ASI pedala per accendere i riflettori sulla Fibromialgia

Bellissima iniziativa quella che ha visto coinvolte l’AISF ODV Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica, la Free Bike for Fun insieme con ASI Comitato Regionale Sicilia per un unico scopo: accendere i riflettori sulla Fibromialgia, una patologia caratterizzata da dolori muscolari diffusi associati ad affaticamento, rigidità, problemi di insonnia, di memoria e alterazioni dell’umore. Colpisce più spesso le donne in età adulta e può comparire in modo graduale aggravandosi con il passare del tempo. La fibromialgia in Italia non è inclusa negli elenchi ministeriali delle patologie croniche e non è dunque inserita nei LEA (livelli essenziali di assistenza). Ciò significa che i pazienti non hanno diritto all’esenzione da ticket per prestazioni specialistiche, farmaci o qualsiasi forma di terapia.

La manifestazione ha voluto quindi soffermarsi proprio su questo punto, dando voce a tutte le persone che soffrono di questa sindrome. Si è trattato di un raduno ciclistico che, partendo da Castellammare, ha raggiunto Alcamo e ha messo insieme pazienti, sportivi, amministrazioni, familiari, affinché questa sindrome non sia più una patologia non riconosciuta e i pazienti considerati immaginari ed invisibili.

I ringraziamenti vanno principalmente alla presidente del Comitato Regionale Asi Sicilia Maria Tocco, per la sensibilità dimostrata, per l’accoglienza e per il supporto umano, a tutta l’associazione Free Bike for Fun e in particolare a Daniele Calvaruso responsabile regionale del settore ciclismo di Asi, al Sindaco di Castellammare del Golfo Nicolò Rizzo, alla Vicesindaco del Comune di Alcamo Camarda Caterina e tutte le due amministrazioni comunali, infine a tutte le volontarie presenti. Tanta emozione, tanto coraggio e tanta forza di lottare per non essere più invisibili.

Sapersi difendere. Stage a Roma

Presso il centro sportivo “Fun Sport” di Roma, si è svolto un seminario di formazione organizzato dal dominvs Silvio Izzo, fondatore della Special Combat Academy e tenuto da David Kahn rivolto a civili, forze armate, forze di polizia e di sicurezza privata armata e non armata. David Kahn è il direttore di tutti gli istruttori che operano negli Stati Uniti per la Israeli Krav Maga Association – IKMA, organizzazione fondata nel 1978 dal Padre del Krav Maga Imi Lichtenfeld e attualmente guidata da Haim Gidon, nominato come suo successore alla guida dell’IKMA dallo stesso Imi. David è riconosciuto a livello internazionale per aver formato e formare reparti appartenenti a tutte le forze armate e forze di polizia USA tra i quali Navy Seals, Berretti Verdi, Air Force, U.S. Marshal. Lo stage ha toccato tematiche quali difesa da attacchi con coltello, contro aggressioni a mani nude, cattura di criminali violenti in singolo o Team, combattimento a terra a mani nude e con coltello. L’attività è stata divisa in due sessioni per rispondere alle diverse esigenze che hanno operatori di polizia in servizio attivo e civili.

Per questo evento hanno partecipato Istruttori e Allievi provenienti dai seguenti gruppi: 1° “Roma” , 4° “Mastini” Calabria, 7° “Ombre” Cassino, 11° “Superbi” Viterbo, 12° “Phoenix” e 14° “Capo Leuca” dalla Puglia, 20° “Gemina” Frosinone, 21° “Aternvm” Abruzzo. Concluso lo stage, il Dominvs Silvio Izzo e David Kahn si sono recati presso la Base Aerea di Aviano per formare il Team USAF SERE – Us Air Force Survival Evasion Resistance and Escape che si occupa di addestrare i piloti e le forze speciali incaricate di recuperare il personale abbattuto dietro le linee nemiche. David Kahn è Partner Ufficiale della Special Combat Academy a livello internazionale per la formazione del Military Krav Maga nei Paesi Membri dell’Accademia: Italia, Repubblica Dominicana, Haiti, Messico, Guatemala, Nicaragua, Costa Rica, Panama, Brasile, Uruguay, Chile. Info: www.specialcombat.it

Il video dell’evento

Nona prova Trofeo Trial ASI

Finale Interregionale motociclismo Trial. L’evento si è svolto nella località di Moggio si trova nell’altopiano della Valsassina, è l’ultimo paese della strada provinciale 64 nella provincia di Lecco.
Sono stati 80 i piloti giunti per questo evento, arrivati dal Veneto, Valle d’Aosta, Piemonte e gli ospitanti di Lecco. Alla società ospitante ASD Trialario vanno da subito i complimenti per aver messo a disposizione il sistema di gestione gara ormai in uso dal 2006 che  permette anche durante la gara di veder comparire in rete  i punteggi dei piloti zona per zona ed avere una rapidità nelle classifiche.

In questo momento autunnale variopinto con sfumature multicolori delle foglie ancora sui rami, le tute e le moto colorate creavano dei quadretti vivacissimi in movimento sulle foglie cadute e sui sassi chiari. Invece, intorno ai boschi dove si è svolta la gara, montagne ed alpeggi appena visibili vicino ai crinali erbosi. La zona è stata scelta grazie all’intraprendenza ed all’impegno di Gabriele Aldeghi, aiutato dagli altri suoi compagni di Team, ha recuperato agli sterpi quelle che sono poi diventate le zone della gara.Anche se non è facile, molte delle aree dove sono state tracciate le zone hanno un terreno instabile, sconnesso e che cambia moltissimo in funzione dell’umidità; come conseguenza le zone passano dal difficile al facile senza che dall’esterno si veda nulla. Ma alla fine per lo più la calibratura delle zone è stata azzeccata.
Forse un po’ facile per i percorsi segnati con frecce bianche e gialle, che avendo ostacoli più ridotti hanno risentito del miglioramento climatico dai giorni di tracciatura al giorno di gara, mentre
la tracciatura del percorso verde, con le difficoltà di livello intenso ma accessibile a tutti è stata esattamente come ci si prefiggeva di fare.
Qui, Angelo Piu, fresco di titolo italiano categoria TR4 ha condotto tutta la gara senza dare spiragli di vittoria agli altri concorrenti. Suo il primo posto con 14 penalità totali, davanti al locale De Angelis che conserva adeguatamente l’onore del team organizzatore a tre penalità di distanza. Lieve ulteriore distacco per Andrea Bianchini, alla sua migliore prestazione dell’anno si permette di terminare il secondo giro a livello del campione italiano di categoria, totalizza 21 penalità totali e si accaparra il terzo gradino del podio. Poco più distanti Lorenzo Macchè La Corte e Daniele Squaranti chiudono il quintetto dei piloti chiamati alle premiazioni.
Situazione anomala per la categoria associata al percorso giallo, ben quattro i piloti a due penalità e tutti premiati con il primo posto, Fabrizio barre, Claudio Rigamonti, Claudio Squaranti e Luca Conti si piazzano sul podio ai danni del composto ed atletico Fabio Macchè, che porta il suo preparatissimo fantic 240 a competere con i migliori senza infastidire i piloti della categoria epoca.
Un po’ facile il loro percorso, come si diceva valutato sulla base dell’umido dei giorni di tracciatura. Altrettanto facile, ma solo per i piloti in odore di cambio categoria, il percorso dalle frecce bianche, vinto da Enrico Maria Zucchi con cinque penalità in tutto. Questo valido pilota mandellese, meno di venti ore prima era stato protagonista di una lesione al muscolo del polpaccio con separazione delle fibre più esterne. In modo poco rispettoso delle indicazioni terapeutiche, decide di farsi vedere alla partenza e vedere come può finire la gara. Non sappiamo se la guarigione seguirà le stesse sorti della classifica dove la vittoria lo ha comunque premiato per la capacità di sopportare il dolore.
A soli due punti, il giovane Scaramella fa le spese della tenacia del mandellese, lasciandosi dietro il pilota Cesare Denti, che conquista il terzo posto ai danni di Erik Ribotta  e del veterano Tullio Piazza, premiati anch’essi. Grazie al potere di persuasione di Roberto Cavaglià, fautore dei Trofei Asi in Piemonte, compaiono dal Piemonte ben tre concorrenti della categoria Blu, in questo campionato riservata a piloti dalle capacità atletiche superiori ed in grado di sopportare ostacoli di spettacolari dimensioni.
Due di questi piloti, provenienti da categorie inferiori, hanno voluto cimentarsi in questa categoria per poter comporre la squadra.
Stessa  motivazione ha spinto Valerio Fantin  a confrontarsi sulle cosiddette zone blu, che in  molti casi non erano per nulla invitanti né munite di grandi inviti.
Il primo gradino del podio lo conquista però il veneto Matteo Zampieri che in questa categoria ci stava ci diritto ed infatti distacca di parecchio i suoi inseguitori, entrambi piemontesi ed entrambi con lo stesso nome, Matteo, ma di cognome differente e cioè Vacchiero e Cresto. Fuori dal podio invece un altro Matteo, tale Juglair che si toglie la soddisfazione di battere il giovane Fantin.
E’ dunque il Veneto ad aggiudicarsi con Matteo Zampieri il Trofeo Asi del 2022; un titolo ancora non molto conosciuto ma reso comunque importante dall’evento celebrato con la presenza dell’instancabile Sante ZAZA, Presidente Regionale Piemonte, che ha curato e reso impeccabile l’evento unitamente a tutto lo staff.
Il Presidente si complimenta, con tutti i partecipanti dando appuntamento al prossimo anno, in un’altra cornice immersa nella natura delle valli Piemontesi, sottolinea inoltre l’importanza di fare sport per tutte le età e che lo sport merita rispetto.
Non poteva mancare in una festa come si conviene il pranzo di fine gara,  al ristorante toscano La Puppola, che non ha fatto mancare gli assaggi dell’affettato toscano.
Su idea della direzione del team ospitante, tutti i piloti piemontesi sono stati omaggiati di una bottiglia di vino rosso della Valtellina (uno di quelli in grado di confrontarsi con la produzione piemontese) scelti da uno dei sommelier certificati di cui il team Trialario può vantare la disponibilità.
Questa giornata, in quanto ad impegni sportivi, era davvero la chiusura della stagione, una stagione chiusa in bellezza con l’aiuto di un clima che dell’autunno aveva solo i colori nelle foglie, quasi come se anche il meteo ci tenesse a far sì che i piloti di fuori regione si portassero a casa un bel ricordo di questa festa sportiva nel pittoresco panorama valsassinese.

Il Formula X Racing Weekend regala emozioni nel gran finale a Monza

Un fine settimana ad alto tasso di adrenalina celebra la conclusione della stagione 2022 nel tempio della velocità italiano. Assegnati gli ultimi titoli al termine di una sequenza scoppiettante di gare.

Il glorioso palcoscenico dell’Autodromo Nazionale di Monza ha ospitato l’atto finale della stagione 2022 del Formula X Racing Weekend targato ASI. Nelle giornate di Sabato 28 e Domenica 29 Ottobre, oltre 290 concorrenti suddivisi tra dodici categorie hanno dato vita ad un fine settimana ricco di emozioni, accompagnato da una splendida cornice di pubblico che ha seguito con grande partecipazione le numerose gare in pista e le attività d’intrattenimento nel paddock. La serie organizzata da Luca Panizzi chiude così nel migliore dei modi un’altra annata densa di soddisfazioni, in attesa di proseguire la propria crescita anche nel 2023 con tante novità in rampa di lancio.

L’appuntamento sul velocissimo tracciato brianzolo ha incoronato gli ultimi campioni delle categorie presenti per l’evento, ospitando al contempo per la prima volta anche i campionati esteri Super Seven e Twingo Cup; oltre ad essi, non sono mancate le attesissime sfide che hanno visto le monoposto di FX Pro Series, FX3, Trofeo Predator’s, FX2, Formula Class Junior, FX600 e Formula Classic contendersi il gradino più alto del podio, oltre alle competizioni a ruote coperte con i campionati ATCC, Legends Cars Italia e Speed Euroseries che hanno assegnato i rispettivi titoli in palio nel gran finale andato in scena nel mitico ‘Tempio della Velocità’.

Un fantastico schieramento di oltre trenta vetture ha caratterizzato l’appuntamento finale della serie ATCC, con Silvano Bolzoni (Bolza Corse) e Pasquale Notarnicola (Autostar Motorsport) che si sono divisi la posta in palio al termine delle due manche. Denis Babuin ha potuto completare la propria rimonta in classifica sul duo Bodega-Ferri (non presente al via nella tappa brianzola) conquistando con la sua Audi LMS RS3 il suo secondo titolo consecutivo nella Prima Divisione. Il duo Bolzoni-Marchesini si è invece aggiudicato il trono nella classe GT4, mentre Pierluigi Nebuloni ha suggellato con un altro successo il suo trionfo nella Seconda Divisione. Lo sloveno Miha Primozic si è invece imposto nella graduatoria assoluta della Terza Divisione, con i successi assoluti di tappa conquistati da Claudio Grispino e Massimiliano Moro.

Emozioni forti anche nella Legends Cars Italia, con Simone Borghi che ha potuto festeggiare la conquista del titolo 2022 grazie al terzo posto ottenuto in gara-1 ed alla vittoria centrata nella manche conclusiva. Ottimi riscontri anche per Gabriele Torelli, autore della pole position e primo sul traguardo della sfida inaugurale, mentre sul podio ha trovato posto anche Alessandro Bollini con un secondo ed un terzo posto.

Anche la serie continentale Speed Euroseries ha eletto i propri trionfatori 2022, con Ivan Bellarosa (Wolf GB08 F Extreme) che è riuscito ad aggiudicarsi il titolo assoluto al termine di un tiratissimo confronto con Agustin Cabanillas e Matteo Roccadelli, vincitori rispettivamente delle classi Unlimited e Thunder. Le due gare hanno invece registrato il trionfo di Danny Molinaro nella prima prova e dello stesso Bellarosa nella seconda.

Passando alle monoposto, l’ultimo atto stagionale della FX Pro Series ha salutato il successo di Tommaso Lovati in gara-1, abile a precedere in volata il terzetto formato da Simone Saglio, Giovanni Maschio e Elia Galvanin. Nella seconda prova è stato invece Maschio ad imporsi autorevolmente, precedendo con ampio margine Saglio e Andrea Raiconi; quest’ultimo ha inoltre celebrato al meglio il proprio recente titolo nella classe AM con un doppio successo, senza dimenticare la conquista del trofeo assoluto da parte di Andrea Bodellini soltanto due settimane fa a Magione.

Emozioni incredibili nella FX3, con un doppio arrivo al fotofinish che ha esaltato il folto pubblico di Monza. Nella prima manche, Matteo Manzo ha preceduto sul traguardo per soli 18 millesimi Davide Critelli, con Matteo Zaniboni sul terzo gradino del podio; nella seconda prova, un’altra emozionante volata ha decretato il successo di Andrea Giagnorio davanti a Andrea Zaniboni e Marco Luzzi, al termine di una prova estremamente combattuta. Sempre nel medesimo schieramento, l’ultimo appuntamento del Trofeo Predator’s European Challenge ha registrato nella prima manche il successo del neo-campione Luca Vanzetto, abile ad imporsi nei confronti di Gabriele Bini e Devis Padovan, mentre nella prova seguente è stato lo stesso Bini a precedere sul traguardo Vanzetto e Padovan.

Sandro De Virgilis ha potuto celebrare il suo primo centro stagionale nel campionato FX2, dopo il titolo già aritmeticamente conquistato in precedenza da Francesco Galli. Il portacolori Alpha Team Racing ha avuto la meglio in gara-1 nei confronti di Stefano Pezzoni e Valentino Carofano, mentre nella seconda manche è stato Andrea Masci a completare con successo una bella rimonta dal fondo, imponendosi nei confronti di De Virgilis e Pezzoni. A dividere la stessa griglia anche i protagonisti della Formula Classic, con Emanuele Aralla che ha centrato un doppio successo nella graduatoria assoluta, mentre Luca Spoggi ha preceduto in entrambe le occasioni Andrea Grassano nella classifica riservata alla classe Abarth.

L’appuntamento di fine stagione ha inoltre applaudito l’attesissimo ritorno della Formula Class Junior sul circuito brianzolo. Marco Visconti si è aggiudicato il titolo assoluto svettando nel Trofeo ‘Romolo Tavoni’ grazie ad un doppio successo nella categoria Platinum centrato nel round finale, mentre a conquistare la vittoria assoluta sono stati Antonio Vessicchio e Massimiliano Vichi (Super Junior). A svettare nella classe Gold è stato invece Jacopo Prescendi, nuovo re del Trofeo ‘Alberto Baglioni’; l’ottimo Camillo Centamore si è poi imposto per due volte al top nella classe Silver, che ha visto Simone Pontellini aggiudicarsi il Trofeo ‘Sandro Corsini’. Nella classifica riservata alle Predator’s, oltre alle vittorie di Seriano Milan e Leopoldo Spinelli, da segnalare anche il podio ottenuto da Corrado Cusi al volante del primo modello di Predator’s mai realizzato.

Infine, tra le Caterham della Super Seven a svettare sono stati Diogo Tavares (CRM Motorsport) e José Carlos Pires (Speedy Motorsport), mentre nella Twingo Cup i successi sono andati a Mihajilo Mladenovic (ASK Mixa Racing Team) e Rok Cerar (Lema Racing).

Luca Panizzi (organizzatore Formula X Racing Weekend): “Siamo davvero orgogliosi di aver potuto chiudere questa fantastica stagione proprio sul circuito di Monza. Si tratta di un traguardo molto importante per la nostra realtà, che ha portato in pista un numero record di iscritti e regalato gare spettacolari ed emozionanti. Il pubblico ha avuto modo di divertirsi sulle tribune e nel paddock, a conferma di come l’evento abbia riscontrato grande interesse tra gli appassionati. Questa tappa per noi rappresenta un nuovo punto di partenza dal quale poter ulteriormente crescere e migliorare, con la passione e l’intraprendenza che ci contraddistingue. Colgo l’occasione per ringraziare tutti i piloti e i team che hanno creduto nel nostro progetto, insieme ad ACI Sport e ai partner che ci hanno sostenuto. Questo finale di stagione ci regala una carica ancora maggiore in vista del prossimo anno, in vista del quale presenteremo numerose novità ed un calendario ancor più accattivante!”

Mille di corsa per ricordare la tragedia delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata

La Corsa del Ricordo quest’anno “for Woman”: la manifestazione organizzata da ASI si è svolta contemporaneamente in quattro città. È stata una festa di sport ma anche un significativo momento per ricordare una tragica pagina di storia.

Quattro città, da Nord a Sud della penisola, Trieste, Milano, Roma e San Vito dei Normanni accumunate da un evento sportivo, organizzato da ASI che è indubbiamente qualcosa di più di una gara podistica. La Corsa del Ricordo for Woman, con la collaborazione dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia è stata una festa di sport di grande coinvolgimento emotivo. Lo start è stato dato simultaneamente alle 9.30 in diretta Facebook, ed ha visto la partecipazione di oltre 1000 atleti che hanno corso per passare una sana giornata di sport ma anche per ricordare e commemorare sportivamente la tragedia delle foibe e l’esodo delle popolazioni italiane nel periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale. Quest’anno la Corsa del Ricordo “For Woman”, era volta a porre l’accento sulla tematica legata alla violenza di genere e, più in generale, per dare risalto allo sport coniugato al femminile troppo spesso svilito rispetto a quello maschile. L’evento, realizzato anche grazie al contributo del Dipartimento per lo sport – Presidenza del Consiglio dei ministri.

Il momento solenne della deposizione della corona

A ROMA TRIONFANO MARTEDDU E LA FRIULANA MONTAGNIN
Brividi sulla pelle in via Oscar Sinigaglia quando le note dell’inno nazionale hanno preceduto la partenza, con le bandiere delle associazioni Giuliano Dalmate, sventolate orgogliosamente davanti agli atleti pronti a partire.
Subito buono il ritmo di gara degli atleti di testa con un drappello che ha fatto la selezione prendendo un buon margine sul gruppone dei tanti partecipanti.
Nella gara maschile a tagliare per primo il traguardo l’atleta della Libertas Unicusano Livorno Tito Marteddu che ha completato l’impegnativo percorso, fatto di saliscendi all’interno del quartiere Giuliano Dalmata e della Città militare della Cecchignola, con il tempo di 32:22. Alle spalle del vincitore Rafal Nordwing ‘il polacco di Roma’, alfiere della LBM, vincitore della VI edizione che ha tagliato il traguardo in 32:41. Terza piazza per Daniel Battaglia della Runners Ciampino, che ha chiuso in33:06.
Altrettanto entusiasmante la gara femminile che ha visto il successo della friulana Giulia Montagnin che ha concluso in 38:02. Al secondo posto un’altra nota conoscenza del podismo romano Paola Patta, punta di diamante della Podistica Solidarietà con il tempo di 38:12. Al terzo gradino del podio Kalliopi Schistochili brillante mezzofondista della ASD Romatletica, che ha completato in 42:03.

 

A MILANO VITTORIE PER LIBERATORE E GRASSI
L’atmosfera che si respira è strana: si percepiscono gioia e malinconia. La gioia perchè, anche nella grande Milano, finalmente abbiamo la Corsa del Ricordo, malinconia… impossibile non provarla. La maggioranza di chi ha vissuto la tragedia delle foibe e dell’esodo non c’è più, i riconoscimenti delle loro sofferenze sono arrivati, purtroppo tardivi. Le candele si sono spente una a una… ma la Corsa del Ricordo, come il Giorno del Ricordo, tardivi risarcimenti, sono arrivati ed oggi al bellissimo Parco delle Cave, a Milano, c’è gioia e c’è aria di festa.
Tanta gente, giovani e meno giovani, atleti e famiglie, atlete che, con la loro presenza hanno voluto onorare la nostra Norma Cossetto – donna e vittima di inaudita violenza – e perfino la bassottina Norma ha partecipato a questo evento a far capire che le tragedie si rivivono in molti modi.
Le atlete, dieci, con ottimi tempi, hanno concluso la gara La Corsa del Ricordo for Woman dedicata a Norma Cossetto e, non appena finita, hanno indossato la speciale t-shirt rosa realizzata dall’ASI per quest’importante occasione.
Il vincitore assoluto maschile è stato, il romano Domenico Liberatore della Podistica Solidarietà che ha chiuso con il tempo di 33:25, alle sue spalle Giuseppe Lucia, atleta della Insubria Varese Como che ha completato il percorso in 33:51, al terzo posto Andrea Ernesto Assanelli della Runners Milanco che ha chiuso in 34:29.
Nelle donne primo posto per Camilla Grassi (DK Runners Milano) che ha chiuso in 40:13,  al secondo posto Silvia Maria Pasquale (ASD Ortica Tem Milano) al traguardo in 40:52, Elvira Marchianò (Milano Atletica) è terza in 43:32.

 

A TRIESTE DOMINANO BELTRAME E GUIDOLIN
Nella quinta edizione dell’appuntamento di Trieste si sono sfidati in 200, tra atlete e atleti, sul Carso triestino. Sul tracciato di 9km (2 giri da 4,5km), con partenza e arrivo allestiti nei pressi della Foiba di Basovizza, hanno conquistato il successo Tobia Beltrame (Trieste Atletica) e Nicol Guidolin (Tornado). Tra gli uomini dopo una prima fase in cui i portacolori della Trieste Atletica, dominatori della manifestazione fin dalla prima edizione del 2017, hanno sgranato il gruppo Beltrame, specialista delle corse su strada, ha preso progressivamente il largo imponendo un ritmo impossibile da seguire per gli sfidanti. Il ventottenne professore di educazione fisica ha chiuso la sua fatica dopo 31’36” precedendo il compagno di squadra Fabio Vicig (32’11”), già secondo nel 2021, mentre il podio è stato completato dal triestino del Malignani Udine Giovanni Silli (32’35”). Si è dovuto accontentare della quarta piazza invece Daniele Torrico (Trieste Atletica, 32’53”), capace di iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro dell’evento lo scorso anno. Nella prova in rosa Nicol Guidolin si è resa protagonista di una cavalcata solitaria che le ha permesso di tagliare il traguardo a braccia alzate dopo 37’33” infliggendo distacchi abissali alle inseguitrici. Si è colorata d’argento la diciannovenne del Cus Trieste Giada Antonazzo (40’30”) che è riuscita a staccare nella seconda parte di gara la carnica Letizia Pugnetti (Carniatletica, 41’00”), terza all’arrivo.

 

A SAN VITO DEI NORMANNI VINCONO CALCAGNI, ATLETA PARALIMPICO E LA D’AGNANO
Nella prima edizione della Corsa del Ricordo di San Vito dei Normanni oltre 260 atleti, provenienti da diverse parti della Regione Puglia hanno preso il via in Piazza Leonardo Leo. Un notevole successo organizzativo per un evento fortemente voluto dall’amministrazione del centro pugliese. Toccante il momento della lettura della lettera dell’esule Rodolfo Decleva, scomparso nella giornata di ieri. Tutta la cittadinanza, il Sindaco Errico, il Consigliere delegato allo sport Cavaliere e tutti gli organizzatori si sono uniti al dolore che ha colpito la sua famiglia.
Nella gara maschile il successo è andato ad uno straordinario personaggio della sport, Carlo Calcagni, il Colonnello del Ruolo d’Onore dell’Esercito Italiano che ha festeggiato il suo cinquantaquattresimo correndo per le strade di San Vito dei Normanni fermando il tempo in 35:10, dimostrando la sua grande capacità di atleta paralimpico in grado di mettersi alle spalle atleti normodotati. Secondo posto per il laziale Pietro Carbotti dell’Atletica Colleferro che ha completato la gara in 36: 50 ed ha preceduto Andrea Petarra dell’Apuliathletica staccato di quasi due minuti (38:31).
Tra le donne splendida performance di Anna Maria D’Agnano (Folgore Brindisi) che ha tagliato il traguardo con il tempo di 46:35. Alle sue spalle Margherita Ligorio (Runners San Michele Salento) in 48:10. Chiude il podio Lorena Chezzi (Altetica Mesagne) con il tempo di 49:01.