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19.12.2022

Istituzionale

ASI Sport&Cultura. Ricordo per Mihajlovic e Sconcerti

Un minuto di silenzio per ricordare Sinisa Mihajlovic e Mario Sconcerti, scomparsi entrambi a distanza di poche ore. Si è aperta così la XVII edizione del Premio ”Sport&Cultura”, svolto al Salone d’Onore del CONI e che ha visto ancora una volta ASI organizzatrice di una serata all’insegna di sport, passione e solidarietà. Il ricordo di Sconcerti e Mihajlovic, a un passo dal suo stadio, è avvenuto alla presenza delle massime autorità dello sport italiano. Insieme sul palco, il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Presidente del CONI Giovanni Malagò, il numero uno di Sport e Salute Vito Cozzoli e la Presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo, Antonella Baldino. Padrone di casa, ovviamente, il Presidente ASI Claudio Barbaro, suo un plauso speciale al Governo “Che ha messo al centro dei programmi lo Sport”.

Invitato a portare la sua testimonianza, l’On. Marco Perissa, già Presidente di OPES. Presenti tra gli altri anche Diego Nepi, Direttore Generale di Sport e Salute e, per la Regione Lazio, Roberto Tavani.

Da sinistra, il conduttore Jacopo Volpi, Vito Cozzoli, Claudio Barbaro, Giovanni Malagò, Andrea Abodi e Marco Perissa
Il Presidente di ICS Antonella Baldino, insieme con il Ministro Abodi e il conduttore Jacopo Volpi

“Avvertiamo la responsabilità di dover fare. Le nostre medaglie sono qualche bambino in più che faccia attività fisica, ore di sport a scuola, i Giochi della gioventù, che rifaremo. L’impegno, oggi, deve essere quello di far aumentare il numero dei ragazzi che praticano sport”, ha sottolineato Abodi aprendo ufficialmente il premio.

Nel corso della serata, condotta dal giornalista RAI Jacopo Volpi, sono stati premiati le medaglie d’Oro Europee del Sincro Giorgio Minisini e Lucrezia Ruggiero, i campioni del Mondo del 1982 Antonio Cabrini e Marco Tardelli, intervistati da Italo Cucci nell’ambito del premio Media concesso alla carriera a Salvatore Giglio, unico italiano a essere inserito nella UEFA’s World’s Soccer Photographers. 7 presenze Mondiali e 8 campionati Europei per lui. Premio intitolato alla figura di Gian Piero Galeazzi rappresentato dalla figlia Susanna.

 

 

Cinque le sezioni in gara

GESTO ETICO “FABRIZIO QUATTROCCHI”. Sono insigniti del riconoscimento gli atleti, i direttori di gara, i dirigenti, i tecnici o le società sportive, distintisi per un gesto di alto valore etico. Il Premio è intitolato a Fabrizio Quattrocchi, l’italiano ucciso in Iraq, medaglia civile al valore concessa dal Presidente della Repubblica Ciampi e appassionato di Arti marziali.

ATLETA DELL’ANNO “CARLO PEDERSOLI”. Conferito a un atleta che si sia distinto nel corso dell’anno per particolari risultati o gesta sportive. La sezione del premio è intitolata a Carlo Pedersoli, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Bud Spencer. Icona indimenticata sia del mondo sportivo che cinematografico; nuotatore, pallanotista, rugbista e non di meno attore, un gigante capace di regalare un sorriso a tanti nella sua attività di attore e atleta.

INNOVAZIONE TECNOLOGICA. In questa sezione, la gara è disputata dalle aziende, dalle federazioni e dai media che hanno sfruttato la tecnologia per realizzare innovazioni in ambito sportivo e, così facendo, abbiano contribuito alla diffusione di un servizio dal valore importantissimo.

MEDIA “GIAN PIERO GALEAZZI”. Viene riconosciuta l’attività di comunicazione considerata maggiormente virtuosa nell’ambito dello sport e del sociale. Non solo a livello giornalistico ma anche per quanto riguarda la pubblicità progresso o il prodotto video distintosi per le caratteristiche sopra citate.

ICS IMPIANTISTICA SPORTIVA. Nella sezione, il titolo è conteso da tutte le Amministrazioni Comunali, Provinciali e Regionali (sopra i 25.000 abitanti) che attraverso l’uso, l’edificazione o la ristrutturazione di impianti sportivi, o attraverso specifici progetti di promozione, abbiano favorito l’attività sportiva e motoria. L’Istituto per il Credito Sportivo è partner storico del premio

I nostri sostenitori e partner

Il Premio Sport&Cultura è stato patrocinato dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Sport e Salute, CONI, Regione Lazio, ANCI, Roma Capitale. Partner istituzionali, ICS, Enel X e Anica. Media partner, Corriere dello Sport-Stadio.

 

 


 

PREMIO GESTO ETICO “FABRIZIO QUATTROCCHI”

Candidati.
• Edoardo Ferrari, un giovane che ha rifiutato la medaglia concessa a tavolino a causa del ritardo dell’avversario. Lui lo ha voluto attendere e ha vinto comunque
• Riccardo Billi. Un gesto reso famoso da grandi campioni come Paolo Di Canio. Avversario a terra, non ha voluto proseguire il gioco…
• Sahara Racing Cup. Durante la corsa di macchine nel deserto, anche una missione umanitaria. Dieci, tra medici e infermieri, al seguito della carovana…

Vince.
Il Premio Gesto Etico “Fabrizio Quattrocchi” se lo aggiudica Sahara Racing Cup, corsa di macchine nel continente africano. Come la leggenda che non tramonta quello del rally che partiva da Parigi e arrivava a Dakar il più conosciuto e sognato al Mondo. Sahara Racing Cup, milleseicento chilometri nel deserto del Sahara tunisino a 52 gradi. E 5 notti da trascorrere in accampamenti nel deserto, tra le dune che scolpiscono nuovi paesaggi, ora dopo ora. Una diversità uguale a sé stessa, carica di mistero e di storia. I deserti sono stati luoghi di esodi, talvolta tragici: popoli, mercanti, truppe regolari e le canaglie della Legione cara al Mito, avventurieri, viaggiatori solitari e asceti, naturalmente. Macchine in corsa nel deserto e, durante questa splendida avventura sportiva, anche una missione umanitaria e medici al seguito per portare aiuti ai bambini dei villaggi del Sud della Tunisia. Dieci i camici bianchi, infermieri e volontari al seguito della carovana. Un intervento sicuramente da raccontare è quello legato ad apparecchi uditivi che gli operatori hanno impiantato ai ragazzi con le cure in grado di proseguire anche da remoto grazie alla possibilità di regolazioni a distanza. È Paolo Di Pinto il deus ex machina della manifestazione, premiato ovviamente, ma sul palco è salito anche il medico a capo del gruppo dei camici bianchi, Rino Pauciulo, capitano del corpo militare della Croce Rossa Italiana a capo della missione medica di Sahara Racing Cup.

Jacopo Volpi insieme con Paolo Di Pinto

Momento di grande commozione quando Pauciulo ha raccontato: “Uno dei miei più cari amici e compagno di missioni, Salvatore Stefio – ufficiale commissario del Corpo militare volontario della Croce Rossa – è stato prigioniero con Fabrizio Quattrocchi”. Inevitabile un abbraccio emozionante con la sorella, Graziella, al ricordo di quanto accadde il 14 aprile del 2004 quando la guardia del corpo siciliana, fu ucciso in Iraq. A 36 anni. Prima di essere giustiziato chiese che gli venisse tolta la benda dal volto per guardare negli occhi i suoi carnefici: “Vi faccio vedere come muore un italiano”, disse. Questa frase valse la medaglia d’Oro al Valor civile, conferita nel 2006 dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Rino Pauciulo abbraccia Graziella Quattrocchi

Scendono dal palco gli uomini di Sahara Racing Cup e, unica eccezione nel corso della serata, sono premiati anche gli altri due “concorrenti” perchè, come ha detto Jacopo Volpi al momento della chiamata a sorpresa, “grazie a giovani come questi, che crescono con i valori dello Sport, possiamo tutti essere un po’ più ottimisti per il futuro del nostro Paese”.
Edoardo Ferrari avrebbe potuto vincere – a tavolino – la medaglia più preziosa, a causa del ritardo dell’avversario. Ma lui  ha voluto attenderlo e ha vinto lo stesso, sul tatami.
Anche il terzo candidato, Riccardo Billi, è giovanissimo. Per lui, un momento simile a quello avvenuto il 16 dicembre 2000, quando Paolo Di Canio si prese le prime pagine dei tabloid britannici con un gesto che gli aprì le porte del premio ‘Fair Play’. Al ‘Goodison Park’ di Liverpool, l’Everton padrone di casa affronta il West Ham. La sfida è sentitissima, la posta in palio è elevata e la tensione si taglia a fette. Poco prima del 90′ il risultato è sull’1-1 quando Paul Gerrard, portiere dell’Everton, esce in maniera scomposta per anticipare il diretto avversario: un colpo fortuito lo mette fuori causa, ma l’arbitro non ravvede alcuna scorrettezza e decide di lasciar continuare il gioco. La porta è sguarnita e Sinclair, con un cross di prima intenzione, si accorge all’istante della presenza di Di Canio in area di rigore: il pallone, effettivamente, giunge al destinatario che però sorprende tutti con una mossa inaspettata. “Fermi tutti” e fermo anche il gioco.

Riccardo Billi ed Edoardo Ferrari. Nello sport cresce una gioventù più sana e con quei valori che ci rendono più ottimisti per il futuro…

 

PREMIO ATLETA DELL’ANNO “CARLO PEDERSOLI”

Candidati
• Minisini-Ruggiero, Oro nel Sincro e un Europeo storico per i colori Azzurri
• Nazionale mondiale di Volley
• La conferma di Marcel Jacobs stella dell’Atletica

Vince
Agli Europei di Roma2022, dopo l’oro nel duo misto libero, hanno concesso il bis anche nel duo misto tecnico! Giorgio Minisini e Lucrezia Ruggiero sono stati applauditissimi durante il premio. Con loro hanno trionfato tutti gli Azzurri che agli Europei di Nuoto di Roma hanno vinto il medagliere finale con il numero record di 67 medaglie. Minisini e Ruggiero hanno rappresentato tutto il movimento alimentato dai programmi FIN e per questo hanno battuto l’Italvolley e Jacobs.
A premiare, come ogni anno per la sezione Atleta dell’Anno, Cristiana Pedersoli, la figlia di Carlo, pallanotista, rugbista, nuotatore, il primo a scendere sotto il muro del minuto nei 100sl. Bud Spencer nella sua seconda vita. Quella di attore che prendeva la vita a cazzotti per fare giustizia.

E, a proposito di Jacobs, una sorpresa per tutti i presenti: Volpi svela che il popolare velocista è…. un atleta ASI. Si, perché è tesserato con il nostro Ente quando decide di girare in Kart rental. Anche dove si allena, quando è nella terra d’origine sul Lago di Garda, lo fa nella pista di atletica della società sportiva della mamma che ha scelto di affiliarsi ad ASI.

Cristiana Pedersoli insieme con Minisini e Ruggiero

Il momento del Nuoto prosegue con Bruno Campanile, Vicepresidente Vicario di ASI nonché Direttore Esecutivo degli Europei di Nuoto Roma2022. Racconta il dietro le quinte di un evento che ha avuto consensi internazionali. Grazie a capacità organizzativa e anche alla magia del Foro Italico.

PREMIO INNOVAZIONE TECNOLOGICA

Candidati
• Stargraph, start up italiana consente di ricevere un autografo digitale del proprio beniamino durante gli eventi live
• Math&Sport grazie a sofisticati algoritmi, aiuta a dare ad atleti e squadre un modello di allenamento in più per le proprie di performance.
• Wallabies, sfrutta algoritmi predittivi che permettono di poter svolgere consulenze in ambito sportivo.

Vince
Il premio va a Wallabies con il 52,6% dei voti. Wallabies, sfrutta algoritmi predittivi che permettono consulenze in ambito sportivo. Grazie a Wallabies è possibile ricercare atleti nel mondo, creare un ranking, analizzare tutte le performance secondo diversi indicatori. In pratica, il programma, tramite intelligenza artificiale, mappa società e per ora calciatori di tutto il Mondo dall’Europa al Sudamerica, dalla Oriente al Nordamerica. Tutti i campionati professionistici e per l’Italia fino ai campionati Primavera. Lo sviluppo di questo prodotto, sarà presto rivolto anche agli altri sport. A ritirare il premio, il Ceo di Wallabies Luigi Labriola premiato dal Direttore Generale di ASI Fabio Salerno che ha sottolineato quanto il nostro Ente, che getta radici profonde nel suo passato, sia costantemente proiettato al futuro come dimostrano le innovative modalità di coinvolgimento dei propri tesserati, per il tramite di strumenti digitali, che consentono di analizzare dati qualitativi e quantitativi delle attività sportive e formative proposte oltre al monitoraggio dei progetti utilizzando indicatori utili a certificare la corrispondenza tra gli obiettivi prefissati e l’effettivo coinvolgimento. L’Ente, più in generale, è da sempre proiettato al futuro: è una casa stabile per le discipline non convenzionali, per quelle da promuovere come recentemente fatto con il Footvolley e nel passato con i giochi elettronici e per i progetti su larga scala come il sogno delle città Green.

Jacopo Volpi e il DG di ASI Salerno ascoltano l’intervento di Luigi Labriola Ceo di Wallabies

 

PREMIO MEDIA “GIAN PIERO GALEAZZI”

Vince
Per il terzo anno viene premiata, a giudizio diretto della prestigiosa giuria di Sport&Cultura, l’attività di comunicazione considerata maggiormente virtuosa. Nell’anno del Covid vinse la filiera in grado di portare i giornali in edicola anche in tempi di lockdown termine anglosassone che suona come “confinamento”, quel protocollo d’emergenza che ha imposto per lungo tempo restrizioni alla libera circolazione delle persone. Con le strade deserte, presidi erano distributori, edicole e con loro giornalisti, grafici e tipografie. Fu il Direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni a suggerire la filiera organizzativa de L’Eco di Bergamo in quando giornale della città simbolo dell’emergenza Coronavirus. Il premio, ricevuto allora dal Direttore del quotidiano lombardo Alberto Ceresoli, è oggi intitolato a Gian Piero Galeazzi e, a rappresentare il popolare giornalista, c’era Susanna, volto di Mediaset.

 

Media partner, il Corriere dello Sport 

Dal 2019, il Corriere dello Sport–Stadio affianca ASI come media partner della manifestazione e ispiratore del premio. Intensa la collaborazione con il quotidiano sportivo, il suo Direttore Ivan Zazzaroni e il Direttore commerciale Sergio Acciarino. Nelle foto, le quattro pagine che annunciano Sport&Cultura nel giorno stesso dell’evento. Firme prestigiose in questo speciale: quelle di Italo Cucci, Jacopo Volpi e Federico Pasquali. 

 

Premiato da Susanna Galeazzi, ha vinto Salvatore Giglio, fotografo di lungo corso. Dal 1976 è stato presente ai più importanti avvenimenti calcistici degli ultimi 40 anni, con 7 presenze ai campionati del Mondo, 8 campionati Europei. Nel 1998, raggiunge il record di mille partite consecutive e ufficiali. È “custode” dell’immagine fotografica di tutti i protagonisti, che hanno fatto la storia della Juventus dal 1897 ad oggi, tanto da pubblicare le sue foto nell’ultimo libro sulla famiglia Agnelli a cura di Italo Cucci. Nel 2009, l’UEFA lo ha inserito nella lista dei 14 fotografi, unico italiano, della UEFA’s World’s Best Soccer Photographers.
E’ stato proprio uno scatto di Giglio a dare il via a un momento di grande intensità, l’intervista di Cucci, Direttore di Primato e Direttore editoriale di Italpress, a Marco Tardelli. Di Giglio la foto dell’esultanza in Italia-Germania: il primo piano più rivisto degli ultimi anni, l’emblema della straordinaria magia azzurra ai Mondiali di Spagna ’82. “La sera del 5 luglio, guardandoci negli occhi, ci accorgemmo di pensare tutti la stessa cosa. Avremmo vinto noi. Ormai eravamo sicuri”. Tardelli aveva segnato un gol da favola, era il due a zero e lo sanno tutti, Tardelli aveva messo i tedeschi in ginocchio.

Salvatore Giglio insieme sul palco con Susanna Galeazzi
Un momento dell’intervista di Cucci a Tardelli

Al telefono anche Antonio Cabrini. Giglio ricorda sorridendo: “spaccai in terra una delle due macchine fotografiche al rigore sbagliato“. Minuto 25: Altobelli crossa nel mezzo dove Bruno Conti viene messo giù dal tedesco Briegel: il rigore è netto. Cabrini è sul dischetto. Arriva vicino un fumogeno, l’emozione la fa da padrone e il terzino Azzurro sbaglia calciando dalla stessa parte dove si butta Harald Schumacher. In realtà non inquadra lo specchio. Giglio lancia a terra la macchina fotografica. Il giocatore si farà perdonare con una prova – come al solito – sontuosa. L’Italia è Campione del Mondo. Cabrini in Nazionale, disputerà 73 gare realizzando 9 gol, il dato che lo rende il difensore più prolifico nella storia degli Azzurri ed anche “l’animatore della chat dei campioni del Mondo”, spiega Tardelli.

Antonio Cabrini in videocollegamento

Una parentesi intensa che riguarda Susanna Galeazzi. Al momento di ricordare il celebre papà, ha chiesto di rimandare la clip realizzata per l’edizione di Sport&Cultura dello scorso anno. Un video dal titolo “Gli ultimi 500 metri“. Emozionante la motivazione e il montaggio. “Io penso che questa mia vita mi abbia dato tantissimo. Mi mancano da fare gli ultimi 500 metri” aveva commentato Gian Piero riferendosi al proprio stato di salute. Lo aveva detto a Mara Venier che con lui aveva diviso la conduzione di Domenica In. “Mancano 500 metri” aveva detto anche nel racconto della gara vinta dagli Azzurri ai Giochi di Seoul, 1988. La medaglia d’Oro nel Canottaggio di Giuseppe e Carmine Abbagnale, vinta insieme al timoniere Giuseppe Di Capua, è entrata nella storia. Anche grazie alla telecronaca appassionata e puntuale di Galeazzi. Che è stata il sottofondo del video che ha accompagnato con tante foto della carriera di sportivo e giornalista, il suo ricordo. Con la dolcezza degli occhi della figlia a fare da cornice…

Susanna Galeazzi segue sul maxi-schermo il video dedicato al papà

C’è ora da prendere una pausa dall’alternarsi di momenti e premiazioni… Grazie a Gianfranco Butinar imitatore in tema, considerando la rassegna di calciatori e commentatori che ha messo in fila di fronte alla numerosa platea. Festeggia i suoi trent’anni di una carriera cominciata quando andava alle elementari, facendo le imitazioni per il pubblico dei suoi compagni di scuola.
Subito dopo, le danzatrici della Mvula Sungani Physical Dance. Evoluzioni che stanno facendo il giro del Mondo. Sungani è appena tornato da New York e la stessa coreografia è stata presentata alla FAO su richiesta dell’ONU. Stasera con noi…

Gianfranco Butinar e… Tutto il Calcio minuto per minuto
“L’arte va capita e per capirla serve cultura“, spiega Mvula Sungani a margine del Premio…

 

PREMIO ICS IMPIANTISTICA SPORTIVA

Candidati
• Comune di Perugia che ha fatto grandi investimenti sull’impiantistica sportiva: dallo sport di vertice al playground Daniel Anton Taylor preso a esempio dell’impegno sui lavori negli impianti sullo sport di base
• Comune di Pesaro con il suo progetto “Rugbull”, il Rugby vitamina contro il bullismo
• Comune di Macerata per lavori che riguardano la riqualificazione degli impianti comunali nell’ambito di Macerata “Città Europea dello Sport 2022”

Vince
Vince, nella sezione promossa dall’Istituto per il Credito Sportivo, il Comune di Perugia con il 45,8% dei voti. Gli interventi sul Playground intitolato a Daniel Anton Taylor con la manutenzione di una struttura in decadenza sono solo un esempio degli interventi che il comune sta mettendo in campo sull’impiantistica sportiva di vertice e di base.
E’ l’Assessore allo Sport Clara Pastorelli a ritirare il premio, dato da Alessandro Bolis, Vicedirettore commerciale e marketing ICS.

Alessandro Bolis, Vicedirettore commerciale e marketing ICS, illustra le motivazioni che hanno spinto il Credito Sportivo ad affiancare ASI nella sezione “Impiantistica sportiva”. Vicina, Clara Pastorelli, Assessore allo Sport a Perugia

La crisi energetica ha ulteriormente sensibilizzato l’opinione pubblica sul tema della sostenibilità. Per questo, con il sostegno di Enel X, parte da quest’anno un riconoscimento a quei circoli sportivi promotori di progetti Green. E’ Francesco Venturini, Amministratore delegato Italia di Enel X a premiare Athlon Club (rappresentato da Mauro Taruggi), un impianto attivo a Roma dal lontano 1973. Generazioni di atleti e di famiglie sono cresciuti ed hanno mosso i loro primi passi all’interno di questa struttura che ha assunto un impegno in termini di sostenibilità e ha sensibilizzato i propri soci ad adottare comportamenti sostenibili sia dal punto di vista ambientale che sociale.

Il momento Enel X legato alla sostenibilità dei circoli sportivi

Il premio termina con un momento applaudito lungamente. Sale sul palco Marco Rossato, il primo velista paraplegico a circumnavigare l’Italia in solitaria. Impresa realizzata nel 2018: e tra due anni tenterà la traversata dell’Atlantico, da Venezia a New York, passando per le Canarie. Marco scopre questa disciplina a 24 anni: durante un viaggio a Cuba viene invitato a uscire in barca e riceve il suo battesimo della vela in Atlantico. È subito amore e Marco fa una promessa a sé stesso: in Italia imparerà tutto quello che gli servirà per poter tornare un giorno ai Caraibi su un catamarano. Anche dopo l’incidente in moto, che a 27 anni lo lascia senza l’uso delle gambe, non dimentica il suo sogno. Un uomo coraggioso che non ha voluto arrendersi a un destino avverso. Lo premia virtualmente il suo Responsabile, quello di ASI Vela, Giuseppe Rossetti, in collegamento durante la navigazione.
Sale sul palco anche il fedele cane: Muttley è il suo nome, ispirato da quel personaggio, detto anche Borbottone in alcuni adattamenti italiani, famoso nelle strisce di Hanna-Barbera apparso per la prima volta nei film di animazione di Yogi. Borbotta in effetti, dopo le due ore di attesa: fino a ricevere anche lui un premio nella serata dei premi. Un osso, prezioso, a ripagarlo della pazienza.

Il video dedicato a Marco Rossato
Giuseppe Rossetti, Responsabile ASI Vela, in collegamento
Anche il cagnolino, compagno di navigazione di Rossato, ha il suo premio. Sport&Cultura termina così..

[ Fabio Argentini ]
Foto Paolo Bruno e Gennaro Masi

 

 

Note a margine… Non siamo soliti lasciarci andare a righe autocelebrative, nelle pagine del sito che rappresenta la nostra finestra sul mondo dello sport. E neppure parlare in prima persona, zona tabù per ogni giornalista. Facciamo un’eccezione per un Premio che ha ormai raggiunto livelli d’eccellenza grazie all’impegno di uno staff celebrato dal Presidente Barbaro nel corso del Consiglio Nazionale di ieri, a poche ore dalla serata al Salone d’Onore del CONI. Premessa alla doverosa variabile su abitudini consolidate e andiamo avanti: sento l’obbligo e il piacere di sottolineare l’impegno di compagni di viaggio di questa di questa avventura come Simone Levanti uomo ovunque dalla scrivania di Via Piave, nell’attività di coordinamento della segreteria, alle scale del Salone d’Onore tra materiali da caricare e scaricare, passaggio obbligato di ciascun evento. Con lui, la new-entry Martina Di Tella, Matilde Balloni, il dietro le quinte prezioso di ogni stagione e due che vengono dall’amministrazione dell’Ente, uno impegnato anche sull’Albo e auto-trasformati in uomini di fatica – e mica solo questa volta – a supporto appassionato di un progetto che sentono loro: Valerio Franco e Giulio Ciccarelli, dote migliore quella di non perdere l’occasione di un sorriso, di quelli utili al momento giusto. Alessia Pennesi ha curato ogni dettaglio legato ai rapporti istituzionali, come sempre. Achille Sette, esperienza preziosa per l’Ente e per questo premio nei giorni precedenti e al momento di dare lo start. E poi il nostro Direttore Fabio Salerno conoscenze organizzative maturate nel corso degli anni e la nostra memoria storica: Sandro Giorgi che ha supervisionato la mostra di Primato attraverso le sue copertine. Alberto Brunella ha curato le grafiche,  Michelangelo Gratton i video, stile inconfondibile il suo e che ormai è anche il nostro. Lo staff di Alessandra Salvati – antica conoscenza di quando organizzai il Centenario della Lazio il 9 gennaio del 2000, ricordi di un’altra vita – la regia. Con l’ufficio stampa, diviso con un vecchio amico non solo in ASI, Paolo Signorelli (ps. grazie anche agli appunti di cronaca – puntuali- di Fabio Castelli) e con Federico Pasquali supporto straordinario nella parte editoriale grazie a una cultura sportiva da vendere, citazione anche per le hostess guidate da Giulia Valiani.
Chiudiamo qui questa non breve ma doverosa benché piacevole eccezione. 

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