23.05.2025
La sorveglianza sanitaria nelle Asd
Un elemento chiave per la salute degli atleti e dei collaboratori sportivi.
La riforma dello sport ovvero il D.lgs. 36/2021, in vigore dal 1° luglio 2023 ha introdotto nel mondo sportivo la Sicurezza su Lavoro regolamentata dal D.lgs. 81/2008 e tutta la serie di adempimenti che da essa ne derivano.
Quindi oltre alla Redazione del DVR, la Nomina del RSPP e la informazione e formazione dei Lavoratori è stato introdotto anche l’obbligo della sorveglianza sanitaria nelle Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD).
La sorveglianza sanitaria rappresenta un aspetto fondamentale per garantire la salute e il benessere degli attori in gioco, siano essi amatori o professionisti, atleti, tecnici o collaboratori.
Questa attività consiste in un insieme di controlli e monitoraggi Iniziali e periodici che permettono di individuare precocemente eventuali rischi per la salute legati all’attività sportiva.
Prima di entrare nel merito, occorre specificare la differenza tra:
Visita medica preventiva
È un controllo che si effettua prima di iniziare l’attività sportiva o lavorativa. Serve a valutare lo stato di salute generale dell’atleta o del tecnico, verificando che non ci siano condizioni che possano mettere a rischio la loro sicurezza durante l’attività. È come un check-up iniziale per assicurarsi che siano idonei a praticare sport o a svolgere il ruolo di tecnico senza rischi.
Sorveglianza Sanitaria
È un insieme di controlli periodici che si fanno nel tempo, durante tutto il percorso sportivo o lavorativo. Serve a monitorare costantemente la salute dell’atleta o del tecnico, individuando eventuali problemi che potrebbero svilupparsi o peggiorare con l’attività. È come una vigilanza continua, per garantire che tutto proceda in modo sicuro e per intervenire tempestivamente se ci sono segnali di rischio.
Perché è importante?
Gli sport, anche a livello amatoriale, comportano sforzi fisici e stress che possono influire sullo stato di salute degli atleti, tecnici e “collaboratori di campo”. Inoltre, la visita medica di sorveglianza sanitaria serve a dare l’idoneità alla mansione; quindi, un atleta sarà idoneo a svolgere la sua attività cosi come il tecnico ed il collaboratore, assicurando che siano in condizioni ottimali per praticare sport in sicurezza.
Cosa prevede la sorveglianza sanitaria?
In generale, include visite mediche periodiche, esami specifici e controlli clinici. Per gli Atleti agonisti, questi controlli vengono effettuati da medici specializzati in medicina dello sport e possono variare in base all’età, al tipo di attività praticata e alle eventuali condizioni di salute preesistenti.
Per i tecnici e i collaboratori che non svolgono più quell’attività agonistica che richiede la Visita Medico Sportiva, entra in campo la Medicina del Lavoro che quindi deve dare l’idoneità al Lavoratore o equiparato e vigilare affinché il suo stato di salute permanga nelle condizioni iniziali.
La sorveglianza sanitaria per i lavoratori nelle ASD
(Associazioni Sportive Dilettantistiche) è regolamentata dal Decreto Legislativo 81/2008, ma con alcune specifiche per il mondo dello sport. In particolare, per i lavoratori sportivi che ricevono compensi annui inferiori a 5.000 €, la sorveglianza sanitaria è facoltativa. Per tutti gli altri, si applicano le disposizioni generali del D.lg. 81/2008, quindi la sorveglianza sanitaria è obbligatoria.
Purtroppo, tale definizione è limitata ed incompleta, in quanto non specifica che l’obbligatorietà della visita è tale solo per coloro che siano esposti ad uno o più rischi che a lungo andare possono agire sullo stato di salute dello stesso compromettendolo.
Nelle attività sportive, solitamente il tecnico, l’allenatore il collaboratore sono individui che assistono l’allenamento dell’atleta, ad esempio cronometrano una prova dando indicazioni tecniche in maniera verbale, oppure tenendo una seduta di allenamento attraverso lezioni di tattica, senza esporsi ad alcuno sforzo o rischio che potrebbe compromettere il suo benessere fisico.
Quindi il “datore di Lavoro” della ASD che solitamente coincide con il Presidente, si trova davanti al bivio: Devo far visitare l’allenatore o NON DEVO, e se devo a quali tipologia di rischio è esposto e quali tipi di esami deve fare, e non ultimo ma quanto mi costeranno queste visite.
A mio modesto parere il tecnico sportivo di un ASD se svolge la sua attività limitandosi ad assistere l’atleta in tutto il suo percorso formativo, non è esposto ad alcun rischio da Sorveglianza Sanitaria.
Diverso è il caso dell’assistente che magari dovrà spostare attrezzature pesanti, sollevare carichi movimentare cose e/o persone, in questi casi interviene uno dei rischi principe della sicurezza sul lavoro che è la Movimentazione manuale dei Carichi che richiede obbligatoriamente la visita medica preventiva e quella di sorveglianza sanitaria periodica.
In conclusione, implementare un efficace sistema di sorveglianza sanitaria permetterebbe alle ASD di operare in modo responsabile, riducendo i rischi di incidenti e malattie, Inoltre, favorirebbe la creazione di un ambiente sportivo più sicuro e motivante, dove non solo gli atleti si sentirebbero tutelati e supportati nel loro percorso sportivo, ma anche tecnici istruttori e collaboratori avrebbero la tranquillità di operare in un ambiente che li tutela.
[ Michele Paparella ]
Ingegnere
Asi SportFisco
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