SPORTELLO DI CONSULENZA "HELP CORONAVIRUS"

20 Mar 2020 | Redazione web ASI
Istituzionale

ASI ha allestito uno sportello per orientarsi e non rimanere indietro: sono tanti i nostri associati che pongono interrogativi ed esprimono dubbi sulle norme contenute soprattutto nel Decreto “Cura Italia”. 
Un team di esperti altamente qualificato, quello di ASI Sport e Fisco, risponderà tempestivamente a tutte le domande che i nostri affiliati potranno inviare alla mail helpcoronavirus@asinazionale.it. specificando l'Asd di appartenenza.
Le questioni più importanti saranno sviluppate in questo spazio dedicato, proprio sopra le notizie di attualità, in homepage. Che ospita – sfruttando la metodologia più semplice e fruibile, quella delle FAQ – tematiche in continuo aggiornamento, quello dettato dall’evoluzione delle normative e stimolato anche dal vostro contributo di idee e di questioni poste alla nostra attenzione.  

 

 
Prima di inviare una mail, leggete queste precisazioni

E' opportuno leggere approfonditamente la pagina delle Faq. Considerando l'altissimo numero di mail che stanno arrivando in redazione, avranno prevalentemente risposta quelle le cui domande non sono ricomprese nelle Faq stesse. I nostri esperti sono a disposizione per aiutarci. Aiutiamoli anche noi. 

Si precisa che, in data odierna, non esistono "MODULI" ufficiali per la presentazione delle domande inerenti i compensi sportivi. 

Non sono previsti "BONUS" per le Asd/Ssd ma solo per gli operatori sportivi. 
 


 

AGGIORNAMENTO 6 GIUGNO 2020
 

BONUS 600 euro COLLABORATORI SPORTIVI:
📌Sport e Salute sta completando i pagamenti dei bonus di marzo, anche per i collaboratori con compensi superiori alla soglia di 10.000 euro
tutti i beneficiari riceveranno in automatico sul conto corrente indicato con la domanda anche i bonus di aprile e maggio

📌8 giugno ore 14 al via le domande per APRILE E MAGGIO
SOLO PER CHI NON HA PRESENTATO RICHIESTA INDENNITA' DI MARZO
👉requisiti e procedimento

Il decreto ministeriale sancisce che potranno presentare la domanda per l’indennità relativa ai mesi di Aprile e Maggio 2020, i titolari di un rapporto di collaborazione ai sensi dell’art. 67, comma 1, lettera m), del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917, che possiedano i seguenti requisiti:

1⃣ non devono rientrare nell’ambito di applicazione dell’art. 84 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (c.d. Decreto Legge “Rilancio”);
2⃣ non devono aver percepito altro reddito da lavoro per il mese di aprile e maggio 2020;
3⃣ non devono aver percepito, nel mese di aprile e maggio 2020, il Reddito di Cittadinanza;
4⃣ non possono cumulare l’indennità con le altre prestazioni e indennità di cui agli articoli 19, 20, 21, 22, 27, 28, 29, 30,38 e 44 del decreto Cura Italia così come prorogate e integrate dagli articoli 68, 69, 70, 71, 78, 84 e 85 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34;

Il rapporto di collaborazione deve:

1⃣ essere svolto con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, il Comitato Italiano Paralimpico, le, Federazioni Sportive Nazionali, le Federazioni sportive paralimpiche, gli Enti di Promozione Sportiva, le Discipline Sportive Associate riconosciute dal Coni e dal CIP ovvero con Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche che alla data di entrata in vigore del Decreto Legge 17 marzo 2020 n.18 devono essere iscritte al Registro delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche tenuto dal CONI;
2⃣ aver cessato, sospeso, o ridotto l’attività a causa dell’emergenza sanitaria da COVID-19;
3⃣ essere esistente già alla data del 23 febbraio 2020;
4⃣ non rientrare nell’ambito di applicazione dell’art. 84 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (c.d. Decreto Legge “Rilancio”) (liberi professionisti titolari di Partita Iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 e lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla Gestione Separata INPS di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335).

La domanda dovrà essere compilata esclusivamente attraverso la piattaforma informatica che sarà attiva dalle ore 14:00 di lunedì 8 giugno sul sito di Sport e Salute.

🔻 La procedura d’invio della domanda prevede tre fasi.

◾La prenotazione: per prenotarsi è necessario inviare un SMS con il proprio Codice Fiscale al numero che sarà comunicato dalle ore 14 di lunedì 8 giugno sull’homepage del sito di Sport e Salute (leggi qui l’informativa relativa alla privacy). Nell’SMS inviato per la prenotazione va inserito solo il Codice Fiscale senza spazi o testi aggiuntivi.

Dopo aver inviato l’SMS, il richiedente riceverà un codice di prenotazione e l’indicazione del giorno e della fascia oraria in cui sarà possibile compilare la domanda sulla piattaforma. Il sistema assicura che l’ordine di presentazione delle domande corrisponda all’ordine di ricevimento degli SMS.

◾ L’accreditamento: per accreditarsi alla piattaforma è necessario disporre di un proprio indirizzo mail, del proprio Codice Fiscale e del codice di prenotazione ricevuto a seguito dell’invio dell’SMS al numero sopra indicato. Per accedere all’accreditamento l’utente può utilizzare il link ricevuto via SMS insieme al codice univo di prenotazione o accedere alla piattaforma dall’homepage del sito di Sport e Salute;

◾ la compilazione e l’invio della domanda: subito dopo l’accreditamento, sarà possibile accedere alla piattaforma, compilare la domanda, allegare i documenti e procedere con l’invio.
fonte https://t.me/s/SporteSalute





 

Bonus, affitti, voucher

Le principali novità per il settore sportivo dilettantistico previste dal Decreto Rilancio

Il D.L. 19 maggio 2020 n.34  prevede alcune misure specifiche per il comparto sportivo che in parte estendono quelle già adottate con il Decreto Cura Italia (D.L. 17 marzo 2020 n.17 convertito con modificazioni in L.24 aprile 2020 n.27) e in parte intervengono su aspetti nuovi e particolarmente sentiti dal settore, come il problema delle locazioni tra privati.  

Bonus 600 euro collaboratori sportivi (art.98)
Il bonus già riconosciuto per il mese di marzo dall’art. 96 del Cura Italia viene  reiterato anche per i mesi di aprile e maggio 2020 alle stesse condizioni e presupposti che di seguito ricordiamo sommariamente:
il contratto di collaborazione sportiva inquadrato ai sensi dell’art.67 comma I lett.m) TUIR (lettere di incarico per prestazioni sportive e co.co.co. amministrativo gestionali)  deve essere attivo al 23 febbraio 2020;
Il contratto deve essere instaurato con Coni, Federazioni, Enti di Promozione Sportiva, a.s.d./s.s.d. regolarmente iscritte al Registro Coni;
il collaboratore non deve percepire altri redditi da lavoro né il reddito di cittadinanza e non deve percepire altre prestazioni previste dal Cura Italia (erogate ad esempio dall’INPS o Casse di Previdenza).

Quando e come si presenta la domanda?
La domanda si presenta on line sul sito Sport e Salute. Si deve attendere l’emanazione di un apposito decreto ministeriale per conoscere la data dalla quale sarà possibile presentare la domanda, le modalità, le esclusioni e i documenti da allegare. Vi invitiamo a monitorare il sito  https://www.sportesalute.eu/ e a seguire anche il canale Telegram  https://t.me/s/SporteSalute per aggiornamenti e chiarimenti.
Salve ulteriori e diverse indicazioni che si attendono dal decreto ministeriale attuativo, si ritiene che la domanda segua in linea di massima le modalità già messe in atto per il bonus di marzo attraverso il portale di Sport e Salute s.p.a. (rinviamo alle FAQ qui in calce)

Ho già fatto domanda e percepito il bonus per marzo: devo ripresentarla?
No, l’indennità di aprile e maggio sarà erogata ai soggetti già beneficiari del bonus per il mese di marzo, senza necessità di presentare ulteriore domanda. 


Impianti sportivi in concessione/locazione pubblica (art.216 commi 1 e 2 )

• Sospensione canoni
La sospensione del pagamento dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali a favore di a.s.d./s.s.d., Federazioni ed Enti di Promozione Sportiva è prorogata fino al 30 giugno. 
I canoni sospesi andranno versati senza interessi e sanzioni entro il 31 luglio 2020  in unica soluzione oppure in quattro rate mensili di pari importo sempre dal 31 luglio. 

• Revisione rapporti concessori
E’ prevista la possibilità di concordare con l’ente pubblico concedente (ad esempio con il Comune) la revisione dei rapporti di concessione su richiesta dei concessionari, allo scopo di fronteggiare la crisi economica dei gestori degli impianti che hanno dovuto sospendere la propria attività per adeguarsi alle misure di restrizione e contenimento adottate dallo Stato e dalle Regioni a seguito dell’emergenza sanitaria.
Si possono dunque riconcordare e rideterminare le condizioni di equilibrio economico-finanziario originariamente pattuite, anche attraverso la proroga della durata del rapporto, in modo da favorire il graduale recupero dei proventi non incassati e l’ammortamento degli investimenti effettuati o programmati.
La misura si applica ai rapporti di concessione, comunque denominati, in scadenza entro il 31 luglio 2023 ( sul presupposto - in realtà tutto da verificare -  che rapporti con termine di scadenza più lungo abbiano una naturale capacità di riequilibrio e di ammortamento).
La revisione tuttavia deve consentire la permanenza dei rischi trasferiti in capo all’operatore economico e delle condizioni di equilibrio economico finanziario relative al contratto di concessione. 
In caso di mancato accordo, le parti possono recedere dal contratto. In tale caso, il concessionario ha diritto al rimborso del valore delle opere realizzate più gli oneri accessori, al netto degli ammortamenti, ovvero, nel caso in cui l’opera non abbia ancora superato la fase di collaudo, dei costi effettivamente sostenuti dal concessionario, nonché delle penali e degli altri costi sostenuti o da sostenere in conseguenza dello scioglimento del contratto


Locazioni private (art.216 comma 3)
Il nuovo decreto, con una disposizione innovativa rispetto al Cura Italia,  interviene anche nei rapporti di locazione tra privati prevedendo che la sospensione delle attività sportive disposta con i provvedimenti emergenziali è sempre valutata, quale fattore di sopravvenuto squilibrio dell’assetto di interessi pattuito con il contratto di locazione dell’impianto sportivo.  
In base a questa disposizione il conduttore ha diritto, limitatamente alle cinque mensilità da marzo 2020 a luglio 2020, ad una riduzione del 50% del  canone locatizio, salva la prova di un diverso ammontare a cura della parte interessata (gestore o proprietario)
E’ applicabile ai contratti di locazione di palestre, piscine e impianti sportivi.

La riduzione è automatica o  si deve fare un accordo? 
La riduzione è prevista per legge e si presume al 50% salva prova di un diverso ammontare ma deve essere formalizzata. Il gestore deve inviare una specifica comunicazione al proprietario dichiarando di avvalersi della disposizione e quindi va  sottoscritto un accordo di riduzione temporanea del canone. Non è obbligatorio procedere alla registrazione dell’accordo ma è possibile la registrazione volontaria da parte del proprietario che abbia interesse a ridurre le imposte da pagare sul reddito derivante dalla locazione.

Ho già pagato il canone intero del mese di marzo e/o di aprile: posso chiedere la restituzione del 50%?
Si, la norma ha effetto retroattivo e prevede la riduzione per cinque mensilità da marzo e luglio. Pertanto se si è già pagato per interno il canone di marzo (e/o di aprile e/o di maggio) si potrà compensare l’eccedenza sul canone delle mensilità successive, previa specifica comunicazione al proprietario.

Il proprietario può rifiutarsi di ridurre il canone? 
Qualora sussistano le condizioni previste dalla norma il proprietario non può rifiutarsi di applicare la riduzione del canone al 50% a meno che non provi una riduzione di minore importo.


Voucher per le attività non usufruite (art.216 comma 4)
Viene esteso ai contratti di abbonamento per l’accesso a servizi offerti da palestre, piscine e impianti sportivi di ogni tipo, il regime del buono già previsto dall’art.88 del Decreto Cura Italia per le manifestazioni culturali e turistiche. 
Per le prestazioni già pagate e non usufruite a causa della sospensione delle attività, in applicazione del principio dell’art.1463 c.c. sull’impossibilità sopravvenuta, viene codificata e quindi prevista per legge l’emissione di un buono del valore corrispondente (voucher) in alternativa alla restituzione della controprestazione ovvero al rimborso dell’importo versato. 

A chi spetta il voucher?
L’emissione del bonus, in alternativa al rimborso dell’importo versato, spetta a soci/tesserati/utenti che non abbiano potuto utilizzare i servizi in abbonamento per il periodo di lockdown e che siano interessati a ottenere il rimborso di quanto versato. Il rilascio avviene su domanda degli interessati.

Ci sono termini per la presentazione?
Si, gli aventi diritto interessati a ottenere il rimborso devono presentare un’apposita istanza entro 30 giorni dalla conversione in legge del D.L.34/2020 (il termine finale massimo è dunque il 17 agosto ma potrà essere inferiore nel caso in cui il decreto legge venisse convertito anticipatamente rispetto al termine previsto dall’art.77 della Costituzione).

Cosa va allegato all’istanza?
Chi richiede il rimborso/voucher deve allegare il titolo di acquisto del servizio acquistato o la prova dell’avvenuto versamento effettuato (ricevuta, bonifico, pos ecc.). 
 
Per rilasciare  il voucher è necessario il consenso dell’utente?
No. La scelta tra restituzione del denaro o consegna del buono  è riservata al gestore dell’impianto sportivo; pertanto il rilascio del voucher non richiede il consenso dell’utente.

Come si calcola l’importo da restituire o il corrispondente valore del voucher?
L’importo da restituire o da commutare in voucher è limitato al controvalore dei servizi per il periodo di sospensione delle attività sportive e quindi non comprende le quote associative (mai rimborsabili ai sensi dell’art. 37 c.c.) né le quote di tesseramento e di iscrizione. Se l’importo pagato comprende un corso o un abbonamento di durata superiore alla sospensione delle attività (ad esempio abbonamento semestrale) va calcolata in proporzione soltanto la parte che si riferisce al periodo di sospensione forzata delle attività sportive.
  
Quando va effettuato il rimborso o rilasciato il voucher?
Entro 30 giorni dal ricevimento dell’istanza completa dei documenti richiesti. 

Ci sono dei limiti all’utilizzo del voucher?
Il voucher deve essere utilizzato presso la medesima struttura entro un anno dalla cessazione delle misure di sospensione dell’attività (quindi entro un anno a partire dal 25 maggio o dalla diversa data di apertura dei centri sportivi disposta a livello regionale, ad esempio entro 1 anno dal 18 maggio nel caso del Veneto).
La norma richiede che l’utilizzo del buono sia incondizionato ma certamente la possibilità di usufruire della prestazione in un successivo momento, non esclude il rispetto delle ordinarie regole sullo svolgimento dell’attività sportiva e in particolare l’obbligo di tesseramento con copertura assicurativa e l’obbligo di certificazione di idoneità medico sportiva in corso di validità nel momento in cui il beneficiario intende usufruire del voucher).



 

Bonus di 600 euro per i collaboratori sportivi


 
 
 
Per l'invio del codice fiscale: 3399940875
 
 


Aggiornamento 21 aprile

​Bonus 600 euro contratti sportivi: problemi tecnici, errori nella compilazione, invio della mail di convalida.
Tutti gli aggiornamenti sul canale telegram di Sport e Salute
https://web.telegram.org/#/im?p=@SporteSalute  
Riportiamo di seguito i messaggi relativi ai problemi più frequenti e vi invitiamo a seguire direttamente sui canali telematici di Sport e Salute ora anche su twitter https://twitter.com/SporteSaluteSpA
Per i problemi tecnici e informatici (accesso alla piattaforma, perdita della password ecc.) è attivato il n. 06.3272.2020.
 
Quando verrà erogato il bonus?
Sport e Salute precisa con un apposito messaggio quanto segue: siamo nella fase istruttoria di esame delle domande pervenute. Le comunicazioni ai singoli richiedenti arriveranno via mail all'indirizzo indicato in sede di compilazione della domanda.  Il ministro Vincenzo Spadafora ha dichiarato in un intervista a Tg2 post rilasciata ieri 20 aprile che il bonus verrà pagato dalla prossima settimana  e che si stanno recuperando le risorse necessarie per far fronte a tutte le richieste anche per coloro che hanno superato la soglia dei 10.000 euro.

Cosa devo fare se non ho ricevuto la mail di conferma della presentazione della domanda?
Qualora il richiedente non avesse avuto la mail di conferma di aver presentato la domanda, probabilmente si è dimenticato/a un passaggio. In tal caso, proverà a cambiare password a questo link e a rientrare: https://curaitalia.sportesalute.eu/nuovaPassword, rientrerà, andrà alla casella "Invia la domanda" contrassegnata con il siluro/razzo e la finirà fino in fondo, sino a quando, dopo che ha scaricato quella dichiarazione, cliccherà sul tasto in blu "Invia la domanda".
In tal caso, dopo aver controllato che la mail non sia in spam o posta indesiderata, potete mandare una mail a collaboratorisportivi@sportesalute.eu con oggetto "PROBLEMA TECNICO", indicando il problema, il codice fiscale e l'indirizzo email. 

Cosa si deve fare se la a.s.d./s.s.d. non ha ricevuto la mail per la conferma del rapporto di collaborazione?
Per prima cosa bisogna verificare se il richiedente ha ricevuto la mail di conferma dell’avvenuta presentazione della domanda.  Quindi,dopo aver invitato la ASD/SSD a verificare nelle cartelle spam/posta indesiderata, può chiedere al Presidente della ASD/SSD di inviare una mail a collaboratorisportivi@sportesalute.eu con oggetto "CONFERMA AUTODICHIARAZIONE SIG. X Y", precisando nel testo di confermare, su richiesta dell'interessato, che la ASD/SSD ha in corso un rapporto di collaborazione con X Y dal giorno //____ al giorno //____, in qualità di ___________.

Cosa devo fare se mi sono accorto di aver commesso errori nella compilazione dell’autocertificazione?
Chi ha commesso errori in sede di compilazione della domanda, con riferimento alle autocertificazioni ai sensi del DPR 445/2000, può mandare una mail all'indirizzo collaboratorisportivi@sportesalute.eu, indicando nell'oggetto "Errore Autodichiarazione". 
Le dichiarazioni verranno tutte esaminate in fase di istruttoria.
Chi intendesse rinunciare alla domanda, perché si è accorto di aver fatto errori importanti nell'autodichiarazione oppure perchè ha ricevuto un'indennità non cumulabile con la indennità per le collaborazioni sportive, deve inviare una mail a collaboratorisportivi@sportesalute.eu, mettendo come oggetto RINUNCIA DELLA DOMANDA e inserendo nome cognome, codice fiscale, dichiarazione di rinuncia alla domanda e motivo della rinuncia.
 
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Cosa bisogna fare? 
Bonus 600 euro per collaboratori sportivi: al via le domande da martedì 7 aprile ore 14. E’ stato adottato oggi 6 aprile 2020 il decreto interministeriale che indica le modalità di presentazione della domanda per i collaboratori sportivi. Il ministro Spadafora ha dichiarato sulla sua pagina Facebook che il portale aprirà domani 7 aprile alle ore 14.

Primo passo: accreditarsi via SMS
Il primo passo è quello di accreditarsi sulla piattaforma nel sito www.sportesalute.eu: si deve inviare il proprio codice fiscale (quello del collaboratore che inende presentare la domanda) via SMS al numero di telefono pubblicato sul sito (3399940875) e si riceverà un SMS come risposta automatica con le indicazioni per l’accesso alla piattaforma e la fascia oraria per presentare la domanda.

Come si compila la domanda?
La domanda si compila on - line attraverso la piattaforma predisposta da Sport e Salute. 
Saranno previsti i seguenti campi da compilare:
  • dati anagrafici del richiedente, nome e cognome, codice fiscale, recapito telefonico, recapito mail;
  • dati relativi alla collaborazione sportiva (parti, decorrenza, durata, compenso e tipologia di prestazione);
  • IBAN del richiedente dove ricevere l’accredito della somma;
  • autocertificazione sul possesso dei requisiti:
    si dichiara che il contratto è preesistente al  23/2/2020 e vigente al 17 marzo 2020 
    di non percepire altri redditi da lavoro per il mese di marzo
    di non percepire il reddito di cittadinanza
    di non percepire altre prestazioni e indennità previste dal decreto Cura Italia (artt.19,20,21,22,27,28,29,30,38,e,44 D.L. 18/2020)
    di non avere percepito nell’anno 2019 compensi sportivi complessivamente superiori a 10.000 euro (ai fini della priorità)

Cosa bisogna allegare?
Alla domanda si allegano:
  • copia fronte –retro di documento di riconoscimento valido del richiedente;
  • copia del contratto di collaborazione o lettera di incarico;
  • in alternativa, in assenza della copia del contratto
  • copia della quietanza di pagamento del compenso nel mese di febbraio 2020
 
Non sono tesserato, posso presentare domanda?
stranamente il decreto non ha richiesto obbligatoriamente il tesseramento. Provabilmente perchè si tratta di istruttori e non di soci/utenti e si è ritenuto rilevante in questo caso l'esistenza del rapporto economico.
Pertanto, se avete ad es smarrito o non ancora rinnovato (male) la tessera dell'istruttore, nel menù tendina selezionate "NESSUN TESSERAMENTO".

Ho selezionato il campo in cui ho dichiarato di essere tesserato, quale numero di tessera devo mettere, quello mio o quello della ASD?
Il tuo. La ASD/ SSD di appartenenza riceverà, conclusa la procedura di richiesta, una mail di conferma della veridicità della collaborazione.

Cosa si intende per compenso previsto dal contratto?
Si intende il compenso totale previsto per tutta la durata del contratto. Laddove non sia possibile indicarlo, si fará riferimento al compenso orario o mensile previsto in contratto (es. digitando 20,00 per quello orario).

L'indennitá é cumulabile con la NASPI?
Nel decreto non era previsto come motivo escludente ma stamattina apprendiamo da SporteSalute che essendo l’indennità NASPI sostitutiva del reddito perso, ai fini fiscali è considerata reddito assimilato a quello da lavoro dipendente.

Possono accedere anche i collaboratori che hanno percepito compensi superiore a 10 mila euro?
Il decreto specifica che le risorse stabilite dal Decreto Cura Italia – 50 milioni – sono destinate prioritariamente ai collaboratori che hanno percepito compensi inferiori a 10mila euro nell’anno 2019. Quindi i collaboratori che hanno percepito compensi superiori potranno presentare la domanda ma tali richieste verranno evase nei limiti delle risorse residue.
 
Come vengono istruite le domande?
Le domande vengono istruite secondo l’ordine cronologico di presentazione, fatto salvo l’ordine di priorità per i collaboratori con compensi inferiori a 10mila. Farà fede per attestare l’ordine di presentazione la notifica di accettazione della domanda.
 
A chi spetta?
L’indennità di 600 euro una tantum per il mese di marzo è prevista dall’art.96 del D.L. 17 marzo 2020   - Decreto Cura Italia -  e consiste nell’estensione della misura di sostegno riconosciuta ai liberi professionisti titolari di partita iva e ai lavoratori titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa, iscritti alla gestione separata INPS, anche ai rapporti di collaborazione di cui all’art.67 comma I lett.m) TUIR , inquadrati tra i redditi diversi e pertanto non soggetti a forme di previdenza obbligatoria ed esclusi da oneri previdenziali. Sono comprese tutte le figure previste dall’art. 67 (atleti, istruttori, tecnici, dirigenti accompagnatori, collaboratori amministrativi/gestionali) con priorità per coloro che nell’anno 2019 hanno percepito compensi inferiori a 10mila euro.
 
Posso chiedere il bonus se collaboro con un ente non riconosciuto dal Coni?
No, la prestazione spetta esclusivamente ai collaboratori di a.s.d./s.s.d. regolarmente iscritte al registro CONI alla data del 17 marzo 2020.
 
Possono accedere anche i collaboratori dei comitati?
Sì. Il bonus si riferisce a rapporti di collaborazione sportiva instaurati con federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, società e associazioni sportive dilettantistiche e dunque comprende anche i comitati.
 
Se ho più contratti di collaborazione posso presentare più domande?
No, la prestazione è unica.
 
Se percepisco il reddito di cittadinanza ho diritto al Bonus?
No. Chi percepisce reddito di cittadinanza nel mese di marzo 2020 non può accedere al bonus.

Devo aver percepito i compensi nel mese di febbraio?
Non necessariamente. Il requisito richiesto dalla norma è che il rapporto sia in essere al 23 febbraio 2020 e in vigore al 17 marzo 2020 e si prescinde dai pagamenti effettivamente corrisposti. Il pagamento di febbraio 2020 è richiesto e va allegato alla domanda solo quando non sia possibile allegare il contratto di collaborazione/lettera di incarico.
 
Devo avere una PEC?
No, Sport e Salute s.p.a. ha attivato un indirizzo mail ordinario dedicato alle domande  curaitalia@sportesalute.eu . Per accreditarsi sulla piattaforma e per presentare la domanda è sufficiente un indirizzo mail ordinario.
 
Qual è il termine per la presentazione della domanda?
La domanda si potrà presentare sulla piattaforma on line di Sport e Salute a partire dalle ore 14 del giorno 7 aprile 2020 e fino al 30 aprile 2020.
 
Come verranno ripartite le risorse? Ci sarà il click day?
I criteri di gestione dei 50 milioni assegnati a Sport e Salute s.p.a. per far fronte al bonus verranno stabiliti dal successivo decreto ministeriale. In base a quanto stabilito dall’art. 96 del Decreto e confermato dal decreto interministeriale attuativo le domande saranno istruite secondo l’ordine cronologico di presentazione con priorità per i collaboratori che nell’anno 2019 hanno ricevuto  compensi fino a 10mila euro. Si raccomanda pertanto di attivarsi il prima possibile per la prenotazione via SMS in modo da poter presentare la domanda il prima possibile. La piattaforma apre il 7 aprile alle ore 14.
 
L’indennità di 600 euro si cumula con i compensi sportivi percepiti nell’anno 2020 per il raggiungimento della soglia di euro 10.000?
Si ritiene di no perché la disposizione prevede che l’indennità non concorre alla formazione del reddito e quindi non dovrebbe cumularsi con i compensi ai fini del calcolo della soglia prevista dall’art. 69 comma II TUIR.

Quando non è possibile chiedere il bonus per collaboratori sportivi?
Il bonus non è cumulabile con altre prestazioni e indennità previste dal decreto Cura Italia 
  • articolo 19 - Norme speciali in materia di trattamento ordinario di integrazione salariale e assegno ordinario;
  • articolo 20 - Trattamento ordinario di integrazione salariale per le aziende che si trovano già in Cassa integrazione straordinaria;
  • articolo 21 - Trattamento di assegno ordinario per i datori di lavoro che hanno trattamenti di assegni di solidarietà in corso;
  • articolo 22 - Nuove disposizione per la Cassa integrazione in deroga;
  • articolo 27 - Indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa;
  • articolo 28 - Indennità lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’Ago;
  • articolo 29 - Indennità lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali;
  • articolo 30 - Indennità lavoratori del settore agricolo;
  • articolo 38 - Indennità lavoratori dello spettacolo;
  • articolo 44 - Istituzione del Fondo per il reddito di ultima istanza a favore dei
  • lavoratori danneggiati dal virus COVID-19.

Il bonus non è cumulabile con il reddito di cittadinanza percepito nel mese di marzo 2020.
Il bonus è incompatibile con altri redditi da lavoro percepiti nel mese di marzo 2020: reddito da lavoro autonomo, di cui all’art. 53 TUIR,  redditi da lavoro dipendente e assimilati di cui agli artt. 49 e 50 TUIR, nonché  pensioni di ogni genere e gli assegni ad esse equiparati

Per redditi assimilati si intende:
  • compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative di produzione e lavoro, di servizi, delle cooperative agricole, delle cooperative della piccola pesca;
  • indennità e compensi percepiti a carico di terzi dai prestatori di lavoro dipendente per incarichi svolti in relazione a tale qualità;
  • borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio o di addestramento professionale, se il beneficiario non è legato da rapporti di lavoro con l’erogante;
  • le somme a qualunque titolo percepite nel periodo d’imposta, anche erogazioni liberali, in relazione agli uffici di amministratore, sindaco o revisore di società, associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica, alla collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili, alla partecipazione a collegi e commissioni, nonché quelli percepiti in relazione ad altri rapporti di collaborazione aventi per oggetto la prestazione di attività svolte senza vincolo di subordinazione a favore di un determinato soggetto nel quadro di un rapporto unitario e continuativo senza impiego di mezzi organizzati e con retribuzione periodica prestabilita;
  • le remunerazioni dei sacerdoti nonché le congrue e i supplementi di congrua;
  • le indennità, i gettoni di presenza e gli altri compensi corrisposti dallo Stato, dalle regioni, dalle province e dai comuni per l’esercizio di pubbliche funzioni nonché i compensi corrisposti ai membri delle commissioni tributarie, agli esperti del Tribunale di sorveglianza, ad esclusione di quelli che per legge debbono essere riversati allo Stato;
  • le indennità percepite dai membri del Parlamento nazionale e del Parlamento europeo e le indennità, comunque denominate, percepite per le cariche elettive nonché i conseguenti assegni vitalizi;
  • le rendite vitalizie e le rendite a tempo determinato, costituite a titolo oneroso, diverse da quelle aventi funzione previdenziale;
  • le prestazioni pensionistiche di natura complementare;
  • gli altri assegni periodici, comunque denominati compresi quelli corrisposti al coniuge, ad esclusione di quelli destinati al mantenimento dei figli, e compresi quelli corrisposti in forza di testamento o di donazione modale;
  • i compensi percepiti dai soggetti impegnati in lavori socialmente utili in conformità a specifiche disposizioni normative;
  • i compensi per l’attività libero professionale intramuraria del personale dipendente del Servizio sanitario nazionale, del personale di cui all'articolo 102 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382 (personale docente universitario, e i ricercatori che esplicano attività assistenziale presso le cliniche e gli istituti universitari di ricovero e cura anche se gestiti direttamente dalle università) e del personale di cui all'articolo 6, comma 5,del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 (personale laureato medico ed odontoiatra di ruolo, dell'area tecnico-scientifica e socio-sanitaria).
 

 
Bonus di 600 euro per gli sportivi titolari di partita IVA


A chi spetta?
Il bonus di 600 euro una tantum per il mese di marzo spetta a tutti i lavoratori autonomi titolari di partita iva iscritti alla gestione separata INPS o alla gestione INPS ex ENPALS e quindi nel settore sportivo per tutte le figure che operano come liberi professionisti (personal trainer, istruttori,maestri di sci ecc.) e che siano in possesso dei requisiti richiesti.

Quali sono i requisiti?
Per gli iscritti alla gestione separata INPS, essere titolari di partita iva attiva alla data del 23 febbraio 2020, non essere titolari di pensione e non essere iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria. Per gli iscritti al Fondo lavoratori dello Spettacolo (ex Enpals)   si richiede di avere almeno 30 contributi giornalieri versati nell'anno 2019 con reddito non superiore a 50.000 euro e non essere titolari di pensione

Come si presenta la domanda?
La domanda si presenta all’INPS con modalità esclusivamente telematiche.
Chi non è in possesso delle credenziali INPS può ottenere un PIN dispositivo con  speciale procedura semplificata , utilizzabile soltanto per le domande di prestazione per l’emergenza Coronavirus.  Il PIN si richiede  al sito internet www.inps.it, utilizzando il servizio “Richiesta PIN” oppure al Contact Center, chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa), oppure 06 164164 (a pagamento da rete mobile). Il richiedente riceverà via mail o via sms un codice di 8 cifre (prima parte del PIN)  che potrà immediatamente essere utilizzato per la compilazione e l’invio della domanda on line. Qualora il cittadino non riceva, entro 12 ore dalla richiesta, questa prima parte del PIN, è invitato a chiamare il Contact Center per la validazione della richiesta.
 
E’ necessario lo SPID?
No, per le prestazioni relative all’emergenza coronavirus previste dal D.L. 17 marzo 2020 n.18 non è necessario seguire la  procedura ordinaria per ottenere le credenziali INPS [ PIN dispositivo INPS, SPID, la Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS)] perché è stata attivata la  procedura semplificata per il rilascio del PIN che consente di inoltrare la domanda con la sola prima parte del codice ricevuto via mail o via sms.
 
Qual è il termine per la presentazione della domanda?
La domanda si può inoltrare a partire dal 1 aprile 2020. L’INPS dopo avere  escluso che il  criterio di selezione fosse quello della "precedenza della prenotazione on line" (c.d. click day) , il 31 marzo aveva precisato che avrebbe riconosciuto l'indennità in ordine cronologico di presentazione. Poi nella serata, l'Istituto cancellava la frase "incriminata" dal sito!!   Peraltro il sito risultava a molti per tutta la notte e ancora adesso "impallato". Comunque la domanda si presenta on line sul sito INPS
https://www.inps.it/NuovoportaleINPS/default.aspx?itemdir=53544&lang=IT 
e andrà inviata il prima possibile, non essendo chiari i criteri di gestione delle stesse.
http://www.asinazionale.it/news/indennita-di-600-euro-per-gli-sportivi-con-partita-iva-come-ottenere-il-pin


 
Consulta qui le FAQ pubblicate sul sito di Sport e Salute
 
Consulta qui il Decreto




Ammortizzatori sociali


Sono previsti benefici per i dipendenti di a.s.d./s.s.d.?
Sì, tutti i datori di lavoro del settore privato, esclusi soltanto i rapporti di lavoro domestico, possono accedere alla cassa integrazione in deroga (CIGD) senza limiti dimensionali, quindi anche quando il numero di dipendenti sia inferiore a 5 e anche per un solo dipendente.  L’art. 22 del D.L. 17 marzo 2020 n.18 specifica che la misura è concessa anche agli enti non profit. La domanda si presenta alla Regione o alla Provincia autonoma (Trento e Bolzano) sulla base di accordi quadro con le organizzazioni sindacali. Molte Regioni hanno già adottato le linee guida e predisposto le piattaforme e si consiglia pertanto di monitorare direttamente i siti istituzionali dedicati. 



Rimborsi, pagamenti e contratti


Dobbiamo restituire le quote associative? E le quote versate per i corsi?
Non ci sono previsioni specifiche per il settore sportivo nei provvedimenti adottati dal Governo (che riguardano invece teatri e altre attività culturali). Le quote associative nelle a.s.d. e nelle altre associazioni non sono rimborsabili per natura e non vanno restituite. 
Le quote versate a fronte di specifiche attività (ad esempio corrispettivi specifici per corsi o abbonamenti) vanno valutate caso per caso alla luce di quanto previsto nello statuto e nel regolamento: se hanno effettivamente natura di controprestazione la strada preferibile è quella di una sospensione per impossibilità temporanea dovuta ai provvedimenti dell’autorità (factum principis). Per le s.s.d. non potendosi parlare di quota associativa ma soltanto di quota a natura corrispettiva, va valutata la strada della sospensione, salve specifiche clausole contrattuali sottoscritte con gli utenti.
 
Sono previste sospensioni per i canoni di locazione nel settore sportivo?
L’art. 95 del D.L. 17 marzo 2020 n.18 prevede la sospensione soltanto per il pagamento dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali. Tali versamenti sono sospesi fino al 31 maggio 2020; andranno versati senza interessi e sanzioni entro il 30 giugno 2020 in unica soluzione oppure in cinque rate sempre a partire da giugno 2020.

Devo continuare a pagare l’affitto anche se l’attività è sospesa?
Il Decreto Cura Italia non prevede misure di sostegno per le locazioni tra privati. Bisogna dunque verificare le singole clausole del contratto in essere per capire se e come è regolata l’impossibilità della prestazione per forza maggiore. Applicando i principi generali si potrebbe invocare l’impossibilità temporanea prevista dall’art. 1256 comma secondo c.c. che non comporta inadempimento per il ritardo, ma richiede una valutazione in concreto caso per caso da parte del giudice. Dunque per evitare azioni legali e non correre i rischi di azioni di sfratto per morosità da parte della proprietà è consigliabile definire mediante accordi scritti con il locatore una sospensione e una congrua dilazione/riduzione del pagamento.

È possibile posticipare i pagamenti verso i fornitori?
Anche in questo caso non ci sono misure previste per legge e pertanto è opportuno accordarsi con i fornitori per la dilazione del pagamento  oppure a seconda del caso concreto per la risoluzione del contratto o per una riduzione della prestazione. Si può invocare l’impossibilità temporanea; tuttavia siccome il pagamento di una somma di denaro non sempre è considerata una prestazione oggettivamente impossibile, nonostante la crisi in corso, si consiglia di addivenire ad accordi scritti  con i fornitori per lo spostamento dei termini di pagamento.



 
Assemblee e approvazione bilanci


E’ possibile svolgere l’assemblea annuale prevista per aprile?
No, il divieto di assembramenti e di riunione e le ulteriori misure più restrittive adottate a partire dal D.P.C.M. 22 marzo 2020 (Decreto Iorestoacasa) non consentono lo svolgimento di assemblee.

E’ possibile svolgere l’assemblea in videoconferenza?
Il D.L. del 17 marzo prevede la possibilità per tutti i sodalizi di riunire gli organi collegiali in videoconferenza, anche se tale modalità non sia regolamentata dallo statuto purché vengano rispettati i criteri di trasparenza e tracciabilità previamente fissati, purché siano individuati sistemi che consentano di identificare con certezza i partecipanti nonché adeguata pubblicità delle sedute, ove previsto, secondo le modalità individuate da ciascun ente. E’ evidente pertanto che l’organizzazione di assemblee sociali con un numero consistente di aventi diritto alla partecipazione è di fatto impraticabile per la stragrande maggioranza delle associazioni.

Sono prorogati i termini per l’approvazione del bilancio? 
Il Decreto Legge 17 marzo 2020 – c.d. Decreto Cura Italia – ha previsto per onlus, odv e aps iscritte ai rispettivi registri la possibilità di approvare i bilanci in deroga alle previsioni di legge, regolamento o statuto entro il 31 ottobre 2020 se il termine di approvazione rientri nel periodo emergenziale (31 gennaio – 31 luglio).  Quindi il rinvio previsto per legge si applica anche alle a.s.d. con qualifica di onlus o aps, in quanto iscritte ai rispettivi registri, e che debbano approvare il bilancio nel periodo emergenziale.  Per le società di capitali e dunque anche per le s.s.d. il Decreto consente, per il periodo emergenziale,di approvare il bilancio entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio ( in deroga al termine di 120 giorni previsto dal codice civile).

Sono previsti rinvii dei termini per le assemblee di a.s.d. e di altre associazioni (culturali, ricreative)?
No, le disposizioni del Decreto Cura Italia si riferiscono alle associazioni che abbiano la qualifica di onlus, odv o aps derivante dall’iscrizione ai rispettivi registri (quindi si applicano per le a.s.d. che abbiano la doppia qualifica). Non vi sono disposizioni per le a.s.d. o per altre associazioni prive di tale qualifica perché il termine di approvazione dei rendiconti è previsto dallo statuto e non per legge. Si ritiene, considerata la proroga dei termini di legge, ove presenti, che lo stato di emergenza e le limitazioni imposte possano giustificare il mancato rispetto delle disposizioni statutarie quando il termine per approvazione del rendiconto ricada nel periodo di vigenza delle limitazioni e comunque nel periodo emergenziale (fino al 31 luglio).

Possono tenersi le riunioni del consiglio direttivo? 
Solo in video conferenza. Considerato che di regola gli statuti non contengono forme particolari per la convocazione di tale organo, è consentito e utile il ricorso alla videoconferenza, nel rispetto delle prescrizioni, utilizzando piattaforme e applicazioni gratuite disponibili sul mercato, con estrema facilità di utilizzo considerato anche il numero esiguo dei componenti. 
Per ulteriori approfondimenti e per sapere quali sono i passi da compiere per il consiglio direttivo 
http://www.asinazionale.it/news/-assemblee-ai-tempi-del-coronavirus




 
Misure di contenimento, sanzioni e controlli


Quali sono le sanzioni per la violazione delle misure di contenimento? 
La violazione delle misure di contenimento da ultimo dettagliate dall’art. 1 comma 2 del D.L. 25 marzo 2020 n.19 comporta la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000, che viene aumentata fino a un terzo nel caso la violazione delle restrizioni si commetta con l’uso di un veicolo. Inoltre è prevista la sanzione accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività per un periodo da 5 a 30 giorni nel caso in cui siano violate le limitazioni e le restrizioni relative alle attività sportive e alla chiusura di impianti sportivi, piscine, palestre, centri sportivi, scuole di ballo ecc... In caso di reiterata violazione delle prescrizioni la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima.
 
Si possono avere conseguenze penali?
Il D.L. 23 febbraio 2020 n.6 prevedeva che il mancato rispetto delle misure di contenimento fosse punito ai sensi dell’art.650 c.p. e quindi configurava la commissione di un reato. Il nuovo decreto, D.L. 25/3/2020 n.19, ha introdotto invece una sanzione amministrativa, più onerosa per l’ammontare dell’importo (da 400 a 3000 euro) ma meno grave per le conseguenze personali derivanti dalla commissione di un reato. La nuova disposizione, in quanto norma più favorevole, fa cadere le contestazioni penali rilevate sulla base della normativa precedentemente in vigore; tuttavia verranno applicate ugualmente le sanzioni amministrative, in questo caso ridotte alla metà del minimo (200 euro).
Rimane invece e viene ulteriormente inasprita la responsabilità penale per chi sia positivo al virus e violi la quarantena : in tal caso è previsto l'arresto da 3 mesi a 18 mesi e  l'ammenda da euro 500 ad euro 5.000 salvo che il fatto non costituisca più grave reato come ad esempio il delitto di epidemia colposa di cui all’art.452 c.p. punito con la reclusione da 1 a 5 anni.
 
A seguito delle misure ancora più restrittive del DPCM del 22 marzo (c.d. lockdown), l’istruttore potrà ancora registrare la lezione a distanza in palestra? 
Si tratta di attivita’ non essenziali, secondo la classificazione del decreto 22 marzo, consentite soltanto  in modalità Smart Working. Pertanto si reputa che non sarà più giustificato lo spostamento dell’istruttore che si reca al centro per registrare una lezione a distanza.
 

 

Il Terzo Settore


Quali sono le misure per Terzo Settore nel Decreto Legge “Cura Italia” emanato per fronteggiare l’emergenza Covid-19? Leggete per scoprirle in questo spazio news. Le troverete, in continuo aggioornamento, anche sullo sportello virtuale presente nella home del sito. 
Nella Gazzetta Ufficiale n. 70 del 17 marzo 2020, uscita in edizione straordinaria, è stato pubblicato il DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18cosiddetto “Cura Italia”, avente per oggetto “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”.
Il decreto contiene molte misure che riguardano Associazioni di Promozione Sociale (APS), Organizzazioni di Volontariato (ODV), ONLUS, Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD), Società Sportive Dilettantistiche (SSD), Enti di Promozione Sportiva (EPS). Vi forniamo una breve sintesi di tali misure.

 

Artt. 19, 22: norme in materia di integrazione salariale, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga

L’art.19 del Decreto consente ai datori di lavoro che sospendono, o riducono, l’attività lavorativa per motivi riconducibili all’emergenza COVID-19, di presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all’assegno ordinario, per una durata massima di nove settimane.
I lavoratori destinatari del beneficio devono risultare alle dipendenze dei datori di lavoro che richiedono la prestazione, alla data del 23 febbraio 2020.
L’art.22 del Decreto concede il beneficio della cassa integrazione in deroga a tutti i datori di lavoro del settore privato, anche con meno di 5 dipendenti,(ivi inclusi quelli del terzo settore) per i quali non trovino applicazione le tutele previste dall’art.19.

Di cosa si tratta quando si parla di cassa integrazione in deroga?
L’indennità che spetta ai lavoratori in cassa integrazione in deroga 2020 è pari all’80% della retribuzione che il dipendente avrebbe percepito per le ore di lavoro non prestate.

Come ottenere la cassa integrazione in deroga?
Le domande di concessione della cassa integrazione in deroga devono essere presentate alla regione e alle province autonome e verranno istruitesecondo ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento fondi.

Da quando si può presentare domanda per la cassa integrazione in deroga?
Ogni singola regione e provincia autonoma emanerà un proprio decreto con tutte le specifiche del caso. Si consiglia agli interessati di monitorare le specifiche attività regionali mediante l’ausilio di un consulente del lavoro che provvederà, inoltre, all’invio delle domande.
Art.27 Decreto “Cura Italia”: indennità professionisti e collaboratori coordinati e continuativi
L’art. 27 del Decreto riconosce a coloro che sono liberi professionisti con partita iva e ai titolari di co.co.co iscritti esclusivamente alla gestione separata Inps, un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro.

Chi può ottenere indennità come professionista e collaboratore coordinato e continuativo?
Tutti coloro che percepiscono le tipologie di compenso di cui sopra, iscritti alla gestione separata Inps alla data del 23.02.2020 , a condizione che non siano pensionati e non siano iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

Come ottenerla?
L’indennità sarà erogata dall’Inps, su domanda dell’interessato; è previsto, a tal fine ,uno stanziamento massimo di 2.160 milioni di euro per l’anno 2020 .

Quando presentare la domanda?
La misura è operativa da subito; bisognerà attendere il tempo tecnico necessario affinché l’Inps predisponga la modulistica. Tale indennità è esente da tassazione.

 

Art. 35: posticipazione termine modifica statuti Enti del Terzo Settore

L’art. 35 del Decreto proroga al 31 ottobre il termine entro il quale APS, ODV, ONLUS e Imprese Sociali possono modificare i propri statuti con le modalità e le maggioranze previste per le deliberazioni dell’assemblea ordinaria. Vi ricordiamo che la nostra Associazione e le sue strutture territoriali possono fornire su richiesta i modelli dei nuovi statuti da approvare, richiedendoli via mail terzosettore@asinazionale.it.

 

Art. 35: posticipazione approvazione bilanci Enti del Terzo Settore

Lo stesso art. 35 del Decreto proroga al 31 ottobre anche il termine entro il quale APS, ODV, ONLUS e Imprese Sociali possono approvare i propri bilanci, anche in deroga alle previsioni di legge, regolamento o statuto. Un’analoga possibilità, al momento attuale, non pare prevista per le ASDmentre le SSD possono approvare i loro bilanci entro il 30 giugno.

 

Art. 61: sospensione versamenti ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per assicurazione obbligatoria 

L’art. 61 del Decreto consente a molti soggetti la possibilità di ritardare il versamento di ritenute fiscali effettuate quali sostituti d’imposta, contributi previdenziali e assistenziali, premi per l’assicurazione obbligatoria.

Chi può ottenere la sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per assicurazione?
Tra i molteplici soggetti che possono usufruire della proroga si segnalano:
  • federazioni sportive ed enti di promozione sportiva;
  • associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche;
  • soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi, palestre, club e strutture per danza, fitness e culturismo, centri sportivi, piscine e centri natatori;
  • ONLUS, APS, ODV;
  • soggetti che gestiscono teatri, sale da concerto, sale cinematografiche, sale da ballo, biliardi;
  • soggetti che organizzano corsi, fiere ed eventi, ivi compresi quelli di carattere artistico, culturale, ludico, sportivo e religioso;
  • soggetti che gestiscono musei, biblioteche, archivi, luoghi e monumenti storici, nonché orti botanici e riserve naturali;
  • soggetti che gestiscono asili nido e servizi di assistenza diurna per minori disabili, servizi educativi e scuole per l’infanzia, servizi didattici di primo e secondo grado, corsi di formazione professionale, scuole di vela, di navigazione, di volo;
  • soggetti che svolgono attività di assistenza sociale non residenziale per anziani e disabili;
  • soggetti che gestiscono parchi divertimento o parchi tematici;
  • soggetti che svolgono attività di guida e assistenza turistica.

Come ottenere la sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per assicurazione?
Non ci sono formalità particolari da osservare. L’utilizzo è facoltativo e automatico.

Sino a quando si può ottenere?
Per i versamenti da effettuare entro il 30 aprile, con l’eccezione di Federazioni Sportive Nazionali, Enti di Promozione Sportiva, associazioni e società sportive che possono usufruirne per i versamenti da effettuare sino al 30 maggio.
I versamenti sospesi “sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.”

 

Art.63: premio ai lavoratori dipendenti

L’art. 63 prevede un premio fino a euro 100 per i dipendenti, da calcolare in base al numero dei giorni di lavoro svolti presso la propria sede di lavoro nel mese di Marzo 2020.

Chi può ottenere il premio di 100 euro ?
Tutti i dipendenti a condizione che nell’anno 2019 abbiano avuto un reddito lordo complessivo di lavoro dipendente inferiore ad euro 40.000,00.

Come ottenere il premio di 100 euro?
Non ci sono formalità particolari da osservare. Verrà erogato dal datore di lavoro in via automatica, a partire dal mese di Aprile. L’incentivo non è soggetto a tassazione.

 

Art.68: sospensione termini delle cartelle esattoriali 

L’art. 68 del Decreto sospende i termini dei versamenti delle entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle emesse dall’agente di riscossione scadenti nel periodo dall’08 Marzo 2020 al 31 Maggio 2020.

Chi può ottenere la sospensione del pagamento delle cartelle esattoriali?
La disposizione riguarda ogni genere di contribuente, persona fisica, associazione, Ente e società, senza alcuna eccezione.

Come ottenere la sospensione del pagamento delle cartelle esattoriali?
Non ci sono formalità particolari da osservare. L’utilizzo è facoltativo e automatico.

Sino a quando si può ottenere la sospensione del pagamento delle cartelle esattoriali?
Entro il 30 Giugno 2020 devono essere effettuati i versamenti oggetto di sospensione in un’unica soluzione.