Circolare Agenzia Entrate: cosa accade alle asd che si iscrivono al Registro Unico del Terzo Settore

06 Ago 2018 | Comunicazione ASI
Istituzionale

Ad inizio agosto l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una circolare - la n°18/E del 01/08/2018 - che ha contribuito a rispondere a due domande riconducibili ad aspetti controversi della disciplina relativa alle associazioni e alle società sportive dilettantistiche, emersi a seguito dell’emanazione del Codice del Terzo Settore - (decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117).


1 - Le associazioni sportive dilettantistiche che si iscriveranno al Registro Unico del Terzo Settore potranno beneficiare dei corrispettivi specifici, ovvero delle agevolazioni di cui all’art.148, comma 3 del TUIR (testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917)?

Dopo una disamina della normativa, (vedi parte 5.2 della circolare) l’Agenzia ha confermato che per le associazioni e le società sportive dilettantistiche iscritte al registro CONI nulla cambia in merito alle agevolazioni dei corrispettivi specifici, purché non si iscrivano al registro unico del terzo settore. Nel caso in cui le asd e le ssd decidano di iscriversi al registro del terzo settore, assumendo la qualifica di ETS, non potranno più usufruire della decommercializzazione prevista dall’art. 148 comma 3 del TUIR. Rimarranno quindi esclusivamente i benefici della decommercializzazione cosiddetta “generica” prevista dall’art.148 comma 1 e comma 2  (art.79 codice del terzo settore).


2 - Le associazioni di promozione sociale beneficeranno di agevolazioni simili a quelle previste dall’art. 148 comma 3 del TUIR?

Sì, l’Agenzia delle Entrate ricorda che l’art .85 del Codice del Terzo Settore prevede un’agevolazione simile a quella di cui all’art.148 comma 3, solo per quegli enti del terzo settore che siano “Associazioni di Promozione Sociale”.

Alla luce di questi chiarimenti, appare chiaro come per le associazioni sportive dilettantistiche iscritte al Registro CONI (che non siano associazioni di promozione sociale) l’iscrizione al Registro Unico del Terzo Settore sia una scelta di ridotto appeal. Perderebbero sia i benefici previsti dalla legge 398/91 sia i benefici della decommercializzazione specifica prevista dall’art. 148 comma 3 e, probabilmente, anche ai benefici dei cosiddetti “compensi sportivi”(art. 67 TUIR).