Allarme palestre scolastiche. Attività dilettantistica a rischio. Il Ministro Azzolina convochi subito un tavolo

30 Giu 2020 | Redazione web ASI
Istituzionale

SE LE PALESTRE DOVESSERO ESSERE RICONVERTITE IN AULE, COSA FAREBBERO LE MIGLIAIA DI ASSOCIAZIONi CHE, FUORI DEGLI ORARI SCOLASTICI, FANNO ATTIVITA' QUOTIDIANAMENTE? 

Un grave pericolo minaccia lo sport dilettantistico, come denunciato in un comunicato stampa dal nostro Presidente Claudio Barbaro.

Nelle Linee guida preparate dal Ministro Azzolina, non viene risolto il problema delle palestre scolastiche che rischiano di essere adibite ad uso didattico e si fa riferimento ad interventi di “edilizia leggera” nelle scuole per risolvere il problema del distanziamento “riorganizzando, migliorando e valorizzando eventuali spazi già presenti”

Associazioni e società sportive, che li utilizzavano in orario extra scolastico, rischierebbero di essere messi alla porta.
Si registrano, a conferma di questo stato di incertezza, le comunicazioni in arrivo a molte associazioni da parte degli Istituti, non in grado di garantire, allo stato attuale, la prosecuzione dei rapporti di convenzione. Associazioni, peraltro, che, con tutte queste incognite, avranno a loro volta difficoltà ad aprire le iscrizioni per il prossimo anno. 

Uno studio ha sottolineato che, se si desse seguito al cambio di destinazione delle palestre, si potrebbe ipotizzare un freno all’85% dello sport dilettantistico italiano e a soffrirne sarebbero le discipline che non è possibile svolgere all’aperto, come Volley, Basket, Pallamano, Ginnastica, Arti marziali, Scherma e tante altre. 

Per la sola Pallavolo la Federazione ha fatto sapere che, “A fronte di una percentuale che oscilla tra il 70% e l’80% dell’intera attività federale svolta all’interno delle palestre scolastiche, l’ipotizzata diffusione di tali decisioni comprometterebbe ogni iniziativa tesa alla ripresa delle attività e, conseguentemente, impedirebbe la pratica della pallavolo a livello nazionale”

"Il Ministro faccia chiarezza sul tema - si legge nel comunicato, del nostro Presidente - convochi immediatamente un tavolo di lavoro in cui siano presenti tutti i rappresentanti del mondo dello sport, professionistico e dilettantistico.
Chiediamo anche un intervento del Ministro Spadafora sulla questione. 

Se, invece, il Ministro Azzolina non riuscirà a trovare soluzioni idonee, ad uscire definitivamente dalla fase emergenziale nel modo migliore, sarà bene si faccia da parte"