27.11.2017
Sport
| Calcio
Con Veronica ASI arbitra la partita nella giornata contro la violenza sulle donne
Presenti anche la Ministro Maria Elena Boschi, l’evento ha avuto il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e la Signora Concetta Raccuia, mamma di Sara di Pietrantonio, uccisa nel 2016 dall’ ex fidanzato.
C’ erano anche circa mille studenti che hanno visto battere il calcio di inizio dallo storico capitano della Roma, e gli ex calciatori Angelo Peruzzi e Simone Perrotta in rappresentanza dell’ Associazione Italiana Calciatori.
Abbiamo chiesto proprio ai direttori di gara del nostro Ente alcune sensazioni provate. Mario Tozzi:
“Vista la grande partecipazione a questo tipo di eventi credo che siano opportunità che debbano essere utilizzate con maggior frequenza. Dirigere gare in un team arbitrale composto da 6 persone è sicuramente più interessante ed utile rispetto ad un team più esiguo. Mi sono divertito anche se il mio ruolo di oggi, quello di Assistente addizionale di porta, è stato diverso dall’essere in mezzo al campo dove sono più a mio agio.
Ma il servizio offerto dalla nostra squadra, ritenuto eccellente dagli organizzatori, ha fatto passare il secondo piano tale mio disagio. Mi sento di spendere una parola in più per Capitan Totti, più che altro per esprimere tutta la mia profonda e sincera ammirazione, per un uomo che da sempre, con la sua semplicità e discrezione si spende nei confronti di chiunque è meno fortunato di lui”.
“La nostra presenza arbitrale è stata di per sé emozionante, eccitante e partecipata, ma soprattutto importante. Una presenza silenziosa, elegante, ma non inosservata. Grazie a Veronica, abbiamo portato una ventata di femminilità in un mondo (quello del calcio) duro, fisico ed a volte anche violento. Con l'autorevolezza dovuta, ma senza l'autoritarismo dove l'uomo cade spesso anche nella vita di tutti i giorni.Le parole a lei rivolte da Francesco Totti «aho, fatte rispettà!» sono o dovrebbero essere un dogma per la donna. Veronica, con la sua scelta di essere arbitro, ha deciso di prendere in mano la sua vita e di intraprendere le sue scelte con coraggio e libertà. La paura, l’emozione e la prevenzione altrui non l’hanno fermata ed è stata rispettata da tutti i partecipanti alla manifestazione. Un esempio giusto e positivo per tante donne, Passione ARBITRO….”. Un esempio da seguire proveniente dal nostro Ente.
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