Rieducazione motoria e psicologica grazie alla danzaterapia

Il Metodo ChiAma di danzaterapia, è una esclusiva idea dell’Accademia di danza “Vietata Riproduzione” affiliata ASI e del coreografo Maurizio Guasco. Usa tecniche di danza (classica, contemporanea) per la rieducazione motoria e psicologica, specialmente per problemi neurologici come Parkinson e Alzheimer, ma anche per bambini con DSA, migliorando equilibrio, coordinazione, postura e benessere attraverso sequenze a basso impatto, coreografie adattate, e un approccio positivo che trasforma i “difetti” in opportunità. E’ un modo semplice ed efficace per comprendere la relazione tra corpo e mente seguendo le indicazioni del primo che ci “chiama” attraverso il dolore e le “sensazioni” che ci fa sentire in particolari momenti della nostra vita. Imparare ad ascoltare il linguaggio del corpo, permette di trasformare un pensiero costante e negativo, in qualcosa di nuovo ed entusiasmante che offre una nuova visione e un nuovo approccio alla vita

Caratteristiche del Metodo ChiAma:
Obiettivi: rieducazione motoria, equilibrio, coordinazione, flessibilità, miglioramento posturale e psicologico.
Target: adulti, bambini, adolescenti, persone con malattie neurologiche (Parkinson, Alzheimer, Distonie), bambini con DSA. Terza età. Paraplegici.
Tecniche: danza classica (per postura e tonicità), danza contemporanea (per sequenze e memoria), ritmi musicali, mini coreografie che rimandano alla vita quotidiana.
Approccio: basso impatto, adattabile, creativo, divertente, con enfasi sul pensiero positivo e la valorizzazione delle risorse individuali.
Benefici: rafforza mente-corpo, migliora concentrazione, corregge atteggiamenti posturali errati, stimola il cambiamento positivo.

Un altro modo di utilizzare la danza terapia Metodo ChiAma senza applicarla ad una patologia specifica è quello della crescita personale. Nella vita di ognuno, sono presenti episodi e momenti che ci hanno segnato e lasciato convinzioni negative che potrebbero riguardare l’aspetto fisico o quello comportamentale. Soprattutto accogliere la critica altrui come verità, porta il nostro “sentire”, che può essere tradotto come “amare se stessi”, a non essere più in equilibrio con la realtà. Spesso queste critiche portano alla convinzione di non essere adeguati, di non essere abbastanza, di non essere accettati perchè non conformi ai canoni richiesti da altri che ci fanno pesare di essere diversi. A lungo andare, se queste convinzioni non vengono dissolte, portano a non amare se stessi e quindi a non accettare un particolare fisico o un aspetto psicologico procurando al corpo mancanze che vengono recepiti come traumi. Questo procura ferite che ci danno l’impressione di essere stati fatti a pezzi. Non sono vuoti intesi come mancanze, ma come spazi da riempire con pensieri e atteggiamenti nuovi e positivi. Chi ci critica, non fa altro che aiutarci a demolire le nostre credenze negative per fare spazio e ottenere nuove e preziose opportunità dalla vita grazie alle nostre imperfezioni.
Essere imperfetti, ci rende unici e irripetibili ed essere “diversi” significa avere una propria e distinta personalità utile per amare se stessi e meritarsi il meglio che la vita e l’amore possono offrirci. Con la danza terapia possiamo comprendere che i pezzi a terra sono tutte quelle credenze e abitudini che non ci servono più e che ci tenevano legati ad una vita fatta di convenzioni e convinzioni altrui. Per questo dobbiamo abbandonare i pensieri negativi e accogliere amore e felicità come premio per le sofferenze passate. In poche parole, ci meritiamo di vivere felici. L’aspetto ludico del Metodo ChiAma, ha lo scopo di associare emozioni ed esperienze passate a oggetti di uso quotidiano per trasformare le esperienze negative in un gioco divertente. Eliminare quelle che prima ci sembravano pesanti osservazioni negative, sarà il primo passo per utilizzare il vuoto in modo creativo e costruttivo.

Info: 3385429398

Attività sportiva e Terzo Settore. Guida alla doppia iscrizione

Il panorama legislativo degli enti non profit ha subito negli ultimi anni una trasformazione radicale. L’incrocio tra la Riforma del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017) e la Riforma dello Sport (D.Lgs. 36/2021) ha creato una nuova categoria di soggetti: gli Enti del Terzo Settore (ETS) che esercitano attività sportiva dilettantistica.

L’attività sportiva come attività di interesse generale

Il punto di partenza di questa integrazione si trova nell’Articolo 5 del Codice del Terzo Settore (CTS), che prevede “organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche” tra le attività di interesse generale. Lo sport viene così riconosciuto dallo Stato come un pilastro per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

L’iscrizione al RUNTS e al RAS

Un’associazione sportiva con statuto a norma CTS può iscriversi al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), acquisendo la qualifica di ETS. Parallelamente, la Riforma dello Sport, introducendo tra le forme giuridiche dei sodalizi sportivi gli ETS, permette a questi enti di iscriversi anche al RAS (Registro delle Attività Sportive).

Perché un ETS possa ottenere la doppia iscrizione, devono sussistere tre condizioni fondamentali:

  1. Priorità dell’iscrizione: L’ente deve essere già regolarmente iscritto al RUNTS.
  2. Previsione Statutaria: Lo statuto deve prevedere l’attività sportiva, che può essere esercitata anche in maniera non stabile o non principale.
  3. Ragione Sociale: Non è necessario inserire la finalità sportiva nella ragione sociale, purché l’attività sportiva sia presente nell’oggetto sociale.

Il criterio di compatibilità

Un aspetto cruciale è la gerarchia normativa: per gli ETS, la normativa sportiva si applica solo in quanto compatibile con il Codice del Terzo Settore. Ciò comporta l’impossibilità di usare la Legge 398/91 e l’obbligo di rispettare i vincoli del RUNTS in materia di trasparenza, volontariato e assenza di lucro (anche indiretto).

Conclusione

L’integrazione tra sport e Terzo Settore offre nuove opportunità di sostenibilità, ma richiede un’attenta analisi statutaria per evitare conflitti tra i due mondi normativi.

 

Tabella Comparativa.
ASD vs ETS Sportivo

Caratteristica ASD (Solo RAS) ETS Sportivo (RUNTS + RAS)
Registri Solo RAS RUNTS + RAS
Attività prevalente Deve essere quella sportiva Può essere secondaria rispetto ad altre sociali
Agevolazioni Locali Vincolate a normativa sportiva Agevolate (compatibilità urbanistica ETS)
5 per mille Vincoli normativi Di diritto come ETS
Regime Fiscale Legge 398/91 Regimi forfettari CTS
Lavoro Sportivo Si applica D.Lgs. 36/2021 Si applica se compatibile con CTS

[ Barbara D’Onza ]
Dott.sa commercialista
ASI Sport&Fisco

Con il primo trofeo ‘Motoarmonico’, focus sulla violenza di genere

È stato conquistato dalla sig.ra Maria Cristina Scarano il primo Trofeo Motoarmonico messo in palio dalla asd Brigata Motorizzata MAS, affiliata ASI Nazionale. Il prestigioso premio è stato meritatamente vinto al termine di una serie di prove alla guida di motoveicoli messi a disposizione dall’organizzazione, che ha visto concorrere oltre una ventina di iscritti alla competizione. La selezione degli ammessi alla competizione è stata opportunamente operata scegliendo prevalentemente donne di qualsiasi età, con esperienza minima o nulla alla guida della moto, proprio per allineare la competizione allo spirito che la caratterizzava.

Così come ci è stato spiegato da Francesco P. Casolaro, (uno dei quattro co-organizzatori della manifestazione, assieme a Francesca Scippa, Marco Casolaro e Michele Tocco, ndr) “l’iniziativa nasce dalla considerazione e valutazione di alcuni dati percentuale: il numero di casi di violenza domestica a danno delle donne aumenta di giorno, in giorno; in tutto il mondo, si stima che circa il 35% delle donne abbia subito violenza almeno una volta nella vita; questo dato è inversamente proporzionale al numero di donne che guidano una moto e, infine, si stima che le donne che guidano una moto, rappresentino il 20% della popolazione mondiale.
È evidente che i due valori non abbiano uguale rilevanza, ovviamente pendendo a favore dell’importanza del primo caso. Ma è altrettanto evidente che talune barriere di preconcetto, non siano state ancora superate. Questa considerazione lascia presupporre che, le ‘talune barriere di preconcetto’, possano favorire una condizione di supremazia di specie che, nei casi peggiori, può favorire quell’incremento percentuale relativo alla violenza di cui sopra. Allora ogni passo mosso nel verso che possa contribuire a sensibilizzare le coscienze su questo tema, conta!”.

Ecco che il progetto “Trofeo Motoarmonico” mira a richiamare l’attenzione sulla violenza contro le donne, mostrando al mondo che non ci sono limiti o differenze di genere.
Come ci ha sottolineato Marco Casolaro, “…Non è solo un banale riflettore su ciò che le donne possono fare, ma è uno di quegli strumenti per ritrovare fiducia in sé stessi, salendo in sella e affrontando, ricercando e, infine trovando quell’equilibrio naturale che ci dia sicurezza e ci offra quel senso di libertà che la moto, nel suo senso metaforico più puro e profondo, e nella sua normale natura concettuale, riesce a trasmettere innatamente”.
Questi sono i principi motivazionali che Asd Brigata MAS, attraverso il suo team scuola Motoscuola MAS, ha voluto trasmettere per avvicinare le donne, al mondo delle due ruote e proteggerle dalle proprie insicurezze o per rafforzarne o evidenziarne le proprie sicurezze e capacità: “Questo è lo strumento di cui disponiamo”, spiega Michele Tocco, “e che ha messo a disposizione di quella lotta contro il pregiudizio e i preconcetti di specie”. 
Poiché è notorio che i vantaggi derivanti dalla dedizione alle due ruote siano (fra l’altro…): diminuzione dello stress e aumento di autostima; e quindi: maggiore complicità e stabilità con il partner e aumento del senso di sicurezza in sé stessi.
“Il trofeo “Motoarmonico”, ha infine chiosato Francesca Scippa, “ha quale focus prioritario la donna vittima di violenza. Ad essa è dedicato e ad essa intende rivolgersi nel concreto, attraverso un percorso di consapevolezza obiettivato all’indipendenza”. 

La bellezza della diversità

Sì è svolta a Monte San Giovanni Campano, a Monte San Giovanni Campano nella splendida frazione La Lucca, la V edizione dell’evento “La Bellezza della diversità” organizzata dall’associazione Progetti Lucchesi , affiliata ASI e da anni impegnata in temi sociali. Ogni anno si assiste ad un tripudio di colori, musica e sorrisi da donare e donati.
In Piazza Padre Pio circa 10 associazioni della provincia di Frosinone, 200 utenti con diverse disabilità e relativi accompagnatori.
Presenza fondamentale sono state le Associazioni ASI.
Diverse le autorità presenti, tra cui l’On. Alessia Savo (consigliere Regionale del Lazio) il Dott. Piergiorgio Fascina, il Dott. De Poli ed infine l’amico fraterno  Fabio Bracaglia Dirigente Nazionale ASI, figure ormai parte integrante della manifestazione da anni.
Un esempio di integrazione e cooperazione; diverse infatti le associazioni della zona coinvolte da Progetti Lucchesi a partecipare e allietare la giornata con attività ludico-ricreative.
Lo scopo dell’associazione è da sempre quello di aprire il cuore e le menti dimostrando che qualsiasi persona porta nella società un valore aggiunto!
Grande soddisfazione per l’iniziativa svolta ed un sentito ringraziamento è stato espresso dal Presidente del Comitato provinciale ASI Raffaella Magliocco al Presidente dell’associazione Tommaso Zoffranieri.

 

Emergenza umanitaria in Sudan. ASI incontra l’ambasciatore in Italia

Incontro a Montecitorio con l’ambasciatore del Sudan S.E. Emadeldin Mirghani Abdelhamid Altohamy, accompagnato dal Consigliere Shawgi Saeed Gamreldin Ismael e l’onorevole Federico Mollicone, Presidente della VII Commissione  Cultura Scienza Istruzione della Camera di Deputati.

Il Sudan sta vivendo una delle crisi umanitarie più gravi degli ultimi decenni. Si stima che due anni di guerra civile abbiano provocato circa 150mila morti e 13 milioni di sfollati. L’incontro, richiesto da ASI ha avuto immediato riscontro per l’interessamento fattivo dell’onorevole Mollicone che, in breve tempo, ha stabilito la data mettendosi a disposizione per un dialogo operativo con l’Ambasciatore, finalizzato ad aiuti concreti per il suo Paese, in linea con quelli già stabiliti dal Ministro Tajani, e all’organizzazione di eventi culturali-artistici, conoscitivi e a scopi umanitari da parte di ASI.

Presenti e ispiratori dell’incontro,  Michele Cioffi, Responsabile Nazionale Area Cultura ASI insieme con la scrivente, Elisabetta Pamela Petrolati, in qualità di Responsabile Nazionale Multilateralismo Umanitario e Sociale ASI con l’Ente in prima linea nella programmazione di importanti eventi sportivi e sociali, raggiungendo traguardi di prestigio e distinguendosi per obiettivi di integrazione, inclusione e crescita sociale, sta sempre più implementando l’area culturale nel senso più ampio del termine. Tutti i settori che riguardano gli ambiti della cultura si stanno oggi espandendo e ramificando nelle frange più varie e specifiche (dal teatro, allo spettacolo, alla musica, alle arti circensi…), trovando coesione e interazione nell’ambito dell’Area Cultura.
L’approccio di ASI alla cultura ha anche un respiro internazionale nell’ottica di un multilateralismo umanitario e sociale che mostra interesse per le culture  di altri paesi e si pone a sostegno delle realtà di conflitto, di guerra e di emergenza. Rientra nella sfera di tale interesse l’incontro che si è svolto  venerdì 5 dicembre, a Montecitorio. Ha aperto l’incontro l’onorevole Mollicone che ha dato il benvenuto all’Ambasciatore e ha illustrato gli impegni umanitari assunti dal Governo, in primis un primo volo della Cooperazione, insieme al Sistema Italia, che porterà al più presto tonnellate di aiuti alimentari per oltre 2.500 bambini. Si è inoltre messo a disposizione per ascoltare le istanze d’urgenza e le richieste da parte di S.E. Altohamy.

L’Ambasciatore ha ringraziato della disponibilità e ha descritto la situazione drammatica attuale del suo Paese. Ha ricordato che, a partire dall’aprile 2023, i conflitti in Sudan hanno subito una recrudescenza indicibile e, dopo 18 mesi di sanguinoso assedio, nel mese di ottobre, la citta di El-Fasher, difesa dai governativi, è caduta: ora tutto il Darfur è sotto il controllo delle RSF (Forze di Supporto Rapido). Le notizie dopo la caduta di El-Fasher sono sempre più terribili. L’ambasciatore ha sottolineato l’entità del disastro in cui versa il suo Paese: almeno 150mila morti, 13 milioni di sfollati, 4 milioni di rifugiati nei paesi vicini, diffusa carestia, impossibilità di cure sanitarie, il 90% dei bambini non ha accesso all’istruzione.
Purtroppo la situazione del Sudan, ben nota alla comunità internazionale, non è oggetto di divulgazione continuativa ed efficace da parte dei media. Moltissime persone conoscono solo vagamente e superficialmente la realtà in cui versa attualmente questo martoriato Paese. Per questi motivi tale incontro può considerarsi di grande importanza quale inizio di una campagna di sensibilizzazione che ASI porterà avanti rispetto a questa gravissima e sottaciuta crisi umanitaria.
L’onorevole Mollicone si è impegnato per il prossimo futuro ribadendo il suo sostegno umanitario nell’ambito del Governo e dando disponibilità ad ASI di organizzare eventi anche culturali con il sostegno della Commissione VII.

[ Elisabetta Pamela Petrolati ]
Responsabile Nazionale ASI
Settore Multilateralismo Umanitario e Sociale