Notizie

10.03.2026

Istituzionale

ICSC: al via “Sport missione comune 2026”. 250 milioni di euro di nuova finanza per l’impiantistica sportiva pubblica

Fino al 30 settembre 2026, ICSC attiva un Plafond da 250 milioni di euro dedicato agli Enti Territoriali per sostenere programmi di sviluppo, ristrutturazione ed efficientamento energetico dell’impiantistica sportiva. Una offerta integrata: finanziamenti a 10 anni con integrale abbattimento del tasso di interesse, valutazione dell’impatto sociale e del Rating ESG degli investimenti.

Favorire la realizzazione, la riqualificazione e l’efficientamento energetico degli impianti sportivi pubblici attraverso mutui a tasso fisso con integrale abbattimento degli interessi. È questo l’obiettivo di Sport Missione Comune 2026, l’iniziativa con cui l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale S.p.A. (ICSC) mette a disposizione degli Enti Territoriali un Plafond da 250 milioni di euro per sostenere i programmi di sviluppo e rigenerazione dell’impiantistica sportiva sul territorio nazionale.
L’iniziativa, attiva fino al 30 settembre, è rivolta a Comuni, Unioni di Comuni, forme associative, Città Metropolitane, Province e Regioni, che potranno accedere a finanziamenti agevolati, con integrale abbattimento del tasso d’interesse per i mutui fino a 10 anni. È prevista, inoltre, la possibilità di estendere la durata del piano di rimborso fino a 25 anni, favorendo la sostenibilità economico-finanziaria anche degli interventi di maggiore dimensione.
Oltre a finanziamenti a condizioni agevolate, ICSC mette a disposizione delle Amministrazioni un servizio strategico di valutazione dell’impatto degli investimenti, che include la misurazione del Social Return on Investment (SROI) e l’attribuzione di un Rating ESG, consentendo di stimare il potenziale ritorno socio-ambientale degli interventi.
Sport Missione Comune 2026 sostiene interventi destinati alla costruzione, all’ampliamento, alla riqualificazione e all’efficientamento energetico dell’impiantistica sportiva; alla copertura dei maggiori oneri derivanti da variazioni dei prezzi dei materiali; nonché alle spese connesse a perizie suppletive o adeguamenti normativi.
L’iniziativa di ICSC si inserisce, inoltre, in modo sinergico nel quadro delle principali politiche nazionali per lo sport: è complementare ai programmi regionali e alle misure proposte dal Dipartimento dello Sport e da Sport e Salute — dal Bando “Sport e Periferie” alle linee di intervento del PNRR — contribuendo a rafforzare la leva finanziaria e a garantire la piena copertura dei piani finanziari necessari alla realizzazione delle opere.

“In linea con le direttrici del Piano Strategico 2025–2030, il Plafond da 250 milioni di euro rappresenta una delle principali leve operative attraverso cui la Banca intende consolidare il supporto agli Enti Territoriali per la valorizzazione e il potenziamento del patrimonio infrastrutturale sportivo. L’ambizione è chiara: attivare investimenti complessivi superiori a 600 milioni di euro, mobilitando risorse più che doppie rispetto a quelle direttamente impegnate”, ha dichiarato Antonella Baldino, Amministratrice Delegata di ICSC. “Una iniziativa che punta a rafforzare l’impatto sistemico dell’impiantistica sportiva sui territori agendo su due direttrici principali: da un lato valorizzare il contributo dello Sport alla transizione sostenibile delle comunità, promuovendo accessibilità, efficienza energetica e mobilità dolce; dall’altro, sostenere la crescita equilibrata del Paese, con particolare attenzione alle aree più fragili e al Mezzogiorno dove il fabbisogno infrastrutturale è più elevato e il potenziale di impatto sociale più significativo”.

In Evidenza