30.06.2016
Sport
| Calcio
Europei 2016, ltalia vs Germania: la provocazione irricevibile di Sudtiroler Freiheit
Sabato 2 luglio sarà una giornata memorabile non solo per il nostro Ente di Promozione Sportiva – andrà in scena il Trofeo Bravin di cui ASI Associazioni Sportive e Sociali Italiane è ideatrice ed organizzatrice da ben quarantanove anni – ma per tutti gli italiani. Si disputerà infatti l'attesissimo match Italia vs Germania nell'ambito degli Europei 2016.
I PRONOSTICI
Attorno alla partita in Italia si è formato un groviglio di aspettative ed emozioni, mentre in Germania serpeggia un atteggiamento di spacconeria, visibile dai contenuti pubblicati in questi ultimi giorni dalla Build. Dal titolo colorito 'I nonnetti italiani pronti per Jogi' al fantasioso elenco '7 presunti motivi per cui la squadra di Conte dovrebbe sbattere contro il muro tedesco'. Ma poco importa, soprattutto considerando che inaspetattamente anche a casa nostra c'è chi non tifa Italia.
SUDTIROLER FREIHEIT RILANCIA LA RICHIESTA DI “NAZIONALE” DELLA PROVINCIA DI BOLZANO
I secessionisti di Sudtiroler Freiheit – movimento politico indipendentista della provincia autonoma di Bolzano, fondato e guidato da Eva Klotz, figlia del militante separatista Georg Klotz – hanno ben pensato di approfittare di questo momento per rilanciare la loro richiesta di “nazionale” della provincia di Bolzano e l’iscrizione ad Uefa e Fifa per potere partecipare a europei e mondiali senza i colori della nazionale italiana (qui il testo della mozione con cui è stata avanzata la richiesta).
Una provocazione, bella e buona, alla quale la Südtiroler Volkspartei ha risposto non con realismo, ma inseguendo il radicalismo: grazie ai voti dei compagni di Kompatscher (Svp), infatti, la mozione è passata. Debole e fragorosamente silenziosa la reazione del Partito Democratico che non solo ha mancato di prendere esplicitamente le distanze dall'impegno politico assunto dalla propria maggioranza, ma nemmeno ha voluto richiamare il consigliere Zimmerhofer mentre esibiva la maglia di fantasia con i colori della nazionale dell’Alto Adige.
Una provocazione destinata anche a far fare alla Provincia di Bolzano (e a tutta l'Italia) una brutta figura. La sua richiesta di iscrizione a Uefa e Fifa è, infatti, destinata ad avere esito negativo, dal momento che perché a queste istituzioni sportive aderiscono solo gli stati nazionali, con l’unica eccezione di Paesi costituenti la Gran Bretagna (che, però, ha presupposti storici e costituzionali profondamente diversi) o la minuscola isola di Fær Øer, territorio “costituente” il Regno di Danimarca, dotata di un'indipendenza pressoché integrale.
IL COMMENTO DI ASI
"Alla vigilia della partita Italia vs Germania credo che la richiesta di Sudtiroler Freiheit sia un grande assist per tutti coloro che vorranno usare l’occasione per sputare un po’ di veleno sul nostro paese. Tutto il contrario dello sport" così commenta il consigliere regionale e provinciale Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel cuore), da sempre vicino ad ASI ed all'istanze dell'associazionismo sportivo portate avanti dall'Ente.
"Il passaggio della mozione con cui si chiede di creare una nazionale di calcio della provincia di Bolzano indipente e separata da quella italiana è gravissimo. Politicamente è il segno di un'accondiscendenza imperdonabile verso chi ogni giorno mina alle basi la nostra comunità nazionale; sportivamente è un aborto. Lo dimostra la comune attesa e speranza con cui tutti gli italiani – sportivi e non – vivono queste ore" così commenta il presidente ASI Claudio Barbaro.
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