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13.12.2019

Istituzionale

Italo Cucci: “Questo premio ha un qualcosa di magico”

Premio ASI Sport&Cultura. La marcia di avvicinamento all'evento, parla Italo Cucci.

 
Giornalista, docente universitario e scrittore italiano. Allievo di mostri sacri come Gianni Brera ed Enzo Biagi, ma anche di Aldo Bardelli e Severo Boschi. Direttore del mitico Guerin Sportivo, del Corriere dello Sport, ma anche de La Nazione, Il Giorno, Il Resto del Carlino. ASI può vantarsi di una figura così prestigiosa tra le proprie fila: Italo Cucci, direttore di Primato, fiore all’occhiello dell’Ente. Presente a quasi tutte le edizioni del Premio Sport&Cultura, non mancherà nemmeno questa volta. Tra le altre cose, è anche membro della giuria che ha portato i progetti alle votazioni finali.
 
 
Da Chianciano Terme dello scorso anno, al Salone d’Onore del CONI. Un salto di qualità per questo premio?
“Beh, sicuramente per questa edizione sono tante le novità e con la scelta di questa location il prestigio dell’evento è aumentato notevolmente. È sempre un piacere partecipare ad iniziative realizzate da ASI. E poi ‘Sport&Cultura’ ha qualcosa di magico. Non è la classica consegna dei premi, c’è la ricerca di consegnare un riconoscimento a chi ha trovato l’idea più originale, a chi si è distinto nello sport, nel sociale, nell’impiantistica, chi per un gesto eroico. Insomma racchiude diversi ambiti, difficile trovare eventi del genere. Ho trovato tutti progetti validi, interessanti, è stato difficile scegliere, ma, alla fine, credo di aver selezionato il meglio”.
 
ASI ha festeggiato quest’anno le proprie nozze d’argento. Venticinque anni di attività, di sfide: le Asiadi. E ora arriva, dopo gli altri eventi sportivi e formativi che si sono succeduti da luglio ad oggi, la  XIV edizione del premio. Un Ente che non si ferma mai.
"Sono anni e anni che seguo ASI per convegni, raduni, eventi. Sono sempre stato vicino a Claudio Barbaro, ne ho apprezzato le capacità, la caparbietà di resistere a situazioni che mutavano anche in senso negativo. Anche quando sembrava impossibile, quando in molti avrebbe rinunziato, l’ASI è andati avanti. Le Asiadi hanno rappresentato il culmine di una attività continua, faticosa, ma anche appassionata. Un’attività che la gente dell’ASI ha scelto, non per guadagno, ma per passione. Sport&Cultura è la continuazione di tutto questo".
 
Una delle esperienze a cui è particolarmente legato è il Guerin Sportivo. Trattava sport di Serie A, se così possiamo chiamarli. Ma, come ASI, lei ha sempre mostrato interesse anche verso lo sport di base, considerato, da molti, di Serie B. In questa edizione spazio anche alla disabilità.
"Assolutamente. E questo perché non ho mai dimenticato, soprattutto attraverso le colonne del Guerin Sportivo, lo sport di base cui ho dedicato pagine su pagine, parallelamente al grande calcio. A quella che presuntuosamente definisco educazione dei lettori. Un esperimento riuscito perfettamente. A distanza di 40 anni, incontro ancora molti italiani, cresciuti leggendo il Guerin, che non si sono mai accontentati soltanto delle storie della Juventus e del Liverpool. E mi ringraziano per quello che ho fatto.
Noi arrivavamo fino in fondo, pescando personaggi, in un’epoca dove non c’erano milioni, non c’erano scandali, non c’era l’erotismo esasperato intorno ai calciatori. E questo continua a fare ASI. Come ringraziano me per quello che ho costruito, io ringrazio l’Ente che ha sempre portato avanti questo tipo di discorso. Quello che fa per lo sport di base e per le persone meno fortunate è da oscar. Oscar dello sport italiano, appunto".

 

Ivan Zazzaroni, Direttore del Corriere dello Sport-Stadio
Italo, un uomo sempre avanti
"E' stato per me un privilegio imparare quotidianamente da Cucci i segreti del mestiere. Provare a rubare l'arte del suo sapere, della sua competenza e della sua esperienza": così racconta il Direttore del Corriere dello Sport-Stadio, Ivan Zazzaroni. "Quest'anno facciamo quarant'anni di conoscenza, da quando – era il 1979 – mi chiamò a lavorare con lui al Guerin Sportivo. Oggi, ci sentiamo praticamente tutti i giorni. Ci scambiamo opinioni. Lui riesce a interpretare episodi con rara chiarezza. E' avanti, è moderno, intuitivo. Raramente gli ho visto sbagliare un giudizio. Sono onorato di avere la sua amicizia…".
 
 
[  Paolo Signorelli  ]

 

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