01.06.2017
Istituzionale
Cornelius Pallard porta il fair play nelle scuole italiane
ASI e UNICEF Italia presentano alla stampa il Progetto S.C.U.O.L.A.
Presentato oggi a Roma alla stampa, il progetto mira a coinvolgere ragazzi e ragazze tra gli 8 ed i 13 anni delle scuole elementari e medie che aderiranno, per indurli ad abbracciare modi di comportamento e valori eticamente corretti.
Come? Attraverso lo sport, il gioco ed il fumetto.
È quest’ultimo il più originale strumento didattico individuato per realizzare l’iniziativa che sarà ufficialmente avviata con l’anno scolastico 2017/18 e che sarà sperimentata dall’Istituto comprensivo Dante Alighieri di Roma.
Cornelius: il professore che insegna e diverte
Cornelius è venuto insieme ad altri amici dalla lontana Galassia del Fair Play, per dar vita a tante storie avventurose e divertenti che insegneranno ai ragazzi quale è il “gioco giusto” nella vita.
Grazie ai personaggi del fumetto, ai docenti delle scuole aderenti ed ai genitori dei ragazzi e delle ragazze coinvolte, con Progetto S.C.U.O.L.A. verranno veicolati valori importanti: il rispetto di se stessi e della propria salute, delle regole, delle diversità, l’integrazione e la solidarietà.
La S.C.U.O.L.A. 2.0
Le dichiarazioni ASI – UNICEF – REGIONE LAZIO
“L’assenza dello sport nelle scuole è la causa principale della debolezza della cultura sportiva nel nostro paese. Con questo progetto incentrato su etica e fair play – nonché con la nostra azione quotidiana di Enti di Promozione Sportiva – ASI vuole dare il suo contributo. Ringraziamo UNICEF Italia per averci affiancato in questa iniziativa e per aver rafforzato la componente solidaristica che per noi di ASI è la caratteristica e il valore aggiunto dello sport”.
“Il nostro Progetto S.C.U.O.L.A. nasce da una base visionaria – ha continuato Mauro Grimaldi, autore del progetto e vice presidente Lega Pro – Crediamo che lo sport abbia una potenza tale da riuscire a creare valore sociale e aggregazione. Per questo lo abbiamo scelto per veicolare messaggi correttivi rispetto a quelli sbagliati cui nella vita di oggi sono sottoposti i nostri ragazzi, un target particolarmente delicato. Ecco il senso del claim dell’iniziativa: IL RISPETTO SI IMPARA GIOCANDO”.
“Il Progetto S.C.U.O.L.A. ci rappresenta. Noi ci occupiamo di infanzia e adolescenza e lo sport è negli ultimi venti anni lo strumento principe per affacciarsi a questo mondo. Ci siamo anche riconosciuti nel metodo: l’iniziativa è costruita attraverso la partecipazione dei ragazzi. Non ci sono adulti che impongono idee, ma c’è condivisione. Per questi motivi ci siamo lasciati coinvolgere da subito ed abbiamo voluto essere co-protagonisti, mettendo a servizio del progetto soprattutto le nostre competenze sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”.
“Siamo lieti di aver patrocinato il progetto e di essere stati la prima Regione a farlo. Siamo poi felici di sapere che le attività sportive previste dal progetto nella scuola pilota in cui verrà testato, avverranno nella palestra ristrutturata con i contributi dati alla Regione. Vogliamo ringraziare ASI e UNICEF per questa iniziativa con il suo linguaggio originale, semplice e diretto”.
“In ciascuno di noi risiede un potenziale atleta, ma ci vuole qualcuno che ti aiuti a tirarlo fuori. E’ stato così per me: non sapevo che il pugilato sarebbe stato il mio sport, ma grazie all’aiuto di chi mi stava accanto mi sono accorto che mi faceva esprimere al meglio. La scuola è il mezzo con cui si può arrivare a farsi capire. Ecco perché mi piace questo progetto”.
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