Arrampicata sportiva: provala con ASI

Si sa che il calcio è lo sport più praticato e seguito in Italia; è altrettanto risaputo, però, che si stanno facendo largo altre discipline sportive capaci di incontrare l'interesse e la passione di tanti italiani stanchi del calciocentrismo.

Tra queste l'arrampicata sportiva  ovvero una scalata praticata senza l'ausilio di mezzi artificiali per la progressione sia su pareti naturali che artificiali, lungo itinerari controllati dalla base, sia su blocchi opportunamente attrezzati – sta avendo molti consensi. Uno sport sano che combina il coraggio alla forza e all’equilibrio, configurandosi come attività completa, divertente e adrenalinica, adatta a bambini e ragazzi ed utile per vincere piccole paure. Solo questo?

No, perchè la l'arrampiacata aiuta anche a modellare il fisico e a tonificarlo. Ecco perchè anche tra le donne – giovani ed adulte – questa disciplina sta prendendo piede. Ma non solo: per i bambini rappresenta un'attivitá sana e divertente da praticare anche assieme al genitore.
Ecco perché ASI Associazioni Sportive e Sociali Italiane assieme ad OVS aveva proposto questo sport nell'evento tenutosi anno scorso OVS KIDS ACTIVE CAMP, cosí da farne apprezzare la "ritonditá".

Un modo per stimolare il corpo 

L'arrampicata sportiva coinvolge tutto l'apparato muscolare. I muscoli, però, si sviluppano senza gonfiarsi perché è necessario mantenere la leggerezza.

Puoi praticarla sempre

Non c'è un periodo particolare dell'anno durante il quale scalare. Anche l'attività outdoor può essere fatta in inverno, basta trovare la location giusta.

La sicurezza

Due Sono Le specialità cui dedicarsi: boulder, senza corda, ma con l'uso di materassi di protezione. La salita è fatta su strutture di al massimo 4 metri e l'obiettivo è raggiungere l'ultima presa con pochi passaggi. La lead, invece, è la specialità che prevede la corda e una salita tra i 15 e il 25 metri.

Accresci la fiducia in te

L'arrampicata ti aiuta ad avere una maggiore confidenza con il corpo, migliora la fiducia nelle tue capacità, ma anche verso gli altri.

Campionato Europeo Junior di Vovinam Viet Vo Dao: trionfo tutto italiano e di ASI

A Liegi, in Belgio, si è appena concluso il primo Campionato Europeo Junior di Vovinam Viet vo dao.
Ben 12 le nazioni che hanno partecipato a questa importante manifestazione: oltre all’Italia, il Belgio, la Bielorussia, la Russia, la Romania, la Francia, la Germania, la Svizzera, l’Inghilterra, la Danimarca, la Polonia e la Spagna. Per un totale di 250 atleti in gara.
Ma la bella notizia è che gli italiani in gara, tutti tesserati ASI dal 2015, non solo hanno ben figurato, ma hanno addirittura vinto, portando a casa uno storico successo. 46 i ragazzi tricolori, tra i 9 e 18 anni, selezionati  dal direttore tecnico nazionale Maestro Giuseppe Pollastro
E i risultati sono stati sensazionali: primo posto nel medagliere delle nazioni, davanti a Belgio e Bielorussia. Su 114 medaglie in palio, l’Italia ne ha portate a casa ben 29: 8 ori, 11 argenti e 10 bronzi. Inoltre, centrato anche il premio per il miglior fair play dimostrato.
Per chi non lo sapesse il Vovinam Viet vo dao è un’arte marziale vietnamita, molto completa dove è previsto l'utilizzo di numerose tecniche. Il lavoro si suddivide in tre settori principali: il lavoro di base individuale, il lavoro di base a coppie e le applica. Il primo campionato Europeo  senior di Vovinam Vietvodao ( arte marziale vietnamita) si tenne a Liegi in Belgio nel lontano 2006.

Sul gradino più alto del podio sono saliti Greta Carnio e Camilla Colombo nella categoria song luyen mot; Daniele Bettoni e Lorenzo Consonni nella categoria Song luyen mot maschile; Francesca Ibba e Alessandro Ciofi nella tu ve nu( difesa femminile), Filippo Perego e Francesca Mazza nella tu ve nu e Rebecca Recalcati e Laura Maffini nel song luyen mot femminile. Giulia Vignati nel combattimento, Federico Melzi nel Thien Hoa Luong Kni kiem phap (forma con la spada) Alessandro Decursu, Tommaso Benenti e Sabir Yassine nel quyen don Doi ( forma sincronizzata  a squadra).

Le medaglie d’argento per la coppia Godino Matteo e Terruzzi Carolina, Filippo Perego e Christian Maccarrone, Francesca Mazza e Chiara Minniti. E poi a Caka Daniel, Giorgia Guzzi e Sabir Yassine nel tu ve nu (difesa femminile). Lucia Celle nel Nhap Mon Quyen, Matteo Setta nella categoria combattimento; a Alessandro Ciotta categoria combattimento, a  Federico Melzi nel Long ho quyen  13-15 anni ( forma a mani nude), a Lorenzo De oliveira e Andrea Grieco nel song luyen Kiem ( combattimento codificato con la spada)e Recalcati Rebecca in quella femminile 48-52 kg.
Grande soddisfazione da parte di ASI con il presidente Claudio Barbaro che si è complimentto per i risultati ottenuti con il direttore tecnico Giuseppe Pollastro e con gli atleti.
Ottimo il lavoro svolto anche dagli arbitri italiani che hanno fatto parte dello staff: Vittorio Cera, Filippo Pollastro, Andrea Castellani, Giuseppe Disanti e Monica Scarano. Infine un ringraziamento al Presidente della asd Vovinam Italia Luca Marzocchi
Gli insegnanti sono già all’opera per preparare la squadra senior che a luglio 2016 disputerà l'Europeo in Svizzera.

 

Il Sambo ASI guadagna il podio alla Coppa Europa

Il 24 ottobre di quest'anno, Madrid ha ospitato nel fine settimana la prima Coppa Europa di Sambo, nuova competizione continentale della disciplina di combattimento nata in Unione Sovietica tra gli anni ’20 e gli anni ’30.
ASI Associazioni Sportive e Sociali Italiane con gli atleti tesserati dal suo Coordinamento di disciplina ASI Sambo, guidato da Roberto Ferraris, ha partecipato alla manifestazione sportiva con grande onore e con successo.

A brillare è stato soprattutto il piemontese Alessio Miceli, vincitore della medaglia d’oro nella categoria 82 kg, dove ha battuto il padrone di casa Eduardo Martín. Michael Raso (62 kg) e Mattia Galbiati (68 kg) hanno conquistato la medaglia d’argento, mentre Elen Merelli (52 kg), Giulia Aragozzini (68 kg), Walter Baccinelli (57 kg) ed Edoardo Gigliotti (90 kg) si sono fregiati del bronzo. Giovanni Passalacqua (74 kg), infine, ha avvicinato la zona podio con un settimo posto.

Grazie a questi risultati, l’Italia ha chiuso al terzo posto nella classifica per nazioni, dominata dalla fortissima Russia, vincitrice di tredici medaglie d’oro sulle sedici in palio. Al secondo posto, appena davanti alla delegazione azzurra, si sono classificati i padroni di casa della Spagna. Seguono, dal quarto al nono posto, Finlandia, Bulgaria, Francia, Slovenia, Georgia e Romania.

Il prossimo appuntamento con il Sambo internazionale saranno i Campionati Mondiali di Casablanca (12-18 novembre), ai quali naturalmente parteciperà anche la squadra italiana.

Classifica

UOMINI
-52 kg
1. SHCHERBAKOV Artem (RUS)
2. CARRIZO Angel (ESP)
-57 kg
1. DANIELIAN Mikhail (RUS)
2. MARMOL Luis (ESP)
3. CAMUNAS Christian (ESP)
3. BACCINELLI Walter (ITA)
-62 kg
1. MAGDICH Evgenii (RUS)
2. RASO Michael (ITA)
3. JOLY Cedric (FRA)
3. RODRIGUEZ Juan Carlos (ESP)
-74 kg
1. SARAIKIN Aleksandr (RUS)
2. MENENDEZ Luis (ESP)
3. LINDSTROM Petja (FIN)
3. DEMONFREID Jean-rémy (FRA)
-82 kg
1. MICELI Alessio (ITA)
2. MARTIN Eduardo (ESP)
3. STOIANOV Evghenii (SLO)
-90 kg
1. KONOVALOV Anton (RUS)
2. JALONEN Aki (FIN)
3. FERNANDEZ Oscar (ESP)
3. GIGLIOTTI Edoardo (ITA)
100 kg
1. ELISEEV Dmitriy (RUS)
2. RODRIGUEZ Cristian (ESP)
3. DJASCHINI Marco (ESP)
3. ANGELINI Jean luc (FRA)
+100 kg
1. MEDVEDEV Viktor (RUS)
2. HAAPA AHO Heikki (FIN)
3. DIAZ Miguel angel (ESP)
3. MAGHRADZE Grigol (GEO)

DONNE
-48 kg
1. LAVRENTEVA Edera (RUS)
2. VILLALBA Raquel (ESP)
3. WOJCIAK Milene (FRA)
-52 kg
1. KOZLOVA Mariia (RUS)
2. VARBANOVA Magdalena (BUL)
3. MERELLI Elen (ITA)
3. MORENO Esther (ESP)
-60 kg
1. MUKHTAROVA Gulfiia (RUS)
2. JIMENEZ Yaiza (ESP)
-56 kg
1. STEFANOVA Kalina (BUL)
2. MARTINEZ Irene (ESP)
3. MITINA Olga (RUS)
-68 kg
1. YLINEN Johanna (FIN)
2. LAROSE Camille (FRA)
3. ARAGOZZINI Giulia (ITA)
3. LUGOVA Margarita (RUS)
-72 kg
1. ZHIZHINA Anna (RUS)
2. CORTINES Lydia (ESP)
-80 kg
1. KHARITONOVA Irina (RUS)
2. LEGALL Tiphaine (FRA)
+80 kg
1. SAVELYEVA Elizaveta (RUS)

ASI, sport ma non solo

ASI Associazioni Sportive e Sociali Italiane e' un Ente di Promozione Sportiva riconsociuto dal CONI. In altre parole ASI e' un gruppo di persone e di associazioni che, con energia e mosse da una profonda passione, quotidianamente sono impegnete nella diffusione dello sport di base. Quale sport? A differenza delle Federazioni Sportive Nazionali, ASI si occupa di tutti gli sport che vengono praticati in forma amatoriale. E come potrete vedere qui sono numerosissime le attivita' che e' possibile svolgere.

Ma ASI non e' solo questo: ASI e' anche Ente accreditato dalla Regione Lazio in campo formativo ed e' un Ente di Promozione Sociale. Vuol dire che ASI Associazioni Sportive e Sociali Italiane non solo si occupa di formazione finanziata per conto della Regione Lazio (e non solo), ma fa anche parte di quella vasta galassia del Terzo Settore operativa in ambito sociale, impegnata ad affrontare e combattere fenomeni emergenti come il femminicidio (vedi qui), il bullismo, l'emarginazione sociale, nonche' a promuovere inclusione, integrazione e democrazia. Come? Anche affidandosi allo sport, considerato importante veicolo di messaggi positivi.

Per capire ancora meglio di cosa stiamo parlando, possono risultare utili le parole della Dott.ssa Nicoletta Angelini  che, durante la recente manifestazione Fieracavalli di Verona, ha parlato ad esempio degli interventi assistiti con gli animali, come la riabilitazione equestre, l'onoterapia e la pet therapy. Attivita' queste che possono aiutare a gestire ed affrontare situazioni sociali emergenti di cui ASI assieme al suo Settore ASI Sport Equestri si occupa da anni con serieta' e professionalita' (per maggiori informazioni clicca qui).

 

Sector scarica Lorenzo: quando il successo (e lo sponsor) non paga

Gli sponsor sempre in cerca di campioni? Sì, in linea di massima è così, ma se gli stessi campioni “deludono” il pubblico lo sponsor può anche prendersi la responsabilità di scaricarli e tanti cari saluti al campione.

Basti vedere quello che è successo al neo (e discussissimo)  campione del mondo del MotoGp, Jorge Lorenzo, che si è visto dare il benservito da Sector, uno dei suoi principali sponsor.
L’azienda italiana, dopo i “fattacci” di Sepang e il duello Rossi-Marquez, con quest’ultimo spalleggiato proprio da Lorenzo, ha annunciato nei giorni scorsi che terminerà il rapporto di collaborazione con il pilota maiorchino.
 
Allo storico brand italiano di orologi non è proprio piaciuto il comportamento di Lorenzo. Prima dell'ultima gara, andata in scena ieri e che ha visto trionfare Jorge Lorenzo, Sector ha rilasciato un comunicato nel quale ha ufficializzato la fine dell'accordo di sponsorizzazione.
 
"Sector No Limits, primo brand italiano di orologi sportivi, da sempre espressione dei valori di sportività, sfida, sana competizione ed integrità, non si identifica con gli accadimenti verificatisi nelle ultime settimane nell'ambito del campionato mondiale MotoGp. Il brand, riconosciuto come sinonimo di performance indimenticabili, comunica che il rapporto di collaborazione con il pilota spagnolo Jorge Lorenzo, terminerà a conclusione della stagione in corso del Motomondiale. Lo spirito sportivo unito alla passione senza limiti, rappresentano il DNA e l'anima di Sector No Limits, rimanendo valori irrinunciabili ed imprescindibili".
Lorenzo si è appena laureato campione del mondo, ma non sempre il successo (e lo sponsor) paga…