Arti marziali. Cino-vietnamite

L’associazione sportiva dilettantistica Jun Fan Dao di Padova, scuola di Arti marziali cino-vietnamite, ogni anno organizza un evento denominato semplicemente “Memorial”, quest’anno alla XI° edizione, per ricordare e onorare i maestri e gli allievi che hanno fatto parte della scuola e che non sono più in vita.
Quest’anno l’evento è arricchito da una nuova iniziativa: per la prima volta parteciperanno altre scuole di arti marziali e di combattimento, di stili diversi, che si incontreranno per effettuare dimostrazioni delle proprie discipline nello spirito di condivisione e fratellanza. 
Tutto inizierà con uno stage di armi al quale prenderanno parte tutti gli allievi delle scuole presenti. Nel pomeriggio ciascuna scuola, con i suoi maestri e allievi, darà dimostrazioni pratiche della propria disciplina.
L’evento si terrà presso il palazzetto Ca’ Rasi a Padova.

 

 
Una simbologia che viene da Oriente
L’associazione prende il nome dal metodo ideato nel 2011 dal maestro Valerio Gobbo, che fin dalla giovinezza ha praticato molte discipline di Arti marziali, di lotta e di Sport da combattimento. 
La sua esperienza è iniziata con la lotta greco-romana, poi è passato ad apprendere gli insegnamenti del Viet Vo Dao, ovvero l’arte marziale vietnamita, della kick boxing, della thai boxe, del ju jitsu brasiliano.  
Il compendio di tutte queste sue esperienze lo ha portato ad introdurre nel metodo tradizionale posizioni e tecniche, acquisite dalle altre discipline, che guardano sempre più all’evoluzione che ha avuto l’arte marziale e la rendono più efficace nel combattimento reale. L’associazione non si occupa solo di sport, ma si fa anche promotrice di interventi nel sociale.

Nello stemma distintivo del Jun Fan Dao sono presenti diversi simboli:
• il cerchio simboleggia la vita e rappresenta l’universo, il cielo, l’infinito
• yin e yang, principio della filosofia cinese, sono due energie opposte che si completano a vicenda
• i caratteri cinesi sono il nome di Jun Fan (Bruce Lee) che significa “ritorna ancora” (sosteneva che il più forte dei combattenti non è un pugile, un karateka, o un judoka, ma quello che più si sa adattare a qualsiasi tipo di combattimento)
• l’aquila è il simbolo di qualsiasi movimento ascensionale, dalla terra al cielo, dal mondo materiale a quello spirituale. 
 

I quattro colori rappresentano le qualità che il praticante deve sviluppare:
• nero = serietà
• bianco = purezza
• verde = speranza, bontà di cuore
• rosso = coraggio


 

[  Maria Carla Cecchin  ]

Caiazzo

Carmine Caiazzo PRIMO IX  Dan della storia del Taekwon-do ITF in Italia
Ancora una volta la Storia del Taekwon-do  ITF in Italia viene scritta da Carmine Caiazzo .D..T della storica “asd palestra Massimo Caiazzo” chiamata anche la “culla del Taekwon-do o “scuola dei Campioni”.Operante nella ns cittadina dal ’67.Ex club Jikoro Kano oggi asd asi  palestra Massimo Caiazzo . Fondata dal padre . L’indimenticabile Alfredo.
L’ufficialità e ratifica del IX Dan  è arrivata il 10 Giugno u.s.  dalla commissione Internazionale Mondiale composta da
GM Thomas Mac Callum(Scozia)
GM Michael Daher(Australia)
GM Fred Akard (Usa)
GM Hector Marano(Argentina)
Nell’87 ad Atene Carmine Caiazzo entra di diritto nella Storia del Taekwon-do ITF in Italia diventando il primo Italiano a conquistate l’iridato titolo di Campione del Mondo taekwon-do ITF. Da li una serie interminabile di successi come atleta prima , poi coach del team azzurro .Oggi Presidente Nazionale della Fitae-itf (Federazione Italiana Taekwon-do IF) Riconosciuta ufficialmente dalla ITF (International Taekwon-do federation e AETF
( European Taekwon-do Federation).
Dal 10 Giugno u.s.  Carmine Caiazzo è diventato IX Dan assumento il titolo di “Gran Master”. Ancora una volta è il primo Italiano ,per il ,Taekwon-do itf  (FITAE)a raggiungere tale Grado .E, tra un ristretto nucleo in tutto il Mondo.
Dall’ultimo esame per VIII Dan svoltisi a Tralee in Irlanda Gennaio 2013 di fronte la commissione tecnica Internazionale composta da GM Hector Marano e GM Lan Ung, brillantemente superato  ,sono stati acquisiti tutti requisiti ,in questi 8 anni per la conferma dell’ambito traguardo.Il massimo grado per un  Maestro di Taekwon-do.
Riconoscimento che da ancora maggiore efficacia al ruolo di dirigente Nazionale ASI(Associazioni Sportive sociali Italiane) il potente eps in Italia , nel quale Carmine Caiazzo ricopre la prestigiosa carica di responsabile Nazionale Arti Marziali.
Nel prossimo numero di Primato, la sua intervista. 

Il primo Trofeo nazionale All Style Ju-Jitsu

Domenica 6 giugno 2021 si è svolto il primo Trofeo Nazionale di Ju Jitsu All Style, specialità Kata. La competizione organizzata dal Dipartimento Ju Jitsu Italia ASI, ha riscontrato un successo inaspettato viste anche le difficoltà del momento e dell’inconsueta formula online. Molte le società che hanno aderito alla gara collegatesi dal Nord Italia, dal Centro e dalla lontana Sicilia presentando per la gara di kata individuale e a squadre un numero importante di atleti, dai ragazzi agli adulti, dalle cinture più basse alle cinture nere, dimostrando che i mesi persi non hanno intaccato minimamente la voglia di confrontarsi tra loro.

Una gara vera a tutti gli effetti con tanto di Presidente di giuria e un corpo giudicante al completo come nelle competizioni in presenza.
Molto interesse da parte di ospiti e tecnici collegati per l’evento, svolto tutto nel massimo rispetto delle norme anti-Covid. Un successo di buon auspicio di una ripresa totate per il ju jitsu e le arti marziali tutte. Si Ringrazia il Presidente Dr. Antonio Maria la Salandra per questa possibilità, Il M° Flammini Roberto di Rieti per il supporto alla Presidenza Nazionale, Il M° Giuseppe Caragnano (Responsabile agonistico tradizionale) per l'organizzazione e il M° Pietro Spadaro e il suo staff per la presidenza di giuria e gli arbitri.

Sport, natura e solidarietà. La storia di una nostra associazione

Decine di concorrenti, varie discipline, un traguardo da raggiungere: quello della solidarietà. Gli eventi sportivi organizzati dall’associazione AMSES, affiliata ASI, hanno da anni un comune denominatore. Gare di corsa, Arti Marziali, Trekking, Arrampicate… poco importa. Quel che conta è che i proventi delle iscrizioni vadano in beneficienza. Per salvare degli animali, per la riqualifica di un quartiere, contro la violenza sulle donne, in aiuto delle fasce più deboli e per numerosi progetti di aiuto e sviluppo. 

Anima dell’associazione AMSES (Arti Marziali Sport Estremi) è Tony Lionetti che spiega: “Tante le gare che organizziamo con questo spirito. Nasce così, ad esempio, la Corsa di San Giuseppe: una 10 chilometri che, a marzo scorso, ha riunito 700 persone tra partecipanti e spettatori per raccogliere fondi per la riqualificazione di un quartiere romano. E, poi, c’è la collaborazione con la LIPU: con quest’ultima sono già stati fatti 3 eventi di corsa su strada a cui, nella competitiva, hanno partecipato anche atleti di prim’ordine. Abbiamo organizzato eventi di Trekking: uno particolarmente partecipato è stato per seguire le operazioni di reinserimento in natura di alcuni rapaci cui sono state date cure".
 

(Lionetti con il nostro Presidente Claudio Barbaro)

 
L’ASD AMSES ha anche un altro scopo: quello di avvicinare persone di tutte le età allo sport e alla natura. Così spiega ancora il Coordinatore Lionetti che è atleta di varie discipline, istruttore e formatore per ASI delle Arti marziali: “Ci piace avvicinare persone di tutte le età ma con la comune passione per lo sport pulito, attraverso discipline e attività diverse come preparazione atletica, corsa, trekking, arrampicata, arti marziali, escursionismo, sport estremi. 
La passione per la natura viene da quando ero bambino e seguivo il WWF e i documentari di Piero Angela”

Racconta ancora, Lionetti, le emozioni della montagna, appena reduce da una ciaspolata a 2000 metri. “La meraviglia del paesaggio, degli animali liberi, sentire l’aria fredda e i profumi quando è primavera: ogni volta un’emozione diversa, fuori dal tempo, che ti fa dimenticare chi sei”
Ma Lionetti è abituato a vivere le vette anche più estreme, come avvenuto a luglio di quest’anno che ha raggiunto i 4056 metri del Gran Paradiso: “Legati in 3, ramponi e piccozze, siamo partiti alle 3 di notte dal rifugio per percorrere gli ultimi 1300 metri di dislivello per poi ridiscendere di 2100 metri. Scalare è sacrificio, ma qualche via di arrampicata mi ha fatto emozionare: ti fa capire che sei un granello di sabbia, nulla di fronte alla natura. E quest’anno mi piacerebbe raggiungere una vetta da 5000 metri”. 

In questa storia c'è anche una palestra, la Pegaso, ultimata e completamente attrezzata anche per l’arrampicata sportiva, che non ha mai visto la luce a causa dell’emergenza da Covid-19. Ma Tony Lionetti, prosegue le sue attività all’aria aperta, dedicandosi con entusiasmo anche al sociale e a chi gli chieda quale sia la motivazione a spingerlo, risponde: “E’ La sensazione, gratificante, di vedere la felicità degli altri, di aver fatto del bene, di aver coinvolto e aiutato persone in difficoltà”.

[  Chiara Minelli  ]
 

Muay Thai, un progetto verso il futuro

La WMO Italia nasce dal desiderio di avvicinare un gruppo di insegnanti e praticanti di Muay Thai, accomunati dal desiderio di collaborare per accrescere il livello tecnico di atleti, insegnanti e giudici di gara. 
Nata come proiezione italiana della sigla internazionale WMO (World Muay Thai Association, con sede a Bangkok), lavora direttamente con la KMA (Kru Muay Thai Association), unico ente accreditato dal governo Tailandese per il riconoscimento degli insegnanti di Muay Thai, sul suolo italiano si avvale del supporto dell’ASI. 
Dopo il grande successo dei campionati europei organizzati nel 2019, molti insegnanti italiani hanno deciso di iniziare a collaborare e partecipare al progetto nazionale. 
Durante il periodo di inattività che stiamo vivendo la WMO ha continuato a lavorare per progettare l’attività formativa e agonistica per il nuovo anno. 
Corsi di formazione per giudici di gara e per insegnanti sono stati attivitati sotto la direzione tecnica del Maestro Mauro Magliocchetti. Inoltre per garantire una veloce e sicura attività agonistica per l’anno 2021 sono già state ordinate le cinture per i prossimi campioni nazionali professionistici, direttamente dalla sede centrale in Tailandia. 
Il progetto prevede la disputa di due titoli professionistici e di titoli amatoriali in modo da essere pronti per la partecipazione ai campionati europei WMO, che saranno organizzati in Spagna. 
Auspicando in una massiccia partecipazione in futuro e nella ripresa delle attività il prima possibile, terminiamo questo anno soddisfatti dei piccoli tasselli che sono stati creati, nonostante le difficoltà del periodo.