Trofeo Bravin. Edizione 57. Semplicemente nella storia italiana

Nell’accogliente e funzionale ‘tempio’ dell’atletica, lo stadio dell’Esercito all’interno del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito alla Cecchignola di Roma gremito di pubblico, è andata in scena la 57^ edizione del Trofeo Giorgio Bravin di Atletica leggera, la manifestazione giovanile riservata a cadetti/e e allievi/e più longeva d’Italia organizzata da ASI. Una festa di sport che come ogni anno non ha deluso le attese. I risultati, e i talenti visti su piste e pedane hanno strappato applausi e dato indicazioni importanti sul futuro dei protagonisti. Le gare sono state di grande valore tecnico e alcune prestazioni sono state di notevole pregio in entrambe le categorie.

Sabrina Romagnoli alza la coppa da poco conquistata
Teresa Cecconi Cobian con la coppa del Bravin

Il prestigioso Trofeo Bravin, assegnato, nelle due categorie, alle migliori performance di giornata sono andate, per i cadetti/e, a Sabrina Romagnoli. L’atleta delle Fiamme Gialle ha vinto prima la gara negli 80 hs, con il notevole tempo di 11.72. e poi si è ripetuta negli 80 mt., facendo segnare il tempo di 10.10. Nella categoria allievi/e il riconoscimento è andato a Teresa Cecconi Cobian, atleta della Studentesca Milardi che nei 400 mt. ha fermato il cronometro a 56.61.

Fra le cadette da segnalare anche le prestazioni di Chiara D’addario, atleta dell’Acsi Italia Atletica che ha gettato il peso a 12.98; di Benedetta Federici (Studentesca Cariri) che nel lungo è volata a 5, 15 mentre nel giavellotto il successo è andato ad Olivia Sbordoni (Iloverun Athletic Terni) con la misura di 33.50; nell’alto vola Laura Catalano (Acsi Italia Atletica) superando l’asticella a 1,62; bene Viktoria Polonska (Atletica Frascati) nella gara dei 1000 mt. chiusa con il tempo di 3:02.15.
Nella 4X100 il successo è andato alla Asd Romatletica A (Colombelli, Carbone, Ciucci, Di Biagio) con il tempo di 50.90. Fra i cadetti il campano Simone Esposito ha vinto la gara dell’alto superando la misura di 1,81. Bella performance di Valerio Paparo (Roma Acquacetosa) che ha firmato un grande 80 mt. chiudendo con un eccellente 9.24. Bella la gara dei 300 mt. che ha visto il successo di Gabriele D’Amico (Atletica Grosseto) che ha chiuso in 35.96. John Jesse Nosakhare (Asd Corricastrovillari società dell’ASI) ha vinto nel getto del peso con la ragguardevole misura di 14.91.
Da circoletto rosso la prestazione di Cristiano Pierantoni (Runners Ciampino) che nei 2000 mt. ha fermato il cronometro a 5:50.76. suo personal best. Nei 100 hs. Uno dei più attesi atleti del meeting Gianmarco Bellucci (Academy Elite Bari) non ha deluso le attese imponendosi il tempo di 13.86. Davide Muraro (Villa Gordiani – G.Castello) ha vinto il giavellotto sfiorando i 60 metri con un lancio 59,76; nel lungo si impone  Riccardo Casano (Sabaudia Athletic) con 6,57.
Nella 4X100 vittoria dei toscani dell’ Atletica Grosseto Banca Tema (Nencini N, Duchini, Nencini T, D’Amico) che completato il giro di pista con il tempo di 45.92.
Fra le allieve da segnalare la prova Laura Stella Varesi (Studentesca Milardi) che vince i 100.mt. Bella prestazione anche di Vivalda Tiabi (Fiamme Gialle Simoni) che getta il peso a 11,69.
L’Atletica Capanne Pro Loco Athl (Pacioni, Billeri, Rellini, Bazzurri) vince la 4X100 con il tempo di 52.86.
Fra gli allievi Vittore Simon Borromini (Toscana Atletica Jolly) ha vinto in maniera perentoria la gara dei 3000 mt. con il tempo di 8:50.60. Belle anche le prove nel giavellotto di Leonardo Di Mugno (Studentesca Milardi), che vince con un buon 54,61, di Andrea Tramontana (Fiamme Gialle Simoni), con la misura di 14,67 nel peso, e di Amba Bravetti (Fiamme Gialle Simoni) nei 100 mt. ha sprintato in 12.41.

Camilla Di Traglia, Getto del Peso, della Società Sportiva Lazio

Le Fiamme Gialle G. Simoni (Gozzi, Salerno, Bravetti, Carfagna) sfrecciano per prime nella 4X100, al traguardo in 42.55, migliore prestazione italiana stagionale.
Un risultato che certamente rimarrà scritto nella storia del Trofeo Bravin è il record italiano Fispes della categoria T36 stabilito dall’atleta di Frascati Cristian De Mase che ha corso i 400 mt. 1.15.86. Nella classifica a squadre Cadetti/e primo posto delle Fiamme Gialle G. Simoni davanti all’Atletica Villa Gordiani/Castello, in quella Allievi/e al comando la Studentesca Milardi davanti alle Fiamme Gialle Simoni. Tantissime le società presenti: dalla Capitale (ad esempio la Lazio la polisportiva più grande d’Europa) e da tutta Italia. Un successo straordinario cui gli organizzatori sono ormai abituati.

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Numerose le autorità presenti alle premiazioni fra le quali il Presidente del CONI Lazio Riccardo Viola, il Delegato dell’Assessore Elena Palazzo della Regione Lazio Alessandro Cochi, l’Assessore Regionale Fabrizio Ghera, Andrea Imbimbo in rappresentanza dell’Assessore di Roma Capitale Alessandro Onorato e  l’Assessore allo sport del Comune di Rocca di Papa Tonino Gentili.
Presenti per ASI, il Vicepresidente vicario Bruno Campanile, il Presidente del Comitato del Lazio Roberto Cipolletti, e naturalmente Sandro Giorgi (Responsabile  del Settore Atletica Leggera) da sempre punto di riferimento del Trofeo Bravin e degli eventi di Atletica del nostro Ente.

Ma un ringraziamento particolare va a quanti all’interno di ASI – normalmente con compiti amministrativi diversi – hanno voluto partecipare a questa kermesse dando una mano e mostrando ancora come ASI si muova da grande famiglia: erano presenti Giulio Ciccarelli, Valerio Franco, Marco Gazzarrini, Elena Pangaro, Daniela Stornella e Riccardo Gemellaro.
In contemporanea, a Torino erano “sul campo” per Campionati Nazionali di Calcio, Simone Levanti e Matilde Balloni.
A Torino erano anche ovviamente presenti per i lavori di Giunta, sempre della struttura nazionale ‘in trasferta’, con il nostro Presidente Claudio Barbaro, il Segretario generale Achille Sette, il Segretario amministrativo Alessia Pennesi e il coordinatore della Comunicazione Fabio Argentini.
ASI in tour.

A Barletta nasce una pista di Atletica realizzata con gomme riciclate. Tra queste anche le scarpe di Mennea

“La pista di PIETRO” Barletta 24 giugno 2023.
A 10 anni dalla scomparsa di Pietro Mennea nasce a Barletta la prima “Pista di Pietro”.

Dal riciclo di materiale sportivo e scarpe da lavoro a fine vita nasce a Barletta “La pista di Pietro” nell’area esterna della scuola elementare Giovanni Modugno L’inaugurazione sabato 24 giugno alle 11.30 Pietro Mennea, la “Freccia del Sud”, è stato un atleta straordinario. La sua carriera, costellata di numerosi e straordinari record mondiali e medaglie olimpiche, è simbolo di perseveranza, grinta e talento. Doti che hanno ispirato e ispirano tuttora generazioni di atleti in tutto il mondo. A 10 anni dalla sua scomparsa, nasce a Barletta, sua città natale, la prima pista di atletica a lui dedicata e realizzata con una superficie speciale, ottenuta dal riciclo di rifiuti sportivi e scarpe da lavoro (DPI) raccolti con i progetti esosport e back to work. Un progetto nato nel 2009 per coniugare la passione per lo sport all’economia circolare, grazie alla competenza di ESO Società Benefit nel settore della gestione di rifiuti da ufficio. La pista di atletica leggera è lunga 60 metri, ha 6 corsie e si trova nell’area esterna della scuola elementare Giovanni Modugno di Barletta. Un’iniziativa a più mani, frutto dell’incontro di diverse realtà imprenditoriali e associative accomunate dal desiderio di ricordare e celebrare Pietro Mennea per far continuare a vivere il suo ricordo nel cuore dei giovani atleti che correranno su quella superficie, nata da un processo di riciclo ed economia circolare. Dall’incrocio delle strade di BASE Protection, nel settore della produzione di scarpe antinfortunistiche, dell’Associazione GOGREEN, che sostiene i progetti esosport per la costruzione di pavimentazioni sportive per “La Pista di Pietro”, del Comune di Barletta, con il Sindaco Cosimo Cannito, della Fondazione Pietro Mennea onlus, dell’I.P.Archimede di Barletta e di ESO Recycling, specializzata nel trattamento di rifiuti sportivi e DPI, è nata l’idea di dare vita a questa importante iniziativa per il territorio.

“La Pista di Pietro” è anche frutto dell’incontro di altre strade, quelle di Nicolas Meletiou, Paolo Masini, ideatore del progetto, e Manuela Olivieri Mennea, moglie del campione olimpico dei 200 metri piani a Mosca 1980 e detentore del primato mondiale per 17 anni, che ha aderito all’iniziativa donando un paio di scarpe da corsa di Pietro. Un gesto simbolico per testimoniare che, in ogni pista che nascerà, sarà presente una porzione di materiale delle scarpe e una parte del sogno di questo grande atleta, una sorta di lievito madre che si moltiplicherà in tutte le piste che verranno.

L’inaugurazione de “La Pista di Pietro” è prevista sabato 24 giugno alle ore 11.30 preceduta da una serata di beneficenza per la raccolta fondi che si terrà al Garden Club di Barletta alle 21.00 di giovedì 22 giugno, affiancata da una lotteria dove si potranno vincere maglie autografate da grandi campioni dello sport.

La pista a Barletta. Lavori in corso

“Sport ed economia circolare: un abbinamento vincente con La Pista di Pietro”, affermano all’unisono Nicolas Meletiou, presidente Associazione GOGREEN e Paolo Masini, ideatore del progetto. “E anche dall’alto valore educativo per le nuove generazioni. Siamo felici e onorati di essere parte di questo progetto ambizioso che nasce da una naturale sinergia che si è venuta a creare con l’azienda BASE Protection, l’Amministrazione del Comune di Barletta e la Fondazione Mennea e l’Istituto I.P. Archimede. Desidero esprimere il mio ringraziamento a tutti per aver creduto nell’idea e per aver fatto squadra per realizzarla”.

“La Pista di Pietro, nata con il trattamento e il riciclo di materiale sportivo e DPI a fine vita nel nostro impianto a Tolentino – afferma Helga Loessl, CEO ESO Recycling – è la dimostrazione che insieme si può costruire un futuro collaborativo, fatto di progetti come questo che mettono al centro l’economia circolare, la solidarietà e lo sport”.

“L’insegnamento di Pietro, non è stato soltanto quello di essere migliore dei suoi contemporanei o predecessori… piuttosto quello di cercare di essere migliore di sé stesso. Noi figli della sua città – ha dichiarato l’Assessore allo sport Marcello De Gennaroin pochi giorni abbiamo accettato una sfida con noi stessi: quella di raggiungere un risultato che lo ricordi nel tempo attraverso la “pista di Pietro”, il suo terreno di gioco preferito, con la sua stessa intraprendenza”.

“Un segno indelebile che scolpisce la memoria di un indimenticabile campione, di un grande italiano, di un ineguagliabile barlettano. Una pista di atletica dedicata a Pietro è il più bel regalo che Lui, da lassù, potesse fare agli alunni della scuola Modugno e a tutti i giovani sportivi della città che spero vorranno imitarlo. Un’esperienza da replicare in tutte le scuole della città, affinché il suo esempio possa stimolare un sano entusiasmo nei giovani”, dichiara altresì Ruggiero Mennea.

“La Pista di Pietro è un dono prezioso per la nostra città; rappresenta l’amore per l’ambiente, la passione per lo sport, lo spirito di collaborazione tra aziende del territorio e non; è prova dell’impegno dei nostri governatori e del sistema scuola nel voler tenere vivo il ricordo del grande Pietro per favorire e innescare processi di emulazione da parte dei nostri ragazzi”,  dice Daniela Stolfi General Manager di Base Protection.

“La Pista di Pietro in una scuola di Barletta è il sogno più bello che si realizza. Pietro ha iniziato la sua corsa verso il successo proprio da una scuola di Barletta, avviato allo sport dal professor Alberto Autorino, il suo insegnante di educazione fisica. Da nessun’altra parte l’alchimia potrà raggiungere la perfezione magica che ha a Barletta: siamo nella città che ha dato i natali a Pietro, in una scuola che è l’istituzione fondamentale che ha consentito a Pietro di incontrare lo sport e qui è stata realizzata una pista di atletica che rappresenta lo strumento che ha consentito a Pietro di trovare il successo, prima nello sport e poi nella vita.
Sono certa che questa pista avrà quella magia in più che aiuterà i ragazzi a trasformare in realtà i loro sogni, perché lo sport è fondamentale per trasmettere quei valori che sono indispensabili per una vita di successi, ed ogni ragazzo che si allenerà su questa pista, dovrà sempre avere ben presente la storia di Pietro, che da Barletta ha iniziato a sognare, dimostrando che l’impossibile non esiste”, conclude Manuela Olivieri Mennea Presidente Fondazione Pietro Mennea Onlus.

 

Il valore di un gesto ▼

Milleduecento atleti in pista nella 56^ edizione del Trofeo Bravin

Alessandro Santangelo ha sfiorato nei 2000 metri il record italiano della categoria cadetti. All’atleta toscano e al giavellottista Giovanni De Cesare l’ambito Trofeo Bravin.

Numeri da record e risultati valore assoluto per l’edizione numero 56 del Trofeo Giorgio Bravin che è andata in scena allo Stadio Paolo Rosi di Roma. L’evento organizzato da ASI, il più longevo in assoluto tra le manifestazioni di atletica giovanile che si svolgono Italia, è stato nobilitato dalla presenza di 1185 atleti e da prestazioni di altissimo livello tecnico, con primati stagionali e della manifestazione frantumati, e con numerosi personal best nettamente superati, confermando ancora una volta come il Trofeo Bravin sia ogni anno un importante trampolino di lancio per i migliori cadetti e allievi italiani.

La migliore performance, quella che ha strappato gli applausi più convinti del folto pubblico presente sugli spalti, è stata quella del cadetto Alessandro Santangelo nei 2000 metri. L’atleta della Atletica Virtus Lucca ha fermato il cronometro a 5:29.95, a soli 8 decimi dalla miglior prestazione italiana di sempre, di Yohannes Chiappinelli che resiste dal 2012. Naturalmente quella di Santangelo è di gran lunga la migliore prestazione dell’anno.
Sempre dal mezzofondo arriva la migliore prestazione stagionale sui 1000 mt.. A firmarla  Caterina Caligiana (Atl.Capanne Pro Loco)  che ha fatto registrare un eccellente 2:56.19.
Vola nei 300 ostacoli cadetti Diego Mancini (Studentesca Andrea Milardi Rieti) che ferma il tempo a 39.09, secondo miglior riscontro stagionale italiano.
Altro protagonista di giornata il cadetto Dario Stanghellini (Csain Velocemente), atleta allenato dalla campionessa Marisa Masullo, che ha vinto dominando sia negli 80 mt. che nei 300 mt.
Bella performance negli 80 hs cadette di Sofia Iacoangeli che ha fermato il cronometro a 11.93, stabilendo il primato stagionale della categoria.
Nel disco arrivano conferme da Mattia Bortolini dell’Atletica Grosseto, già detentore della migliore prestazione stagionale con 53,84, che ha vinto la prova con 49,28.
Nel salto in alto maschile cadetti il napoletano Simone Esposito ha vinto la gara valicando l’asticella ad 1.78.
Bene nel peso cadetti John Jesse Nosakhare (Corricastrovillari) che con la misura di 12.90 ha migliorato di oltre un metro il suo personal best.
Non ha deluso nel giavellotto allievi il favorito il tarantino Giovanni De Cesare (Atl. L’amico-Cras Taranto) che ha scagliato l’attrezzo oltre i 60 mt. a 60.81.
Tra le allieve da circoletto rosso la bella prova di Myriam Tofi (Tirreno Atletica Civitavecchia) che nei 1500 ha fermato il tempo a 4:42.02, miglior prestazione stagionale dell’anno.
Nel giavellotto allieve Cinzia Burzicchi (Atletica Pakman) già campionessa italiana cadette del 2022, ha migliorato il suo personal best, aggiudicandosi la prova con un lancio di 41.13.
Nella classifica a squadre la Atletica Virtus Lucca ha vinto fra i cadetti, le Fiamme Gialle Simoni prime fra le cadette e allievi mentre la Nissolino Atletica di Latina ha vinto tra le allieve.
Gli ambiti Trofei Bravin, assegnati alle perfomance migliori in assoluto delle due categorie sono andati ad Alessandro Santangelo fra i cadetti e a Giovanni De Cesare per gli allievi.

Il Trofeo Bravin, fiore all’occhiello di ASI

Cinquantasei stagioni. Centinaia e centinaia di giovani campioni, qualcuno dalle piste romane agli Ori olimpici.
Il Trofeo Bravin è la più longeva manifestazione di Atletica leggera giovanile in Italia. È un gioiello di ASI.
Oggi presenti per le premiazioni il Direttore Generale di ASI Fabio Salerno, il Segretario amministrativo Alessia Pennesi, il Presidente del Comitato regionale del Lazio Roberto Cipolletti e l’organizzatore della manifestazione nonché Responsabile nazionale dell’Atletica leggera del n0stro Ente, Sandro Giorgi.
Presente anche il nostro Presidente nazionale Claudio Barbaro, che ha premiato un atleta ASI, John Jesse Nosakhare, primo nel peso cadetti: “Venendo in macchina al Trofeo Bravin pensavo alla vitalità del nostro Ente. Mentre si svolge questa manifestazione, si stanno consumando i campionati nazionali ASI di Calcio a Rimini e di Volley a Corigliano Rossano, la cerimonia dei Cavalieri dello Sport a Genova e l’aggiornamento fiscale di ASI in Tour a Cagliari, Verona e Caserta. Oltre a decine di eventi su tutto il territorio nazionale…”.

Oltre mille atleti attesi sabato 19 giugno per la 56^ edizione del Trofeo Bravin

Lo storico evento organizzato da ASI presentato ieri al Salone d’onore del CONI. La manifestazione giovanile di Atletica leggera più longeva d’Italia si svolgerà allo Stadio Paolo Rosi di Roma

Presentata ieri alla stampa, al Salone d’Onore del CONI alla presenza del presidente di Sport e Salute Vito Cozzoli, del presidente di ASI Claudio Barbaro, del responsabile nazionale del settore atletica ASI Sandro Giorgi e di numerose altre autorità sportive, l’edizione 2023 del Trofeo Giorgio Bravin.

56 anni e non sentirli. Il Trofeo Giorgio Bravin, la più longeva manifestazione giovanile di atletica leggera che si svolge in Italia, torna puntuale, come ogni anno, il prossimo 10 giugno 2023 nello Stadio Paolo Rosi di Roma, la stessa location dove, il 12 settembre del 1965 si svolse la prima edizione della manifestazione, da una geniale idea di due grandi dirigenti sportivi: Roberto Vianello e Carlo Alberto Guida.

Il Trofeo venne intitolato a un soldato/atleta caduto nel corso della Seconda Guerra Mondiale, appunto Giorgio Bravin. Fu subito un grande successo con la partecipazione di 31 società e oltre 200 atleti.  Il Trofeo Bravin ha attraversato la storia sportiva, e non solo, di questo Paese, ed anche nei difficili anni della pandemia non si è fermato, riuscendo sempre a garantire la propria continuità, svolgendosi sempre a Roma. Unica eccezione nel 2002, quando il Bravin, nella prima ed unica volta della sua storia, si è svolto a Foggia in concomitanza con i campionati nazionali ASI.

Lo storico appuntamento è organizzato da ASI Atletica Roma, con la collaborazione del Comitato Regionale e Provinciale dell’ASI, e di avvale del patrocinio dell’Assessorato allo Sport, Turismo, Grandi Eventi e Moda di Roma Capitale, della Regione Lazio, di Sport e Salute, del Coni e della Fidal.

L’evento è un fiore all’occhiello per ASI ed è diventato negli anni un vero e proprio riferimento per tutto il movimento dell’atletica giovanile nazionale che, nel corso della sua lunga storia ha visto, la partecipazione di grandi campioni che hanno espresso il loro talento giovanile sulle piste e sulle pedane del Bravin. Nomi che hanno dato lustro a tutta l’atletica italiana come Pietro Mennea, Gabriella Dorio, Donato Sabia, Francesco Panatta, Marco Todeschini, Nadia Dandolo, Andrea Benvenuti, Giuseppe D’Urso, Lorenzo Patta, Dalia Kaddari e Mattia Furlani i quali hanno preso parte, ed in alcuni casi vinto, il Trofeo Bravin.

Anche quest’anno tutti i migliori allievi e cadetti, lanciatori, saltatori, velocisti e mezzofondisti hanno già mandato, attraverso le rispettive società la propria adesione alle gare. Il 2023 farà registrare numeri record che superano addirittura quelli pre-pandemia. Molteplici le ragioni del successo del Trofeo Bravin. Per la tradizione che lo accompagna; per il fascino che riveste venire a correre a Roma; per la data particolarmente favorevole che offre la possibilità ai partecipanti di ottenere i minimi di qualificazione per i campionati italiani e di rifinire la preparazione in vista degli importanti impegni agonistici della stagione; per la perfetta organizzazione che ASI garantisce in ogni edizione.

La possibilità di confrontarsi, in gare tutte di altissimo livello, contro i pari età più forti offre inoltre motivazioni importanti così come la possibilità di scrivere il proprio nome nel prestigioso albo d’oro di una manifestazione che, nel corso degli anni, ha lanciato nel firmamento dell’atletica nazionale ed internazionale fior di campioni.

Nella Capitale sono attesi oltre 1000 atleti provenienti da tutte le regioni del centro sud d’Italia. Alcune delle più prestigiose società di Marche, Umbria, Lazio, Campania, Toscana, Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Abruzzo, Molise e Sardegna hanno già garantito la presenza di loro atleti. Da Napoli si muoverà un pullman, finanziato dalla Fidal Campania, che porterà al Paolo Rosi tutti i migliori giovani della regione.

Sarà un pomeriggio davvero intenso, dalle 14.45 alle 20.10, di spettacolo e sudore, per i giovani protagonisti. Particolarmente atteso il gran finale nel quale andranno in scena le staffette che precederanno la consegna del prestigioso 56° Trofeo Bravin che verrà assegnato ai migliori risultati tecnici della categoria allievi/e e della categoria cadetti/e. Saranno inoltre stilate quattro classifiche che premieranno le società (una per ogni categoria prevista) che avranno ottenuto il miglior punteggio.

A spiegare più compiutamente la filosofia del Trofeo Bravin colui che ne è stato tra i promotori sin dalle prime edizioni Sandro Giorgi, presidente di ASI Atletica Roma e responsabile nazionale del settore Atletica dell’Asi. “Siamo orgogliosi di riproporre puntuali, come ogni anno, questa manifestazione Il Trofeo Bravin ha rappresentato, nel corso di tutti questi anni, un significativo punto di riferimento per società ed atleti che hanno partecipato sempre numerosi, attratti dalla bellezza della città, ma anche con la volontà di mettere in mostra le proprie capacità per confrontarsi con i pari età di tutta Italia e per realizzare performance da inserire nei loro curriculum. Asi nel corso degli anni è riuscita a non deludere mai le attese, superando difficoltà economiche, logistiche e, non da ultima, la pandemia. Non ci ha fermato niente. La filosofia del Fiamma prima e di Asi poi ci ha imposto di raddoppiare gli sforzi e di non deludere le attese. I risultati alla fine credo siano dalla nostra parte. Il miglior riconoscimento è quello di poter vedere crescere l’evento sotto il profilo della partecipazione e del prestigio che hanno travalicato la dimensione nazionale. La risonanza del Trofeo Bravin è arrivata anche all’estero. Molti seguono il nostro modello ed organizzano manifestazioni che si ispirano alla nostra. Stando alle previsioni e ai numeri quest’anno batteremo ogni record di presenze. Un risultato sul quale abbiamo lavorato con impegno e passione e che ci ripaga dei nostri sforzi“.

La staffetta della vita

Si è svolta ieri “La Staffetta della Vita” presso Parco di Viale Giotto (Grosseto), l’evento nazionale rientrante nel Campionato Nazionale ASI “Staffetta in piazza”, quest’anno alla seconda edizione.

“Un successo enorme di partecipazione di uomini e donne insieme a un Under 14 e un Over 51, questo per lo spirito stesso dell’iniziativa che vede coinvolte persone di tutte le età! A essere percorso, infatti, tramite lo sport, è tutto l’arco della vita!”, così ha commentato ai microfoni dei giornalisti Marco Pietrogiacomi, ideatore e organizzatore dell’evento.
La gara si è svolta quest’anno con una novità rispetto alla scorsa edizione: la società dell’Academy Isupersportivi di Milano è stata presente con una squadra di ragazzi speciali tra cui alcuni portatori di disturbo neurobiologico legato all’autismo, e sindrome di Turner.

La manifestazione si è conclusa con la premiazione dei partecipanti che si sono distinti nel corso della staffetta: prima classificata “Nissolino” di Roma e a seguire “Fiamma” di Catanzaro. Sono stati l’Assessore al Sociale Sara Minozzi, l’Assessore allo sport e neo Deputato Fabrizio Rossi, il Senatore Manuel Vescovi Responsabile settore ASI Progetti Speciali che hanno voluto personalmente presiedere alla gara intervenendo come istituzioni.

“Grosseto apprezza da sempre il fatto che gli spazi pubblici vengano animati da eventi legati allo sport che portano grande valore sociale ed è così che la città ha risposto, con entusiasmo: è questa la città che vogliamo, una città viva, alla quale da questo punto di vista stiamo lavorando ormai da anni per lo sport e il sociale, e infatti se ne vedono i frutti”, ha aggiunto Manuel Vescovi. “In politica per far grande un Paese andrebbero applicati i valori dello sport, merito, passione, perseveranza, competizione. Nulla accade se non è preceduto da un sogno. Oggi avete dimostrato Tenacia, Passione e Gioco di Squadra. Questo mi sento di dire ai ragazzi che ho visto oggi a qui Grosseto!”. 

 

LA STAFFETTA DELLA VITA. LE SQUADRE COMPOSTE DA ATLETI DI ETÀ DIVERSE. A GROSSETO LA SECONDA EDIZIONE.

La Staffetta della Vita, evento quest’anno alla seconda edizione, un’iniziativa a carattere nazionale, rientrante nel Campionato Nazionale ASI “Staffetta in piazza”, una manifestazione capace di declinare l’aspetto agonistico culturale e sociale facendo gareggiare le squadre dei partecipanti nelle più belle piazze di ogni regione d’Italia.
Le selezioni regionali sono state organizzate dai comitati regionali ASI e le squadre selezionate disputeranno la finale nazionale a Grosseto, presso Parco di Viale Giotto, domenica mattina 9 ottobre dalle ore 10.00. A correre, saranno uomini e donne insieme a comporre anche per età un nucleo familiare con un Under 14, un Under 25, un Under 35, un Under 50 e un Over 51.  
“Il significato di questa staffetta parte dal valore della famiglia – spiega Sandro Giorgi, Responsabile ASI, Settore Atletica Leggera – in quanto nelle squadre sono coinvolte persone di tutte le età, questo significa che a essere percorso, tramite lo sport, è tutto l’arco della vita. Questo per noi è il secondo anno e ciò è motivo di orgoglio. Infatti con la nostra attività di promozione stiamo cercando di coinvolgere più discipline possibili con l’obiettivo di includere il maggior numero di cittadini sul territorio”.
La prima edizione è stata un vero e proprio esperimento con il patrocinio del Comune di Siena, promosso e voluto dal settore ASI Progetti Speciali e si è svolta lo scorso anno alla Fortezza Medicea (Siena): un enorme successo mediatico e di cittadinanza attiva.

 

[ Irene Pagnini ]