
Sul palco si sono alternati i testimonial dei diversi settori, a raccontare la variegata realtà del cavallo: turismo equestre, equitazione di base, avviamento all’ippica, formazione e non ultime le iniziative culturali.
Ma anche tanto altro, prima e oltre. Della collaborazione tra enti e federazioni hanno parlato con Maria Lucia Galli il Presidente FISE Di Paola e il Vicepresidente ASI Minunzio, a suggellare la convenzione siglata.
Tantissime le presenze in una sala affollata: per ASI, oltre al Presidente Barbaro, anche il Segretario nazionale Achille Sette e il Segretario amministrativo Alessia Pennesi.
Uno sguardo al mondo del cavallo-atleta e alla necessità di ripensare l’impiego dei colleghi cavalli in un’ottica che guardi al benessere del binomio almeno quanto al reddito. Infine la premiazione dei cavalieri che hanno gareggiato nel Trofeo delle scuole di equitazione e nelle Discipline integrate. Fiore all’occhiello, queste, di ASI: prove e classifiche comuni per atleti disabili e non, e i punteggi in base alla prestazione in campo e con il cavallo, mettendo da parte diagnosi, aspettative e limitazioni.
Una realtà unica, quella del Settore Sport Equestri ASI che si proietta verso il futuro con la qualità progettuale che l’ha sempre contraddistinto.
“È stato un evento significativo, molto apprezzato visti i riscontri ricevuti così come apprezzata è stata la programmazione delle attività sportive e formative annunciate per il nuovo anno.
Il traguardo di tanti anni di attività ci rende particolarmente orgogliosi rispetto a quanto e come il nostro Ente è oggi posizionato all’interno del comparto equestre nazionale”, ha concluso Emilio Minunzio.











“Da quest’anno – spiega Torre – ho l’incarico di allenatore della nazionale seniores – racconta. Sono molto felice e per me è un grande impegno, perché si lavora per i campionati europei e del mondo, insomma per le gare più prestigiose. In passato ho fatto due quadrienni olimpici, avevo smesso circa 10 anni fa quando abbiamo chiuso in bellezza con l’Italia prima nel mondo. Ora, ripetere di nuovo le stesse cose, oggi come oggi, è un po’ più difficile, fondamentalmente perché non c’è più il materiale di ieri: i ragazzi allora avevano un certo atteggiamento mentale, mentre nei ragazzi di oggi c’è un grande calo, in tutto lo sport, non solo nel Karate. Pertanto, sì sono felice che la federazione abbia pensato a me e a questa nomina, tra l’altro io avevo già un incarico nazionale dello stile Shotokan e faccio parte anche della commissione insegnanti tecnici, ma questo è un impegno che richiede molte più responsabilità, mi vedrà per diverso tempo fuori città, in giro per l’Italia, per il mondo. Dovremmo prepararci per l’europeo che si svolge a maggio e per il mondiale che si svolgerà a novembre. Spero di riuscire o di avere un po’ di fortuna, come quella che ho avuto un po’ di anni fa. Si viaggia tanto, in Australia, in Giappone, al Cairo, i campionati si fanno sempre all’estero e questo per me comporterà un gran sacrificio, perché ho un’associazione e quindi dovrò lasciare qualcuno che se ne occupi, anche se c’è mio figlio che lavora qui con me, ma si sa, gli allievi cercano sempre il maestro!”.
