Campioni per la solidarietà

Oggi, presso il Ristorante Da Giuseppe a Copparo (FE) la Rhodigium Boxe insieme ai Campionissimi del passato (del pugilato e non), ha partecipato ad un 𝐩𝐫𝐚𝐧𝐳𝐨 – 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐂𝐚𝐬𝐚𝐕𝐢𝐯𝐚 𝐎𝐍𝐋𝐔𝐒 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐚 𝐢 𝐫𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐢 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢. Nell’occasione, i grandi atleti del passato del calibro di 𝐋𝐨𝐫𝐢𝐬 𝐒𝐭𝐞𝐜𝐜𝐚 (ancora oggi il più giovane Campione del Mondo di pugilato), 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐃𝐚𝐦𝐢𝐚𝐧𝐢 (Campione del Mondo di pugilato) 𝐌𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐃𝐮𝐫𝐚𝐧 (Campione del Mondo di pugilato), 𝐕𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐳𝐨 𝐌𝐚𝐞𝐧𝐳𝐚 (due ori Olimpici ed un argento nella lotta greco romana), 𝐀𝐧𝐝𝐫𝐞𝐚 𝐂𝐨𝐥𝐥𝐢𝐧𝐞𝐥𝐥𝐢 (campione Olimpionico di ciclismo) e non solo, hanno premiato i Campioni WKAFL-ASI e XFC-ASI della Rhodigium Boxe:
– 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐊𝐮𝐪𝐨, detto “Tony KO”, vincitore del Titolo Mondiale Dilettanti ed ora pugile professionista;
– 𝐃𝐢𝐚𝐧 𝐎𝐮𝐫𝐲 𝐒𝐢𝐝𝐢𝐛𝐞 𝐂𝐚𝐯𝐚𝐳𝐳𝐢𝐧𝐢, detto “Il Biondo”, vincitore del Titolo Nazionale PRO lo scorso 24 Febbraio 2024 a Milano, che ha combattuto contro Shahj Xhenis nella categoria Superleggeri. L’unico pugile della Rhodigium Boxe che per ora può vantare un titolo così ambito nei PRO;
– 𝐄𝐫𝐨𝐬 𝐙𝐚𝐦𝐛𝐨𝐧𝐢, vincitore del Titolo Mondiale Dilettanti Juniores ed attualmente in procinto di passare al professionismo;
– 𝐆𝐮𝐲 𝐁𝐞𝐫𝐭𝐫𝐚𝐧 “The Magic”, ex pugile professionista, oggi Tecnico della Rhodigium Boxe;
– 𝐍𝐢𝐤𝐢𝐭𝐚 𝐒𝐚𝐥𝐯𝐚𝐧, la nostra principessa del ring oggi quattordicenne, vincitrice del Titolo Mondiale Light tenutosi a Roma con XFC il 24 Ottobre 2022, vincitrice del Titolo Mondiale Light tenutosi a Milano con WKAFL il 30 Aprile 2023, vincitrice nel Campionato Nord Italia, nel Campionato Interregionale e nel Campionato Nazionale con la sigla XFC nel 2023: Nikita ha vinto proprio tutto nella boxe light!
– 𝐓𝐚𝐫𝐢𝐤 𝐌𝐚𝐧𝐬𝐨𝐮𝐫, pugile professionista aspirante al Titolo Nazionale con al suo attivo diverse importanti vittorie nel dilettantismo;
– 𝐀𝐮𝐫𝐨𝐫𝐚 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐢, che ha vinto nel 2023 a 17 anni, il Titolo Europeo di boxe light.

Il Maestro ex Olimpionico 𝐃𝐚𝐧𝐢𝐞𝐥𝐞 𝐙𝐚𝐩𝐩𝐚𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚, organizzatore dell’evento e Maestro della Rhodigium Boxe ha premiato anche 𝐆𝐢𝐮𝐥𝐢𝐨 𝐅𝐫𝐢𝐠𝐚𝐭𝐨, ex pugile ed oggi Tecnico della Rhodigium Boxe, 𝐂𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚 𝐅𝐫𝐢𝐠𝐚𝐭𝐨, pilastro della Rhodigium Boxe e 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐅𝐫𝐢𝐠𝐚𝐭𝐨, amico da oltre 40 anni che dieci anni fa ha dato vita, anche con Daniele, la Rhodigium Boxe. Per Roberto una bellissima targa in ricordo della giornata trascorsa insieme. Al termine delle premiazioni, un’asta di beneficenza sempre a favore di CasaViva ONLUS, nella quale la Rhodigium Boxe si é aggiudicata (non con poche difficoltà) la giacca della tuta di Francesco Damiani che ha indossato per ben tre Olimpiadi consecutive quando era Tecnico della Nazionale Italiana e la t-shirt degli allenamenti del grande Loris Stecca. Prossimamente altre informazioni in merito alla giornata perché un solo post è davvero poco e soprattutto altre foto e video. Grazie a tutti per la partecipazione, una domenica memorabile!

Staffetta della Famiglia: un format tra tradizione, sport e inclusione

LA NISSOLINO DI ROMA TRIONFA A GROSSETO NELLA QUARTA EDIZIONE DELLA STAFFETTA PER LA FAMIGLIA MA A VINCERE SONO STATI SPORT E INCLUSIONE. 

Una giornata di sport e di inclusione quella che è andata in scena questa mattina a Grosseto in occasione della IV edizione Staffetta per la Famiglia, manifestazione organizzata da Asi, con il patrocinio del Comune di Grosseto, che ha avuto come teatro il cuore del centro storico della cittadina maremmana.

Sul percorso di 400 metri, con partenza ed arrivo nella suggestiva piazza Duomo, si sono date battaglia ben 19 formazioni affiliate ad Asi, oltre 100 atleti che si sono passati il testimone regalando un grande e coreografico spettacolo al folto pubblico presente lungo il percorso. Cinque staffettisti per ogni squadra che, come da regolamento, dovevano avere in gara un atleta di età inferiore ai 15 anni, un over 50; un over 35, gli altri potranno essere di qualsiasi età e due donne, per una gara in cui l’agonismo, il divertimento e l’inclusione si sono fusi in un mix di grande impatto.

Dopo lunga battaglia, e al termine di uno sprint all’ultimo metro, il successo è andato alla formazione romana di Nissolino  (Lavinia e Simone Petricca, Michele Mihaj Flacchi, Edoardo Bozza e Maria Vittoria Carrera i frazionisti) alla terza vittoria in altrettante edizioni alle quali hanno partecipato, che ha superato la prima squadra della formazione ebolitana della Camaldolese. Sul podio la formazione A di Castrovillari, vincitrice della 3° edizione, che ha preceduto i compagni di squadra di Castrovillari B. a seguire, i casertani di Bellona e ancora una rappresentativa della Camaldolese. Ma al di la dell’ordine di arrivo a vincere è stato lo sport.

Particolarmente apprezzati gli atleti della l’Associazione “Skeep” di Grosseto capitanati da Cristiana Artuso atleta dal glorioso passato, che ha portato in gara i suoi atleti speciali i quali si sono battuti come leoni sulle strade della loro città strappando gli applausi di amici, parenti e di tutti coloro che li hanno seguiti e visti correre.

Un grande plauso anche alla Atletica Asi Roma che ha portato a gareggiare due ragazzi che con lo sport stanno superando ogni barriera e mentale, dimostrando che l’integrazione può essere una realtà. Raheel Rashed, che da pochi mesi si allena seguita dal tecnico Massimo Di Marcello, dopo gli inizi con Leonardo Zero nell’Atletico Centrale al Paolo Rosi. Raheel si è presentata sulla linea di partenza utilizzando con l’ausilio il  “Frame Running”, innovativo strumento riconosciuto nella para atletica a livello internazionale. Nello stesso team Giuseppe Danzi, atleta da poco entrato nella para atletica , in quanto, per il suo status (morbo di Parkinson con mobilità relativa), i medici gli hanno prescritto delle attività ove migliorare e mantenere più possibile la mobilità.

Numerose le autorità presenti fra le quali la Senatrice Simona Petrucci, il vice sindaco di Grosseto con deleghe Attività Produttive, Sviluppo economico, Caccia e Pesca, Tradizioni Popolari, Demanio,  Bruno Ceccherini; il deputato ed assessore con delega all’Urbanistica, Edilizia Privata, Toponomastica, Centro Storico, Aree Peep e Pip, Partecipate, Sport del Comune di Grosseto Fabrizio Rossi; il consigliere del Comune di Grosseto Luca Vitale, la rappresentante dell’ANVGD di Grosseto Francesca Carpenetti con la quale si sta lavorando per portare a Grosseto il prossimo anno la Corsa del Ricordo, altro grande evento promosso e sostenuto da Asi.

Ringrazio Claudio Barbaro presidente di Asi – ha detto la Senatrice Petrucci alla fine della gara- per aver scelto Grosseto e per aver riportato sul nostro territorio un evento come questo che è sport inclusivo ed aperto a tutti, speriamo che anche il prossimo anni la Staffetta della Famiglia si svolga ancora qui da noi“.

“Abbiamo dato il benvenuto a questa manifestazione nella nostra Maremma – sono le parole di Fabrizio Rossi – perché questo territorio è pronto ad affrontare grandi sfide, grandi eventi sportivi ma anche di solidarietà“.

Appuntamento per tutti a Grosseto il prossimo anno.

Domenica a Grosseto la quarta edizione della Staffetta della Famiglia

L’evento è organizzato da ASI con il patrocinio del comune toscano.

Domenica 1° dicembre 2024 a Grosseto, con partenza ed arrivo nell’iconica Piazza Duomo, appuntamento con la quarta edizione della Staffetta della Famiglia, evento ideato ed organizzato dal Settore Progetti Speciali ASI, con il patrocinio del Comune di Grosseto.
La manifestazione è la finale nazionale del Campionato Nazionale ASI “Staffetta in Piazza” alla quale accedono formazioni selezionate in tutta Italia. La formula dell’iniziativa, particolarmente coinvolgente, è volta a racchiudere aspetti agonistici culturali e sociali, facendo gareggiare insieme atleti di ogni età. Una vera e propria festa dello sport che rispecchia in pieno i valori sportivi promossi da Asi.
A correre, secondo regolamento, saranno uomini e donne insieme, cinque per squadra, tutti tesserati Asi, con l’obbligo di avere almeno due donne nel team.  Il primo frazionista dovrà essere di età inferiore ai 15 anni, mentre l’ultimo dovrà essere over 50; un altro componente della staffettadovrà essere un over 35, gli altri potranno essere di qualsiasi età. Ogni frazione sarà di 400 metri, per un totale di 2000 mt.

La Staffetta della Famiglia si è svolta per la prima volta nel 2021 a Siena, raccogliendo il gradimento di tutti i partecipanti, per poi spostarsi a Grosseto dove, nel 2022 e nel 2023 si è consolidata sotto il profilo dell’organizzazione, raccogliendo unanimi consensi sia dal punto di vista mediatico che per coinvolgimento dei cittadini che ne hanno decretato il successo e la risonanza nell’ambito dell’atletica nazionale.
Nella terza edizione a trionfare è stata la Corricastrovillari Reggio Calabria, società Asi leader nella propria regione per la promozione dell’atletica e per numero di tesserati.
Lo start alla gara è previsto per le ore 10.00.
Il significato di questa staffetta parte dal valore della famiglia – spiega Sandro Giorgi, responsabile settore atletica ASI – basti pensare che il primo frazionista della gara deve avere meno di 14 anni, mentre l’ultimo è un Over 50, questo significa che ad essere percorso, tramite lo sport, è tutto l’arco della vita. Siamo davvero orgogliosi che la città di Grosseto abbia accolto questo evento con grande entusiasmo, tanto da farlo diventare un appuntamento fisso ed atteso anche dalla cittadinanza, siamo certi che anche quest’anno sarà un grande successo”.

Domenica consegna del premio Benito Paolone

L’ASI, da sempre, si distingue infatti nell’ambito dello sport, della cultura e del sociale, intervenendo con numerosi appuntamenti ed eventi rivolti agli amanti dello sport, ma soprattutto ai più giovani, come opportunità di crescita e di formazione.

Domenica prossima 24 novembre 2024 al centro congressi International Airport hotel di via San Giuseppe alla Rena a Catania, avverrà la consegna del premio “Benito Paolone” che ancora una volta sarà consegnato a una delle associazioni affiliate ASI che si sono particolarmente distinte nel settore di appartenenza. Del resto, il premio è intitolato alla memoria dell’illustre cittadino catanese che in vita si è tanto speso per lo sport.

A partire dalle ore 9, si svolgerà anche l’assemblea elettiva di Catania che ricade nel 30º anno di attività di ASI: “Invito tutte le nostre associazioni a partecipare alla prossima assemblea – commenta Angelo Musmeci, presidente ASI Catania – sia per trascorrere una mattinata insieme, ma anche e soprattutto per tracciare un bilancio della nostra attività, accogliendo proposte migliorative e discutendo della nostra presenza sul territorio. Invito anche gli sportivi e le associazioni che vogliono conoscere il nostro operato e che desiderano affiancarsi a noi in questo percorso costruttivo che abbiamo intrapreso tanti anni fa mirato a promuovere lo sport e un sano stile di vita sia tra i cittadini più grandi che tra le nuove generazioni”.

Burundi in festa alla Garda Half Marathon. Vince Intunzinzi, al femminile trionfo bielorusso

Non poteva che avere un podio di marca internazionale la 22ª Garda Trentino Half Marathon, che quest’anno ha visto schierati ai nastri di partenza 5287 atleti provenienti da 79 nazioni e da tutti e cinque i continenti, dei quali il 60% stranieri e il 49% sul totale di sesso femminile. Migliaia di runner impegnati sulle tre distanze di gara, ovvero la ludico motoria Run4Fun di 5 chilometri, la 10k e la 21k, quest’ultima con oltre 3300 runner al via.
Nella prova regina, la mezza maratona, al maschile l’hanno fatta da padroni gli africani, come da pronostico. A prendersi le luci dei riflettori è stato il burundese Louis Intunzinzi, che già al quinto chilometro della gara – scattata da Arco, all’ombra dell’omonimo castello – ha operato il forcing decisivo e si è reso protagonista di una lunga cavalcata trionfale: il vincitore si è presentato al traguardo, sulla spiaggia di Riva del Garda, dopo 1h02’31” dalla partenza, facendo segnare un riscontro cronometrico di appena 6” superiore al suo primato personale sulla distanza (1h02’31”). Dopo la partenza, gli atleti hanno affrontato un primo tratto in leggera ascesa verso Ceniga, nel comune di Dro, per poi lanciarsi a tutta velocità in direzione Torbole e affrontare il tratto conclusivo verso la zona d’arrivo, con il Lago di Garda a fare da cornice.
Intunzinzi, che ha corso con un passo di 2’57” al chilometro, ha così regalato il terzo successo consecutivo al Burundi nella gara organizzata dal comitato presieduto da Sandro Poli, succedendo nell’albo d’oro al connazionale Jean Marie Vianney Niyomukiza, a segno nel 2022 e nel 2023.
Nulla da fare per Dickson Simba Nyakundi, che ha scalato un gradino del podio rispetto a dodici mesi fa, quando fu terzo. Il keniano, che al termine della propria fatica è stato il primo a fare i complimenti al vincitore di giornata, ha chiuso con un ritardo di 2’35”, rifilando a propria volta due minuti di distacco al terzo classificato, l’altro atleta originario del Burundi Leonce Bukuru, distanziato di 4’36”. Quarta piazza per un altro keniano, Dennis Bosire Kiyaka (a 5’53”), seguito in quinta piazza dal primo degli europei, il tedesco Christoph Sturm (5° a 7’07”), mentre il migliore degli italiani è stato il trentunenne della Trevisatletica Stefano Ghenda, settimo in 1h11’32”.
Trionfo bielorusso, invece, nella 21k femminile, che ha visto grande protagonista Marina Arzamasova, transitata al comando della gara già al rilevamento cronometrico del quinto chilometro. La battistrada, vittoriosa con il tempo di 1h20’49”, è stata brava ad amministrare le energie e a contenere il tentativo di rimonta della tedesca Amelie Hofbauer, seconda a 46”, con la russa Uliana Avvakumenkova (terza a 1’26”) a completare il podio. Quarta a 2’48” l’altra tedesca Nelly Rassmann, calata nella seconda parte del percorso dopo aver a lungo guidato l’inseguimento ad Arzamasova, mentre a completare la top 5 è stata la imolese Federica Cicognani, migliore delle italiane (1h25’31” il suo tempo).
Per quanto riguarda le classifiche di categoria nella JF 18-19 la più veloce è stata la tedesca Antonia Flatscher, nella JM 18-19 Mattia Bindo, nella PF20-22 Sara Morini, nella PM20-22 Ward Janssen, nella SF23-34 Amelie Hofbauer, nella SF35-39 Marina Arzamasova, nella SF40-44 nella Tanja Plaikner, nella SF45-49 Doris Weissteiner, nella SF50-54 Arina Thoren, nella SF55-59 Birgit Posselt, nella SF60-64 Julika Fiidjeland, nella SF60-65 Rita Zeni, nella SF70-74 Ezsebet Kolozsi, nella SM23–43 Luis Intunzinzi, nella SM35-39 Tony Hatefnejad, nella SM40-44 Francesco Maria Raimondo, nella SM45-49 Maris Abele, nella SM50-54 Frowin Stecher, nella SM55-59 Maurizio Gentile, nella SM60-64 Georg Leo Kollmann, nella SM65-59 Pierluigi Peviani, nella SM70-74 Silvano Berlanda, nella SM75-84 Alberto Colz.
Ad aprire la serie degli arrivi, dopo quelli dei 350 e più sorridenti partecipanti alla ludica Run4Fun di 5 chilometri, erano stati gli atleti della 10k, che al maschile ha visto primeggiare per la seconda volta Abdellatif Batel, già a segno a Riva del Garda sulla medesima distanza nel 2022. Il classe 1978 tesserato per l’Atletica Rodengo Saiano è riuscito a scrollarsi di dosso il lettone Robert Glazers e ha chiuso in trionfo in 32’21”, precedendo di 17” il rivale. Arrivo in parata per Riccardo De Anna (Cacestruzzi Corradini) e Luca Venturelli (Atletica Ravenna), che si sono classificati rispettivamente al terzo e al quarto posto, entrambi distanziati di 35” dal vincitore.
La 10k femminile, invece, ha premiato la trentenne del Cus Parma Giulia Vettor (35’14”), affiancata sul podio dalla portacolori dell’Atletica Valchiese Alessia Scaini (a 59”) e dalla tedesca Chantal Buschung (a 2’54”). Un’edizione da incorniciare dunque quella della Garda Half Marathon numero 22, accompagnata da condizioni meteo eccellenti e con il piacevole prologo della 5ª AGS Kids Garda Run del sabato pomeriggio con oltre 250 mini runner under 14 provenienti da tutta Europa.

Hanno detto

Louis Intunzinzi (primo classificato 21K): «Non conoscendo bene questo percorso, essendo alla mia prima partecipazione, ho preferito allungare subito sugli avversarsi prendendo un margine che sono riuscito a mantenere sino al traguardo. In quanto a personali ero il meglio accreditato ed ho mantenuto le premesse. Contentissimo per la vittoria».
Dickson Simba Nyakundi (secondo classificato 21K): «Un altro podio alla Garda Trentino Half Marathon. Prima o poi arriverà la vittoria in una gara che mi piace molto. Louis aveva decisamente un passo superiore. Impossibile prenderlo e così ho gestito il mio secondo posto».
Marina Arzamasova (prima classificata): «Una giornata meravigliosa, coronata con il successo al termine di una gara con un contesto paesaggistico straordinario. E’ bellissimo correre sul Lago di Garda. E’ stata una bella sfida con le avversarie, ma sono riuscita a staccarle e a prendere il largo già a metà gara».
Stefano Ghenda (primo italiano): «Che evento. Mi sono entusiasmato a gareggiare nella Garda Trentino Half Marathon, con un clima stupendo e un paesaggio incantevole. Complimenti agli organizzatori. Personalmente prima del via ero un po’ stanco ed avevo chiesto di variare l’iscrizione sulla 10K, ma non è stato possibile, quindi mi sono presentato al via cercando di dare il massimo, gustandomi la gara. Felice. Tornerò l’anno prossimo con un altro tipo di soglia personale».
Federica Cicognani (prima italiana): «Un risultato personale soddisfacente e una gara bellissima, con un paesaggio da mille e una notte. Ho partecipato anche per preparare la maratona di Firenze che si disputerà fra quindici giorni ed ho avuto buone sensazioni, nonostante la parte finale muscolarmente è stata impegnativa anche per il vento».

La voce degli organizzatori

Sandro Poli (presidente Comitato Organizzatore): «Aver riportato ad Arco e sul Lago di Garda 5287 atleti, provenienti da 79 nazioni diverse in rappresentanza di tutti e cinque i continenti è un motivo di orgoglio. Si tratta dell’edizione dai numeri più significativi post covid. Sono particolarmente soddisfatto di questo aspetto. Un successo che voglio condividere con tutti i volontari e realtà che collaborano con il nostro comitato organizzatore. Non nascondo che gestire un numero così elevato di partecipanti, cercando di garantire uno standard qualitativo di servizi per ogni runner non è facile. Nelle prossime settimane faremo una riflessione con il mio staff se abbassare il tetto massimo di partecipazione, perché si rischia di andare in tilt. Da parte delle amministrazioni e delle realtà locali si potrebbe aver avuto maggiore collaborazione, ma sono anni che non ci riusciamo. Penso che sia impossibile. Noi andiamo sempre avanti con tanto entusiasmo e voglia di fare».