A un anno dal Lockdown, “Lo sport merita rispetto”: striscioni sui ponti di Roma

08 Mar 2021 | Redazione web ASI
Istituzionale

“Lo sport merita rispetto”. Roma si risveglia così, con questo messaggio affisso in diversi grandi striscioni sui ponti-simbolo della Capitale. Il Ponte Duca d’Aosta, quello dello sport e Ponte Cavour che conduce ai Palazzi della politica. E poi, Ponte Margherita, Ponte Fabricio, Ponte Sisto, il Ponte della Musica, pensando anche alle tante scuole di danza... Tutti hanno visto riecheggiare lo stesso identico slogan, un grido di dolore lanciato da tutto il mondo dello sport. Un’iniziativa organizzata dal nostro Ente, con il supporto di dirigenti, tesserati ed anche il sostengo della struttura territoriale del Comitato Regionale del Lazio e che è pronta ad essere emulata da altre città italiane per gridare più forte che il dilettantismo costituisce nel nostro Paese la base del movimento sportivo.










La voce 'muta' del popolo dello sport
Ad un anno esatto dal lockdown in Italia, la situazione di palestre, piscine, centri sportivi e scuole di danza, non è mai cambiata. Anzi, è ulteriormente peggiorata e messa in crisi da un Governo che sembra aver dimenticato un intero settore, con continue campagne ‘anti sport’, tentativi di relegarlo a settore marginale, quando in realtà rappresenta il 4% del PIL del Paese. 
Per questo oggi nella Capitale sono apparsi striscioni che rappresentano la voce ‘muta’ del popolo dello sport, in ginocchio da un anno, che chiede riaperture immediate in sicurezza, ristori e, soprattutto, di ridare fiducia ai cittadini. 

Barbaro: "Lo sport è la soluzione"
“Un’altra delle tante iniziative che il nostro Ente ha messo in campo per dare voce alle istanze del mondo dello sport – spiega il nostro Presidente Barbaro - delle 100mila strutture su tutto il territorio nazionale, delle migliaia di operatori che vi lavorano e dei cittadini che considerano lo sport fondamentale. Lo sport è la soluzione del problema e non il problema. E merita rispetto”.

Lo sport chiede la ripresa immediata dell’attività nelle strutture con un piano di ripartenza ‘sostenibile’ fatto di incentivi, detrazioni e importanti misure di sostegno. Che lo Stato promuova l’attività fisica e ponga in atto una campagna di fiducia verso le strutture sportive - che rappresentano presidi anche di salute e in cui l’attività fisica si svolge in piena sicurezza, come dimostrato dai tanti controlli effettuati – è fondamentale perché è forte il rischio che tante persone possano allontanarsi dallo sport, come quello che molte di queste strutture non riescano a rialzare le serrande.

Ecco cosa chiede il mondo dello sport
Servono misure vere e non di facciata. A partire da un fondo per detrazioni e incentivi a favore dell’attività sportiva: favorire l’accesso alle strutture sportive alle famiglie tramite tickets per i più giovani e per la Terza Età, è considerato fondamentale per stimolare l’attività fisica della cittadinanza. 
E poi, calcolo degli incassi istituzionali per le misure di sostegno, indennità per i collaboratori sportivi, estensione della riduzione delle locazioni tra privati, ampliamento EcoBonus 110% a tutta la struttura e riconfermare i voucher di rimborso abbonamento. 

Ogni luogo di sport è un presidio socio-sanitario
"Il Lazio, con Ordinanza Regionale dell'8 marzo 2020 che disponeva la chiusura di palestre e piscine - ha aggiunto Roberto Cipolletti, Presidente del Comitato Regionale del Lazio - ha addirittura anticipato il DPCM Nazionale e proprio oggi, otto marzo 2021, ad un'anno esatto da quell'ordinanza, abbiamo voluto, con questa iniziativa, riportare l'attenzione sulle problematiche e sulla crisi che sta colpendo il nostro settore. Un settore che rappresenta punti di PIL, un comparto economico, posti di lavoro, ma sopratutto un settore che può contribuire alla salute pubblica. Ogni luogo di sport è un presidio socio-sanitario, ed è per questo che merita rispetto! Ci teniamo a ringraziare i ragazzi della struttura Nazionale, del Comitato e i ragazzi di ASI Fitness Academy per il sostegno a questa iniziativa e l'amico e dirigente ASI Alessandro Cochi. Oggi la struttura provinciale e regionale, insieme all'ASI Nazionale, hanno mandato un segnale forte alle Istituzioni. Che ora ci ascoltino!"



Sulla statua del Pasquino
In mattinata, un cartello con la scritta “Lo sport merita rispetto” è apparso anche sulla Statua del Pasquino, la più celebre statua parlante di Roma. Anche questa, la voce muta del popolo dello sport.