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04.05.2026

Istituzionale

Consulta 2026. Sette: “Lo stato di salute dell’Ente e le strategie per il futuro”

GLI INTERVENTI DELLA CONSULTA DEI COMITATI TERRITORIALI E DELLA CONFERENZA ORGANIZZATIVA DEI SETTORI TECNICI.
Zagarella, 17-19 aprile 2026.


di Achille Sette
Segretario Generale ASI

L’evento annuale per eccellenza per “guardarsi dentro” e tastare insieme il polso della vita associativa di ASI non poteva trovare cornice più significativa della tre giorni siciliana al Domina Zagarella Santa Flavia. ASI ha presentato ai propri dirigenti tecnici e territoriali un bilancio che, per solidità dei numeri e chiarezza della visione, testimonia la maturità raggiunta da un’organizzazione che, nata come punto di accesso al mondo dello sport organizzato, mira progressivamente ad affermarsi sempre più come polo di riferimento per la politica sportiva e sociale del Paese.

I numeri parlano, ma non bastano. I dati del Rating EPS 2025, certificati da Sport e Salute SpA, restituiscono un’immagine inequivocabile: ASI si conferma primo Ente di Promozione Sportiva in Italia per numero di tesserati, con 2.059.000 atleti — pari al 15,82% del comparto di riferimenti — e una crescita del 3,03%, quasi il triplo rispetto al trend generale del movimento.

Parallelamente, il primo trimestre 2026 ha già generato 10.105 affiliazioni e 494.127 tesseramenti, con incrementi rispettivamente del 10% e del 9,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Eppure, sarebbe riduttivo — e in un certo senso fuorviante — leggere questi risultati come mere grandezze statistiche. Il “Ritorno Sociale” dell’attività associativa non si misura esclusivamente in termini quantitativi, ma in impatto concreto: vite toccate, coesione costruita nei territori, percorsi di inclusione avviati. Indicatori diversi da quelli di un’impresa commerciale, ma non per questo meno esigenti o meno necessari.


L’importanza degli Enti di Promozione Sportiva.
Il peso di ASI assume un grande valore in considerazione dell’importanza dell’intero universo degli EPS che, con i loro 13 milioni di tesserati e oltre 300.000 tecnici, si confermano la vera spina dorsale dello sport italiano.
La crescita del 5% del numero di atleti e del 42% delle figure tecniche indica un settore in salute, capace di assorbire l’urto delle riforme legislative e di trasformarlo in opportunità di crescita professionale.
E’ alle porte un cambio di paradigma: il valore di un organismo sportivo non si misura esclusivamente sulla base delle medaglie d’oro, ma sulla sua capacità di impattare positivamente sulla salute dei cittadini, sull’inclusione sociale e sull’efficienza gestionale.

La struttura di governance di ASI. Il percorso degli ultimi quattordici mesi ha visto l’ Ente intraprendere una significativa riorganizzazione della propria struttura di governance, presentata nella prima Giunta Esecutiva del quadriennio il 15 febbraio 2025. I precedenti “responsabili di area” sono diventati Direttori di Direzione, ciascuno con obiettivi chiari, responsabilità gestionali ampliate e indicatori di performance misurabili. Consistenti, in ogni ambito, gli interventi a sostegno del territorio e degli enti affilianti. Direzione Amministrazione e Controllo, Direzione Tecnica, Direzione Terzo Settore, Direzione Sportiva e Direzione Comunicazione operano oggi secondo logiche di monitoraggio periodico che garantiscono sia trasparenza interna che reattività rispetto alle sfide del contesto. Questo approccio — che coniuga la forza dei valori associativi con il rigore della gestione — non rappresenta un’anomalia rispetto alla missione originaria di ASI, bensì la sua più coerente espressione. L’inclusione, il servizio alla comunità e la vocazione sociale impongono, oggi più che mai, disciplina nella gestione delle risorse.

Certificazioni ESG e impegno per la sostenibilità. Tra i risultati più significativi presentati nel corso della Consulta figura il conseguimento di tre certificazioni strategiche: ISO 9001 per la qualità gestionale, ISO 14001 per la sostenibilità ambientale e UNI/PdR 125 per la parità di genere. Un traguardo che ha consentito ad ASI di avanzare di due classi di merito nel Rating ESG 2025 — passando da BBB ad A — collocandosi in una posizione di rilievo nel panorama degli Enti di Promozione Sportiva nazionali. Non si tratta di un punto di arrivo, bensì di una tappa nel percorso verso un Piano di Sostenibilità strutturato e di lungo respiro.

I dati relativi alla formazione poi confermano una tendenza incoraggiante: nel primo trimestre 2026 le iscrizioni all’Albo hanno raggiunto quota 4.402, con un incremento dell’11% rispetto al 2024, mentre le equiparazioni sono cresciute del 26%. Il totale generale delle attività formative del trimestre si attesta a 14.187 unità, con una variazione positiva del 12,3% anno su anno. Il 2026 si profila già come l’anno migliore del triennio, a conferma che investire nella qualificazione delle risorse umane produce effetti misurabili e duraturi.

Per sostenere la crescita. L’innovazione tecnologica e gestionale occupa un posto centrale nell’agenda associativa. Tra gli sviluppi già implementati figurano la reportistica avanzata dell’Albo, la dashboard di analisi per i tesserati e la nuova gestione documentale. A breve saranno rilasciati il sistema di automazione della pubblicazione dell’Albo e il Calendario Corsi Online, mentre per maggio 2026 sono attesi il Registro Nazionale degli Operatori ed il Registro Operatori del Terzo Settore in formati completamente digitalizzati. A queste si aggiunge la novità della piattaforma in house Cocosport, strumento che connetterà associazioni e società sportive con allenatori e istruttori qualificati, ampliando le possibilità di accesso al mondo sportivo organizzato.

La prossima sfida culturale. La chiosa dei lavori ha proiettato la nutrita platea di addetti ai lavori verso la prossima sfida culturale e organizzativa dell’Ente: l’adozione del framework SROI — Ritorno Sociale degli investimenti — come strumento per dare visibilità e valore all’impatto sociale reale generato da ASI e dalla sua rete territoriale. Un cambio di paradigma che il Segretario Generale ha sintetizzato con efficacia: non basta più contare le medaglie o i tesserati. Occorre saper raccontare — e dimostrare — quanto ogni euro investito nel nostro associazionismo sportivo e sociale generi benessere collettivo, coesione, salute e partecipazione. È questa la sfida che ASI raccoglie con determinazione: crescere nei numeri, ma non esserne prigioniera. Costruire una rete più coesa, più qualificata e più consapevole del proprio ruolo.

Sempre insieme, verso il futuro.


APPROFONDIMENTI. ⬇️

Lunedì 27 aprile. Andrea Albertin – Comitati, Settori e la famiglia ASI
Giovedì 30 aprile. Umberto Candela – La formazione in casa ASI
Lunedì 4 maggio. Achille Sette – Lo stato di salute dell’Ente e le strategie per il futuro
Giovedì 7 maggio. Andrea Ruggeri – L’offerta sportiva e i Campionati nazionali
Lunedì 11 maggio. Simone Levanti – Il Terzo Settore
Giovedì 14 maggio. Fabio Argentini – La Comunicazione
Lunedì 18 maggio. Biancamaria Stivanello – Gli approfondimenti fiscali
Giovedì 21 maggio. Edoardo Caianiello – Il Meet Club

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