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15.06.2022

Istituzionale

Lo Sport in Costituzione. L’impegno di ASI per lo sviluppo del territorio

Il convegno a Catania.

Venerdì 17 giugno 2022 alle ore 17.30 nella sede dell’Ulisse Sport Center di viale Ulisse, 12 a Catania si terrà il convegno intitolato “Lo sport in Costituzione”, organizzato dal Comitato provinciale ASI di Catania in collaborazione con ItaliAvvenire.
Durante l’incontro, cui interverrà in veste di relatore il nostro Presidente Claudio Barbaro, si parlerà dell’impegno portato avanti dall’associazione per lo sviluppo del territorio.
Parteciperanno anche il sen. Raffaele Stancanelli europarlamentare FdI, Manlio Messina Assessore regionale al turismo, sport e spettacolo, Salvo Pogliese coordinatore regionale FdI, Alberto Cardillo coordinatore provinciale FdI, Sergio Parisi assessore allo Sport del Comune di Catania. Coordinano Angelo Silvio Musmeci, presidente comitato ASI Catania e Salvo Romeo, presidente Associazione ItaliAvvenire.
Importante ricordare come recentemente lo sport sia stato sotto i riflettori con la proposta di legge che modifica l’articolo 33 della Costituzione, aggiungendo un nuovo ultimo comma, ai sensi del quale “la Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme”.

“Il convegno, che si terrà alla presenza del nostro Presidente, è stato ideato dal Comitato Provinciale ASI di Catania per poter rivolgersi all’esterno del nostro mondo”, dice Angelo Silvio Musumeci. “ASI è prevalentemente un Ente sportivo ma ha anche vision sul terzo settore, volontariato e ambiente. E così, vogliamo presentarci al territorio, agli amministratori locali, ai presidenti di circoli, alle associazioni e a tutti coloro che fanno riferimento ai nostri ideali e che si riconoscono nell’area di destra. A quel mondo che non sempre è a piena conoscenza delle potenzialità che ASI sprigiona. Vogliamo creare una forte sinergia, una rete, insieme a tutte queste figure per sviluppare nuovi progetti futuri”.

 

È avvenuto il 23 marzo

Con lo Sport in Costituzione una dignità attesa da oltre 70 anni, dalla quale partire per una rivoluzione culturale. Ora, il Ministero dello Sport

L’Aula del Senato ha approvato, in prima deliberazione, il ddl costituzionale di modifica all’articolo 33 della Costituzione in materia di attività sportiva. Il via libera è arrivato con con 213 voti favorevoli, 5 contrari, 13 astenuti. 22 marzo 2022, una data storica. Il nostro Presidente Claudio Barbaro ricorda Giulio Maceratini, il primo a presentare un disegno di Legge in materia. 

“L’ingresso dello Sport nella nostra Carta Costituzionale riconosce una dignità finora negata a questo mondo nonostante milioni di praticanti, migliaia di operatori di questo comparto, una rete sociale diffusa, oltre centomila strutture su tutto il territorio nazionale, presidi socio-sanitari, vere e proprie agenzie educative. Una dignità negata anche perché, per tanto troppo tempo lo sport è stato legato al solo aspetto competitivo. E per questo è stata nodale l’approvazione dell’emendamento firmato insieme con i colleghi senatori Iannone e Malan, che, con sole cinque parole (‘In tutte le sue forme’) ha ribadito che la pratica sportiva è da intendersi in tutte le sue forme ed espressioni, organizzate e non, al fine di valorizzare tutto lo Sport, anche quello dilettantistico, amatoriale, di mero allenamento, di base e di prossimità”, così ha spiegato il nostro Presidente Claudio Barbaro. Non a caso la spinta per questa riforma è nata all’esterno del Parlamento, proprio dal mondo dell’associazionismo. furono “Cultura Italia” e “Sport Italia” a mettere intorno a un tavolo i partiti dando il là a una iniziativa storica finalmente recepita da tutte le forze politiche e fortemente sostenuta dal Sottosegretario Valentina Vezzali.

“Abbiamo oggi ricordato, nel corso della discussione in Senato, come la prima volta di un disegno di legge approdata in Parlamento è datata 1994 e il firmatario della proposta fu il capogruppo di Alleanza Nazionale, Senatore Giulio Maceratini”, ha sottolineato Barbaro. “E che, l’approvazione definitiva del Disegno di Legge, dovrà rappresentare non un punto di arrivo ma di partenza. A cominciare dall’istituzione del Ministero dello Sport”.

 

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