​Premio Sport & Cultura: ecco tutti i vincitori e gli scatti della serata

14 Dic 2019 | Redazione web ASI
Istituzionale

Dall'As Roma alla Nazionale di Calcio femminile e tante altre sorprese: ecco tutti i vincitori del Premio “Sport&Cultura”. La quattordicesima edizione si è tenuta ieri nel Salone d'Onore del CONI. A presentare la serata la giornalista Rai Simona Rolandi.


Cinque le sezioni istituite quest'anno: oltre alle nostre tre categorie 'storiche' – Premio Ics Impiantistica Sportiva, Premio Innovazione tecnologica e Premio Gesto Etico, dedicato a Fabrizio Quattrocchi, l'agente di sicurezza italiano barbaramente ucciso in Iraq nel 2004 - in questa nuova edizione ecco il Premio Media e un altro per gli atleti che si sono contraddistinti in ambito sportivo: il Premio Sportivo dell'anno, intitolato a Carlo Pedersoli, conosciuto nel mondo dello spettacolo come Bud Spencer, che è stato anche un grande sportivo.

“Questo è un premio unico, ci crediamo da sempre e con questa serata stiamo dimostrando quanto lo sport sia un fattore culturale ed etico” , ha dichiarato Claudio Barbaro, presidente di ASI, salendo sul palco all'inizio della cerimonia. Anche il Presidente delo CONII, Giovanni Malagò, ha voluto sottolineare quanto ci tenesse ad esserci:
 “Sono orgoglioso di tutto questo perché ho visto a chi sono indirizzati questi premi e questi riconoscimenti. Li meritano tutti".

- Per il Premio Sportivo dell'anno, è salita sul gradino più alto del podio Milena Bertolini con la sua Nazionale Femminile di calcio. Il premio, consegnato da Cristiana Pedersoli, figlia di Carlo, e dal nipote, Calo Pedersoli jr, è stato ritirato da Nazzarena Grilli - ct delle nazionali giovanili - che insieme alla Bertolini sta contribuendo al successo del calcio in rosa. Emozionata, sul palco, ha dichiarato: “E' importante riconoscere anche il calcio femminile. Le azzurre, nella scorsa estate, hanno inanellato una serie di vittorie importanti. E questo premio, oggi, certifica che noi e il calcio non sono due cose distinte e separate”.

Francesco Rutelli, presidente di Anica, ha portato un saluto ai partecipanti: “Sono emozionato di consegnare questo premio dedicato a Carlo Pedersoli, conosciuto da tutti come Bud Spencer. In un'epoca in cui sui social e sul web ci si lancia l'odio gratuito dietro una tastiera, è bello ricordare Carlo che rimetteva a posto le cose con due pugni, ma senza far male a nessuno”.

- Nella sezione Gesto Etico, la giuria ha decretato la vittoria dell'AS Roma, che si è contraddistinta per la storia del giovane calciatore della primavera, Abdullahi Nura, che, dopo un problema al cuore, ha dovuto smettere di giocare. La società, decidendo di non abbandonarlo, ha affidato a Nura un ruolo dirigenziale all'interno del club. Il Premio intitolato a Fabrizio Quattrocchi, è stato consegnato da Graziella Quattrocchi, sorella di Fabrizio, ai delegati del club giallorosso, il Vicepresidente Esecutivo Mauro Baldissoni e il dirigente Morgan De Sanctis.

- Vincitore del Pemio Media, il cortometraggio “Io sono Pablo e qui sto bene”, un progetto che mira a coinvolgere e incentivare tutti quegli esercizi commerciali, sportivi e culturali a far sì che, chiunque sia affetto da autismo, possa essere accolto e aiutato in base ai propri bisogni speciali. Testimonial del docufilm, l'attore Edoardo Pesce.
"Siamo felici di ricevere questo premio, perché siamo riusciti a far passare un messaggio fondamentale: autismo non fa rima con isolamento. Per Pablo lo sport è stato fondamentale: l'autonomia che ha raggiunto finora è grazie allo sport, che lo accompagna ogni giorno. Sa sciare, gioca a calcio, fa nuoto... e noi siamo felici perché lo sport, per tanti ragazzi con bisogni speciali come Pablo, è molto importante", ha spiegato la mamma del ragazzo, Paola Condo.
“Conosco Pablo da tanti anni ecco perché l'applauso non deve andare a me, ma ai ragazzi e al progetto che c'è dietro. Io sono stato solo lo strumento” , ha aggiunto Edoardo Pesce. E anche Pablo, dal palco, ha voluto ringraziare il pubblico e la giuria: “Grazie, grazie di aver dato a me il premio”. Il premio è stato consegnato da Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello sport, media partner della manifestazione: “E' veramente un onore poter far questo. Ho visto il corto e ho studiato il progetto: credo sia molto bella questa mappatura dei posti della città". Simpatico anche il siparietto con Italo Cucci, storico direttore del Corriere dello Sport e attuale direttore della nostra rivista Primato.

- Nella categoria Impiantistica Sportiva, il cui premio è consegnato da Paolo D'Alessio Direttore Generale di ICS, vince il Comune di Terni per il nuovo impianto sportivo dell'Istituto Leonino che, attraverso la proposta formativa culturale, civile, sociale e sportiva, vuole porsi al crocevia del dialogo tra istituzioni civili, culturali e sociali della città. e Elena Proietti, assessore allo Sport del Comune di Terni ha commentato così: "Grazie per questo riconoscimento: il lavoro che portiamo avanti da un anno e mezzo a 360 gradi. Importante non solo dal punto di vista dello sport, ma anche dell'impiantistica. Ringrazio ASI e porto il saluto anche di tutta l'amministrazione comunale. Vogliamo continuare su questa scia: Terni si sta internazionalizzando e vogliamo che lo sport diventi un punto di riferimento”.

- Ha vinto, nella categoria Innovazione Tecnologica, Healthy Virtuoso, un'app gratuita per smartphone che oltre a contare passi e attività sportiva, dà info per un'alimentazione sana e corretta; è stata sviluppata dall’omonima start-up milanese in collaborazione con il dipartimento di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Nel corso della premiazione si è tenuta anche la performance artistica diretta da Mvula Sungani: una coreografia 'luminosa' con ballerine che, in splendido equilibrio, hanno rappresentato attraverso il ballo il concetto di sport e cultura.
Prima dei saluti finali, è stato proiettato il trailer sul carcere di Is Arenas, docufilm realizzato dal regista Michelangelo Gratton,e illustrato dal Vicepresidente Emilio Minunzio, che racconta la storia di un ex detenuto, che, dopo il carcere, è riuscito a rifarsi una vita. Segno che tutti debbano avere una seconda possibilità. Claudio Barbaro ha sottilineato come ASI, ora anche presente sul territorio con il settore Integrazione Sociale, non si occupi solamente di sport.
Al termine della premiazione, la serata si è spostata al Bar del Tennis in via dei Gladiatori. 

[ Paolo Signorelli ]

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