Quattro giorni, una ventesima edizione e un Ente che cresce: dal padiglione allo stage, dalla formazione ai convegni sulla sostenibilità, il Settore Fitness & Wellness ASI porta a Rimini un progetto sempre più solido.
C’è una data cerchiata nel calendario di chiunque lavori nel fitness italiano: la fine di maggio, quando Rimini si trasforma nell’epicentro mondiale del benessere. Nel 2026 quell’appuntamento è diventato ancora più speciale: RiminiWellness ha tagliato il traguardo della ventesima edizione, e ASI Nazionale era lì — ancora una volta, e con più forza di prima.
Dal 28 al 31 maggio, il quartiere fieristico di Rimini ha accolto oltre 150.000 visitatori (+15% rispetto all’edizione 2025), più di 400 brand espositori, buyer da 36 Paesi, 2.000 ore di attività fisica e un palinsesto convegnistico di altissimo livello. Numeri da grande evento internazionale, in una fiera che non è mai solo vetrina: è confronto, formazione, ispirazione e — per chi come ASI ci crede davvero — costruzione di futuro.
La presenza ASI a Rimini Wellness 2026. Per ASI il palcoscenico di Rimini non è una novità, ma ogni edizione è un passo in avanti. Già nel 2024 e nel 2025, il Settore Fitness & Wellness aveva occupato il doppio spazio all’interno del Padiglione A1/A2, con uno stage che aveva ospitato più di quaranta appuntamenti su oltre quindici discipline — dallo yoga alla zumba, dal body tone al neural training — e un palco formativo con più di trenta interventi di esperti e professionisti del settore. Un lavoro imponente, che aveva lasciato il segno.
Nel 2026, quell’esperienza è diventata la base da cui ripartire, con un’offerta ulteriormente ampliata e affinata. Lo spazio ASI si è confermato tra i punti di riferimento della fiera: uno spazio vivo, frequentato, capace di attirare sia i professionisti del settore — gestori di palestre, personal trainer, istruttori — sia il grande pubblico degli appassionati. Perché il wellness che ASI promuove non è per pochi: è un progetto di massa, radicato sul territorio, con oltre 1.500 club e palestre affiliate in tutta Italia e il 38% dei tesserati globali dell’Ente che afferisce a questo mondo.
È questo che rende la presenza a Rimini qualcosa di più di una partecipazione fieristica: è la materializzazione di una rete. Ogni discipline presentata sullo stage, ogni intervento di formazione, ogni incontro allo stand rappresenta il lavoro quotidiano di centinaia di associazioni che in tutta Italia, grazie all’affiliazione ad ASI, portano avanti una missione comune.
Un lavoro lungo mesi. Quattro giorni di fiera non si costruiscono in quattro giorni. Dietro la partecipazione di ASI a RiminiWellness 2026 c’è un lavoro lungo mesi, fatto di programmazione, coordinamento, selezione dei contenuti, gestione degli spazi e cura dei dettagli. Un lavoro che porta la firma di Maurizio Bottoni, Responsabile del Settore Fitness & Wellness ASI Nazionale, e di tutto il suo staff.
Bottoni è da anni il riferimento di questo settore all’interno di ASI: un uomo che ha saputo tradurre in progetto concreto l’idea che il Fitness & Wellness non sia solo una disciplina sportiva, ma una filosofia di vita e un motore di sviluppo per le associazioni affiliate. “Una struttura al servizio dello sport e del Fitness” è la sua sintesi, semplice e precisa. E a Rimini, ogni anno, quella struttura diventa visibile.
Attività culturali. Il convegno “Valore e Sport”. Tra i momenti più significativi dell’edizione 2026 di RiminiWellness c’è stato il convegno inaugurale del 28 maggio, intitolato “Lo sport che genera valore per ambiente e comunità”. Un appuntamento ad alto profilo istituzionale, con il Presidente Claudio Barbaro (che ha tagliato il nastro della fiera – il Direttore Divisione VI – Educazione ambientale e riconoscimento delle associazioni di protezione ambientale del MASE Fabio Salerno e il mitigation manager dell’UNFCCC Niclas Svenningsen. E, tra i protagonisti, il Segretario Generale di ASI Nazionale Achille Sette.
La sua presenza non è casuale: ASI ha fatto della sostenibilità un tema strutturale, non un’etichetta da apporre sul comunicato stampa. Nei mesi precedenti a Rimini, l’Ente aveva conseguito tre certificazioni strategiche — qualità (ISO 9001), sostenibilità ambientale e parità di genere — rafforzando il proprio posizionamento nel quadro ESG (Environmental, Social, Governance) e confermando un’impostazione sempre più orientata alla responsabilità organizzativa.
“Qualità, sostenibilità e parità di genere sono i pilastri del nostro presente e del nostro futuro. ASI ha intrapreso un percorso concreto di responsabilità sociale, e il confronto con i grandi player internazionali che avviene qui a Rimini è per noi uno stimolo a fare sempre di più e sempre meglio”. Achille Sette
Il tema della sostenibilità si intreccia in modo naturale con quello dell’inclusione, un altro dei fronti su cui ASI è impegnata da anni: “La sostenibilità per ASI non è un’etichetta né un semplice percorso di certificazione, ma una scelta di governance e di responsabilità verso il territorio e le comunità che rappresentiamo. Con oltre 2 milioni di tesserati e una rete capillare in tutta Italia, abbiamo il dovere di guidare la transizione ESG nello sport, trasformando i numeri in impatto misurabile. Il nostro obiettivo al 2027 è chiaro: non limitarci più a contare attività e tesserati, ma dimostrare concretamente il valore sociale, ambientale ed economico che lo sport genera per il Paese. ASI sta affrontando la transizione ESG con una visione precisa: andare oltre le certificazioni e arrivare a una misurazione concreta dell’impatto generato dallo sport. Abbiamo già dato il via ad un progetto “invasivo” che ci consentirà di far emergere quanto la nostra base sta facendo in questa direzione per misurarlo. Unitamente a questo continuiamo il percorso di transizione dei fornitori e del riassortimento sostenibile dei nostri prodotti, sosteniamo con extra budget gli eventi sportivi con attenzione ad iniziative di sostenibilità e abbiamo fissato un obiettivo incentivante per la formazione come manager della sostenibilità dei nostri dirigenti territoriali. Vogliamo dimostrare, dati alla mano, che lo sport non è un costo ma un investimento sociale capace di produrre salute, inclusione, coesione e valore per le comunità”, ha spiegato il Segretario Generale Achille Sette.
Le nuove frontiere del wellness. ASI ha partecipato anche al convegno “Le nuove frontiere del Wellness”, organizzato in collaborazione con il Settore Fitness & Wellness, dedicato al modo in cui le tecnologie emergenti stanno ridefinendo i confini tra salute, sport e benessere. Un tema non più di nicchia: la digitalizzazione delle palestre, i dati biometrici, l’intelligenza artificiale applicata alla personalizzazione degli allenamenti sono oggi realtà che le strutture affiliate devono saper leggere e governare.
Il Settore Fitness & Wellness ASI si muove proprio su questa frontiera: non solo affiliazione e tutela normativa, ma orientamento strategico per un settore che cambia rapidamente. Perché il fitness wellness — nel modo in cui ASI lo intende — mette insieme forma fisica e dimensione psicosociale, in un’idea di benessere che è filosofia di vita prima ancora che attività motoria.
Il peso di ASI nel settore. La ventesima edizione di RiminiWellness ha registrato una crescita del 15 % di presenze complessive rispetto all’anno precedente, con un incremento del 25% di visitatori internazionali. Sono i numeri di un evento che è ormai riferimento globale. In questo contesto, ASI non è un ospite: è un attore strutturale del settore.
Qualche punto fermo:
- Oltre 1.500 club e palestre affiliate su tutto il territorio nazionale
- Un Settore Fitness & Wellness dedicato, con sede operativa propria
- Partecipazione continuativa a RiminiWellness con crescente presenza e impatto
- Certificazioni ESG conseguite nel 2026: qualità, sostenibilità ambientale, parità di genere
- Firmataria del Trattato di Marsiglia e promotrice dell’Inclusive Wellness
- Presenza istituzionale nei principali tavoli di confronto nazionali e internazionali del settore
C’è qualcosa che accomuna le migliori palestre affiliate ad ASI, i convegni sulla sostenibilità e il lavoro quotidiano di Maurizio Bottoni e del suo staff: l’idea che il benessere non sia un prodotto da vendere, ma una cultura da costruire. Una cultura che si trasmette con il buon esempio, con la formazione, con la presenza costante nei luoghi in cui il settore si incontra e si interroga su se stesso.
RiminiWellness è uno di questi luoghi. E il fatto che ASI, alla ventesima edizione, ci sia ancora — e ci sia con più spazio, più contenuti e più voce di prima — non è una coincidenza. È la conseguenza diretta di un lavoro coerente, portato avanti anno dopo anno da persone che credono che lo sport, il fitness e il benessere possano davvero cambiare la vita delle persone. E che per farlo serve un Ente capace di stare al loro fianco.



















