Mezza maratona a Trecate il 27 febbraio. Sarà valida come campionato nazionale ASI

Manca poco più di una settimana allo start della Mezza maratona targata ASD Trecate Run che si svolgerà il 27 febbraio alle ore 9:30 e sarà valida anche come Campionato Nazionale ASI. Un evento, quello organizzato nel novarese, a Trecate per l’appunto (da un gruppo di lavoro composto da Davide Dacco e dal Presidente del Comitato provinciale di Novara di ASI, Pompeo Verdicchio, colui che ha spinto affinché la manifestazione divenisse Campionato ASI) che assume una valenza sportiva davvero significativa. Non solo per l’assegnazione delle 20 maglie di campione italiano per le 20 rispettive categorie. Ma anche e soprattutto perché l’evento segna la ripartenza delle corse competitive su strada che, come ben sappiamo, sono state a lungo sospese a causa della pandemia. L’ASI è orgogliosa di affiancare la manifestazione e di sostenere l’attività dell’ASD Trecate Run che, per la 22^ volta, si accinge ad organizzare un evento così importante nel panorama dei campionati nazionali. Venti le categorie, come detto, che si contenderanno le rispettive maglie: promesse 20-22, seniores dai 23 anni, amatori 23-34 anni e tutte le altre categorie che variano di 4 anni in 4 fino ad arrivare agli over 95. Il sipario si alzerà sabato 26 febbraio con la consegna dei pettorali che avverrà in Piazza Cavour dalle 14.30 fino alle 18.30. Lo stesso arco temporale sarà utile per qualche ritardatario per potersi iscrivere last minute alla competizione. Prerequisiti fondamentali per la partecipazione la tessera ASI in corso di validità e il certificato agonistico per l’atletica leggera. Al fianco della mezza maratona prenderà il via anche la Trecate 10.2 ovvero la manifestazione dedicata a chi sceglie la distanza dei 10km per la quale, però, non ci sarà titolo nazionale ASI. Ma prima che la grande marea di sportivi inondi le strade della città di Trecate, comune di 20mila abitanti a soli 9km da Novara, sabato 26 febbraio alle 10.30 avverrà la presentazione ufficiale dell’evento. La cerimonia si terrà presso la sala Accademy Cortini Group di Via Bolungo, 6 a Trecate (NO) alla presenza di cariche territoriali politiche e di ASI. Durante la conferenza verranno poi presentate alla stampa la maglia ufficiale e la medaglia finisher. Per tutte le info www.newrt.it.

“Grande soddisfazione che una manifestazione ASI così importante, divenuta Campionato Nazionale, rappresenti un momento, anche simbolico, di ripresa per tutto l’Ente e per lo sport più in generale”, ha spiegato il nostro Presidente Claudio Barbaro.

 

La Maratona. Storia ed evoluzione

La storia della Mezza maratona non è così antica come quella della sua “genitrice”. La Maratona, infatti, trae le sue origini alla prima edizione dei Giochi Olimpici dell’era moderna. Nel 1896, ad Atene, Michel Bréal volle introdurre la maratona come rievocazione storica di un fatto epico: la corsa di Fidippide (o Filippide) che fu un guerriero ateniese che corse dalla città di Maratona verso l’Acropoli di Aniene per annunciare la vittoria sui Persiani nel 490 a.c. Il percorso della prima maratona, infatti, volle appunto ripercorrere questo tragitto che era di 40km. La Mezza maratona, invece, iniziò a prendere piede intorno agli anni ’50. Con la costante crescita della corsa ricreativa, gli organizzatori delle gare cercarono di offrire un’alternativa alla distanza standard della Maratona, sia per offrire ai corridori della 10km una lunghezza intermedia che permettere ai maratoneti di allenarsi su una distanza molto competitiva ma inferiore. E così nacque la Mezza maratona. Non si conosce bene l’identità del primo evento che vide gli atleti percorrere i 21,097km ma sappiamo che è solo dal 1992 che la Federazione Internazionale ne organizza il Campionato del Mondo. Il primo record mondiale ufficialmente riconosciuto nella Mezza maratona, invece, è stato l’ 1:05:44 di Ron Hill a Freckleton nel 1965, ma se prendessimo il tempo di un’ipotetica mezza maratona di Abebe Bikila a Tokyo ’64 allora sarebbe l’etiope a detenere il primo record con 1:04:28.

 

 

Nadia Dandolo, l’atleta ASI campionessa del Mondo di Mezza maratona

Per parlare di Mezza maratona non potevamo non incontrare Nadia Dandolo, attuale campionessa del Mondo in carica della categoria master 55, cresciuta nella Fiamma Vicenza. I master sono una suddivisione dell’atletica leggera che include gli atleti sopra i 35 anni di età scaglionati per categorie di cinque anni. Vanta una carriera di prim’ordine che l’ha vista indossare diverse medaglie internazionali e segnare molti record nazionali. Tra i tanti successi ricordiamo l’argento nei 3000 piani ai Giochi del Mediterraneo di Atene 1991 e il titolo mondiale master 50 nei 5000 piani a Lione.

Qual è per lei l’importanza di ricominciare a correre, a fare sport?
“L’aspetto più importante per me è senza dubbio il ritrovato senso di libertà. Il fatto di non avere limiti, non avere più orari e poterci muovere all’aria aperta è qualcosa di fondamentale. Diciamo che è un piccolo ritorno alla normalità”.

Cosa cambia tra correre una mezza maratona e una maratona intera?
“Ho corso una maratona una volta sola in vita mia, quando avevo 22 anni e mi ripromisi di non correrne più! La verità però è che non ero preparata e presi quella gara con la leggerezza della mia età unita ad un pizzico di spavalderia. Una maratona non si può correre senza una giusta e lunga preparazione. Impegni così forti poi si pagano. Le mezze vengono usate per la preparazione alle maratone stesse. Diciamo che, in questo senso, si possono legare. La maratona, poi, è basata su molti km e bisogna avere una mentalità diversa. Personalmente non è che mi piaccia molto”.

Cosa porta con sé del titolo Mondiale del 2019?
“A dirvela tutta non ero preparata al 100% per affrontare quella gara. Mi sono un po’ buttata, anche con l’esperienza, proprio perché volevo cambiare e non fare le stesse distanze (5 e 10 mila mt). Ma proprio in quella gara ho capito la vera importanza della mente. Mi porto appresso un grandissimo insegnamento. Ad un certo punto della gara il mio corpo iniziava a non farcela ma con la forza della testa sono riuscita a portare a casa il titolo. Credo proprio di essere riuscita a fare una cosa eccezionale. La mente ti fa fare cose incredibili”.

Come si riesce a mantenere in forma per prestazioni agonistiche così importanti?
“Credo che la conoscenza intrinseca del proprio corpo sia fondamentale per un allenamento che ti permetta di mantenere una forma agonistica così di livello, soprattutto con gli anni che passano. E io penso di sapermi conoscere bene!”.

Presentata “BE”, la tv no profit dello sport Paralimpico

Taglio del nastro per il nuovo progetto televisivo di Mediasport Group. ASI tra i sostenitori. 

Un vernissage davvero riuscito per la neonata BE, la TV dello sport paralimpico che alzerà il sipario nelle prossime ore. Nella affollata Sala Tirreno della Regione Lazio, nel pieno rispetto delle norme anticovid, si sono dati convegno atleti, tecnici e dirigenti delle Federazioni del Coni e del Comitato Paralimpico, che patrocina l’iniziativa, e degli Enti di Promozione sportiva. Numerosi gli ospiti e relatori che hanno voluto celebrare l’iniziativa realizzata in connubio da Mediasport Group e l’Osservatorio Italiano Non Profit. A Fare gli onori di casa il delegato del Presidente Zingaretti della Regione Lazio Roberto Tavani che ha aperto i lavori. A nobilitare la presentazione il Ministro per le disabilità del Governo Draghi Erika Stefani. Al tavolo dei relatori anche Svetlana Celli, Presidente dell’Assemblea Capitolina e la campionessa Paralimpica Oxana Corso (nella foto ▲), campionessa mondiale specializzata nella velocità (il suo storico allenatore, Massimo Di Marcello è, peraltro,  un tesserato ASI). Presente alla presentazione anche il Comandante del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle Gen. Vincenzo Parrinello. Per ASI è intervenuto il Responsabile del Settore Atletica Leggera, Sandro Giorgi.

 

Le parole del nostro Presidente, Claudio Barbaro

La Paralimpiade di Tokyo quest’anno è stata tra le più vincenti di sempre per l’Italia con 69 medaglie complessive: 14 ori, 29 argenti e 26 bronzi, in ben 11 differenti discipline. Segno di un movimento in ottima salute che si è prodigato trasversalmente per consentire ai suoi atleti di brillare nelle occasioni internazionali. Il 4 marzo prossimo si svolgeranno i Giochi Paralimpici Invernali e Pechino accoglierà circa 600 atleti pronti a sfidarsi sulle piste e nei palazzetti.
E lo Sport, ancora una volta, sarà un veicolo straordinario di comunicazione accendendo i riflettori sul mondo della disabilità.
Ma spento l’eco olimpico gli eroi paralimpici occuperanno ancora le prime pagine dei giornali o dovranno ricominciare a lottare, spesso nell’ombra, per l’abbattimento delle barriere architettoniche, per la conquista di diritti civili e sociali, per un posto in prima fila nelle attenzioni mediatiche e per tutto il resto?
Alla luce di queste considerazioni, che da tempo poniamo all’attenzione dell’opinione pubblica, salutiamo con grande favore e attenzione la creazione di un network interamente dedicato al mondo della disabilità.
Gli amici di Media Sport Group hanno deciso di “investire nel sociale” ma direi ancor di più, di raccontare lo sport veramente a 360 gradi, senza distinzioni.
Auguriamo di vincere questa scommessa e, come hanno loro stessi sottolineato proporsi come “punto di riferimento nella comunicazione di quei valori che sembrano dimenticati in questo periodo di crisi e operare per contribuire a ricostruire un futuro civile e sociale, mettendo al centro della propria azione, la ‘persona’”.
Il cammino è lungo e noi di ASI saremo con voi.

 

In un’ottica visionaria e interamente non profit nasce BE, un nome semplice da ricordare e individuare, agevolmente declinabile nei molteplici contenuti televisivi. Un canale dedicato, oltre che allo sport, anche a prodotti e servizi, alcuni esclusivi, per la mobilità, l’assistenza, l’informazione e qualunque altra necessità delle persone disabili e delle loro famiglie. Un solo riferimento per entrare in contatto, 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno, con un unico veicolo di informazione, approfondimento, divulgazione e intrattenimento, che coincide con le esigenze ed i bisogni di quasi un terzo della popolazione del Paese. Il palinsesto di BE, visibile raggiungendo il sito www.be-tv.eu, riprende la struttura tipica dei più affermati canali tematici in onda H24, con una programmazione inedita giornaliera ed una multiprogrammazione sui sette giorni della settimana, in modo da garantire la massima visibilità ai singoli contenuti, in fasce orarie diversificate. Inoltre verrà garantita ai contenuti di rilievo, una visibilità giornaliera nel palinsesto pomeridiano dei canali satellitari Sky, Tivùsat e digitale terrestre, (dove il canale sarà visibile anche accedendo alla piattaforma interattiva collegata), di riferimento a Mediasport Group. Un progetto certamente ambizioso e non senza difficoltà da superare, che richiederà nei prossimi mesi un impegno costante per garantire la massima visibilità anche ai protagonisti dello sport Paralimpico con un palinsesto che cercherà di essere ricco di interviste, di gare, di eventi istituzionali, di storie dei protagonisti, da quelli più noti, che hanno portato lustro all’Italia a livello mondiale, fino alle piccole realtà provinciali. Ovvero tutti coloro che, attraverso lo sport, a più livelli, hanno potuto ritrovare una nuova vita dopo malattie o incidenti. Insomma un focus permanente sul mondo della disabilità, spesso raccontato dagli stessi protagonisti. Un impegno quello di Mediasport Group Spa, Brs Media Srl e dell’Osservatorio Italiano No Profit, che ha già raccolto entusiastici consensi ed ottenuto il patrocinio del Comitato Italiano Paralimpico, della Regione Lazio, oltre al supporto della Regione Lombardia, nonché di numerose Federazioni Sportive ed Enti di Promozione. Patrocini non certo simbolici, ma volti alla collaborazione e all’implementazione delle attività di BE. Un coinvolgimento importante per il via di questa nuova fantastica avventura e per la crescita di BE, alla quale saranno invitate ad intervenire tutte le forze attive del mondo della disabilità, ma non solo. Infatti, tutti potranno interagire e portare un fattivo contributo alla crescita del palinsesto ed ai suoi molteplici potenziali argomenti.

 

Una tv che investe nello sport e nel sociale

Ad illustrare i progetti di Mediasport Group il direttore generale Roberto Brusati, il direttore editoriale Enzo Cerrone, il Presidente dell’Osservatorio Italiano No Profit Antonello Calabrese, il segretario OINP Katia Arrighi. Mediasport Group, gruppo editoriale televisivo, in pochi anni ha conquistato un’importante fetta del mercato sportivo, grazie ad una politica lungimirante, già fortemente consolidata nel mondo dei motori, grazie a MS MotorTV, canale 229 di Sky e canale 55 di Tivùsat, ma anche in grandissima espansione per quanto riguarda i tanti sport seguiti e le relative federazioni e leghe, attraverso MS Channel, canale 814 di Sky e canale 54 di Tivùsat. Così, l’azienda piemontese, che con i due suddetti canali satellitari, raggiunge un bacino di circa 10 milioni di potenziali utenti, ha deciso insieme alla propria collegata Brs Media Srl, di lanciare un’altra sfida, mettendo a disposizione il proprio know how, in stretta collaborazione e condividendo l’idea con l’Osservatorio Italiano Non Profit, network di realtà operanti nel mondo dello sport e del terzo settore; sfida rappresentata dalla nascita di un canale televisivo OTT interamente dedicato al mondo Paralimpico e alla disabilità.

 

Un premio ad Antonella Palmisano. Con la Salvador un ideale passaggio di consegne

Premio Atreju 2021 ad Antonella Palmisano, medaglia d’oro nella 20 km di marcia ai Giochi di Tokyo.
“Quella con Antonella Palmisano è stata un’occasione per celebrare lo sport in un contenitore di idee e di forza vitale legata ai tantissimi giovani presenti qui ad Atreju”. 
Cosi ha detto il nostro Presidente Claudio Barbaro, nel corso della premiazione alla quale hanno partecipato Giovanni Malagò (Presidente CONI), Marco Marin (campione olimpico, Presidente deputati Coraggio Italia), Marco Perissa (Presidente OPES), Paolo Serapiglia (Presidente Endas). Nelle vesti di moderatore, il nostro Paolo Signorelli. 

“Dopo mesi di emergenza pandemica in cui tanti ragazzi si sono allontanati dalla pratica sportiva, complice anche una pasticciata azione di Governo – ha continuato Barbaro – testimonianze di campioni come la Palmisano, contribuiscono a ridare forza a una filiera che, partendo dallo sport di base, dalla scuola e dalle tante associazioni che rappresentano un tessuto vitale per il nostro Paese, arriva fino ai successi dei nostri campioni". 
 

(Per la premiazione ad Antonella Palmisano, una sala gremita)

 

Barbaro sottolinea anche la presenza della campionessa Ileana Salvador, oggi insegnante di lingua italiana in Svezia.: "Insieme con la Palmisano, in un ideale passaggio di consegne, ha dato il suo contributo di esperienza anche Ileana Salvador, marciatrice italiana che vinse l'argento ai Campionati mondiali di Stoccarda nel 1993 e la medaglia di bronzo ai Campionati europei di Spalato nel 1990, sempre nella specialità della 10 km di marcia. Più volte primatista mondiale, è cresciuta nel Centro Nazionale Sportivo Fiamma”. 
Davvero un passaggio di consegne visto che Antonella Palmisano, che aveva realizzato il primato italiano dei 10.000 metri di marcia su pista migliorando 42:23.7 ottenuto da Ileana Salvador nel 1993.
 

(Da sinistra, il nostro Presidente, Ileana Salvador, Antonella Palmisano con il premio, il Presidente del CONI Giovanni Malagò e il campione olimpico Marco Marin)

A sua volta il presidente Malagó ha detto: “Sono molto felice che Antonella abbia accettato questo invito, Giorgia Meloni ha detto una cosa molto condivisibile, una verità chiara: Antonella è la dimostrazione della tenacia, della volontà. Lo sport italiano è molto orgoglioso di avere un'atleta come lei, continueremo a vederla vincere".
 

(Le parole di Antonella Palmisano)

Soddisfazione anche per la premiata, che ha concluso: “Questa vittoria olimpica per me ha avuto un doppio valore, perché all’emozione di vincere per i colori italiani si è aggiunto il fatto di aver vinto dopo lo spostamento di un anno a causa del Covid con tutte le preoccupazioni che questo aveva rappresentato”.

(Presente in sala, nelle vesti di padrona di casa, anche il Presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni)

(I relatori. Da sinistra Claudio Barbaro, il moderatore Paolo Signorelli, Antonella Palmisano, il Presidente del CONI Giovanni Malagò, Marco Marin campione olimpico, Marco Perissa Presidente OPES e Paolo Serapiglia Presidente ENDAS)

Campionati di società ad Agropoli: la SSD Nissolino Sport ottiene il terzo con le donne e il secondo con gli uomini

È bastato un solo anno di attività alla SSD Nissolino Sport per dimostrare al mondo dell’atletica leggera che “La nuova storia siamo noi”. È con questa frase scritta sullo striscione affisso sugli spalti dello stadio di Agropoli, infatti, che gli atleti della società sportiva romana, con il Direttore Tecnico Nazionale, Gennaro Spina, sono scesi in pista il week end appena passato, dimostrandosi, dentro e fuori dal campo, protagonisti indiscussi della Finale B dei Campionato di Società. Dopo la fase di qualificazione, la Società era proiettata verso il 5° posto per la squadra femminile e il 6° per quella maschile, risultati che non avrebbero permesso alla squadra la promozione. Scesi in pista come gladiatori nell’arena, gli atleti impegnati nella Finale Serie B dei CDS Assoluti 2021 hanno dato battaglia ai loro avversari, salendo ben tredici volte sul podio dei vincitori. La SSD Nissolino Sport, infatti, è stata l’unica società della Serie B a salire sul podio sia al maschile che al femminile, oltre ad essere l’unica società del Lazio a salire sul podio in una delle finali assoluti a squadre. Tredici vittorie individuali hanno caratterizzato la presenza della squadra in questa fase finale del Campionato e precisamente quelle di Caterina Ruggeri Fasciani nei 100m (11.94), Maria Roberta Gherca Salto con l’Asta (4.00), Marco Ricci  200m (21.34), Crippa – Caronti – Tirnetta – Ruggeri Fasciani | Staffetta 4×100 (47.31), Cala – Columba – Caronti – Tirnetta | Staffetta 4×400 (3:57.96) Il merito principale della SSD Nissolino Sport ad Agropoli non è stato solo quello di aver conquistato la tanto bramata promozione in Serie A Bronzo, ma anche – e soprattutto – quello di aver dimostrato come, in uno sport individuale come l’atletica leggera, si possa trovare la vittoria proprio puntando sulla forza del gruppo. Questo week end, infatti, abbiamo assistito a quanto di più bello possa regalare lo sport: i ragazzi, capitanati dal lanciatore Lorenzo Minnozzi e dalla velocista Alessia Tirnetta, hanno dimostrato un forte senso di appartenenza, attaccamento ai propri colori, spirito di sacrificio e di adattamento, coesione del gruppo, voglia di esserci per sostenere ed incoraggiare chi scende in campo, a prescindere dal risultato ottenuto. Nella Finale B del Campionato la SSD Nissolino Sport è stata tutto questo, dimostrando che “La nuova storia siamo noi”.

Stano, un Oro tra Pamich e il Centro Nazionale Sportivo Fiamma

L'Italia della marcia centra un oro importantissimo all'Odori Park di Sapporo. Una gara entusiasmante, resa proibitiva dalle condizioni atmosferiche (31 gradi di temperatura e 63% di umidità). 
La vittoria di Stano la sentiamo anche un po’ anche nostra. Per due motivi. 

Il primo perché questa vittoria tocca le corde del cuore pensando ad un altro campione della Marcia, Abdon Pamich che, sempre in Giappone, nel 1964, vinse l’Oro. “Il pensiero è andato subito al campione Giuliano-Dalmata con il quale, da tanti anni, dividiamo le emozioni della Corsa del Ricordo. E tanti racconti straordinari di sport…”, spiega Roberto Cipolletti, Presidente di ASI Lazio e organizzatore della Corsa del Ricordo che si svolge a Roma. 
“Nel Fiamma e conseguentemente in ASI, l’Atletica ha avuto un ruolo di primo piano soprattutto guardando ai ragazzi come dimostra l’organizzazione del Trofeo Bravin, la più longeva kermesse di Atletica giovanile in Italia”, ha sottolineato Sandro Giorgi, già Presidente del Fiamma, oggi Responsabile proprio del Settore Atletica di ASI e memoria storica del nostro Ente. 

Il secondo motivo è perché Stano ha iniziato la sua attività al Fiamma Olimpia Palo, una società che ha sempre operato in ambito giovanile preparando sapientemente atleti importanti. La società ha iniziato la propria attività negli Anni ’70 ed è stata un punto di riferimento nel Centro Nazionale Sportivo Fiamma, conseguendo sempre importanti a livello giovanile. 

“Nel Fiamma e conseguentemente in ASI, l’Atletica ha avuto un ruolo di primo piano soprattutto guardando ai ragazzi come dimostra l’organizzazione del Trofeo Bravin, la più longeva kermesse di Atletica giovanile in Italia”, ha sottolineato Sandro Giorgi, già Presidente del Fiamma, oggi Responsabile proprio del Settore Atletica di ASI e memoria storica del nostro Ente. 

La storia del Fiamma Olimpia Palo
Maggio 1976 sono il mese e l'anno in cui Giovanni Zaccheo decide di fondare a Palo del Colle una società di Atletica Leggera: "A.S.D. FIAMMA OLIMPIA PALO ". Questo è il nome della società che riuscirà nel tempo a portare il nome di Palo ai massimi livelli nazionali ed internazionali.
Nel 1978 con Caputo U., Leone F. Mercurio F. e Tullo G. arriva il primo titolo Italiano di società nella corsa allievi disputata a Firenze.
Nel 1994 a Noale (VE) arriva il secondo titolo italiano, nella stessa categoria e stessa specialità con un gruppo di atleti al primo anno di categoria e tutti di Palo, mettendo così una seria "ipoteca" al titolo del 1995 che, arriva, con puntualità e con larghissimo vantaggio sulla seconda; la finale si svolge a Palo del Colle il 22 ottobre del 1995.
È una festa continua per tutti i Palesi appassionati di Atletica Leggera perchè il distacco dalla seconda squadra era abbisale, e durante la gara (12km), i Palesi si sono comportati egregiamente tanto che, alla fine sono riusci a vincere anche la classifica della giornata.
Poi ci sono i TITOLI ITALIANI INDIVIDUALI:
– 2 titoli vinti da Francesco Minerva 
– 2 titoli vinti da Roberta Ferrante
– 9 titoli vinti da Massimo Stano
Inoltre ci sono le MAGLIE AZZURRE:
– 1 da Francesco Minerva 
– 1 da Roberta Ferrante
– 10 da Massimo Stano.
Di spicco sono il 5° posto EUROPEO e il 12° posto MONDIALE ottenuti da Massimo Stano nella categoria Juniores. L'atleta Palese ora è in forza nel gruppo Fiamme Oro della Polizia di Stato.