Olimpiadi 2024, Los Angeles 'spaventa' Roma: pronta al tris, come Londra

12 Ago 2015 | Comunicazione ASI
Istituzionale

LOS ANGELES – Gli Stati Uniti sono pronti a calare la carta Los Angeles. Dopo il ritiro della candidatura di Boston, in lizza per ospitare le Olimpiadi 2024 potrebbe entrare la città della California. L’iniziativa è partita dal sindaco Eric Garcetti e dall’uomo d’affari Casey Wasserman che hanno creato una organizzazione non-profit ‘LA24′ e hanno iniziato ufficialmente i colloqui con i funzionari dell’Usoc per cercare di promuovere la candidatura di Los Angeles al Comitato Olimpico degli Stati Uniti. Per presentare la documentazione al Cio c’è tempo fino al 15 settembre e la candidatura di Los Angeles, secondo Garcetti, sarebbe l’opzione più prudente finanziariamente per ospitare le Olimpiadi, dal momento che la città “ha già quasi tutto costruito” a livello di impianti.
 
I funzionari di ‘LA24′ hanno stimato nel mese di dicembre che il costo per la città di Los Angeles per ospitare le Olimpiadi sarebbe di 4,1 miliardi di dollari. Il bilancio prevederebbe inoltre 400 milioni di dollari per coprire eventuali superamenti dei costi o problemi di altri tipo che porterebbe il costo fino a 4,5 miliardi di dollari. Nel caso in cui Los Angeles venisse scelta dal comitato olimpico statunitense come candidata americana ad ospitare i Giochi del 2024, se la dovrebbe vedere con città del calibro di Roma, Parigi, Amburgo e altre potenziali concorrenti come ad esempio Nairobi, Casablanca, Johannesburg, Durban, Doha, Melbourne e San Pietroburgo. GliStati Uniti non si sono candidati ad ospitare le Olimpiadi estive del 2020 che sono state assegnate a Tokyo nel 2013. Los Angeles ha cercato di essere la candidata degli Stati Uniti per ospitare i Giochi del 2016, ma è stata superata da Chicago, la cui offerta è stata poi respinta dal Cio a favore di Rio de Janeiro. Los Angeles punta così a diventare, dopo Londra, la seconda città ad aver ospitato le Olimpiadi estive per tre volte, dopo quelli del 1932 e del 1984.

Fonte: Repubblica.it