Lo sport siete voi. Grazie Donatello

ASI Associazioni Sportive e Sociali Italiane non esisterebbe senza le sue associazioni, senza i suoi uomini e le sue donne che ogni giorno fanno valere il loro amore per lo sport e il loro desiderio di farlo consocere e praticare nelle loro città, nei luoghi dove vivono e lavorano.
ASI è la somma delle storie di ciascuno di loro; ognuna diversa dall'altra, eppure tutte unite da un elemento comune: la passione per lo sport e un bisogno quasi viscerale di condividerlo, praticandolo.

Un esempio per tutti? La storia di Donatello De Felice, salernitano trasferitosi a Pavia. Il suo racconto, riportato sulla testata Il bello dello sport parla della migrazione di una persona partita da Salerno per arrivare al Nord d'Italia e di tutte le difficoltà che i nuovi inizi portano con se'. Ci dice anche di come un uomo riesca a coltivare le sue passioni, anche quando la vita lo spinga a rinunciarci. Tanto che, dopo venticinque anni di stop, Donatello riprende a correre in bici. Lo fa in un posto nuovo, con persone nuove. Si avvicina ad ASI e assieme a noi torna al ciclismo con nuova energia e nuovo entusiasmo.

Adesso Donatello è il responsabile regionale del Settore ASI Ciclismo. E' grazie a persone come lui che ASI esiste e rivendica il suo ruolo nel mondo sportivo.

 

Un premio da CONI Lazio ad Americo Scatena, dirigente ASI

Americo Scatena, presidente dell'associazione sportiva dilettantistica Arbitri Sport Italiani affiliata ad ASI Associazioni Sportive e Sociali Italiane, ha ricevuto da parte del Comitato regionale CONI Lazio una targa come benemerenza per il lavoro svolto nel 2015 a favore dello sport sul territorio di Guidonia Montecelio.

ASI festeggia con Americo questo riconoscimento che conferma la qualità del lavoro sul territorio svolto dai suoi uomini e dalle sue donne, gettando luce sull'importanza del ruolo svolto dagli Enti di Promozione Sportiva nella diffusione della pratica sportiva e della cultura collegata.
 

Tutto esaurito per il primo corso propedeutico IAA

Grande successo del primo corso propedeutico in IAA realizzato da ASI Formazione socio-sanitaria nel centro di attività e terapie con gli animali di Roma.

L'aula didattica si è riempita di persone e di idee, per un fine settimana di formazione a tutto tondo: docenti prestigiosi ed esperti si sono avvicendati per costruire insieme ai corsisti le basi utili e necessarie a operare nell'ambito degli IAA.

Si è spaziato dalle conoscenze tecniche e teoriche delineate nelle Linee Guida Nazionali di riferimento a momenti esperienziali per rendere tangibile la profondità della relazione che è alla base di ogni Intervento che coinvolga Uomo e Animale.
E naturalmente anche gli animali sono diventati maestri: cani, cavalli e asini hanno accolto nella propria casa i corsisti, permettendo loro di entrare in contatto da subito con i futuri colleghi e mostrando sul campo quello che scatta quando uomo e animale si incontrano consapevolmente e nel rispetto reciproco.

La formazione ASI in ambito socio-sanitario continua nei prossimi mesi. E' possibile consultare il calendario 2016.

Nuoto: scadenza iscrizioni della 2^ prova di qualificazione stile libero

Il Settore ASI Nuoto ricorda a tutti gli interessati che la prossima settimana scadranno le iscrizioni della 2^ Prova di qualificazione Stile Libero del Circuito Nuoto Regionale, in programma domenica 31 gennaio  presso la piscina dello Zero9 SSD di Roma.
Il programma pomeridiano verrà pubblicato in rete dalle ore 13 di martedì 26.
 
Il Settore ASI Nuoto ricordando poi che il regolamento, con l'intero calendario gare della stagione, è in rete già da inizio stagione sul sito istituzionale www.asiroma.org,

Lo sport come sfida al limite ed educazione alla speranza

Una delle aree in cui ASI Associazioni Sportive e Sociali Italiane ha deciso di essere presente con proposte di qualità è la formazione – non solo quella tecnica, ma anche quella dirigenziale. Il presupposto di questa scelta è la convinzione che lo sport sia importante strumento per migliorare la propria esistenza e quella degli altri. Come? Educando al sacrificio, al rispetto, e soprattutto aiutando a combattere i propri limiti. Sia quelli mentali che quelli fisici. 
 
A novembre dello scorso anno, ad esempio si è tenuto un corso per formare operatori che attraverso lo sport fossero capaci di interagire con la disabilità. Un momento di approfondimento organizzato dal Settore ASI Sport Disabili e dal Comitato ASI Roma in cui lo sport è riuscito a mostrare il suo volto terapeutico e il suo essere contenitore sociale. I partecipanti hanno imparato come restituire dignità e ruolo sociale a persone disabili e come migliore la loro autonomia, il loro senso di efficacia e la loro soddisfazione personale.

Ospite dell'appuntamento un allievo molto speciale: Hasan Gritli, esponente del “Group of Basketball Friends of Libya”, un’associazione che opera a stretto contatto con la Federazione Basket Libica di Tripoli.
ASI ha voluto accogliere questa persona proveniente da un paese devastato dalla guerra civile per insegnare a lui ad utilizzare lo sport come strumento di futuro e di educazione alla speranza con tutte quelle persone offese dalle vicende belliche. 

A giudicare dalle parole che ha dedicato ad ASI, c'è da giurare che Hasan, tornato a casa, avrà sicuramente avuto qualche idea in più su come aiutare chi, suo malgrado, è stato colpito negli scontri tra Tripoli e Tobruk ed è stato costretto a confrontarsi con la disabilità.

"Da Tripoli mi preparavo ad affrontare il corso promosso da ASI per Operatori sportivi per disabili senza rendermi conto di cosa si trattasse esattamente. Pensavo avesse un’impostazione prettamente tecnico-sportiva. Poi, però, iniziando il corso mi sono reso conto di essere io un disabile, ignorando quanta potenzialità esiste nelle persone che hanno una reale disabilità e d'altra parte quanta ignoranza invade i non disabili. Avevo abbandonato mondo sportivo molti anni fa e ritrovarmici è stato un tuffo. Ho capito che grazie allo sport si può rinascere e rialzarsi più forti di prima attraverso tecniche che ti aiutano a ritrovare il tuo corpo […] Tanto ci sarebbe da aggiungere, ma intanto scendiamo in campo e confrontiamoci da veri sportivi. Grazie ASI, grazie Sabrina, grazie Tiziano, grazie Michela"

E' esattamente questo quello che con la formazione ASI vogliamo insegnare: essere un atleta, un amatore o un semplice appassionato di sport permette di avere dentro di sè il miglior mezzo di cura e speranza.

Grazie Hasan di essere stato con noi e di aver sentito così bene e in modo così chiaro quello che ogni giorno proviamo a comunicare attarverso l'attività dei nostri dirigenti, dei nostri tecnici e delle nostre associazioni!