20.10.2023
Terzo Settore
Arte e territorio: un festival di cinema itinerante targato ASI
Nella provincia di Rieti, tra i tortuosi sentieri che si snodano attraverso quasi quattromila ettari di natura protetta all’interno della Riserva Naturale del Monte Navegna e del Monte Cervia, è nato un progetto singolare. Il festival cinematografico itinerante “Marcetohollywood, TraMonti di cinema”, ha preso il via a bordo di un’Apecar tra le stradine provinciali che collegano i borghi circostanti.
Questo innovativo progetto è stato realizzato dall’associazione Mamalanda, che ha recentemente aderito alla famiglia ASI. L’impegno di Mamalanda va oltre la sola promozione dell’attività sportiva, si dedica infatti anche al supporto costante per la promozione del turismo, della gastronomia e dei prodotti tipici del territorio. Con questo festival si propone di riportare il cinema ai tempi del Lumière, quando il grande schermo era rappresentato da un semplice telo bianco e dalla partecipazione di tutta la comunità locale. Per questa ragione la rassegna cinematografica messa appunto prevede proiezioni in tutti i comuni del parco, circa una decina, rese possibili anche grazie all’impegno del direttore dell’ufficio tecnico della riserva, Maurizio Rosati. L’ Apecar ha trasportato e continuerà a trasportare nei prossimi fine settimana tutte le attrezzature necessarie per allestire un piccolo cinema in piazza, trasformando così i tranquilli comuni del parco in location cinematografiche.
Il peregrinaggio cinematografico ha già percorso 186 chilometri, partendo da Marcetelli, noto per essere il più piccolo comune della regione Lazio, con soli 63 abitanti, nonché il luogo di nascita dell’associazione stessa. Il percorso ha toccato le località di Posticciola, Collegiove e Varco a Castel di Tora, suscitando un crescente e inaspettato interesse, tanto che gli organizzatori hanno registrato sold-out in ogni evento.
Il festival ha accolto due ospiti d’eccezione: i registi internazionali Daniele Vicari e Daniele Coluccini. I paesi di Castel di Tora e Collegiove hanno particolare rilevanza per Vicari, che ha trascorso gran parte della sua vita in queste terre. Il regista, vincitore di due David di Donatello, è anche il fondatore e direttore artistico della Scuola d’arte cinematografica Gian Maria Volonté, una istituzione di eccellenza nella formazione per le professioni del cinema.
Durante l’evento, Vicari ha presentato la sua ultima opera, “Orlando”, un film girato tra i vicoli di Castel di Tora e l’avanguardia della città di Bruxelles. La pellicola racconta la storia moderna di un anziano e una bambina che, senza volerlo, si trovano ad affrontare insieme il presente e le scelte che esso comporta.
Nel suggestivo scenario di Piazza Nespolo, invece, il regista Daniele Coluccini ha presentato il suo documentario “C’è un soffio di vita soltanto”, un ritratto toccante della vita di Lucy Salani, una donna transessuale italiana sopravvissuta al campo di concentramento di Dachau. Il film segue Lucy, all’età di 96 anni, nella sua vita quotidiana a Bologna e in alcuni momenti a Dachau, evidenziando la sua incredibile resilienza. Dopo la proiezione, Coluccini si è dedicato a un’intensa sessione di domande e risposte con il pubblico, ricevendo calorosi applausi. L’ultimo appuntamento registrato è stato quello di sabato scorso nella cittadina di Collalto Sabino dove l’organizzazione ha intrattenuto gli abitanti proiettando nella piazza principale “Il marchese del Grillo”.
Questo festival di cinema itinerante non è solo un omaggio all’arte cinematografica ma anche un tributo alle bellezze naturali e alla cultura dei luoghi che attraversa. Grazie all’impegno dell’associazione Mamalanda il cinema è diventato un veicolo per promuovere la comunità, la cultura e l’identità locale, rendendo ogni proiezione un’esperienza speciale per tutti i presenti.
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