Quest’anno l’evento è arricchito da una nuova iniziativa: per la prima volta parteciperanno altre scuole di arti marziali e di combattimento, di stili diversi, che si incontreranno per effettuare dimostrazioni delle proprie discipline nello spirito di condivisione e fratellanza.
Tutto inizierà con uno stage di armi al quale prenderanno parte tutti gli allievi delle scuole presenti. Nel pomeriggio ciascuna scuola, con i suoi maestri e allievi, darà dimostrazioni pratiche della propria disciplina.
L’evento si terrà presso il palazzetto Ca’ Rasi a Padova.
La sua esperienza è iniziata con la lotta greco-romana, poi è passato ad apprendere gli insegnamenti del Viet Vo Dao, ovvero l’arte marziale vietnamita, della kick boxing, della thai boxe, del ju jitsu brasiliano.
Il compendio di tutte queste sue esperienze lo ha portato ad introdurre nel metodo tradizionale posizioni e tecniche, acquisite dalle altre discipline, che guardano sempre più all’evoluzione che ha avuto l’arte marziale e la rendono più efficace nel combattimento reale. L’associazione non si occupa solo di sport, ma si fa anche promotrice di interventi nel sociale.
Nello stemma distintivo del Jun Fan Dao sono presenti diversi simboli:
• il cerchio simboleggia la vita e rappresenta l’universo, il cielo, l’infinito
• yin e yang, principio della filosofia cinese, sono due energie opposte che si completano a vicenda
• i caratteri cinesi sono il nome di Jun Fan (Bruce Lee) che significa “ritorna ancora” (sosteneva che il più forte dei combattenti non è un pugile, un karateka, o un judoka, ma quello che più si sa adattare a qualsiasi tipo di combattimento)
• l’aquila è il simbolo di qualsiasi movimento ascensionale, dalla terra al cielo, dal mondo materiale a quello spirituale.
• nero = serietà
• bianco = purezza
• verde = speranza, bontà di cuore
• rosso = coraggio





