23.04.2026
Istituzionale
La famiglia ASI riunita per la Consulta
“Già nel 2024 avevamo potuto annunciare che ASI aveva raggiunto il traguardo storico di 2 milioni di tesserati, affermandosi di gran lunga come il primo organismo sportivo in Italia. Come accade in tutte le organizzazioni complesse, quando il sistema cresce emergono inevitabilmente esigenze di coordinamento più strutturato. Non si tratta di limitare le iniziative, ma di renderle coerenti tra loro, evitando sovrapposizioni, incomprensioni e disallineamenti.
L’efficace funzionamento dell’organizzazione ASI si fonda su un principio semplice: la collaborazione tra Direzione centrale, Settori e Comitati territoriali”. Dalle parole del Vicepresidente Andrea Albertin, in sintesi, il focus della tre giorni siciliana nella quale si è riunita la Consulta dei Comitati Territoriali e la Conferenza organizzativa dei Settori tecnici.
Comitati e Settori a confronto per raccontare i traguardi dell’ultimo anno e per guardare al futuro.
Una tre giorni svoltasi nella quiete del villaggio Domina a Zagarella con i ‘padroni di casa’ Umberto Candela, come Presidente della Conferenza Tecnica dei Settori e proprio Andrea Albertin, nelle vesti di Presidente della Consulta dei Comitati Periferici, a gestire i lavori.
“L’appuntamento annuale della Consulta/Conferenza Organizzativa di ASI ha rappresentato, ancora una volta, l’occasione per ritrovarsi e confrontarsi con la classe dirigente dell’Ente, sempre così motivata, sicuramente propositiva e determinata per affrontare, con le migliori sinergie, la sfida di crescita e di acquisizione di ulteriori conoscenze a cui tutti dobbiamo fare sempre riferimento. La tre giorni di Palermo ne è stata l’evidente testimonianza, avendo trattato temi e sessioni di lavoro utili per offrire i necessari strumenti di operatività. Con essi ASI continua ad affermare il suo primato di grande “contenitore” non solo sportivo, ma anche sociale e culturale.
Avverto il desiderio di rivolgere un ringraziamento alla nostra struttura centrale e a ogni suo collaboratore, al Presidente Barbaro, al Segretario generale Achille Sette e all’amico e collega Andrea Albertin, per il grande sforzo organizzativo messo in campo per questo appuntamento”, ha aggiunto Umberto Candela.
Il solenne tributo alla nostra storia. È il Presidente Barbaro a introdurre i lavori partendo dal ricordo commosso per Sandro Giorgi, memoria storica di ASI. La sala, in piedi, ha accompagnato le parole sentite e profonde del Presidente. Al minuto di silenzio è seguito un lungo applauso che non accennava a interrompersi. Sandro Giorgi, Responsabile dell’Atletica, custode di Primato, del Trofeo Bravin e di tante eredità del Fiamma del quale è stato l’ultimo Presidente, era oggi considerata la memoria storica di un lungo percorso di valori. Vecchi dirigenti e giovani colleghi sono stati uniti nella memoria di un uomo che è stato e sarà ancora un riferimento prezioso.
La formazione in casa ASI. ASI ha consolidato nel tempo il processo interno di formazione sportiva, non solo rivolto alla classe dirigente, ma anche ai suoi tecnici e, da ultimo, ai suoi docenti. È stato questo uno degli approfondimenti cardine della Consulta, affrontato dal Direttore Tecnico Umberto Candela. “Durante la Consulta dell’anno scorso abbiamo ulteriormente approfondito gli aspetti tecnici, normativi e procedurali legati al nostro Albo Nazionale degli Operatori Sportivi. In questo appuntamento vedremo di soffermare la nostra attenzione sul Registro Nazionale Formatori con l’obiettivo strategico di innalzare le competenze degli operatori tecnici e sportivi, dei quadri dirigenti e delle figure specialistiche ASI e valorizzazione dell’esistente, anche attraverso strumenti e tecniche didattiche diversificati e flessibili, che nascono da attività formative già svolte all’interno delle varie discipline e attività”.
L’evoluzione dell’offerta sportiva. Dal Direttore Sportivo Andrea Ruggeri è stato affrontato il tema dell’offerta sportiva e, in modo particolare, dei Campionati nazionali. Partendo dall’analisi dei numeri 2025 con 16mila persone stimate nei 22 Campionati disputati (dei quali tredici con attività giovanile) tra atleti, dirigenti, tecnici e accompagnatori. Seimilacinquecento atleti complessivamente coinvolti nelle finali con il dato record dei 1500 atleti iscritti nel campionato di beach volley a Cesenatico.
Ruggeri ha poi esposto le linee guida dei Campionati Nazionali 2025-2028, i Regolamenti Campionati Nazionali 2026, l’evoluzione della comunicazione integrata a partire dal logo dei Campionati Nazionali e un focus sull’attività territoriale.
La comunicazione perno centrale. Fabio Argentini, Direttore della Comunicazione, ha quindi illustrato lo stato dell’arte e le prospettive future della comunicazione in casa ASI, intesa come una rete multicanale progettata per connettere la struttura nazionale con il territorio e, al tempo stesso, per mettere in relazione ASI con il mondo esterno.Un’unica missione, declinata attraverso linguaggi diversi: le comunicazioni ufficiali passano attraverso circolari e newsletter; il sito rappresenta il contenitore documentale e di informazione, nonché l’archivio di riferimento del nostro mondo. I social rilanciano le notizie pubblicate sul sito e, parallelamente, operano come una testata autonoma, strettamente legata all’attualità. Primato custodisce e racconta la storia dello sport e del nostro Ente. ASI Play si propone come una piattaforma televisiva di qualità e approfondimento, capace di valorizzare l’Ente sia all’interno sia all’esterno, interagendo in modo dinamico con il mondo social, sempre più orientato ai contenuti visivi.
Infine, gli eventi, che diventano essi stessi strumenti privilegiati di comunicazione.
Non solo sport. Particolarmente interessante la relazione del Direttore del Terzo Settore Simone Levanti che ha raccontato i numeri di un comparto in crescita analizzando la crescita esponenziale delle affiliazioni e l’integrazione nel RUNTS, la mappatura delle aree afferenti al Terzo Settore e il processo di certificazione e incremento del capitale umano specializzato.
ASI è il primo Ente. Partiamo da qui. “I numeri parlano, ma non bastano. I dati del Rating EPS 2025, certificati da Sport e Salute SpA, restituiscono un’immagine inequivocabile: ASI si conferma primo Ente di Promozione Sportiva in Italia per numero di tesserati, con 2.059.000 atleti — pari al 15,82% del comparto di riferimenti — e una crescita del 3,03%, quasi il triplo rispetto al trend generale del movimento. Parallelamente, il primo trimestre 2026 ha già generato 10.105 affiliazioni e 494.127 tesseramenti, con incrementi rispettivamente del 10% e del 9,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”. Eppure, come ribadito nel suo intervento dal Segretario Generale Achille Sette, sarebbe riduttivo – e in un certo senso fuorviante – leggere questi risultati come mere grandezze statistiche. Il “Ritorno Sociale” dell’attività associativa non si misura esclusivamente in termini quantitativi, ma in impatto concreto: vite toccate, coesione costruita nei territori, percorsi di inclusione avviati. Indicatori diversi da quelli di un’impresa commerciale, ma non per questo meno esigenti o meno necessari.
Il percorso degli ultimi quattordici mesi ha visto l’Ente intraprendere una significativa riorganizzazione della propria struttura di governance.
Tra i risultati più significativi presentati nel corso della Consulta figura il conseguimento di tre certificazioni strategiche: ISO 9001 per la qualità gestionale, ISO 14001 per la sostenibilità ambientale e UNI/PdR 125 per la parità di genere. Un traguardo che ha consentito ad ASI di avanzare di due classi di merito nel Rating ESG 2025 — passando da BBB ad A — collocandosi in una posizione di rilievo nel panorama degli Enti di Promozione Sportiva nazionali. Non si tratta di un punto di arrivo, bensì di una tappa nel percorso verso un Piano di Sostenibilità strutturato e di lungo respiro.
I dati relativi alla formazione poi confermano una tendenza incoraggiante.
La chiosa dei lavori ha proiettato la nutrita platea di addetti ai lavori verso la prossima sfida culturale e organizzativa dell’Ente: l’adozione del framework SROI – Ritorno Sociale degli investimenti – come strumento per dare visibilità e valore all’impatto sociale reale generato da ASI e dalla sua rete territoriale. Un cambio di paradigma che il Segretario Generale ha sintetizzato con efficacia: non basta più contare le medaglie o i tesserati. Occorre saper raccontare – e dimostrare – quanto ogni euro investito nel nostro associazionismo sportivo e sociale generi benessere collettivo, coesione, salute e partecipazione. È questa la sfida che ASI raccoglie con determinazione: crescere nei numeri, ma non esserne prigioniera. Costruire una rete più coesa, più qualificata e più consapevole del proprio ruolo. Sempre insieme, verso il futuro.
Aggiornamento fiscale e insieme per il Meet Club. La Consulta ha visto anche la relazione della dottoressa Biancamaria Stivanello, avvocato esperto in diritto e fiscalità dello sport dilettantistico e del Terzo Settore che ha affrontato diversi temi, dal trattamento dei premi al regime dei rimborsi spese fino alle categorie dei lavoratori sportivi.
Sicuramente riuscito il secondo appuntamento di ASI Meet Club, con i partner di ASI che si incontrato e incontrano anche il mondo di ASI e le sue associazioni.
APPROFONDIMENTI. ⬇️
Dalla prossima settimana saranno pubblicati gli articoli legati agli interventi della Consulta.
Lunedì 27 aprile. Andrea Albertin – Comitati, Settori e la famiglia ASI
Giovedì 30 aprile. Umberto Candela – La formazione in casa ASI
Lunedì 4 maggio. Achille Sette – Lo stato di salute dell’Ente e le strategie per il futuro
Giovedì 7 maggio. Andrea Ruggeri – L’offerta sportiva e i Campionati nazionali
Lunedì 11 maggio. Simone Levanti – Il Terzo Settore
Giovedì 14 maggio. Fabio Argentini – La Comunicazione
Lunedì 18 maggio. Biancamaria Stivanello – Gli approfondimenti fiscali
Giovedì 21 maggio. Edoardo Caianiello – Il Meet Club
LE FOTO DELLA CONSULTA. ⬇️
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