“La luce della divinità del sole illumina tutte le cose. Quando la gente segue quella luce, il paese è ordinato; quando la gente si allontana da quella luce, il paese muore”.
(Takayama Kentei 1767 – 1764)
“Questo periodo per me è un momento di riflessione dopo tanti anni di pratica, di studio, di sacrifici e di dedizione, anni di grandissimi piaceri attraverso la pratica stessa, e più che l’insegnamento, direi attraverso la condivisione di tutto ciò che ho imparato e capito. Rimane di tutto questo un’ombra. Non mi capacito, come d’altronde non si capacitava il mio Maestro di un fatto certo. È inevitabile che durante anni di pratica si crei un legame con gli allievi che vengono da te per imparare. Maestro Carlo Partigianoni
Per un maestro di arti marziali la questione di come trasmettere gli insegnamenti ricevuti è sicuramente vitale soprattutto perché non parliamo di una “attività sportiva”, ma di veri e propri “stili di vita” che entrano a fare parte dell’esistenza del praticante fin dai primi giorni.
Nulla è realmente efficace laddove non vi sia autentica passione, specialmente nell'ambito di attività che richiedono spirito di sacrificio e disciplina personale, ma che ripagano con tantissime soddisfazioni. E Carlo Partigianoni, maestro del Dojo “La Dolce Arte del Samurai” di Monte San Giovanni Campano in località La Lucca (FR) ne è la dimostrazione. Inossidabile è il suo impegno per la diffusione del Ju-Jitsu nella consapevolezza che non si tratta di uno sport, ma di un vero e proprio stile di vita, in grado di formare le nuove generazioni nel segno dell'onestà, della lealtà, ovvero di indirizzare i praticanti verso quei valori la cui progressiva decadenza va inesorabilmente logorando il tessuto sociale. Un modus operandi appreso da quello che è stato evidentemente il suo maestro, il compianto M° Mario Cinelli. E proprio il Maestro Partigianoni è oggi per i suoi ragazzi un riferimento imprescindibile, nel segno di una collaborazione vincente.
Sabato 23 novembre 2019 alle ore 15.30 si svolgerà il 3° Memorial un omaggio al Maestro Mario Cinelli una giornata con la partecipazione di alcune scuole di arti marziali.
Un evento per rendere omaggio al Maestro Cinelli:
Un insegnamento che dura nel tempo, Il Memorial Mario Cinelli evento annuale è alla sua “Terza edizione” è organizzato dalla Scuola La dolce Arte del Samurai del M°Carlo Partigianoni in collaborazione con World Csamo-Ekta Federation e Asi Associazioni Sportive e Sociali. L’evento si svolgerà sabato 23 novembre 2019 dalle ore 15.30 presso la palestra della scuola elementare in Località La Lucca (Fr). E vedrà la partecipazione di praticanti di Aikido, Kung-Fu, Jujitsu, Muay Thai. Con la partecipazione straordinaria del Maestro Sevi Bilancini grande conoscitore ed esperto di Aikido, l'istruttore Mauro Magliocchetti esperto nella Muay Thai ed Il Maestro Domenico Gesmundo maestro di Kung Fu nonché Presidente della Federazione Internazionale World Csamo-Ekta e dirigente responsabile arti marziali Asi.
Il Maestro M.Cinelli rivive attraverso il Ju JItsu e attraverso la pratica si porta avanti il suo insegnamento.
Dal 17 al 24 Maggio 2020, il World Csamo-Ekta Federation in collaborazione con Asi Arti Marziali è lieta di invitare tutti i praticanti di kung fu che fossero interessati, allo stage che si terrà presso la sede della Scuola di Kung Fu c/o impianti Sportivi Hawaii Park Via Sferracavalli 03043 Cassino (Frosinone)
Lo stage sarà tenuto da Shifu Shi De Cheng, monaco della 31° generazione proveniente direttamente dal tempio di Shaolin della provincia di Henan (China) su invito della Federazione stessa.
Qui di seguito alcune indicazioni da rispettare;
ATTENZIONE: Le richieste di iscrizione per la partecipazione dovranno pervenire entro i termini stabiliti dal World Csamo Ekta Federation.
Per iscriversi allo stage contattare:
Maestro Domenico Gesmundo al +39 346 2420474
Eventuali modifiche date/location saranno comunicate sui siti: www.ektafederation.com – artimarziali.asinazionale.it
Info:
Official Site: www.ektafederation.com
mail:segreteria@ektafederation.com
artimarzialipress@asinazionale.it
Responsabile Federale: Presidente M°Domenico Gesmundo
Mobile: 0039 – 3462420474
Pugno della giovane foresta & Cerimonia Tradizionale
Dall’osservazione dei movimenti degli animali nasce lo stile Shaolin Quan (少林拳 Pugno della giovane foresta), è uno degli stili tradizionali del Wushu Kung Fu e fa parte di quel gruppo che costituisce gli “stili esterni” (Wai jia).
In particolare vennero individuati 5 animali che rappresenterebbero anche le 5 essenze marziali dell’uomo, ovvero il Dragone, il Serpente, la Gru, la Tigre e il Leopardo. Ispirandosi alle caratteristiche di ognuno di essi fu pensato uno stile che allenasse in modo completo la persona quindi per esempio, il rinforzo dell’apparato muscolo scheletrico avveniva attraverso l’osservazione del movimento della tigre, la velocità e la prontezza per quello del leopardo, la fluidità per il serpente, la respirazione per il drago ed infine l’equilibrio interiore per la gru. Nello Shaolin Quan ogni animale ha almeno una forma tipica (Taolu) ed ognuna di esse ha dei gradi di difficoltà differenti.
Lo stile Shaolin è sicuramente il più famoso e conosciuto tra gli stili del Wushu Kung Fu e induce subito a pensare all’omonimo monastero in Cina, nella provincia di Henan, dove i monaci, a causa dei ripetuti attacchi che subivano (basti pensare che il monastero fu bruciato e ricostruito diverse volte), sentirono l’esigenza di imparare a difendersi. È importante dire che le esibizioni che sono arrivate in occidente dei così detti “monaci Shaolin” sono eseguite da atleti, non realmente da monaci che sono dediti alla preghiera e alla meditazione, rimanendo quindi all’interno del tempio.
Shaolin infatti è una città dove sorge sì il monastero ma oggi è anche ricca di istituti di Wushu Kung Fu dove gli atleti si dedicano allo studio del Nan Quan e Chan Quan.
Non si hanno dati certi circa la nascita di questa antichissima arte, la leggenda la fa risalire all’anno 527, quando il fondatore del Buddismo Chan, Ta Mo (Bodhi Dharma per gli indiani), arrivò al monastero e trovò i monaci non pronti fisicamente per poter apprendere i suoi insegnamenti sul Buddismo. Per questo motivo li avviò ad una serie di tecniche da cui si pensa sia stato rielaborato, nel corso degli anni e delle dinastie, lo stile che nei secoli è poi arrivato fino a noi, seppur modificato in millenni di storia e trasmissione orale. Non va inoltre dimenticato il fatto che, a causa delle numerosi distruzioni che subì il monastero, l’ultima durante la Rivoluzione Culturale degli anni ’60, andarono perdute anche quelle poche testimonianze scritte che i monaci avevano lasciato.
Data evento: Domenica 24 Novembre 2019
Dalle ore: 10.30/16.00
Luogo: Mignano Montelungo (CE)
Per info. www.ektafederation.com
Resp.M°Domenico Gesmundo
3462420474
Metti insieme l’ASI, Maestri di Arti Marziali di caratura internazionale, un centro commerciale in un giorno di grande afflusso ed ecco che il claim “Sport per tutti” diviene realtà.
E’ successo presso il Gran Shopping “Mongolfiera” di Molfetta e grandi protagoniste sono state, appunto, le Arti Marziali. Per tutta la giornata i più piccoli hanno potuto, nel quadro di un programma di avviamento allo sport, provare discipline come il Judo, il Karate o Ju-Jitsu.
Sul materassino sono saliti in oltre 300; dalla mattina alla sera. Non solo piccoli atleti venuti appositamente ma anche ospiti del centro commerciale incuriositi dall'area sportiva.
“Hanno partecipato – ha spiegato uno degli organizzatori dell’evento Nicola Lo Prieno neo Responsabile Area Sud del Settore Judo ASI – giovanissimi al di sopra dei quattro anni. Per noi, avvicinare allo sport le nuove leve è la vera missione”.
L'attività si è svolta grazie anche all'impegno del Comitato di Trani guidato da Raimondo Lima.
Giovedì 12 settembre 2019, alle ore 17:00, presso la Sala della Protomoteca del Campidoglio di Roma, si svolgerà la conferenza di presentazione del libro "L'anima dello Zen – per vivere felici" di Hozumi Gensho Roshi…
La foto in apertura mostra il Maestro Hozumi Gensho Roshi mentre suona l'Hangi uno strumento che scandisce i ritmi della vita nel tempio, richiama i monaci per la meditazione e rappresenta simbolicamente i battiti del cuore, ricordando che ogni istante della vita non tornerà e, quindi, va vissuto con la massima intensità.
No, non siamo nel Cinquecento e nemmeno in CIna dove nacque, presso il tempio di Shaolin, lo zen, che successivamente raggiungerà il Giappone e parte del Sud-Est asiatico. Siamo invece ai giorni nostri. Questa foto è stata scattata oggi. E in Italia. Il tempio Zen è quello diretto da Gianfranco Genstsu Tiberti e protagonista della foto è il Maestro Hozumi Gensho Roshi che sarà in Italia per condurre una Sesshin (ritiro Spirituale Intensivo), presso il Tempio Zen Italia Gorinkai di Fara in Sabina diretto proprio da Tiberti, Responsabile del Settore ASI “Zen-Budo Gorinkai”.
Nell’ambito di questo ritiro saranno aperti al pubblico due specifici eventi, che possono rivestire un particolare interesse per gli operatori del settore Olistico (Yoga, Tai Chi Chuan, Chi Kung, Shiatsu) e delle Arti Marziali (per il link storico che è sempre esistito fra il Budo Giapponese e lo Zen Rinzai).
(Il Maestro Hozumi Gensho Roshi con il Boken, antica spada samurai nella riproduzione in legno con il suo allievo e Maestro Gianfranco Gentsu Tiberti)
A tu per tu con Gianfranco Tiberti…
Quale è la tua storia e quella di questa nuova arte marziale, lo Zen-Budo Gorinkai? “Sono un maestro di arti marziali, in modo particolare il Karate-Do (il suffisso "Do" vuol dire ‘via interiore e sentiero spirituale’): la pratico da cinquant’anni. Durante questi ho ricercato il link fra lo zen e il Budo giapponese. "Zen", in particolare, è una forma tradizionale di meditazione buddista. "Budo" è considerata la “via” delle arti marziali giapponesi attraverso l’esercizio costante e la ricerca della perfezione del gesto tecnico e la conoscenza del proprio io. "Gorinkai" rappresenta l'associazione dei cinque Elementi: aria, fuoco, acqua, terra, vuoto.
Questa ricerca mi ha portato a fondare lo Zen-Budo Gorinkai, una sintesi di varie arti marziali giapponesi (Karate, Aikido, Iaido – la spada giapponese- e il Ju-jisu). Ispirata dallo zen, quindi, si tratta di un’arte marziale che non ricerca solo l’efficacia ma anche la meditazione alla ricerca di una condizione di integrazione di corpo, energia e mente".
Sull’idea dello Zen-Budo c’è un aneddoto particolare… "Miyamoto Musashi, il più grande maestro di spada della storia giapponese, trascorse gli ultimi tre anni della sua vita in meditazione in una grotta sul monte Iwato dove scrisse un libro di strategia detto Gorin-No Sho. Circa 35 anni fa mi recai in meditazione dentro questa grotta e lì ebbi l’intuizione di chiamare la mia scuola Gorinkai in onore di questo grande maestro. Ho compreso in questo periodo di meditazione che il Budo deve ispirarsi alla natura poiché questa vive dentro di noi, come nella pratica Zen. Nello Zen-Budo ci si impara a muovere secondo le dinamiche energetiche degli elementi in natura".
Lei ha portato questa arte marziale in ASI. "Sono molto felice che lo Zen-Budo sia stato accolto dall’ASI perché questo mi darà la possibilità di favorirne la diffusione e di ispirare processi formativi che considerino il valore primario della spiritualità nell’arte marziale.
Conoscevo l’ASI da tanto tempo e ne apprezzavo la filosofia tendente a cercare nuove strade nello sport e nelle aree extrasportive. Una sensibilità particolare diversa da quella trovata in altre realtà".
Perché avvicinarsi a questa pratica? “Le motivazioni possono essere molteplici perché le esigenze degli esseri umani di questa epoca nascono da differenti condizioni di disagio psicologico e spirituale. Lo Zen costituisce una possibilità di approfondire conoscenza di se stessi attraverso una integrazione del corpo, della psiche e dello spirito che tende a superare i dualismi generati nella mente ordinaria da ritmi convulsi della società attuale. In prima battuta al candidato a seguire le nostre pratiche viene addirittura insegnata la giusta postura e le corrette pratiche di respirazione, punto di contatto tra il corpo materiale e la mente. Qualsiasi condizione emotiva si riflette sulla respirazione. Ergo imparare a controllarla vuol dire controllare l'emotività".
Non siamo noi che respiriamo ma il respiro che respira attraverso di noi. Detto antico Zen
Alla fine di tutto, esce un uomo nuovo? “Si rinasce alla propria natura originaria. Come succedeva per i vecchi Samurai che, durante il combattimento, dovevano mantenere calma profonda senza essere condizionati dall'emotività, così cerchiamo porre le condizioni per affrontare i problemi della vita quotidiana nel modo migliore e più funzionale possibile".
[ Fabio Argentini ]
IL LIBRO PRESENTATO IN CAMPIDOGLIO
L'anima dello Zen, per vivere felici
Giovedì 12 settembre 2019, alle ore 17:00, presso la Sala della Protomoteca del Campidoglio di Roma, si svolgerà la conferenza di presentazione del libro "L'anima dello Zen – per vivere felici" di Hozumi Gensho Roshi. In questo libro, l'autore affronta il tema della condizione dell'uomo moderno di fronte ai ritmi stressanti della vita quotidiana e più in generale alla condizione intrinseca della natura umana.
In questo libro, Hozumi Roshi ci guida alla conoscenza dello spirito Zen, e a come esso possa rivoluzionare la qualità della vita spirituale ed emotiva dell’essere umano.
PRESSO IL TEMPIO ZEN ITALIA
Introduzione alla pratica dello Zen Rinzai
Venerdì 13 settembre 2019, dalle ore 16:00 alle ore 19:00, presso il Tempio Zen Italia Gorinkai a Fara in Sabina, si svolgerà un’esperienza di "Introduzione alla Pratica dello Zen Rinzai". Una grande occasione per vivere una esperienza effettiva e qualificata di introduzione alla Pratica dello Zen Rinzai. All'interno di una Sesshin (Ritiro Zen intensivo), guidata da uno dei più grandi Maestri Zen contemporanei, il Patriarca Buddhista Hozumi Gensho Roshi, coadiuvato dal Maestro Zen italiano Gianfranco Tiberti. L'esperienza si svolgerà nella Sala della Meditazione del Tempio Zen Italia Gorinkai (Via Difesa 49 – Fara in Sabina, RI), in cui è obbligatorio giungere con la massima puntualità.
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