da condividere tra Emanuele Nardello e Savino Napoleone nella 30 km, entrambi sul gradino più alto del podio in 2h14’59”; terzo posto per Devid Chiaratto, su traguardo in 2h22’47”. Tra le donne, dominio assoluto di Chiara Vitale, vincitrice in 2h42’54”; completano il podio Sara Lana, seconda in 2h54’38”, e Veronica Pacini, terza in 2h55’26”.
Nella 15 km, il più veloce è stato il padrone di casa Franco Pesavento (58’34”), piazza d’onore per Marco Mosele (1h04’41”), terzo posto per Andrea Mottes (1h07’53”). In ambito femminile, Maddalena Casentini ha primeggiato in 1h22’43” davanti a Loredana Strozzi, seconda in 1h26’42”, e Elena Nardi, terza in 1h26’48”.
LE PAROLE DEI PROTAGONISTI. Savino Napoleone, vincitore ad ex-aequo 30 km. “Abbiamo gareggiato su un percorso veloce e davvero bello dal punto di vista naturalistico, con scorci davvero molto suggestivi, che attrae anche molti frequentatori delle corse su strada. Con Emanuele, ci siamo dati battaglia sin dai primi metri, siamo stati uno la lepre dell’altro e per questo abbiamo corso a ritmo davvero alto. Alla fine, abbiamo deciso di condividere fino in fondo la gioia del successo nella prima edizione della Commonwealth War Cemeteries Trail Run tagliando il traguardo insieme”. Emanuele Nardello, vincitore ad ex-aequo 30 km. “Siamo andati molto forte io e Savino: ho provato ad imporre il ritmo, a stare davanti il più possibile, ma alla fine nessuno dei due ha saputo staccare l’altro. La sfida è andata avanti fino all’ultima discesa, fatta alla massima velocità, ma alla fine è stato giusto concludere a pari merito. Devo ammettere che, pur essendo vicentino, frequento poco queste zone che sono state una magnifica scoperta: l’evento è costruito bene e le distanze di gara sono perfette in questa fase della stagione. Ci tengo a ringraziare tutti i volontari che hanno svolto un lavoro egregio sul percorso segnalato davvero benissimo”. Chiara Vitale, vincitrice 30 km. “Questa gara mi è piaciuta davvero tanto e mi sono espressa al massimo, sono anche molto contenta che il meteo fosse stupendo e ci siamo goduti il panorama stupendo. Una prima edizione davvero ben riuscita a cui si aggiunge l’emozione di aver corso accanto a luoghi iconici della Grande Guerra, che rievocano un’importante memoria storica: ammetto che mi sono emozionata nel ritrovarmi accanto a questi Cimiteri Britannici, carichi di sacralità, immersi nella natura e conservati in maniera impeccabile. Ho apprezzato molto il contrasto e il connubio tra sport e valorizzazione della memoria storica”. Franco Pesavento, vincitore 15 km. “Il percorso è davvero bello, rappresenta bene il nostro territorio, senza particolari difficoltà tecniche quindi alla portata di tutti, anche di chi abitualmente gareggia su strada. Vincere in casa, per me che sono di Canove di Roana, è una soddisfazione doppia e mi dà morale per i prossimi obiettivi della stagione e per l’inizio del calendario del Winter Triathlon, specialità in cui sono stato campione del mondo”.
IL BILANCIO DEGLI ORGANIZZATORI. Leonardo Franco, presidente Trail Running 7C. “Questa prima edizione della Commonwealth War Cemeteries Trail Run si chiude con un bilancio nettamente positivo. Siamo felici della partecipazione così numerosa e dell’apprezzamento da parte degli atleti del nostro nuovo evento. Le nostre manifestazioni nascono mentre corriamo nel nostro territorio alla ricerca di nuove idee per valorizzarlo al massimo. Dopo l’esperienza positiva della prima Loch Trail Cup, abbiamo proposto questo evento sulle tracce dei Cimiteri Britannici dell’Altopiano, che offra un’opportunità turistica e culturale agli sportivi che ci scelgono. Anche in questo caso, il filone della Grande Guerra è chiaro: anche grazie al coinvolgimento della Commonwealth War Graves Commission, proseguiamo nell’intento di valorizzazione dei luoghi della memoria storica, in un momento in cui reputiamo sia fondamentale ricordare e tramandare questi valori. Vista l’approvazione diffusa della manifestazione, la riproporremo il prossimo anno assieme alla Loch Trail Cup e alla Campolongo Night Run, con l’auspicio di essere sempre più conosciuti sul territorio italiano e a livello internazionale”.
Momenti di gara
Momenti di gara
Momenti di gara
La stele di Monte Ortigara
Forte Campolongo
Una preghiera al cimitero inglese
PATRIMONIO CULTURALE. Molto apprezzata la camminata storica da 7 km che ha coinvolto partecipanti di tutte le età, compresi i più piccoli, oltre ad escursionisti diversamente abili che hanno affrontato tutto il percorso con il supporto della joelette, una speciale carrozzina adatta anche alle strade sterrate.
L’evento è stato patrocinato dalla Commonwealth War Graves Commission nel quadro delle Giornate del Patrimonio 2025, che ha partecipato attivamente alla manifestazione installando diversi punti di informazione e divulgazione. Inoltre, in occasione dell’incontro aperto a tutti “Tra Corsa e Storia” organizzato sabato 27 al Cinema Teatro Palladio di Cesuna, Giordano Righetti, responsabile delle relazioni esterne, ha presentato il lavoro e le varie attività della commissione, soffermandosi sulle opere di cura e manutenzione dei Cimiteri di Guerra Britannici dell’Altopiano e su alcuni cenni storici abbinati a racconti relativi ad alcuni caduti ospitati nei cimiteri del territorio.
La Commonwealth War Cemeteries Trail Run è stata inserita nel calendario degli appuntamenti di Naturalmente a Roana, l’evento che ha proposto una lunga serie di attività durante tutto il fine settimana, pensato per promuovere il benessere, lo sport e uno stile di vita sano.
La Federazione Italiana di Atletica leggera ha convocato per i Campionati Europei di Cross in programma l’8 dicembre a Lisbona due atletica della Trieste Atletica: Nekagenet Crippa e Jacopo De Marchi. Crippa parteciperà alla prova seniores insieme al fratello Yeman, attualmente il migliore mezzofondista italiano, mentre De Marchi per la gara riservata agli under 23. De Marchi ha vinto a settembre la Corsa del Ricordo disputata a Trieste.
Nekagenet Crippa
È nato a Dessie (Etiopia) il 16 settembre 1994, 1.69x52kg
Società: Trieste Atletica Allenatore: Roberto Furlanic Presenze in Nazionale: 1
Ha seguito la vicenda collettiva di un gruppo di orfani etiopi: sei fratellini e due cuginetti adottati in tempi diversi da una coppia di italiani (i Crippa) residenti a Montagne, vicino Tione di Trento. “Neka”, originario delle regioni nordorientali dell’Etiopia, è arrivato in Italia nell’ottobre 2005 a 11 anni (dopo averne passati due all’orfanotrofio di Addis Abeba, in attesa dell’adozione): fino al 2006 giocava a calcio, difensore di fascia nel Val Rendena, quindi ha iniziato a correre sotto la guida del compianto Marco Borsari e poi di Massimo Pegoretti. Come il fratello minore Yeman, ha rivelato le sue qualità in ogni tipo di gara: dalla pista alle campestri, alla corsa in montagna di cui è stato campione mondiale juniores nel 2013. Dopo aver provato anche la maratona, sul finire del 2017 una lunga serie di infortuni (gli ultimi ai tendini d’Achille) lo aveva indotto a smettere per dedicarsi al lavoro in un ristorante (ha frequentato l’istituto alberghiero). La sua grande passione è rimasta quella della palla rotonda: tifoso interista, si diletta con gli amici e giocando si è accorto che non sentiva più dolore. Allora nel febbraio 2018 ha deciso di riprendere a correre e su iniziativa del tecnico Roberto Furlanic si è trasferito a Trieste per rimettersi in gioco. Nel tempo libero ama soprattutto ascoltare musica.
Jacopo De Marchi
È nato a Monfalcone (Gorizia) il 21 ottobre 1998, 1.71x59kg
Società: Trieste Atletica Allenatore: Roberto Furlanic
Nella sua squadra di calcio era quello che correva più forte mentre il papà Flavio, ex marciatore, l’ha fatto avvicinare all’atletica proponendogli di partecipare a un circuito di gare in montagna, appassionandosi tanto da cominciare l’attività su pista nel 2010 con la Fincantieri Monfalcone. Da allievo è stato il primo frazionista nel quartetto della Trieste Atletica che ha vinto il titolo italiano di staffetta di corsa campestre nel 2015, quindi un paio di mesi più tardi si è aggiudicato i campionati nazionali studenteschi sui 1000 metri. Fino all’autunno 2015 è stato seguito da Lorella Coretti, con cui ha condiviso la decisione di passare sotto la guida tecnica di Roberto Furlanic. Dal 2018 si allena insieme a Neka Crippa e in prospettiva è orientato a provare con sempre maggiore convinzione i 5000, oltre che i 1500 metri. Cresciuto a Cervignano del Friuli, in provincia di Udine, studia economia internazionale all’ateneo di Trieste. Ha fatto parte a lungo di un gruppo scout ed è attivo nelle associazioni solidali della zona.
Una splendida domenica di fine ottobre ha caratterizzato la terza edizione del Tor Tre Teste Cross Country Decathlon.
iverse le novità rispetto alle prime due edizioni, a partire dalla collaborazione con Decathlon, con la Asd Urbe Runners e il patrocinio del Comitato Regionale dell’ASI.
l percorso, un anello di 2 Km (da ripetere per tre volte) sviluppato intorno al monumento archeologico dell’Acquedotto Alessandrino, ha cercato di esaltare le caratteristiche tipiche di un cross country privilegiano i tratti in erba, i cambi di direzione marcati e i saliscendi.
lla manifestazione sportiva hanno preso parte oltre cento atleti di ventidue società provenienti da tutta la regione.
La gara maschile è stata vinta dall’atleta di casa Fabrizio Spadaro della Sbarra & I Grilli con il crono di 20.36, seguito da Bruno Gravine dell’Atletica Ceprano e da Simone Ragozzino della Campidoglio Palatino.
Nella prova femminile vittoria di Eleonora Bazzoni in 24.18 del GS Lammari che precede Giovanna Ungania della Oso – Old Stars Ostia e Lorena Ricchiuto della Pol. Università del Foro Italico.
La gara era anche valida come Campionato Regionale ASI di cross che ha visto la vittoria di Fabrizio Spadaro davanti a Fabio Solito della Oso Ostia in campo maschile, mentre per le donne si è imposta Giovanna Ungania della Oso Ostia davanti ad Ambria Tarquini. Alla premiazione era presente Roberto Cipolletti, Presidente comitato regionale ASI del Lazio.
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