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27.06.2015

Istituzionale

Appello a Renzi: "Delega allo sport subito, per un nuovo impulso"

Parte un grido di allarme dalla 34ma edizione del Meeting Estate: incontri internazionali sui temi del calcio, in occasione dell’Internationale Fair Play Time Forum. Il presidente del comitato, avvocato Campana che ha riunito a Ischia personaggi del calcio e dello sport ha scritto una lettera aperta al presidente del consiglio, Matteo Renzi. “È emersa l’ insufficiente e necessaria partecipazione al processo educativo delle Istituzioni sportive e l’incapacità nonché il disinteresse delle società sportive ad investire nelle infrastrutture e in vivai. A ciò si aggiunge la sfiducia, oramai marcata,degli italiani nelle istituzioni sportive e in chi le rappresenta. Nel rilancio dell’Italia, lo sport assume un’importanza fondamentale per la sua valenza educativa e culturale. La delega che Ella dovrà conferire per lo Sport, è uno strumento indispensabile per avviare dei processi virtuosi di politica sportiva e di gestione delle risorse, siano esse di base o professionistiche. In questa ottica il Suo intervento diventa improrogabile per avviare una crescita che altrimenti non avrebbe il necessario supporto sia a livello nazionale che periferico. Auspichiamo altresì che la stessa delega, presto, possa assumere la struttura di Ministero, a conferma della importanza del ruolo dello sport nel contesto sociale. Si plaude, nel contempo, al laboratorio che potrà essere avviato nel nuoco consesso regionale campano e mirare anche in questa sede alla creazione di un Assessorato allo Sport”.

Nel corso del Meeting di Ischia – con la Gazzetta dello Sport, media partner – si è svolta anche la quinta edizione di Champions Forever, il format ideato da Raffaele Centaro (esperto di Franchising), nella quale sono stati approfonditi modelli di gestione degli investimenti e valorizzazione dei patrimoni accumulati dai calciatori. In particolare si è parlato di creazione e strutturazione di Family Office specializzati, e di Franchising. Esperti – tra gli altri – come Claudio Pasqualin e Raffaele Rigitano (Agenti fifa), Francesco Greco e Giulio Borrelli (Sofia Sgr), e il professor Rino Testa , sociologo dello sport, hanno focalizzato l’attenzione sulle scelte, per sportivi e loro rappresentanti, da affrontare alla fine della carriera agonistica, con le opportunità che si possono cogliere a livello internazionale sia nella gestione del patrimonio sia a livello di iniziative imprenditoriali attraverso lo strumento del franchising.

Secondo uno studio della Figc, infatti, su un campione di 3000 ex calciatori il 61% non lavora e del restante 39% il 31% lo fa tra calcio professionistico e dilettantistico. Tra i giocatori ancora in attività un altro studio rivela che il 45% non ha pensato al proprio lavoro futuro, mentre tra il 55% che ci ha pensato solo il 24% lo immagina lontano dal mondo del calcio.

Fonte: Gazzetta dello Sport 

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