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13.02.2026

Fisco

La prescrizione dei crediti nelle società sportive

Ho deciso di scrivere questo articolo sulla scorta di un’esperienza pratica. Qualche settimana fa mi ha chiamato il titolare di una palestra (piuttosto grande) per una consulenza. Parlando mi ha raccontato di avere diversi crediti insoluti verso alcuni iscritti che non avevano pagato le quote di iscrizione. Mi ha detto anche detto di ritenere molti di questi crediti prescritti perché “per le palestre vale la prescrizione annuale”. Mi è sembrata strana questa affermazione perché nella maggior parte dei casi la prescrizione dei crediti è di dieci anni. Però non ho voluto rispondere “a sensazione”. Gli ho detto che avrei verificato.
Ho fatto quindi una ricerca online e ho trovato un dato ancora più confuso: diversi siti dicevano che la prescrizione per le iscrizioni in palestra è annuale. Questo però senza spiegarne davvero il motivo. A quel punto ho capito che valeva la pena fare chiarezza. Perché su questo tema circola parecchia confusione, e chi gestisce una palestra rischia di perdere soldi solo per aver ricevuto informazioni sbagliate.

Che cos’è la prescrizione

La prescrizione è un concetto fondamentale: significa che un credito, dopo un certo periodo di tempo, non può più essere fatto valere. Questo non vuol dire che quel credito “non esisteva”. Vuol dire che, se passa troppo tempo, la legge ti impedisce di chiederne la riscossione.
Per quale motivo? Un credito può estinguersi in vari modi:

  • perché è stato pagato
  • perché la prestazione non è stata eseguita
  • perché le parti hanno trovato un accordo
  • o per altri motivi ancora

Il problema è che con il passare degli anni diventa difficile dimostrare che si è realizzata una di queste cause estintive. Sarebbe assurdo, ad esempio, pretendere che una persona conservi per tutta la vita la prova di aver pagato. Nessuno può essere obbligato a tenere una ricevuta per sempre. Ecco perché la legge stabilisce dei limiti di tempo. Dopo un certo lasso di tempo non si può più chiedere il pagamento ed il debitore non sarò più costretto a conservare le prove del fatto estintivo.

I termini di prescrizione possono essere diversi. I più comuni sono:

  • 10 anni
  • 5 anni
  • 2 anni
  • in alcuni casi anche 6 mesi

Dipende dal tipo di credito.

E nelle palestre? Quando si prescrive la quota di iscrizione?

Qui arriviamo al punto più interessante. Quando si prescrive il credito per le quote di iscrizione o per gli abbonamenti di una palestra?
Perché molti siti parlano di prescrizione annuale, invece che di dieci anni?
Continuando a cercare, ho scoperto che spesso viene citato il comma 1 dell’art. 2955 del Codice Civile.
È una norma che riguarda la prescrizione breve di alcuni crediti, e in particolare quelli legati a prestazioni che vengono svolte a ore o a mesi.

Quindi parliamo di casi come:

  • insegnanti privati
  • prestazioni di lavoro per breve durata
  • vendita di merci
  • farmacisti, ecc.

La previsione relativa agli insegnanti può essere applicata nello sport, ma solo in contesti specifici.

Per esempio:

  • un corso di yoga con pagamento mensile
  • un personal trainer pagato a pacchetti o a sedute
  • lezioni individuali di pilates o di posturale
  • piccoli corsi organizzati con quote legate a periodi brevi

In queste situazioni si può discutere di prescrizione breve, perché si tratta una dimensione limitata assimilabile a quella dell’insegnante, di prestazioni ripetute, spesso difficili da ricostruire dopo anni.

La prescrizione annuale non vale per le grandi palestre

Ed è qui che nasce l’errore più frequente. Applicare l’art. 2955 c.c. ai tesserati di una palestra strutturata, con abbonamento annuale e gestione “aziendale”, non è corretto. Una palestra grande non funziona come un insegnante privato o come un piccolo corso “a ore”.
Un insegnante sa bene di dover riscuotere un credito da un proprio allievo e probabilmente si attiverà in breve tempo. Diverso il caso di una grossa struttura con migliaia di iscritti.

In questi casi, valgono le regole ordinarie.
E quindi la prescrizione può essere:

  • decennale (10 anni) nella regola generale
    oppure
  • quinquennale (5 anni) se il pagamento deriva da un rapporto continuativo, con scadenze annuali (ad esempio quota annuale ripetuta nel tempo, art. 2948, n. 4 c.c.) oppure se deriva da un rapporto sociale (art. 2949 c.c)

In altre parole: se parliamo di una palestra vera e propria, con tesseramento e abbonamenti annuali gestiti come servizio stabile, non ha senso parlare automaticamente di prescrizione annuale.

Conclusione pratica

La prescrizione “breve” può esistere nel mondo sportivo, ma riguarda situazioni specifiche: lezioni singole, corsi mensili, prestazioni molto personali.
Per le grandi palestre, invece, l’idea che tutto si prescriva in un anno è spesso frutto di una lettura superficiale o sbagliata delle norme.
E questo può portare a un danno enorme: rinunciare a crediti ancora recuperabili.
Se gestisci una società sportiva o una palestra, il consiglio è semplice: prima di considerare un credito perso, verifica bene quale prescrizione si applica davvero. Perché tra “un anno” e “dieci anni” c’è una differenza enorme.

[ Samuele Marchetti ]
Avvocato

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