Il testimone che unisce quattro generazioni

LA STAFFETTA DELLA VITA. LE SQUADRE COMPOSTE DA ATLETI DI ETÀ DIVERSE. A GROSSETO LA SECONDA EDIZIONE.

La Staffetta della Vita, evento quest’anno alla seconda edizione, un’iniziativa a carattere nazionale, rientrante nel Campionato Nazionale ASI “Staffetta in piazza”, una manifestazione capace di declinare l’aspetto agonistico culturale e sociale facendo gareggiare le squadre dei partecipanti nelle più belle piazze di ogni regione d’Italia. 

Le selezioni regionali sono state organizzate dai comitati regionali ASI e le squadre selezionate disputeranno la finale nazionale a Grosseto, presso Parco di Viale Giotto, domenica mattina 9 ottobre dalle ore 10.00. A correre, saranno uomini e donne insieme a comporre anche per età un nucleo familiare con un Under 14, un Under 25, un Under 35, un Under 50 e un Over 51. L’evento si concluderà con la premiazione dei partecipanti che si saranno distinti nel corso della gara. La manifestazione ha il patrocinio del Comune di Grosseto.
“Il significato di questa staffetta parte dal valore della famiglia – spiega Sandro Giorgi, Responsabile ASI, Settore Atletica Leggera – in quanto nelle squadre sono coinvolte persone di tutte le età, questo significa che a essere percorso, tramite lo sport, è tutto l’arco della vita. Questo per noi è il secondo anno e ciò è motivo di orgoglio. Infatti con la nostra attività di promozione stiamo cercando di coinvolgere più discipline possibili con l’obiettivo di includere il maggior numero di cittadini sul territorio”.
La prima edizione è stata un vero e proprio esperimento con il patrocinio del Comune di Siena, promosso e voluto dal settore ASI Progetti Speciali e si è svolta lo scorso anno alla Fortezza Medicea (Siena): un enorme successo mediatico e di cittadinanza attiva. 

La Corsa de’ Noantri trai vicoli di Trastevere. Liberatore, tra gli uomini e Bianchi tra le donne sono i due vincitori

17 luglio 2022: in una calda ma non torrida mattinata estiva riprende, dopo 2 anni di restrizioni, una nuova edizione de “La Corsa de’ Noantri”, organizzata da ASI Atletica Roma con l’associazione “del Belli in Trastevere“. Alcune novità ma lo spirito di sempre, quello dato dallo storico fondatore della corsa Giampiero Romani, da poco scomparso. Tra i vicoli di una Trastevere “core de Roma” si snodano i 7 km di corsa su strada con diversi dislivelli fino alla scalata del Gianicolo, la circumnavigazione del Fontanone, strade più o meno deserte riempite da più di 600 podisti solitari o in squadra allietate dalla fisarmonica e le canzone romanesche interpretate da “Gli Stornell’attori”.
Una corsa riconosciuta dalla Fidal ma anche una festa in pieno stile de’ Noantri: premiati i primi tre assoluti uomini (Domenico Liberatore della Podistica Solidarietà, Lorenzo Rieti, Asd Atletica La Sbarra e Luca Scaramucci, Ascd Isola Sacra Fiumicino) e donne (Maria Grazia Bianchi Espinoza della S.S. Lazio Atletica leggera, Annalaura Bravetti della Podistica Solidarietà e Clara Maria Cesarini dell’Olgiata). Premiata anche la squadra più numerosa all’arrivo (Podistica Solidarietà). Infine, la novità del Premio Giampiero Romani al primo over 60 che ha tagliato il traguardo (Giuseppe D’Antona).
“Certi di aver contribuito a rendere speciale una domenica di luglio – spiega Tiziana Romani, l’organizzatrice della corsa – ringraziamo le autorità accorse per la premiazione, i patrocini di Roma Capitale e del Municipio Roma I e gli sponsor che hanno reso possibile la kermesse: Doreca, con il suo nuovo punto aperto alla stazione Trastevere e la Fonte S. Maria alle Capannelle, antica acqua di Roma”.

Atletica leggera. Ancora un titolo  nei Campionati Italiani Juniores

Ai Campionati Italiani Juniores su pista, svoltisi a Rieti, il ronchese della Trieste Atletica Emiliano Brigante si conferma il miglior interprete italiano della specialità, vincendo la medaglia d’oro sui 10.000m di marcia per il secondo anno consecutivo, il terzo contando anche il successo tra gli Allievi. Il diciannovenne allievo di Sergio Tonut ha sfoderato una prestazione ineccepibile dal punto di vista tattico, rimanendo coperto e attaccato ai diretti avversari nelle prime fasi per poi sferrare l’attacco decisivo a 3 km dall’arrivo. La progressione del portacolori gialloblu è stata irresistibile e gli ha permesso di chiudere la sua fatica a braccia alzate con il tempo di 43’07”78.

Il primo obiettivo stagionale è stato raggiunto – ha raccontato a caldo Brigante– ci tenevamo particolarmente a questa competizione perché negli scorsi mesi ho gareggiato poco, lavorando incessantemente sulla tecnica.. Con questa bella prestazione Brigante è stato convocato per i Campionati Mondiali Under 20 in programma ad agosto a Cali in Colombia. Altri atleti appartenenti a Società affiliate all’ASI hanno conseguiti importanti risultati: prima di tutti Claudia Tessitore della Formia Atletica seconda nel salto triplo con la bella prestazione di 12,59; al terzo posto nel lancio del martello l’atleta di Agropoli, Alessandro Celotto ed infine Mario Roani della Nissolina ASI Roma quinto nella gara dei metri 1500.

Atletica. Europei Under 18. Un atleta ASI secondo nel Salto triplo

Nel pomeriggio dell’ultima giornata dei Campionati Europei Under 18, svoltisi a Gerusalemme, il saltatore di triplo Nicolò Cannavale della Atletica Formia Poligolfo affiliata ASI, si è classificato al secondo posto stabilendo il record personale di 15,45  al primo salto, migliorando il 15,33 della precedente gara di qualificazione. Una misura con cui si trovava al comando per quattro turni ma poi è stato superato dal bulgaro Lachezar Valchev, il favorito della gara, con la misura di 15,53 (+1.9) dopo essersi avvicinato a più riprese e infine chiude con il 15,76 vincente (+1.2). Prima di questa trasferta l’atleta laziale, allenato di Vincenzo Scipione non aveva mai superato i quindici metri con vento regolare e in Israele ci riesce anche nel secondo tentativo della finale, con 15,25 (+0.7).

Run for SLA. Jacobs ospite d’eccezione: “Ho trasformato i momenti di difficoltà in motivazione”

Il campione olimpico spiega il motivo dei suoi tre gesti scaramantici.
Domenica 19 Giugno il Lions Club Colli Morenici di Brescia ha organizzato a Bedizzole uno spiedo solidale con lo scopo di raccogliere fondi a favore dell’evento charity denominato Run for SLA (corsa podistica a tappe con lo scopo di raccogliere fondi per la cura e l’assistenza dei malati di SLA) di cui ASI è Ente patrocinatore e che vede il Consigliere Nazionale ASI Davide Magnabosco membro attivo in quanto componente del Comitato Organizzatore. Ospite d’eccezione dell’evento è stato la nuova stella olimpica Marcel Jacobs (cresciuto a Desenzano del Garda) insieme alla moglie Nicole Daza e alla mamma Viviana Masini. Con l’occasione la delegazione di Run for SLA ha omaggiato Jacobs con una targa di ringraziamento per l’aiuto all’iniziativa e Davide Magnabosco ha portato una testimonianza di vicinanza del nostro Ente donando a Marcel, un Trofeo in Cristallo (foto a sinistra).
Marcel si racconta nel suo libro. Si racconta come una persona (normale) che ad un certo punto è diventato non solo un campione sportivo ma una vera e propria leggenda dopo aver vinto la medaglia d’oro più importante ai Giochi. Spiega ai presenti come l’essere un campione non vuol dire solo avere un corpo che va veloce, ma che ci vogliono anche tanto cuore e soprattutto testa. “Diciamo che principalmente ho voglia di far vedere e capire chi è la persona dietro all’atleta, che al di fuori di quello che tutti dicono in base ai risultati sportivi (più o meno riassumibili in Super Jacobs) c’è una persona normale dietro, una persona che ha avuto e vissuto una vita per arrivare a fare tutto quello che è stato fatto, che non è stata una vita sempre semplice con tanti momenti di alti e bassi, tanti momenti di delusioni e tanti momenti difficili. Momenti di difficoltà che però penso siano quelli che mi hanno portato ad essere quello che sono oggi e quindi ho voluto raccontare come si può prendere i lati positivi di tutto quello che succede nella vita e cercare di trasformali in qualcosa a proprio favore, alla ricerca delle giuste motivazioni”.

Per questo Jacobs decide di scrivere un libro (Flash. La mia storia)… “Il motivo e la storia che voglio raccontare nel mio libro è proprio riassumibile in questo, ovvero che io non sono un super eroe arrivato sulla terra da un altro pianeta che ha conquistato la medaglia d’oro olimpica nei 100 mt, ma sono una persona come tutte le altre che si è fatta “il mazzo” per tutta la vita, che si è dedicato veramente tanto a quello che voleva fare, ha avuto un sogno fin da bambino e ha continuato a svilupparlo e consolidarlo fino a raggiungerlo. Il messaggio più importante che voglio dire a tutti ragazzi è di continuare sempre a credere nei propri sogni (e soprattutto di averne) e di poter riuscire a raggiungerli sempre. Se 2 anni fa mi avessero detto che avrei vinto la medaglia d’oro nei 100 mt alle olimpiadi sarebbe sembrato inverosimile e invece oggi siamo qui a festeggiare questo evento”.

Jacobs, nel corso dell’incontro, ha spiegato il perchè dei suoi tre gesti rituali: “Il primo è un segno con le due mani che mima i paraocchi, vuol dire tante cose ma soprattutto il focalizzarmi in quello che voglio veramente. Mi sono reso conto che finché mi focalizzavo su quello che gli altri volevano da me… non ho combinato nulla. Da quando ho iniziato a focalizzarmi su quello che volevo io veramente… i risultati sono cominciati ad arrivare. 
Il secondo è il cuore, perché ci ho messo e ci metto sempre molto cuore in tutto quello che ho fatto quindi facendolo mi ricordo e mi stimolo ad usarlo anche in quel momento.
Il terzo sono le braccia incrociate sulle spalle che ha una genesi più complessa, diciamo che è come se prendessi il mio bambino interiore e lo mettessi sulle spalle rassicurandolo di quello che stiamo facendo e di non avere paura di nulla perché da bambini siamo diventati uomini e con tutta la strada che abbiamo fatto se siamo lì in quel momento dopo aver superato tutti gli errori fatti è perché ne siamo capaci e quindi è come se gli dicessi di mettersi comodo sulle mie spalle e godersi il viaggio”.

Grazie Marcel e in bocca al lupo per il tuo futuro.