I lupi con il presidente ASI campioni italiani di football americano

Erano gli anni ottanta dell’Italia pallonara che poteva al massimo distrarsi con le imprese del tennis o del ciclismo. Eppure ad un gruppo di ragazzi – oggi in gran parte padri di famiglia che hanno superato la soglia dei sessanta – venne voglia, come spesso accade quando si ha quell'età, di sentirsi pionieri di qualcosa.

Loro scelsero di esserlo per uno sport che in Italia soltanto pochi anni dopo sarebbe riuscito a riempire stadi interi: il football americano. Scelsero di chiamarsi Mowers, Diavoli, Gladiatori, Tori e Lupi. Tutti amici, tutti amanti dello sport e per alcuni versi portati allo scontro fisico, dato che gli anni ottanta (il 1980 in particolare) erano ancora quelli della strada e dello scontro ideologico, dove l’arbitro a volte era la sorte.

Tra loro, che domenica 17 luglio si sono ritrovati a Castel San Giorgio insieme alla Nazionale 1983, c’era anche il presidente ASI Claudio Barbaro. Era (o sarebbe meglio dire, è) un “lupo” ed insieme ai suoi compagni di allora domenica scorsa è stato proclamato Campione d’Italia dalla Fidaf, la Federazione Italiana di Football Americano riconosciuta dal CONI, per il primo Campionato Italiano svoltosi nel 1980 (nella foto della gallery dove la squadra dei lupi è in divisa, il presidente Barbaro è quello che non la indossa).

Un’assegnazione postuma che chiude una querelle di cui ormai restano le risate, gli abbracci e la goliardia di chi in fondo, linebaker, cornerback o quarterback…lo è per sempre. Complimenti Lupi! Complimenti presidente!
 

ASI innova: il nuovo approccio free martial kombat

In ASI Associazioni Sportive e Sociali Italiane si lavora da sempre per offrire alla base delle proposte sportive vicine alle loro richieste e per dare una qualità tecnica di insegnamento sempre migliore.

FREE MARTIAL KOMBAT
Una dimostrazione ? In base alle loro esperienze marziali, i maestri ASI Luigi di Rita e Gianluca Nicolia, confrontatisi con gli altri insegnati M° Carmine Caiazzo, M° Domenico Gesmundo, M° Fabio Bracaglia, M° Domenico Veronesi, M° Angelo Carlucci, hanno sviluppato un’idea di lavoro che, partendo dai principi e dalla pratica delle arti marziali, ricerca e crea cicliche riconducibili e proponibili nel combattimento sportivo.
Tutto questo è il free martial kombat, niente di nuovo in assoluto, se non un metodo finalizzato ad una preparazione atletica più capillare e mirata nelle singole sedute, grazie a cui gli atleti possono sviluppare nuove meccaniche relazionali e interattive con il partner.
 
Per far comprendere meglio la finalità dell’approccio: grazie a questo un praticante discipline marziali che volesse approcciarsi ad una disciplina da combattimento sportivo avrebbe comunque una preparazione atletica, una gestualità, delle posture e dei meccanismi di base riproponibili, che gli eviterebbero la frustrazione di aver praticato un'arte marziale fine a se stessa. Questo accade, ad esempio, con il riscaldamento della pratica marziale: spesso non idoneo ad altre attività sportive, perché mirato a questa, incapace di soddisfare le giuste esigenze atletiche.
 
Per questo i maestri ASI hanno ritenuto che ci fosse bisogno nella pratica di un’interazione di metodologie capace di fornire una preparazione atletica che permetta all’atleta di acquisire esplosività, potenza, elasticità, resistenza, fornendo cicliche possibili ed applicabili, rendendo possibile sostenere anche di lunghi sforzi aerobici senza che questo causi debito di ossigeno (affanno-spossatezza) o problematiche cardio respiratorie (tachicardia-apnea).
Con la pratica del free martial kombat, infatti, l'impossibile (combattimento sportivo marziale) è reso possibile mediante una regolamentazione metodica che arriva addirittura ad esaltare la marzialità finale, pur salvaguardando l'incolumità degli atleti stessi, fornendo una preparazione fisica completa.
 
Tutto questo è emerso nel primo seminario per la formazione istruttori di Free Martial Kombat, tenutosi a Ceccano (Frosinone) presso il Dojo Kanda Aikido a fine giugno; nelle vesti di relatori del sistema da combattimento, si sono alternati i Maestri Luigi Di Rita e Gianluca Nicolia, mentre la commissione di valutazione era formata dagli stessi M° Carmine Caiazzo, M° Domenico Gesmundo, M° Fabio Bracaglia, M° Domenico Veronesi, M° Angelo Carlucci e Norberto Mastrantoni, comunque partecipi del lavoro di sviluppo.

Primo Campionato ASI di braccio di ferro

Come Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI ASI è impegnato nella promozione di moltissime discipline sportive. Tra queste rientra anche il braccio di ferro. A fine maggio ad esempio si è svolto a Monteodorisio (Chieti) il primo Campionato ASI di braccio di ferro, organizzato dal comitato provinciale ASI Chieti-Vasto. La partecipazione è stata buona con 40 atleti tra donne e uomini che si sono confrontati in questa gara sportiva, diretti dal giudice Christian Truddaiu, particolarmente attendo a far rispettare a tutti gli atleti il regolamento.
 
I RISULTATI DELLA GARA DI BRACCIO DI FERRO
Gli atleti vincenti del primo Campionato ASI di braccio di ferro nella categoria donne sono: Milena Del Re (60 kg); Maria Rosaria D'Oria (70 kg).
Nella categoria uomini, invece, hanno trionfato Biagio Marrollo (70 kg), Aziz Sotbi (80 kg), Gavino Truddaiu (90 kg) e Antonio Tramonte (100 kg).
Tutti i partecipanti si sono divertiti e si sono dati appuntamento per la seconda edizione della manifestazione sportiva. Il presidente del comitato provinciale ASI Chieti-Vasto Gavino Truddaiu ha ringraziato tutti i partecipanti al campionato ASI di braccio di ferro, oltre che il Comune di Monteodorisio per il patrocinio e il presidente dell’associazione sportiva dilettantistica Happiness, Nicola D'Oria, per la collaborazione e la partecipazione alla riuscita dell'evento.

Ad Agrigento il torneo ASI di beach tennis

Gianluca Lentini e Damiano Ventimiglia hanno vinto il doppio maschile del secondo torneo di beach tennis Tuna Beach Cup svoltosi a Sciacca, presso lo stabilimento balneare Tuna Beach in località Tonnara, dall’ 8 al 10 luglio scorsi.
 
Dopo aver battuto in semifinale Antonio Sclafani che giocava con Salvatore Palumbo, la coppia saccense formata dai tesserati ASI Gianluca e Damiano ha superato con il punteggio di 6 – 4 e 6 – 4 la coppia formata da Nicola
Barna e Ignazio Chiarello in una finale spettacolare e molto equilibrata.
 
La finale di doppio misto è stata vinta dalla coppia formata da Mauro Zinna e Chiara Cirafisi, che ha battuto con il punteggio di 9 -7 la coppia Giuseppe Segreto e Ivana Cirafisi.
 
Nel doppio misto sono state premiate Lea Fisco e Fanny Vaccaro come giocatrici rivelazione. Il premio come giocatore fair play è stato assegnato ad Andrea Cantone, mentre quello come giocatrice freestyle a Ivana Cirafisi.
 
Soddisfazione per l’ottima riuscita del torneo durante la premiazione è stata manifestata da Mario Cucchiara, presidente del Comitato provinciale ASI Agrigento, il quale ha evidenziato la positiva crescita del beach tennis a Sciacca, disciplina bella e affascinate che tutti possono praticare.
 
Il prossimo appuntamento del tour è per il 29 – 30 e 31 luglio allo stabilimento Aloha in località San Marco per la tappa regionale ASI “Winners Cup”.

L’Italia con ASI si piazza seconda al Campionato europeo Vovinam Viet Vo Dao di Ginevra

Si è svolto dal 2 al 4 luglio nella suggestiva cornice di Ginevra il quarto Campionato europeo di Vovinam Viet Vo Dao, arte marziale vietnamita di indubbio fascino, organizzato dalla European Vovinam Viet Vo Dao Federation.
Al cospetto di importantissime personalità provenienti da tutta Europa, come il Maestro Tran Dai Chieu (6° Dang) e Maestro Michel Sudoruslan (7° Dang) entrambi Membri del consiglio dei Maestri d’ Europa.
 

GLI AVVERSARI DELLA NAZIONALE ITALIANA

La nazionale italiana composta da atleti tesserati con l’Ente di Promozione Sportiva ASI si è vista impegnata in gare tecniche e di combattimento contro numerose nazioni partecipanti: una fortissima Germania, la Francia, la Spagna, il Belgio, la Bielorussia, la Polonia, la Romania, la Svizzera e l’Inghilterra.
 

IL MEDAGLIERE ITALIANO

Capitanata dal Maestro Giuseppe Pollastro, direttore tecnico nazionale, la compagine italiana di atleti ASI ha conquistato 4 ori 7 argenti e due bronzi classificandosi seconda nel medagliere generale, dietro a Germania e seguita dalla Bielorussa.
 

CRONACA DELLE DUE GIORNATE DI SPORT

Il primo oro è arrivato nella categoria Song Luyen Dao (combattimento codificato con il coltello) conquistato da Stefano Smiraglia e Davide Coari. Stefano e Davide, alla loro prima esperienza europea, non si sono lasciati intimorire dagli avversari più esperti salendo sul tatami e lasciando tutti senza fiato, eseguendo la performance in modo esemplare.
 All’oro è seguito l’argento di Stefano Giamboni nella categoria Ngu Moon Quyen (tecnica singola a mani nude) e il bronzo di Astrid Francesconi diciottenne anche lei alla sua prima prova europea nella categoria Long Ho quyen.
 
La giornata si è conclusa con le finali di combattimenti dove i tesserati ASI che rappresentavano l’Italia hanno conquistato tre argenti, rispettivamente con Stefano Gamboni nella categoria 68_72 kg, Shantal Fabbro in quella -61kg e Andrea Falà nella -68 kg.
 
Durante la seconda giornata sono saliti sul tatami i più esperti della rappresentativa ASI, regalando alla nazionale 3 ori. Il primo è arrivato dal tre volte campione mondiale (2011, 2013, 2015) e campione europeo (2014) Stefano Maltagliati nella forma di spada – si conferma così ancora una volta uno degli atleti più forti in questa categoria.
Il secondo oro è stato conquistato dalla coppia Giovanni di Filippo e Lorenzo De Oliveira (campioni europei nel 2014) nella categoria Song Luyen di Matau, combattimento codificato con il macete, che insieme hanno vinto anche un argento nella categoria Song Luyen Ba, combattimento a mani nude n 3.
Il terzo ed ultimo oro è stato vinto dalla coppia Alessandra Oliva e Andrea Sessa nella categoria Tu Ve Nu Gioi Difesa personale.

In quelle a squadre miste, invece, sono arrivati due argenti nelle categorie Da Luyen (combattimento 1 vs 3 misto) Valentina Galli , Marcolin Thomas, Andrea Sessa e Galletti Tommaso e Quyen Dong Doi (forma a squadra) Silvia Barni, Alessandra Oliva e Valentina Galli.

L’ultima medaglia è grazie alla prestazione di Stefano Maltagliati e Matteo Colombo che conquistano un ottimo bronzo nella categoria song Luyen Kiem (combattimento codificato con la spada).

OLTRE AL SECONDO POSTO, L’ITALIA VINCE IL PREMIO BEST FAIR PLAY ACTING

L’Italia con la prestazione degli atleti tesserati ASI continua a dimostrarsi una delle nazioni più forti nel panorama europeo. Rilevante il premio che la rappresentativa si porta a casa soprattutto se visto all’interno del contesto di un Ente di Promozione Sportiva: la nazionale riceve il riconoscimento Best Fair Play Acting – conferito per la presenza e il comportamento impeccabile degli atleti, dello staff (Maestro Giuseppe Pollastro e Claudio Guzzi), degli arbitri (Vittorio Cera, Filippo Pollastro, Luca Marzocchi, Monica Scarano).
 

IL COMMENTO DI GIUSEPPE POLLASTRO

Il direttore tecnico nazionale Maestro Giuseppe Pollastro si dice quindi molto soddisfatto del risultato e già pensa al prossimo appuntamento che la nazionale italiana dovrà affrontare. Il 2017 sarà un anno pieno di impegni internazionali tra i quali il Campionato europeo junior (ragazzi da 11 a 18 anni) che si svolgerà in Romania a marzo 2017 e il Campionato mondiale adulti (da 19 anni in su) che si svolgerà in Vietnam a luglio 2017.