Discipline cinofile. ASI sugli scudi

Si è concluso a Vigevano (PV) il Campionato Nazionale di ricerca su traccia, (mantrailing sportivo), una delle specialità delle discipline cinofile, organizzate da FICSS, settore cinofilia di ASI. Un’attività sportiva che sta raccogliendo sempre più appassionati perché soddisfa in modo considerevole il bisogno del cane di usare l’olfatto e aumenta le capacità del conduttore di crescere a livello comunicativo con il cane. L’obiettivo è ritrovare una persona che si è allontanata: alla partenza viene fatta annusare al cane una presa d’odore con l’odore specifico del figurante nascosto, e il cane seguirà la traccia, distinguendola da quella delle altre persone che troverà sul percorso.

La gara è stata vinta da Irzhavskaya Svetlana, con Nikka. Ma in programma c’erano anche altre due prove, “Rally-O”, che vede i binomi cimentarsi in un percorso dove la precisione dei movimenti denota la grande relazione tra uomo e cane e “D.O.R.O.”, un’altra disciplina dove l’olfatto del cane è messo nuovamente alla prova per ricercare e discriminare sostanze e oggetti.

E in quest’ultima disciplina, a Vidigulfo, provincia di Pavia, ha primeggiato la coppia formata da Luca Vespignani con Gemma. Mentre invece nel Rally-O sono state premiate diverse categorie: in L1 Selene, con Cipolla, in L2 Campione Italiano Alice Fleba con Unia, in L3 Alessandra Cortese con Jasper, in L4 Andrea Oliverio con Cocco. La disciplina “Prove Naturali”, una ricerca oggetti e persone in un contesto naturale, quasi sempre un bosco, è slittata, per motivi di sicurezza, legati alla peste suina: ora, con il caldo, non è il momento giusto, se ne riparlerà a settembre.

Pallavolo, concluse le finali nazionali

Si sono concluse sabato, con la cerimonia di premiazione, dopo tre appassionanti giorni di gare, le Finali Nazionali ASI di Pallavolo, tenute a San Salvo, in provincia di Chieti. La kermesse, organizzata dal Settore Nazionale Pallavolo, guidato da Rosario Rasati, coadiuvato dal Responsabile Pallavolo Regione Campania, Claudio Rossi, è stata ospitata dal comitato abruzzese: l’infaticabile Gavino Truddaiu ha messo a disposizione dei partecipanti la location e i nuovissimi palazzetti. I numeri sono stati importanti: 230 gli atleti che hanno partecipato alla manifestazione, 44 le gare giocate, 14 le società impegnate a contendersi i titoli di campione nazionale ASI, 9 gli arbitri, impegnati su 5 diversi campi di gioco, tra i comuni di San Salvo, Cupello e Monteodorisio. Ritmi serrati e gare ad alto agonismo, sin dalle prime ore del mattino, andando avanti fino a sera.

Tanto impegno, tanti sorrisi, le giuste polemiche, le soddisfazioni finali: tutto ciò che non può e non deve mai mancare nello sport, condito da grande correttezza e sportività, con momenti conviviali come i pranzi e le cene che gli atleti hanno condiviso nei giorni di gara. Sabato sera, nella splendida cornice del Palazzetto dello Sport di San Salvo Marina, le premiazioni delle sei categorie. L’Open Femminile è stato vinto dall’Ottavima Volley Napoli, che ha prevalso sul New Volley Lucera e sul Monteodorisio, rispettivamente seconda e terza. Nell’Open Maschile ha invece avuto la meglio l’Accademia Aeronautica, già fresca di titolo provinciale di Napoli: ha battuto la Volley Casa d’Or e il BTS Volley di San Salvo. Nel campionato più appassionante, l’Open Misto, alla fine di un torneo molto tirato, ha fatto festa la favorita Virtus Partenopea, davanti alla ASD Silver Sun Ecana e, ancora una volta, all’Accademia Aeronautica.

Per le categorie giovanili, invece, si sono disputati i campionati Under 14 Femminile, Under 16 Femminile ed Under 17 Maschile, categoria in cui il titolo è andato alla Volley Casa d’Or, che in tre giorni ha avuto la meglio sulla BTS Volley e sulla Ad Maiora Volley, due grintose squadre abruzzesi che hanno chiuso rispettivamente al secondo e terzo posto. Per le categorie femminili, le più piccole campionesse della manifestazione sono state le terribili ragazzine dell’Abatese Volley, che non hanno lasciato scampo all’Intrepida San Severo (seconda) e al Monteodorisio Volley.

In Under 16 Femminile, nella finalissima di sabato, si sono scontrate le napoletane dello Sporting Portici e le pugliesi dell’ASD Canguri Foggia: la squadra campana ha vinto con un netto 3-0, mentre la finalina per il terzo posto è andata alle calabresi della Fiamma Monterosso. Ma la vera vittoria è stato l’incremento del numero dei partecipanti rispetto alla scorsa edizione: l’obiettivo, ora, è fare ancora meglio l’anno prossimo.

GSE e ASI firmano un protocollo d’intesa per la sostenibilità ambientale nello sport

L’accordo a RiminiWellness
“E se proprio il mondo dello sport di base fosse il traino del cambiamento?”

In occasione di RiminiWellness alla comunità sportiva più grande del settore è stato presentato l’accordo tra GSE (Gestore dei Servizi Energetici, garante e promotore dello sviluppo sostenibile del Paese. Affianca ogni giorno cittadini, professionisti, imprese ed enti locali per sostenere progetti di sviluppo delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica) e ASI che hanno firmato un importante protocollo d’intesa triennale che sancisce una collaborazione istituzionale volta a promuovere iniziative per l’efficientamento energetico delle infrastrutture sportive, collaborazione su progetti per la condivisione per lo scambio di energia autoprodotta negli impianti stessi, valutazione sull’ammissibilità delle configurazioni di autoconsumo, individuazione di incentivi gestiti da GSE per l’efficientamento energetico e fonti rinnovabili per favorire l’inclusione sociale, il benessere e la coesione delle comunità locali, anche attraverso il contrasto alla povertà energetica, e l’avvio di iniziative congiunte di formazione e informazione sui temi dell’efficienza energetica, delle fonti rinnovabili e della mobilità sostenibile.

Tra le varie iniziative, sarà attivato uno ‘Sportello virtuale dedicato’ di assistenza tecnica ad hoc che sarà messo a disposizione degli affiliati ASI, allo scopo di promuovere configurazioni di autoconsumo per la condivisione dell’energia rinnovabile.

“Mai come oggi la definizione di fare squadra assume particolare valore. L’accordo tra l’ASI e il GSE, dopo quello con Sport e Salute, rafforza ulteriormente l’impegno del mondo dello sport sulle tematiche della transizione energetica e permette al GSE di arrivare in maniera capillare ai numerosi gestori affiliati ad ASI per accompagnarli nel percorso di riqualificazione e ammodernamento dei propri impianti sportivi”, spiega Vinicio Vigilante, Amministratore Delegato di GSE.

“Questo protocollo d’intesa sta a testimoniare come sulla sostenibilità ambientale nello sport si possa partire con efficacia anche dal basso. Non solo i grandi eventi e le federazioni più innovative e virtuose possono contribuire a questo processo, ma anche il comparto di base, che conta solo per quanto riguarda gli Enti oltre dieci milioni di persone. Un mondo in movimento che può essere non solo determinante ma anche traino del cambiamento. E non è un caso che la scelta del luogo della firma sia ricaduta su una fiera con migliaia di sportivi. Ringrazio e sono convinto che in questi tre anni, insieme raggiungeremo obiettivi importanti nella direzione di uno sport sempre più sostenibile”, aggiunge Claudio Barbaro, Presidente di ASI.

Cinque palazzetti per il grande Volley ASI

“Siamo giunti a poche ore dal grandissimo appuntamento dell’anno, le finali nazionali targate ASI”, commenta Rosario Rasati, Responsabile del settore pallavolo. A fine maggio a San Salvo Marina (CH) ci saranno quattro giorni di gare, che coinvolgeranno ben 5 palazzetti, che ospiteranno quasi 90 partite. Lo scorso anno c’erano stati sui 200 partecipanti, ma quest’anno i numeri saranno ancora più alti, perché sono state coinvolte più regioni: sono attesi praticanti da Calabria, Puglia, Campania e Lazio, oltre ai “padroni di casa” dell’Abruzzo. “Le categorie su cui si gareggerà saranno Open misto , open femminile, open maschile, under 18 femminile, under 16 femminile, under 14 femminile e under 17 maschile. Andremo avanti per quattro giorni, dal 30 maggio al 2 giugno, a inizio estate, in una località di mare, saremo veramente in tanti. Sarà una bella festa di sport”.

Minifootball, una nazionale targata ASI in missione europea

Partirà domani per Sarajevo la nazionale italiana di Minifootball, per prendere parte al Campionato Europeo. Obiettivo degli azzurri, supportati da ASI, fare meglio del piazzamento di due anni fa, quando la squadra raggiunse gli ottavi di finale, in Slovacchia. Il miglior risultato della storia, per la selezione italiana.

“Il mondo del Minifootball esiste ormai da trent’anni, anche se all’inizio non si chiamava così –  spiega il presidente della Federazione Italiana, Gianluca Finazzi – noi siamo nati nel 2012, ma venivamo da un’esperienza di altri 15 anni come circuito di calcetto amatoriale. C’erano organizzazioni di tutta Italia che a un certo punto si riunivano per fare una fase nazionale. Un processo che nel frattempo si stava svolgendo anche nel resto d’Europa, con associazioni che pian piano si costituivano come enti federativi. Nel 2012 a Praga, la prima riunione di tutti questi rappresentanti, e c’era anche l’Italia. E da quel momento è nata la Federazione Italiana Minifootball, parola che in inglese indica tutto quello che non è calcio a 11 né professionistico, ovvero il calcio a 5, o a 7, o a 8. Anche se i Campionati Europei si giocano 6 contro 6, e questo è il grande scoglio contro cui ci troviamo a scontrarci. Perché l’Italia ha partecipato a tutti gli Europei, abbiamo giocato in Moldavia, Grecia, Montenegro, Ungheria e Slovacchia, ma non è mai riuscita ad andare oltre gli ottavi. Che sono anche un gran bel traguardo, di cui siamo orgogliosi, contando le difficoltà. Perché in Italia non si gioca a 6, si gioca a 5 oppure a 8, qualcuno a 7. Noi abbiamo una squadra formata da giocatori di Futsal, che giocano in serie A, affidati a Walter Ferraro, altro nome molto noto nell’ambiente. Ma il calcio 6 contro 6, che giocano in buona parte dell’Europa, in particolare nell’Est, è completamente diverso, e noi non abbiamo tempo di provare gli schemi.
L’Italia è lunga, non riusciamo a fare raduni: ci sono Paesi come la Slovacchia in cui i giocatori stanno tutti nella capitale, per loro è molto più facile. E noi inoltre ci siamo trovati con i playoff di Futsal che si concludono proprio in questi giorni, per cui non abbiamo potuto fare neanche un raduno prima della partenza. Potremo provare qualcosa solamente sul posto, tra una partita e l’altra. Senza contare che in Italia non abbiamo neanche i campi, che sono completamente diversi da quelli di calcetto, che misurano 40 metri per 20: noi giochiamo su un 50 per 30, una volta e mezzo più grande, praticamente è un altro sport.
E quando riusciamo a fare qualcosa, in Italia, lo facciamo su campi da calcio, ridotti con i conetti e le porte mobili. Tecnicamente noi siamo molto ben preparati, ma spesso ci troviamo contro ex calciatori professionisti, gente che ha fatto la serie A: ce ne accorgiamo già dall’entusiasmo, dal tifo dei locali, quando scendono in campo, alcuni sembrano famosissimi. Il torneo che sta per iniziare è aperto a 24 squadre, non c’è una fase preliminare o di qualificazione, noi debutteremo il 2 giugno alle 12.15 contro la Francia, nel girone abbiamo anche i campioni d’Europa dell’Azerbaigian, che sfideremo il 3, mentre il 4 giocheremo contro il Belgio, che ha preso il posto dell’Austria. In questa rassegna ci sono paesi dove il Minifootball ha una sua Federazione che ricevi finanziamenti dallo Stato, e può organizzare un campionato vero e proprio, con giocatori di un certo livello. Se mettessimo i nostri su un campo da Futsal non ci sarebbe storia, ma un giocatore in più cambia tutto. I nostri giocatori sono tutti tesserati ASI, con cui stiamo organizzando anche le finali nazionali di calcio a 5 e calcio a 7, a Misano Adriatico, dal 21 al 23 giugno”
. Ma non c’è solo ASI che sta supportando la Federazione di Minifootball, almeno in questo periodo. “Per questo Europeo, che vedrà le nostre partite in diretta sul canale Youtube della nostra federazione, oltre che su Mola Tv, abbiamo ricevuto un’eccellente accoglienza da parte dell’Ambasciatore Italiano in Bosnia, Marco Di Ruzza: ci siamo rivolti a lui per avere un minimo di supporto in loco, e si è messo a totale disposizione. Ci ha aiutato in tutte le pratiche per arrivare, sarà presente a qualche gara, e ha invitato tutta la nostra delegazione – una trentina di persone, di cui 14 giocatori, più lo staff – a visitare l’Ambasciata. Saremo con loro il 2 giugno, dopo la partita, e festeggeremo con loro la Festa della Repubblica. E il giorno dopo abbiamo un altro invito, da parte del Tenente Colonnello Salvatore Piazza, il vice comandante della European Union Force, il contingente militare di stanza in Bosnia dal 2004, su mandato delle Nazioni Unite. Il contingente italiano è il più numeroso di quella missione internazionale, il 3 ci hanno invitato all’alzabandiera: un grande onore, di fatto continueremo a festeggiare la Festa della Repubblica, con dei nostri connazionali in missione”.