ASI Sport Equestri e Villa Maraini, insieme per ridare speranza a chi l’ha perduta…

Un’idea, un progetto e la sua realizzazione. Villa Maraini – Agenzia Nazionale di Croce Rossa Italiana che riceve anche detenuti con misure alternative alla detenzione – e ASI Sport Equestri tramite il corso di formazione “Tecnico Benessere Equidi”, hanno accesso una nuova luce nelle vite di 12 dei ragazzi residenti.
La collaborazione con Villa Maraini è un progetto, interamente finanziato e fortemente voluto da ASI Sport Equestri, che ha visto impegnati 12 ragazzi provenienti dal “Progetto Carcere” che li ha portati a respirare una nuova realtà ed entrare in contatto con il mondo equestre e poter poi essere inseriti nel mondo del lavoro una volta scontata la pena o terminato il periodo di riabilitazione. I 12 ragazzi, nell’arco di un mese, si ritrovavano dal lunedì al venerdì presso il centro tecnico ASI dell’Ippodromo delle Capannelle per imparare, giorno dopo giorno, a relazionarsi con il cavallo e tutto ciò che gira intorno all’animale.

“All’inizio ho pensato che fosse una cosa inutile, poi un cavallo in particolare, “Zietto”, mi ha fatto innamorare. Non vedevo l’ora di tornare al corso, per chiamarlo, farlo uscire dalle scuderie e lavorare con lui”. Queste sono le parole di Antonietta, una ragazza di 30 anni che testimonia quanto il progetto possa ridare anche un vero e proprio senso alle vite di questi ragazzi con storie complesse.

La formazione prevedeva una serie di materie di avvicinamento al mondo equestre, dal contatto diretto, fino al lavoro da terra ed in sella. Lo scopo reale di tutto il progetto era ed è, ovviamente, quello di far relazionare i partecipanti con una nuova realtà e trarne tutti i benefici che può portare un’attività con gli animali, ma soprattutto quello di formare dei veri e proprio professionisti del futuro, del loro futuro lavorativo. Ad oggi, tutti gli studenti che hanno passato l’esame di “Tecnico benessere Equidi” sono ufficialmente iscritti all’albo nazionale ASI. Giulia Minunzio, responsabile del progetto e del centro tecnico ASI, ha parlato di quello che viene realizzato nel pratico “Si andranno ad occupare del benessere dell’animale, a partire dalla scuderizzazione, gestione dell’alimentazione, fino ad arrivare alla movimentazione del cavallo, affinata tramite esperienze di lavoro in campo con la longia, basi di nozioni veterinarie e di mascalcia.” Tutte le attività del mese di preparazione sono coadiuvate dalla presenza di tecnici specializzati, per dare ai ragazzi una formazione completa ed oculata.

“Quando me l’hanno proposto a Villa Maraini-Cri, ho pensato che potesse essere un’occasione per uscire: tutto qui. Il contatto con i cavalli e la gentilezza dei prof. mi hanno fatto appassionare”, afferma Carlo, ragazzo di 35 anni.  Verso la fine del corso, ai ragazzi è stata data la possibilità di approcciarsi alla figura del “Tecnico equestre di base”, titolo conseguibile per poter fare poi lezione in campo, a bambini ed adulti, con la presenza di un istruttore di I° livello. Questo perché, nel caso in cui uno degli studenti volesse specializzarsi in quel campo, avrebbe le basi per poter fare un altro salto di qualità iniziando un percorso che lo porterebbe a diventare un vero e proprio istruttore.

“Abbiamo già ricevuto da parte di Villa Maraini una richiesta di disponibilità per far sì che nuovi ragazzi potessero iniziare a fare dei tirocini ed attività di volontariato, già abbiamo delle possibili conferme per alcuni ragazzi che verranno a fare attività qua.”  ha concluso Giulia Minunzio.
ASI Sport Equestri ed ASI Sport e Sociale, sono sempre in prima linea quando c’è la possibilità di aiutare dei ragazzi che hanno avuto delle vite difficili ed hanno bisogno di un sostegno, di qualsiasi tipo esso sia. Questo progetto ridà dignità a coloro che credevano che fosse tutto perduto, ma che ora hanno un nuovo obiettivo e vedono la vita con occhi differenti.
Concludiamo con due testimonianze, la prima di Daniel e la seconda di Antonietta, per confermare quanto di buono ci sia in questo progetto: “Io mi sto godendo il momento, non voglio fare progetti, ma lavorare nel campo dell’ippoterapia, per aiutare i bambini svantaggiati, sarebbe bello, potrei ridare un qualcosa alla società”. “Ho studiato, ho passato l’esame, rispondendo prima alle domande multiple scritte e poi la prova pratica con il veterinario, mostrando come fare lo scarico degli zoccoli. Ora ho un diploma e voglio usarlo quando sarò libera”.

Il Carnevale di Borgosesia e ASI, tra maschere, danze, carri e folklore

L’universo ASI è costellato di discipline, sportive principalmente, ma non solo, perché sempre più impetuoso è lo slancio che sta avendo il Terzo Settore. Proprio in questo contesto nasce la collaborazione, anche pittoresca, tra il Comitato del Carnevale di Borgosesia e il nostro Ente, per rafforzare ancora il legame con il territorio e dimostrare quanto ASI sia caposaldo e pioniere nell’associazione e ramificazione delle infinite attività proposte sul suolo nazionale.

Il comune di Borgosesia affonda le sue radici nella Valsesia, una valle alpina situata in Piemonte. Divenuta un punto di riferimento per l’espansione industriale, non ha abbandonato le sue tradizioni, che anzi, si sono rafforzate in concomitanza dello sviluppo della città. Il Carnevale è proprio una di queste, divenuto ormai cardine all’interno della comunità borgosesiana, vede nel Comitato del Carnevale di Borgosesia, sotto la guida capace di Daiana Astolfi, l’organizzatore dell’intera manifestazione.
Un mese di attività che si concludono con il Mercu Scûrot, il vero fiore all’occhiello della cittadina piemontese ed il vero elemento che differenzia questo carnevale da quello del resto del mondo. La storia di questa festa, parte da lontanissimo, dal 1854, anno in cui viene indetto il primo Carnevale ufficiale che, però, non si conclude nel più classico dei martedì grassi, ma continua fino al mercoledì successivo, il giorno scelto per celebrare il funerale del Carnevale.
Ovviamente prima di arrivare a questo “triste” giorno, va celebrata la vita ed il mese che lo precede è costellato di balli, sfilate, cene e premiazioni. Il Comitato si occupa di organizzare tutte le attività che popolano Borgosesia, ufficialmente dal 1980, ma ufficiosamente da oltre 170 anni. Tutto inizia il 9 febbraio, con l’arrivo della Maschera principale, il Peru Magunella (tutte le informazioni specifiche sarà possibile trovarle sul sito ufficiale) e la preparazione della Busecca, una specialità Borgosesiana. La settimana successiva è quella della prima sfilata, con carri realizzati completamente dai ragazzi della città, evento totalmente gratuito che registra oltre ottomila spettatori ogni anno. La prima sfilata, solitamente, è seguita da uno spettacolo teatrale, in cui attori amatoriali portano in scena una commedia inerente al Carnevale Borgosesiano ed il ricavato accumulato tramite un’offerta libera viene devoluto in beneficenza.
Ogni settimana è cadenzata da una sfilata e da una cena in maschera, realtà adatte a tutte le età in cui lo spirito del Carnevale regna sovrano. Il mercoledì, sempre in un clima gioioso, si conclude la manifestazione, con il rogo della Maschera ed il testamento goliardico del Peru. Il Carnevale di Borgosesia è un viaggio itinerante negli usi, costumi e cibi della piccola cittadina in provincia di Vercelli, in cui la tradizione è stata mantenuta dalle nuove generazioni proprio perché ha saputo evolversi, senza snaturarsi, riuscendo a divertire e rafforzare il proprio legame con i cittadini.

“In quanto comitato facciamo parte della comunità da essenzialmente 200 anni. Il nostro Carnevale ha superato indenne sia i tempi difficili delle guerre, sia l’avvento di quel “modernismo” che altrove ha contestato con successo tutto ciò che sapesse di “vecchio”. Si può addirittura affermare che tutte quelle trasformazioni in fatto di costume e di vita che si sintetizzano nel termine “progresso”, non hanno fatto che allargare qui il significato del Carnevale a temi sempre più ampi ed attuali, rendendolo accettabile anche dai giovani”, con le parole di Daiana Astolfi, concludiamo questo piccolo viaggio nel mondo di una realtà che solo a gennaio si è legata indissolubilmente al mondo ASI, ma che apporterà grande valore al Terzo Settore e all’Ente tutto.

A Latina parte il progetto di psicomotricità sensoriale in moto

A Borgo San Michele alle 9,30 inaugurazione del progetto alla presenza del dottor Luca Nuzzo, ideatore dell’innovativo metodo
Il progetto “MotoTerapia” a Latina è realtà! L’iniziativa, promossa dalla cooperativa sociale Mirability attraverso una raccolta fondi e l’evento “Motoability” dello scorso 28 aprile nel quartiere Q4, avrà inizio ufficialmente domenica 9 febbraio a Borgo San Michele. Grazie a quella giornata di festa, Mirability e i tanti volontari coinvolti riuscirono a raccogliere i fondi necessari per l’acquisto di una moto elettrica da mettere a disposizione dei ragazzi speciali.

Il tutto promuovendo un progetto terapeutico con requisiti riabilitativi unico nel suo genere, lanciato a livello nazionale da Luca Nuzzo, Neuropsicomotricista, Dott. Magistrale in Psicologia Comportamentale e Cognitiva Applicata e Referente Nazionale del Settore motoTerapia dell’ASI, introdotto per la prima volta nel Lazio con Mirability a fare da apripista a Latina. In questi mesi in Campania lo stesso Dottor Nuzzo ha formato degli istruttori pontini insegnando loro ad utilizzare lo strumento moto insieme a ragazzi con disabilità e valorizzandola come attivatore emozionale, sensoriale e cognitivo, capace di spingere il soggetto ad una relazione significativa andando a migliorare notevolmente la percezione sensoriale. Per completare e condurre in porto il progetto è arrivata poi la generosità di un privato, che ha messo a disposizione un’area nella quale poter svolgere prove ed attività in piena sicurezza.

È arrivato dunque il momento del simbolico taglio del nastro per un’iniziativa unica nel suo genere in tutta la regione. L’appuntamento è domenica 9 febbraio alle 9,30 a Borgo San Michele, presso un ex stabilimento in via Cardarelli 16. Interverranno le autorità che hanno sostenuto dall’inizio il progetto e sarà presente il Dottor Luca Nuzzo, ideatore e promotore di un metodo che sta raccogliendo riscontri lusinghieri in tutta Italia. I veri protagonisti, però, saranno sempre e solo loro: i meravigliosi campioni di Mirability pronti a salire in sella per continuare a crescere

“Antigone”, la webserie realizzata dal Liceo Giannone di Caserta con il Comitato Regionale ASI della Campania

«Siamo donne, ricordalo, non possiamo batterci con gli uomini». Parte da questa frase di Ismene il momento di riscatto ed azione per Antigone: violare la legge imposta da Creonte e difendere la memoria del fratello Polinice (che, ucciso da traditore nell’assedio della città di Tebe, sarà condannato a non ricevere sepoltura). Non è solo lotta contro una legge ingiusta, ma l’affermazione della dignità di donna nei confronti di un potere che denigra, a più riprese, il suo essere donna.

Sono queste le premesse muovono la webserie “Antigone” scritta a partire dalla rilettura dell’omonima tragedia di Sofocle dagli allievi del Liceo Classico e Scientifico “Pietro Giannone” e dall’Istituto Comprensivo “Dante Alighieri” di Caserta nell’ambito del progetto “Valori in Serie” sostenuto dal Piano Nazionale di Educazione all’Immagine per le Scuole promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e realizzato con la collaborazione del Comitato Regionale ASI della Campania, presieduto da Nicola Scaringi.

IL PROGETTO

La serie in quattro puntate è stata realizzata dagli studenti delle due scuole casertane dopo un intenso periodo di preparazione che li ha visti, tra l’attuale ed il precedente anno scolastico, partecipi di due laboratori-cineforum e di quattro laboratori professionalizzanti – direzione della fotografia e disegno del suono, sceneggiatura, recitazione e regia, tenuti tra il mese di maggio ed il mese di settembre presso la sede principale del Liceo Giannone – che, con il regista Lorenzo Cammisa, il direttore della fotografia Domenico Fontanella (docente presso la Libera Accademia di Belle Arti di Nola), il produttore Silvestro Marino e l’attore Giovanni Allocca e con i docenti Michele Casella, Grazia Falco, Daniela Borrelli e Marcella Picierno, hanno portato alla scrittura ed alla produzione sul campo della webserie.
Alla realizzazione hanno attivamente collaborato, portando esperienza e strumenti, la società casertana di produzione cinematografica Sly Production srl, la società casertana di promozione cinematografica Stigma srl, e l’Università Popolare per lo Sport e il Terzo Settore asd aps (ente di formazione affiliato Asi).
La direzione scientifica del progetto è stata curata dal giornalista ed esperto di produzione cinematografica Gianrolando Scaringi, responsabile regionale Terzo Settore Asi in Campania.

ANTIGONE

Raccontata con un linguaggio delle serie tv crime in poco più di venti minuti, “Antigone” del commediografo greco Sofocle – tragedia rappresentata per la prima volta ad Atene nel 442 a.C. – è stata scelta dagli per la portata universale del suo messaggio d’amore contro ogni forma di tirannia e per il delicato tema dei conflitti morali tra legge e sentimento comune di giustizia.
I circa novanta studenti impegnati nelle oltre centocinquanta ore di preparazione e ripresa per la trasposizione audiovisiva del testo – che ha traslato la vicenda tebana in un ambiente scolastico contemporaneo raccontando il tema del bullismo, esaltando l’immortale figura di Antigone e cogliendo il delicato momento di sensibilità verso la condizione femminile – hanno riletto l’opera antica valorizzandone i temi attraverso le parole dei personaggi (in parte adattate ed in parte riscritte) sottolineando i momenti di maggiore drammaticità con l’uso della lingua greca antica: citazioni dal testo di Sofocle sottotitolate in italiano che creano un legame diretto tra originale e rielaborazione.

La serie – già prima classificata al Premio Nazionale Storie di Alternanza di UnionCamere – è ora tra le otto finaliste al Giffoni School Experience Festival.

Il nuovo progetto ASI. Aderisci al Servizio Civile Universale con noi

Se sei un appassionato di sport, se i temi legati al sociale e all’impegno attivo sono importanti per te, se credi di poter dare il tuo contributo nella società, ASI è un’opzione da scegliere per svolgere il Servizio Civile Universale.

A seguito della pubblicazione del Bando per la selezione di 62.549 operatori volontari da impiegare in progetti di Servizio civile universale, ASI ha presentato il Progetto Generazione_Z-Sport che ha l’obiettivo di incrementare e favorire l’accesso all’attività fisica dei giovani in età scolare in tutto il territorio italiano.
Con questo progetto ASI intende adottare un piano nazionale che possa vedere gli Enti di Promozione Sportiva uniti nella lotta alla sedentarietà e nella promozione di stili di vita sani, tra cui abitudini alimentari salutari per i giovani, e che impatti sulla crescita di una responsabilità collettiva e condivisa da parte dei cittadini, degli Enti Pubblici e dei presidi sanitari del Paese, sulla necessità che la regolare attività fisica sia un’opzione non più derogabile, dunque fondamentale, per la salute.
Il 30% dei giovani in Italia è sedentario. Non aiuta l’impiantistica. Sei edifici scolastici su dieci non hanno una palestra.
Quasi otto ragazzi su 10 praticano sport ma solo se entrambi i genitori fanno sport, si scende a tre su 10 quando sia il padre che la madre non sono praticanti. I dati più recenti sottolineano come il 94% di giovanissimi tra gli 11 e i 15 anni non pratichino un adeguato livello di attività fisica secondo i criteri dettati dall’OMS e l’Italia è il secondo peggiore Paese OCSE per percentuale di bambini sovrappeso/obesi (42%), superato solo dagli Stati Uniti (43%).
Alcuni dati, questi, che ben mostrano come il fenomeno richieda particolare attenzione nelle fasce più giovani, evidenziando la necessità di promuovere stili di vita attivi e abitudini alimentari corrette, considerando che solo 1 bambino su 20 raggiunge i livelli di attività fisica raccomandati dall’OMS e molti presentano problematiche legate al consumo di cibi non salutari.

COME ADERIRE AL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE CON ASI

Con questo progetto ASI intende adottare un piano Nazionale che possa vedere gli EPS uniti nella lotta alla sedentarietà e nella promozione di stili di vita sani che impatti sulla crescita di una responsabilità collettiva sulla necessità che la regolare attività fisica sia un’opzione non più derogabile per stare in salute.
Per l’attuazione del progetto sono state individuate 21 sedi che accoglieranno un totale di 28 volontari di cui 7, pari a quasi il 25%, saranno GMO (Giovani con Minori Opportunità).

Per aderire bisogna selezionare il progetto GENERAZIONE_Z-SPORT (Scheda Generazione_Z-Sport) e la sede di attuazione prescelta. Il tutto al seguente link: https://www.scelgoilserviziocivile.gov.it/presenta-la-domanda/la-piattaforma-dol/

 

SCU. ECCO I REQUISITI

Pubblicato il Bando per la selezione di 62.549 operatori volontari da impiegare in progetti di Servizio civile universale – Scadenza ore 14:00 18 febbraio 2025. Tutte le info su: https://www.politichegiovanili.gov.it/comunicazione/news/2024/12/bando-ordinario-2024/.

In particolare:

  • 61.166 operatori volontari saranno avviati in servizio in 2.324 progetti, afferenti a 386 programmi di intervento, da realizzarsi in Italia;
  • 1.383 operatori volontari saranno avviati in servizio in 184 progetti, afferenti a 34 programmi di intervento, da realizzarsi all’estero;

Possono presentare domanda i giovani senza distinzione di sesso che, alla data di presentazione della domanda, abbiano compiuto i 18 e non superato i 28 anni di età (28 anni e 364 giorni) e siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana, ovvero di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra Unione Europea purché il candidato sia regolarmente soggiornante in Italia;
  • aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;
  • non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

Non possono presentare domanda i giovani che:

  • appartengano ai corpi militari e alle forze di polizia;
  • abbiano già prestato o stiano prestando servizio civile nazionale o universale, oppure abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista;
  • intrattengano, all’atto della pubblicazione del presente bando, con l’ente titolare del progetto rapporti di lavoro/di collaborazione retribuita a qualunque titolo, oppure abbiano avuto tali rapporti di durata superiore a tre mesi nei 12 mesi precedenti la data di pubblicazione del bando; in tali fattispecie sono ricompresi anche gli stage retribuiti.

Se si intende partecipare ai progetti dedicati ai giovani con minori opportunità oltre il possesso dei requisiti sopra indicati, occorre appartenere alla categoria specifica indicata nel progetto.


Il Servizio civile universale rappresenta un’importante occasione di formazione e di crescita personale e professionale per i giovani, che sono un’indispensabile e vitale risorsa per il progresso culturale, sociale ed economico del Paese.
In data 3 aprile 2017 è stato pubblicato sulla G.U. n. 78 il decreto legislativo 6 marzo 2017, n. 40. Successivamente in  Gazzetta Ufficiale n. 102 del 4 maggio 2018 è stato pubblicato il decreto legislativo 13 aprile 2018, n. 43 recante “Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 6 marzo 2017, n. 40, concernente istituzione e disciplina del servizio civile universale.
Tra i punti più rilevanti della riforma una particolare attenzione alle problematiche dei giovani, in considerazione del fatto che essi rappresentano una delle categorie più colpite dalla crisi economica. Uno degli obiettivi di questo provvedimento è di coinvolgere i giovani con minori opportunità (GMO) che avranno maggiori occasioni di partecipazione agli interventi di servizio civile, anche in considerazione della previsione di meccanismi di premialità a favore degli enti che realizzeranno gli interventi con l’impiego di questi giovani.

Diventare volontario di Servizio civile aggiunge alla volontà di dare qualcosa di sé agli altri e al proprio Paese la possibilità di acquisire conoscenze e competenze pratiche ma più in generale rappresenta un’occasione di crescita personale e di formazione. Per questo il Servizio civile universale può rappresentare un’utile esperienza da spendere in ambito lavorativo.

Il periodo di servizio è inoltre riconosciuto ai fini del trattamento previdenziale riscattabile, in tutto o in parte, a domanda dell’assicurato, e senza oneri a carico del Fondo nazionale per il servizio civile e sono previste l’assistenza sanitaria gratuita e il riconoscimento di un punteggio nei concorsi pubblici.