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16.11.2025

Terzo Settore

Dieta mediterranea, 15 anni dal riconoscimento Unesco. ASI ambiente avvia un programma di sensibilizzazione e promozione

Il 16 novembre 2010 a Nairobi, in Kenya, il Comitato Intergovernativo Unesco proclamava la dieta mediterranea quale Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità: a distanza di quindici anni da quello storico riconoscimento, ASI celebra la ricorrenza comunicando l’avvio di una campagna nazionale di sensibilizzazione e di promozione dei principi di questo importante patrimonio fortemente rappresentativo della tradizione agroalimentare italiana.

Ma cos’è davvero la dieta mediterranea?  “Non è solo un regime alimentare ma un vero e proprio stile di vita tipicamente italiano – afferma Ettore Barbagallo, Responsabile Nazionale Area Ambiente ASI- e che rappresenta un prezioso decalogo di comportamenti che tutelano la salute, il benessere e l’ambiente naturale; promuovono l’attività motoria e la socializzazione; valorizzano i prodotti tipici e le ricette di cucina regionale.
La Dieta Mediterranea è probabilmente lo stile alimentare più famoso al mondo ma purtroppo proprio nel sud Italia, dove è nata e dove il celebre scienziato Ancel Keys condusse i suoi studi, assistiamo al paradosso di un continuo e progressivo allontanamento dall’adozione dei principi fondamentali della dieta, riconosciuta universalmente come la più sostenibile e la più equilibrata. La diffusa promozione dei fast food, i costi alti dei prodotti naturali genuini, stress, carenza di tempo e vita sedentaria sono causa di scelte sempre più lontane dai canoni di un corretto stile di vita: gli effetti negativi sono ormai palesi, diventando una vera e propria emergenza sociale e sanitaria soprattutto tra i meno abbienti.

Obesità, malattie cardiovascolari e diabete, sono, infatti, malattie fortemente legate a un regime alimentare e a uno stile di vita errato. Il valore aggiunto della dieta mediterranea non è solo quello di indicare principalmente alimenti di origine vegetale, vari e genuini, ma anche un invito a svolgere attività motoria, bere molta acqua, socializzare e vivere in armonia con l’ambiente naturale e con amici e parenti.  Pertanto è opportuno promuovere e recuperare queste “nostre” tradizioni che l’Unesco ha riconosciuto come Patrimonio Immateriale dell’Umanità e di cui dovremmo essere orgogliosi e fedeli rappresentanti”.

È di questi giorni la coincidenza del percorso avviato per il riconoscimento Unesco anche della cucina italiana, la cui definizione è attesa per il prossimo 10 Dicembre. Dieta mediterranea e cucina tradizionale italiana sono, ovviamente, strettamente legati e simboli dell’“Italian life stlyle”, noto e apprezzato in tutto il mondo. Il riconoscimento della cucina italiana sarebbe un bel risultato che consentirebbe di promuovere e valorizzare la qualità dei prodotti tipici nazionali e l’unicità delle pietanze tipiche regionali, oltre a garantire e tutelare i produttori dai numerosi tentativi di imitazione e contraffazioni.

ASI, con la sua attività di Terzo Settore,  intende contribuire alla causa avviando un programma di sensibilizzazione diffusa con l’intento di promuovere l’applicazione dei principi della dieta mediterranea, promuovendo un messaggio forte verso i propri iscritti e verso l’ecosistema che la rappresenta.

L’attività sarà coordinata dalla sede nazionale e da ASI Ambiente, attraverso una serie di interventi sui canali ufficiali dell’Ente.

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