Sabato scorso, presso la sede dell’Asd Free Fighter a Catania, si è svolto un incontro di grande importanza nel contesto delle iniziative promosse dal Comitato Provinciale ASI Catania. L’evento ha affrontato il tema cruciale dello sport come strumento di educazione per lo sviluppo di società più sicure e di comunità più integre e protette.
Nello specifico l’incontro, presentato dall’avvocata Lusyana Guccione, ha approfondito l’argomento drammaticamente attuale dei numerosi casi di violenza di genere. Secondo un report reso pubblico dal Ministero dell’Interno e svolto dal Dipartimento della Sicurezza Pubblica, nel corso dell’ultimo anno si è registrato un incremento del numero degli omicidi con un +11% e soprattutto delle vittime di genere femminile che, rispetto allo scorso anno, da 89 sono passate a 94 (+6%).
Si è trattato il tema dei confini giurisprudenziali inerenti alla legittima difesa, nello specifico l’articolo 52 del codice di procedura penale, riportando casi reali che hanno permesso di aprire un intenso e partecipato dibattito. A seguire l’iniziativa guidata dal maestro Domenico Cocuzza, tecnico federale Fijlkam di karate presso l’Asd Free Fighter affiliata ASI, che ha organizzato un corso gratuito di difesa personale per sole donne allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e gli organi istituzionali nell’avvio di un percorso risolutivo per abbattere il dilagare delle violenze di genere, spesso perpetrate all’interno delle mura domestiche. “Non abbasseremo mai la guardia di fronte ad una piaga che deve assolutamente essere estirpata – ha dichiarato il maestro Cocuzza – Lo sport, che unisce in un binomio sicurezza e benessere, può fare molto su questo fronte”.
Altro tema affrontato quello di Marcello Cirolli, coach del benessere, che ha condiviso dati statistici preoccupanti riguardanti la malnutrizione e ha proposto soluzioni concrete per promuovere un rapporto sano con l’alimentazione. Cirolli ha evidenziato l’importanza del benessere non solo fisico, ma anche mentale ed emotivo, sottolineando il ruolo incisivo dello sport nel promuovere uno stile di vita sano e sostenibile.
Il messaggio chiave emerso dall’evento è stato chiaro: lo sport può svolgere un ruolo fondamentale nella creazione di una società più sicura, equa e sana. Unendo le forze contro la violenza di genere, la malnutrizione e altre sfide sociali, la comunità sportiva locale si è dimostrata determinata nel contribuire positivamente al miglioramento della società nel suo complesso.
Il Settore Fuoristrada Nazionale ASI4x4 non è solo sport, fuoristrada, gite sociali, eventi, raduni e gare, ma una famiglia con un grande cuore. Nasce così l’idea da parte dell’Asd Strop&Go, Associazione fuoristradistica in Lombardia, la prima edizione della 4×4 Therapy in Nord Italia, in collaborazione con gli operatori della struttura del distaccamento del Fatebenefratelli a San Colombano al Lambro. Un’autentica iniziativa organizzata dall’Asd per regalare un sorriso e una giornata di puro divertimento ai meno fortunati, con lo scopo di far passare momenti di svago e fuori dalla routine quotidiana ai pazienti della struttura coinvolgendoli in un’emozionante nuova avventura in fuoristrada, aiutandoli a migliorare i rapporti sociali con persone esterne alla struttura.
L’evento, che noi definiamo come un piccolo raduno per un grande obiettivo, si svilupperà nella giornata di domenica 29 ottobre su un terreno preparato appositamente in completa sicurezza per i veicoli 4×4 guidati da personale esperto e professionale nell’ambito della guida su terreni non preparati, dove i ragazzi da passeggeri potranno vivere l’entusiasmante avventura di superare ostacoli fuori dall’ordinario. Adiacente al percorso 4×4 Therapy, ve ne sarà anche uno dedicato ai piloti più audaci che daranno dimostrazione di una guida in fuoristrada più impegnativa.
Questo evento, vuole essere da stimolo per tutte le Asd, con la passione dell’offroad, a operare anche nel mondo del sociale donando a persone meno fortunate, momenti di gioia con un pizzico di adrenalina, così definisce la manifestazione il Team dell’Asd Strop&Go.
Inaugura l’area il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.
Vince la squadra dell’Abruzzo. In finale con il Piemonte. Terza piazza per la Lombardia. Questo il podio di giochi veramente speciali: le Olimpiadi contadine, una straordinaria iniziativa ideata, promossa e organizzata da ASI grazie al supporto di Coldiretti – un milione e mezzo di associati – che ha fatto il pienone al Circo Massimo per il raduno annuale degli agricoltori. I giovanissimi atleti si sono cimentati in gare che fanno parte della cultura contadina del nostro Paese. Giochi tradizionali tramandati di generazione in generazione, come il Tiro alla fune, la Corsa con i sacchi, Ruzzolone, Ruba Bandiera, Corsa con carriola, Bocce (rigorosamente in legno) e… persino il Lancio del formaggio.
Gare che ricordano la nostra gioventù e l’appartenenza a un’Italia contadina, dunque genuina, ricca di valori senza dubbio nobili nel senso più puro del termine.
Barbaro: “Fiducia per il futuro” ⬇︎
“Abbiamo respirato la determinazione di persone con una visione del mondo che ci regala fiducia per il futuro”, ha commentato il nostro Presidente Claudio Barbaro al momento di tagliare il nastro con il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida. Circondati entrambi dalle magliette gialle, il colore di Coldiretti, con il logo ASI: “Abbiamo dato vita a un tavolo per affrontare insieme temi di sport, salute, ambiente, benessere e alimentazione”, aggiunge il Direttore Generale di ASI Fabio Salerno che ha ringraziato per la riuscita dell’iniziativa Stefano Leporati, Segretario Nazionale Coldiretti Giovani Impresa e Stefano Masini responsabile Area Ambiente e Territorio sempre di Coldiretti. “Con lui è nata l’idea di una partnership per la presentazione nei villaggi di Coldiretti dei giochi tradizionali: proprio attraverso il divertimento e utilizzando strumenti semplici e naturali, si possono coinvolgere i giovani nel modo più entusiastico per poi promuovere progetti di formazione e di educazione sportiva, ambientale e alimentare”.
Hanno raggiunto l’area ASI anche Elena Palazzo Assessore Ambiente, Sport, Cambiamenti climatici, Transizione energetica, Sostenibilità della Regione Lazio insieme con il Caposegreteria Pietro Stabile e con Alessandro Cochi Delegato allo Sport sempre nello staff dell’Assessore. Graditissima visita del Presidente di Opes Yuri Morico, dell’On. Marco Cerreto capogruppo in Commissione Agricoltura e di Federico Rocca, membro della Direzione Nazionale di Fdi. Presente per ASI anche il Segretario generale Achille Sette.
E se il Circo Massimo fosse sede stabile dei Giochi tradizionali? ⬇︎
Si sono appena concluse le “Olimpiadi Contadine: farmers’ games” e Dora Cirulli, Presidente dell’Asd Giochi di Strada – organizzatrice dell’area con il supporto di ASI Lazio presente all’evento con il suo presidente Roberto Cipolletti – vuole esprimere tutta la propria soddisfazione per la riuscita e la nutrita partecipazione: “Le Olimpiadi Contadine si sono rivelate un’ottima occasione di coinvolgimento dei giovani imprenditori di Coldiretti nei giochi tradizionali di un tempo, perfetti per trasmettere valori di team building e condivisione. Si sono svolte gare che hanno visto un nutrito interesse anche da parte del pubblico e una notevole curiosità verso il mondo delle tradizioni ludiche regionali. In virtù dell’ottima riuscita dell’evento, Asd Giochi di Strada lancia con ASI Nazionale un nuovo obiettivo: coinvolgere tutti i Comuni italiani per organizzare al Circo Massimo delle giornate dedicate alle tradizioni e ai Giochi di una volta del Belpaese”.
L’area ASI per le Olimpiadi contadine
Taglio del nastro
La corsa con le carriole
Tiro alla fune
Ecco le premiazioni con il Presidente di ASI Lazio Roberto Cipolletti
Claudio Barbaro a colloquio con l’Assessore Palazzo
Da sinistra il Presidente Opes Yuri Morico, l’Assessore Elena Palazzo, il nostro Presidente Claudio Barbaro e Federico Rocca già consigliere di Roma Capitale
Un momento del convegno “Generazione agricoltura”
Un momento del convegno “Generazione agricoltura”
Dora Cirulli, Presidente dell’Asd Giochi di Strada
Il rapporto tra alimentazione e sport ⬇︎
Alle Olimpiadi contadine è seguito il convegno “Generazione agricoltori”, presente anche l’ex Ministro dell’Agricoltura Gianni Alemanno. Premiazioni al termine del convegno proprio per i vincitori delle Olimpiadi contadine.
Nella relazione del Presidente Barbaro anche il rapporto tra sport e alimentazione, sottolineando quanto una dieta corretta ed equilibrata, infatti, rappresenti il sistema più adatto per soddisfare i bisogni energetici e nutrizionali degli sportivi, che siano amatoriali o professionisti, così come di tutta la popolazione e che alimentazione, sport, salute, ambiente siano facce della stessa medaglia e che debbano andare avanti insieme nella logica di un vero progresso della Nazione.
L’importanza dell’attività fisica e di una dieta sana ⬇︎
Una corretta alimentazione, poi, come è provato dalla scienza medica, se abbinata all’attività fisica regolare, può dare il miglior contributo nel favorire la prevenzione della salute a breve e lungo termine., con un notevole risparmio per le casse dello stato. 1 euro destinato allo sport produce un risparmio ospedaliero di almeno 5 euro.
Ricordiamoci che l’attività fisica e un’alimentazione corretta prevengono l’insorgenza dell’obesità e purtroppo negli ultimi anni l’obesità infantile è aumentata in maniera esponenziale: l’eccesso ponderale, inteso come sovrappeso e obesità, favorisce l’insorgenza di numerose patologie e/o aggrava quelle preesistenti, riducendo la durata della vita e peggiorandone la qualità. Secondo le ultime stime disponibili (2019) dell’Institute for Health Metrics and Evaluation a sovrappeso e obesità sarebbero attribuibili oltre 5 milioni di decessi in tutto il mondo (pari al 9% di tutti i decessi) e complessivamente oltre 40 milioni di anni vissuti con disabilità. Nel nostro Paese, si stima che sia responsabile di oltre 64.000 decessi (ovvero del 10% di tutti i decessi) e di oltre 571.000 anni vissuti con disabilità.
Anche per quanto riguarda la popolazione infantile, l’Italia è tra i Paesi europei con la maggior prevalenza di sovrappeso e obesità. Una scorretta alimentazione e una inadeguata attività fisica, seppur legati a comportamenti individuali, sono fortemente influenzati dalle condizioni sociali, economiche e culturali del contesto in cui si vive.
Il terzo Campionato interprovinciale di Calcio Balilla avrà ufficialmente inizio lunedì 23 ottobre. Il Comitato provinciale ASI Forlì-Cesena ha organizzato questo lunedì la serata di presentazione delle squadre.
“Siamo pronti anche per questo 2023 ad un anno di sana competizione”, ha dichiarato Carlo Castrignanò, formatore nazionale ASI per il Calcio Balilla e Referente Provinciale della Disciplina, che ha illustrato a tutti i presenti il regolamento e le linee guida del prossimo campionato. Saranno sei le squadre partecipanti e con un numero di atleti importante per ASI che si è affacciata al mondo del Calcio Balilla solo in tempi recenti.
“Abbiamo deciso di puntare su un campionato organizzato attorno al ruolo centrale delle associazioni – spiega Elisa Petroni, Presidente Provinciale del Comitato ASI di Forlì-Cesena – perché, alla luce anche della nuova riforma dello sport e delle normative legate alla detenzione dei Calcio Balilla presso circoli e bar, è indispensabile abbandonare l’idea che si tratti di un gioco improvvisato quando si parla di tornei o tappe di campionato”.
“Il gioco del Calcio Balilla, grazie anche al nostro EPS e al lavoro svolto a livello nazionale è stato riconosciuto dal CONI e adesso è anche compito nostro salvaguardare la deontologia e i valori che sottengono alla pratica di questa disciplina sportiva”, prosegue Petroni. Tutte le squadre ruoteranno attorno a tre Asd di Calcio Balilla: Sport Calcino, Mazzilla e Polisportiva Grama. Tutti gli atleti saranno tesserati ad ASI e soci di una delle tre Asd, afferma Petroni. I vincitori del campionato potranno accedere al campionato regionale e poi a quello nazionale, in rappresentanza della provincia Forlì-Cesena, organizzato insieme alla Figest (Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali) in virtù di un accordo tra ASI e Figest a livello nazionale.
“Si tratta di un accordo, che garantisce lo svolgimento di Campionati Nazionali con la partecipazione di quasi tutte le regioni d’Italia innalzando il livello di competizione ma anche la qualità e la professionalità dei giocatori”, spiega Mattia Preti, referente regionale della Figest Emila Romagna e responsabile arbitri nazionale. “Le Asd diverranno infatti la fucina di nuove leve che potranno così crescere e professionalizzarsi in detta disciplina sportiva”, conclude Castrignanó.
In un’atmosfera carica di entusiasmo e determinazione, l’Asd F.Marino/F.C.A./Unicorno Style, affiliata ASI, ha organizzato con successo un open day di Arti Marziali presso il Centro d’incontro Mascagni a Torino, in occasione della Settimana Europea dello Sport. L’evento è stato realizzato in collaborazione con le ASD Virtus Torino – Senza Limiti, l’APS Mille Genitori in unione al Comitato Regionale ASI Piemonte e patrocinate della Circoscrizione 6 di Torino.
L’open day ha offerto un’opportunità unica per persone di tutte le età e abilità di immergersi nel mondo delle Arti Marziali, con sessioni specializzate di JuJitsu, Karate, Difesa Personale e Taijiquan. Ciò che ha reso questo evento eccezionale è stato senza dubbio la sua inclusività.
Il progetto infatti, presentato al Ministero dello Sport del Consiglio dei Ministri, mirava a contrastare le discriminazioni e promuovere la parità di trattamento nello sport. Grazie all’impegno dei collaboratori Greta Cavallaro, Lorenzo Cavallo e Astrid Matarozzo, l’evento è stato organizzato in modo impeccabile, dimostrando ancora una volta il potere dello sport nel superare le barriere e unire le persone.
L’iniziativa ha avuto un’enorme risposta dalla comunità, rendendo la giornata non solo un successo sportivo ma anche un momento di coesione familiare, con una partecipazione che ha superato le aspettative degli organizzatori.
“L’impegno di ASI è continuo nel promuovere uno stile di vita sano attraverso lo sport, incoraggiando la partecipazione di tutte le persone, indipendentemente dalla loro abilità o background”, ha tenuto a precisare il presidente del comitato regionale ASI Piemonte Sante Zaza durante la cerimonia di premiazione.
“Lo sport può essere un potente catalizzatore per l’inclusione sociale e la parità di trattamento. Grazie a eventi come questo, la comunità sportiva continua a dimostrare che non ci sono limiti allo spirito umano e che l’impegno, la passione e la determinazione possono superare qualsiasi sfida”, ha concluso.
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