07.01.2021
Sport
| Calcio
Settore Calcio Nazionale, proposte nell’anno più difficile. In attesa delle finali 2021
"Ad oggi, con l’inizio della stagione sportiva 2020-21 moltissimi gironi di qualificazione regionali non sono ancora iniziati – ha dichiarato in apertura Nicola Scaringi, Responsabile Nazionale del Settore Calcio ASI – o per la chiusura degli impianti, o per rinuncia e cautela delle società partecipanti o per la presenza di spogliatoi non idonei per dimensioni. È, comunque, vivo l’impegno del Settore nel tenere informate le società affiliate sull’evolversi della situazione".
Il Presidente Claudio Barbaro, collegato in apertura della Conferenza Programmatica, ha salutato i presenti nel ricordo di Antonio Bifaro, tra i promotori del manifesto dei lavori ASI e annunciando che sono al vaglio dell’Ente una serie di valutazioni rivolte ai comitati periferici ed alle società affiliate.
Dalle dichiarazioni dei responsabili di settore delle provincie e delle regioni collegati in videoconferenza alla Conferenza Programmatica è risultata forte la voglia di riprendere le attività del Settore da tutte le società partecipanti. C’è attesa per le finali nazionali 2021 che, stando alla programmazione nazionale dell’Ente, potrebbero concentrarsi nuovamente in un evento unico nazionale come le Asiadi di Lignano Sabbiadoro tenutesi nel 2019.
Ai dubbi – soprattutto inerenti la disponibilità dei campi di calcio a sette e la difficoltà di concentrare la manifestazione finale calcistica all’interno di un evento più grande – si sono unite le speranze per la partenza della stagione 2020/21 e, soprattutto la richiesta di aprire le prossime finali nazionale anche alle vincitrici dei campionati regionali di calcio, calcio a sette e calcio a cinque della stazione 2019/20 che hanno potuto portare a termine i proprio campionati nel post lockdown.
Tra gli argomenti trattati nella Conferenza Programmatica ampio spazio è stato dedicato alla nuova definizione di sport “dilettantistico” concesso dal Ministro dello Sport ai campionati organizzati dagli Enti di Promozione Sportiva (che si affrancano, quindi, dalla definizione di “amatoriale”) e che comporterà, per la stagione in corso, l’obbligo di certificazione di idoneità per l’attività sportiva agonistica. "È una piccola e grande rivoluzione – ha commentato Nicola Scaringi – che dà dignità al grande sforzo svolto dall’ASI nell’organizzazione dei campionati nazionali ma che, dall’altro lato, accresce la responsabilità delle società sportive partecipanti".
[ Gianrolando Scaringi ]
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