Calcio, incredibile ma vero: anche i tedeschi possono sbagliare

Nella Germania del calcio funziona tutto o quasi alla perfezione. Dagli stadi pieni, al rispetto totale delle regole, alla civiltà dei tifosi. Tutti ingredienti che rendono il “prodotto pallone” molto appetibile. Però, ogni tanto, anche i tedeschi sbagliano e possono, per fortuna, essere criticati.

Alcune norme della Federcalcio teutonica sono infatti tanto dure quanto incomprensibili. Si parla tanto di “modello tedesco” come fosse infallibile. Ma non sempre è così. Basti pensare alla squalifica di tre giornate inflitta al difensore del Bayern Monaco Boateng per rendersene conto. Vabbè, per essere sanzionati con una simile punizione, è evidente che il giocatore abbia avuto un comportamento antisportivo. Gomitata? Insulti all’arbitro? Ha inveito contro i tifosi? Ha sputato ad un giocatore? Assolutamente no, nulla di tutto questo. Semplice espulsione per fallo da ultimo uomo in area. Dunque, calcio di rigore.
E allora, come si spiega la mano così pesante del giudice sportivo? In effetti, si fa fatica a farlo, ma la colpa è tutta del portiere Neur che ha neutralizzato il penalty. Proprio così, in Germania, infatti, vige un regolamento a dir poco discutibile. Con il cartellino rosso, se il vantaggio (in questo caso il tiro dagli undici metri) non si concretizza (ovvero il rigore parato), la sanzione è doppia. Se poi l’arbitro estrae il cartellino rosso allora i turni di squalifica sono tre. Uno per il rigore, uno per l’espulsione e uno per il mancato goal. Dunque, Boateng se la dovrà prendere con il suo compagno di squadra se gli hanno inflitto una simile squalifica.
Incredibile, ma vero. Il Bayern Monaco, naturalmente, ha presentato subito il ricorso e il difensore si è visto scontare di un turno la sua punizione. Ma rimane lo stesso una decisione che lascia tutti perplessi. “Il fatto che Neur abbia parato il rigore ha causato un amento del 200% della pena”, ha spiegato il giudice sportivo della Bundesliga, Hans Lorenz. “Non fosse stato per il penalty respinto la squalifica sarebbe stata di un turno”.
Per questo motivo Neur e Boateng adesso non si parleranno più. Scherzi a parte, nonostante le tante critiche e il poco buon senso, si tratta sempre di regolamento. E allora, per una volta, possiamo anche puntargli il dito contro a questi tedeschi.

Uno stage di Karate Shotokan nel giorno della Festa della Donna

Qual è il miglior modo per festeggiare una donna? Potremmo rispondere in modo diversi, ma noi di ASI pensiamo che promuovere iniziative orientate alla diffusione della pratica sportiva sia uno strumento che va in questa direzione. Già perché lo sport come attività basata sul rispetto educa l’essere umano al valore dell’altro, a prescindere dal suo essere maschio o femmina. 

Più sono gli uomini e le donne capaci di rispetto, più la società diventa civile, meno è il pericolo che i più deboli incontrano nella loro vita quotidiana.

Ecco perchè la sezione studio ed approfondimento del Karate tradizionale Shotokan ASI assieme al Comitato Regionale Lazio Karate di ASI hanno organizzato uno Stage di Karate tradizionale Shotokan che si terrà il prossimo 8 marzo a Roma, presso la palestra Istituto Vittorio Bachelet (via Gesù di Nazareth, 150 – 00166 Roma), dalle ore 10 alle ore 14.

Lo stage è aperto a tutti gli Enti di Promozione Sportiva ed alle Federazioni ed a tutti, purchè abbiano compiuto i 13 anni e abbiano minimo Cintura Verde. Il costo è di € 20,00 da pagarsi in loco.
 

Per pre-iscrizioni ed informazioni rivolgersi ai seguenti numeri entro il 28 Febbraio2015 
 
M° MARCO BERNARDI 347 35 80 828
M° GLAUCO TORNESI 331 36 28 374
 
Associazioni Sportive Sociali Italiane
Sezione Studio Karate Shotokan
Via Falconara, 27 –48124 Ravenna
Tel. 0544 65881; 347 3580828
m.bernardi@alice.it

 

Al via con rinnovato entusiasmo la stagione del Settore ASI Sport Equestri

Grande entusiasmo alla presentazione di Roma
 
Gennaio è per definizione un mese bifronte, a partire dal suo stesso nome, che viene da quello del dio latino Giano: due volti, uno rivolto al passato e uno al futuro, Janus segnava i limiti e faceva da discrimine, appunto, tra le cose già accadute e quelle a venire. Quale momento migliore, allora, per fare bilanci e programmi e guardare avanti guardandosi indietro?
Come ha fatto il Settore Sport Equestri di ASI, che il 19 gennaio scorso ha incontrato al Palazzo delle Federazioni sportive di Roma i protagonisti della stagione equestre appena conclusa, presentando i prossimi impegni.
A tenere le redini di una giornata intensa – da un lato i premi per i trofei e circuiti 2014 e dall’altro le attività del 2015 – la signora di cavalli Maria Lucia Galli, condirettore del giornale web Cavallo 2000, che con competente levità ha coordinato i numerosi interventi.
 
In apertura, il Presidente ASI Claudio Barbaro ha sottolineato l’importanza della formazione: tecnici di settore qualificati e costantemente aggiornati garantiscono chi pratica uno sport e chi lo insegna, rafforzando la credibilità dell’Ente di appartenenza.
E’ stato Emilio Minunzio, responsabile del Settore Sport Equestri, a evidenziare come ASI sia oggi un punto di riferimento per tutto il comparto equestre, grazie anche al livello di attività decisamente elevatissimo per un Ente di Promozione Sportiva.
Ancora formazione nell’intervento di Nicoletta Angelini, che come membro della commissione ASI dedicata ha illustrato i corsi, sottolineando che essi sono rivolti a “istruttori-persone”: competenza equestre e arricchimento personale sommati per sviluppare attenzione, sensibilità e riflessione sulle tante sfaccettature dell’Universo Cavallo.

Il benessere negli interventi successivi: prima i veterinari Marcolini e Di Corinto, della commissione ASI Salute del cavallo e del binomio, e poi Rolando Heuberger, istruttore Parelli di terzo livello, hanno evidenziato la necessità per il cavallo di una vita sana, equilibrata e rispettosa delle sue caratteristiche etologiche. L’attenzione al benessere si traduce non solo in un cavallo dalle migliori prestazioni atletiche, ma anche e soprattutto in un cavallo “che sta bene” e che interagisce volentieri con il proprio umano. E che quindi dà prestazioni atletiche migliori…
Da Heuberger anche l’apprezzamento per l’ ”apertura mentale” mostrata da ASI rispetto al metodo Parelli, che ha portato nel 2014 alla partnership con l’Horsemanship sviluppata dal noto “sussurratore”.
Prima tornata di coppe e medaglie, per la gioia dei giovani atleti: con i premi del Trofeo amatoriale 2014, anche quello dedicato al ricordo dell’istruttore Marco Nanni, prematuramente scomparso, e consegnato dalla moglie e dal figlio Eros all’Associazione GLA Stables. A motivare il riconoscimento, l’apprezzabile e professionale attività di insegnamento dell’avviamento all’equitazione dimostrata durante tutto il Trofeo 2014.

Non solo monta inglese: il mondo western è stato raccontato da Ferruccio Badi, che ha annunciato per il 2015 nuovi appuntamenti agonistici, mentre il referente per l’equitazione di campagna Tiziano Bedostri ha sottolineato la diffusione e le potenzialità di questa disciplina, impegnativa dal punto di vista tecnico e capace di conquistare un ampio bacino di potenziali cavalieri innamorati della natura. Premio speciale all’associazione I.B.R.A., per l’eccezionale coinvolgimento di pubblico e di partecipanti alle attività nella disciplina spettacolare ed economicamente sostenibile del barrel racing, lo “slalom” tra i barili.
Chiara Minelli, della commissione Discipline equestri integrate, ha raccontato un settore in crescita e dall’ampia portata sociale e tutto il lavoro, faticoso eppure stimolante, che si nasconde dietro la formazione di un binomio con i ragazzi speciali. Ancora premi: ai partecipanti al circuito, agli atleti e alle società più presenti per numero di partecipanti e di percorsi affrontati, ai migliori tecnici emergenti e all’associazione con il cavallo più “generoso”, quello cioè che ha effettuato il maggior numero di percorsi durante il circuito. Il premio Barbara Morani è stato assegnato all’associazione Il Sagittario, grazie al cavallo Orlando, 29 anni, in salute: un esempio da seguire.

E ancora Barbara Morani è stata ricordata nel suo impegno di amazzone e per i ragazzi con disabilità, attraverso il libro “Rey – Il cavallo che visse due volte”. Rinaldo Boccardelli ha scritto, proprio con Barbara, la storia di un galoppatore “impossibile” restituito a una vita lunga e serena grazie alla cocciutaggine di tante persone che in quel cavallo hanno visto, oltre l’atleta, un individuo e ne hanno conquistato il rispetto e la fiducia. L’autore ha presentato il libro nell’ambito dell’iniziativa Cavalli da Leggere, la biblioteca equestre promossa da ASI con Equitare e nata da un’idea dell’associazione romana L’Auriga, anch’essa premiata con i suoi atleti nella giornata al Palazzo del CONI.

Una giornata ricca e stimolante, che ha messo insieme esperienze, progetti ed energie: l’anno che si è appena aperto seguirà in armonia.

Fonte: Federica Marino 

ASI festeggia con Automotoretrò un gran successo

Un appuntamento imperdibile per gli appassionati di auto storiche e da corsa, per i collezionisti, gli addetti ai lavori, ma anche per semplici curiosi. Lo confermano i numeri dell’edizione 2015. La Fiera Internazionale dell'Auto Storica e Sportiva di Torino, con le sue manifestazioni “Automotoretrò” e “Automotoracing” e con i suoi 1200 espositori e i più di 3000 veicoli, ha infatti fatto registrate circa 60.000 visitatori, ben 8.000 in più rispetto alla passata edizione. Un aumento del 18% che conferma come il comparto del motorismo storico e del mondo delle corse motoristiche, pur in un momento di difficoltà, siano in grado di registrare grandi numeri
 
ASI Associazioni Sportive e Sociali Italiane era presente a questo importante evento internazionale partecipato da visitatori provenienti da tutte le parti del mondo – molti i tedeschi, svizzeri e francesi – con uno stand (il B7) situato presso il Padiglione 2 del Lingotto Fiere, allestito dal suo Settore Nazionale Veicoli Storici di Walter Cerrato. Grande soddisfazione per la visibilità dell’Ente e per il gradimento registrato sul posto.

Corso Akido e disabili

L’Aikido per affrontare e superare la disabilità. La ASD Takemusu Aikido Roma, in collaborazione con il centro di riabilitazione VACLAV VOJTA e il settore Aikido ASI (Ente di promozione sportiva), organizza nella Capitale, dal 23 febbraio al 14 aprile, il primo corso rivolto agli insegnanti di Aikido che vogliano acquisire le competenze necessarie per svolgere attività di insegnamento a persone con disabilità.
Il Corso permette di acquisire sul campo le conoscenze e le abilità utili per orientarsi nel complesso mondo dell’insegnamento dell’Aikido in corsi dove sono presenti persone con disabilità.
Il corso prevede la partecipazione attiva di ragazzi con disabilità nel progetto. A loro verrà somministrato all’inizio del corso un test sullo stato del benessere psicofisico. I ragazzi riceveranno gratuitamente il materiale necessario per la pratica (kimono, cintura) con il logo degli sponsor e degli enti patrocinanti.
Gli insegnanti che parteciperanno al corso avranno il compito di insegnare, sotto la supervisione di esperti, agli allievi con disabilità il programma tecnico e l’etichetta rituale dell’Aikido, montando e smontando ordinatamente i tatami, vestendo il keikogi, apprendendo il rituale di esame, ecc.
Alla fine del corso i ragazzi effettueranno un secondo test sullo stato del benessere psicofisico e affronteranno l’esame di Aikido con una commissione designata e verranno effettuati comunicati stampa e dato risalto all’evento tramite gli opportuni canali di comunicazione.
Agli insegnanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione al corso con il numero di ore di partecipazione valido ai fini del riconoscimento dei crediti equivalenti.
Ai ragazzi con disabilità verrà rilasciata l’attestato di V Kyu (cintura gialla) riconosciuto dal settore AIKIDO ASI dell’ Ente di promozione sportiva ASI
 

I DESTINATARI

Il Corso AIKIDO E DISABILI è rivolto agli insegnanti di Aikido ASI, ai tirocinanti AIKIDO ASI e a tutti coloro che ne faranno richiesta, previa valutazione del CV.

IL PROGRAMMA

Le lezioni si svolgeranno, data la disponibilità del centro di accoglienza  i martedì e giovedì dalle 11.30 alle 12.30 a partire dal 23 FEBBRAIO 2015 al 14 APRILE 2015. L’esame finale si terrà SABATO 18 APRILE 2015 ore 10.00.

LA SEDE

Il Corso si svolgerà a Roma, nel Municipio VIII presso l’Aula appositamente attrezzata, sita al piano primo del centro VACLAV VOJTA Via Salvatore Pincherle, 186 – 00146 Roma, la struttura oltre ad essere un centro di accoglienza ha a disposizione il personale medico e l’assistenza ai praticanti.

I REFERENTI DI PROGETTO

Settore Aikido Carlo Cocorullo (tel. 328 1858044 – carlo@aikidoasi.it)
Dott.ssa Sabina Pellanera Area Fisiatria – Dott.ssa Silvia Brutti Area Psicologia
E-mail: info@aikidoasi.it – Sito web: http://www.aikidoasi.it