Settimana Europea dello Sport. Lo Stadio dei Marmi diventa un teatro

Si è tenuta presso lo Stadio dei Marmi, la serata finale della Settimana Europea dello Sport -#BEACTIVE – organizzata da Sport e Salute. ASI era presente con il suo Direttore Artistico Mvula Sungani che ha presentato due intense e spettacolari incursioni coreografiche che hanno visto protagonisti l’étoile internazionale Emanuela Bianchini, il primo ballerino Damiano Grifoni ed i solisti della Mvula Sungani Physical Dance. I presenti allo Stadio dei Marmi, come per incanto si sono fermati per assistere ed applaudire lo spettacolo fatto di corpi e di luci, ideato dal regiata e coreografo italo-africano per sottolineare questo splendido concetto di arte nell’arte, ovvero i corpi armoniosi dei danzatori avvolti dalle figure scultoree dello Stadio dei Marmi.
La physical dance, fusione delle danze accademiche con le tecniche acrobatiche contemporanee, ideata appunto dal duo Sungani – Bianchini e promossa con convinzione da molti anni da ASI Nazionale, rappresenta il punto di unione tra le danze accademiche e lo sport, in quanto necessita oltre che di un accurato studio quotidiano della danza, anche di un intensa preparazione atletica in palestra necessaria per poter spingere il corpo dei danzatori verso dinamiche e forme estreme e spettacolari.
“Dal mio punto di vista la danza accademica – spiega Sungani – si sposa perfettamente con il mondo dello sport, entrambi mirano al raggiungimento del benessere psicofisico dell’individuo, entrambi usano il corpo come unico strumento espressivo, entrambi spingono le persone a superare i propri limiti ed entrambi svolgono la funzione sociale di orientare positivamente le nuove generazioni. Anche se la danza trova la sua massima espressione in ambito artistico, mentre lo sport in quello competitivo,  sono animate dagli stessi scopi, quindi credo fermamente che nelle attività di base e promozionali i due mondi debbano camminare convintamente insieme”.  

Nella foto, i danzatori Emanuela Bianchini, Damiano Grifoni e i solisti della “Mvula Sungani Physical Dance”.
Presenti in foto anche Stefano D’Avack, Marketing and Event Operations Project Manager. Sport e Salute e Andrea Pambianchi, Presidente di Ciwas

Danza Mediorientale, Bollywood e Tribal Fusion. Ecco Belly Hope

Prima tappa del campionato Belly Hope di Danza Mediorientale, Bollywood e Tribal Fusion. Questa tappa Veneta ha visto competere danzatrici provenienti dal Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Toscana e Sardegna. Grande soddisfazione del Settore DOE di ASI per aver avuto questo riscontro da più parti d’Italia a questo primo incontro.

In giuria prescelti per questa tappa: Silvia Scagnetto, giudice di gara per la ginnastica artistica e ritmica, insegnante di Danza Moderna; Massimiliano Andreo, musicista, esperto in musica araba da oltre 20 anni; Emanuela Camozzi, insegnante di fama nazionale da oltre 20 anni di Danza mediorientale, specializzata in folklore arabo e Silvia Fiore, in arte Aziza Abdul Ridha, insegnante di fama nazionale e pioniera della Danza Mediorientale in Italia, Responsabile Nazionale del Settore DOE. “Abbiamo riunito un buon numero di danzatrici e, finalmente, siamo riuscite a realizzare tutto ciò in presenza, con un cospicuo numero di spettatori”, queste le parole di Emanuela Camozzi. Una competizione davvero entusiasmante che ha realizzato il sogno delle danzatrici che da mesi si allenavano in sala danza, senza poter però mettere in pratica la propria arte. “Ci auguriamo che Belly Hope – continua la Camozzi – come suggerisce il nome dato al progetto durante il periodo del Lockdown, possa rappresentare l’inizio di molte altre tappe naturalmente in presenza”.

Una giusta classifica è stata ottenuta grazie alle votazioni su basi matematiche che hanno raggiunto questi risultati:

Categoria Amatoriale Soliste:
1° Classificata Elisa Ferri (Toscana)
2° Classificata Silvia Marini (Piemonte)
3° Classificata Emy Cibin (Veneto)

Categoria Professionale Soliste:
1° Classificata Mary Girardi (Veneto)
2° Classificata Tiziana Barbera / Katia Marcis (Piemonte/Sardegna) Un Ex Equo
3° Classificata Paola Piccolo (Lombardia)

Categoria Gruppi
1° Classificato Belly Girls Centro Aziza (Piemonte)
2° Classificato Nour Al Qamar (Dararaqs (Veneto)
3° Classificato Gruppo Fusion Ingrid Zorini (Veneto)

 

Rassegna ASI di Danza: un grande successo al Teatro Alfieri di Asti

Il Teatro Alfieri, inaugurato nel 1860 e cuore pulsante delle attività culturali astigiane,  è gremito per un grande pomeriggio dedicato a danza, sport e inclusione. Domenica di successo per la Rassegna di Danza organizzata da ASI Piemonte. Si sono esibiti, dopo l’intervento delle autorità alla presenza del nostro Presidente Claudio Barbaro (il Sindaco Maurizio Rasero e il Presidente del CONI Regionale Stefano Mossino) diverse prestigiose realtà artistiche provenienti da tutta Italia: Il Gabbiano con Two Steps From Hell, Centro Aziza con Majence, Raices de la danza con Varietà Show, Relevè Arte e cultura con Polka, Semira Oriental Academy con Romantic Oriental Duo, Annie Royal Academy con Le ballerine di Degas, Mambo Forrò con American Cliche, Polisportiva Bruinese con Back Together, Dararaqs con Oriental Song, Centro di Danza con Hush, Star Dance con Y Ya Puedes Respirar, Centro Royal Arabesque con Armonia, Simogym con Bum Bum Love Nwanzizi, Centro danza Novi con Listen to me, Accademia My Day con Le Jardin Animè.
Nel secondo tempo dell’evento, dopo l’intervento su inclusione e disabilità di Eleonora Zollo, lo show è iniziato con l’esibizione della Pegaso Asti, per proseguire con Il Gabbiano (Il Pianista), Orizzonte Danza (Missing You), Mambo Forrò (I Ag – Bari), Centro Royal Arabesque (Abusi), Annie Royal Academy (Kalinka), Samira Oriental Academy (Crazy Iraq), Raices de la Danza (Esplosione), Polisportiva Bruinese (ON S’Approche), Simogym (So Shy), My Day ((Figlia del faraone), Dararaqs (Adurabuka), Centro Danza Novi (Io con me), Relevè Arte e cultura (Prelude), Star Dance (Attraverso) e Aziza (Dum Tek).

Dopo due ore e mezza di spettacolo, applaudito dal nutrito pubblico che ha gremito il Teatro Alfieri, il Sindaco di Asti Maurizio Rasero e Sante Zaza, Presidente regionale ASI e figura centrale nell’organizzazione della kermesse, insieme con lo staff del Comitato guidato da Cinzia Zaza e Franca Pagliasotto, hanno provveduto a consegnare a tutti i sodalizi al via l’attestato di partecipazione. Dando appuntamento a tutti al prossimo anno.

Dopo due anni di pandemia è bello ritornare alla vita normale nei campi, nelle palestre e anche nei teatri”, ha spiegato Sante Zaza. “Questo evento è stato strepitoso non solo per le 700 persone presenti, o per la location prestigiosissima, ma perché una comunità si è stretta intorno alle sue associazioni, cuore pulsante dello sport e delle arti sul territorio. La partecipazione emotiva all’evento è stata notevole. Bisogna ripartire da questa forza forza vitale, quella dei nostri giovani per ricostruire quanto in macerie per colpa della pandemia e anche di errate scelte governative. Di tanto sforzo ci ripaga la consapevolezza che le persone stanno riprendendo la propria vita normale e lo fanno con entusiasmo e ‘riprendendosi’ piano piano i propri sogni. Alla fine della manifestazione ho ricevuto questo messaggio da un Presidente di una Asd (Il Gabbiano), Paolo Nalli: ‘Vedi Sante, negli occhi di ogni nostro associato c’era un sogno. Oggi realizzato. Se li osservi sono tutti felici di danzare in questo contesto straordinario’.
Come ASI Piemonte la nostra parola d’ordine è quella che abbiamo portato in ogni centro sportivo della regione: ‘Lo Sport merita rispetto’. Ma lo sport e la cultura vogliono anche impegno e profondere il massimo dello sforzo perché nessuno rimanga indietro. Ed è per questo che abbiamo accolto la testimonianza di mi sono permesso di fornire alla redazione di ASI nazionale il contributo di Eleonora Zollo su inclusione e disabilità“. ⬇︎

La testimonianza

Parlare di accessibilità significa parlare di inclusione. Il concetto di inclusione è relativamente giovane nell’evoluzione del contesto socio culturale nel quale siamo calati ed è l’evoluzione del concetto di integrazione. Fino a qualche decennio fa, vi era l’idea che la persona disabile dovesse essere integrata nella società, nell’ambiente e nel mondo circostanti. L’integrazione presupponeva che fosse la persona portatrice di disabilità a doversi adattare alle condizioni esterne. Quando c’è inclusione, invece, sono la società, l’ambiente e il mondo a trovare soluzioni adeguate alle necessità della persona disabile. E quando c’è inclusione, c’è libertà. Libertà di essere e di fare. Perché la persona possiede finalmente le stesse possibilità potenziali di un’altra senza disabilità. Può muoversi nel mondo, essere indipendente e autodeterminarsi. Niente meglio dello sport può generare inclusione. La prima volta in cui io mi sono sentita libera, poiché inclusa, è proprio stato quando all’età di nove anni mi sono avvicinata allo sport grazie a Pegaso che mi aveva messo a disposizione un’istruttrice di nuoto. In acqua potevo muovere braccia e gambe e sentirmi libera. È proprio su questo che verterà il mio impegno per la città di Asti: libertà, inclusione e autodeterminazione. Inizio dalla mia città e poi… chissà.

Eleonora Zollo

 

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Asti, grande danza al Teatro Alfieri

Sarà il Teatro Alfieri di Asti inaugurato nel 1860 e cuore pulsante delle attività culturali astigiane, ad ospitare la Rassegna ASI Danza.
La prestigiosa kermesse avrà luogo domenica 1° maggio 2022 a partire dalle ore 15.00.
La suggestiva struttura all’italiana potrà ospitare, tra platea, barcacce, palchi e loggione, quasi 700 spettatori. Sul suo palco si susseguono ogni anno numerosissimi eventi di prosa, musica e molto altro. Questa volta, grazie ad ASI (Associazioni Sportive e Sociali Italiane) sarà il turno della danza.
Tra le autorità presenti, il Presidente di ASI, Sen. Claudio Barbaro, il Sindaco di Asti Maurizio Rasero e il Presidente del CONI regionale Stefano Mossino.

La rassegna organizzata dal Comitato piemontese di ASI, presieduto da Sante Zaza, ha in cartello vari momenti artistici:
Il Gabbiano (Two Steps From Hell);
Centro Aziza (Majence);
Raices de la danza (Varietà Show);
Relevè Arte e cultura (Polka);
Semira Oriental Academy (Romantic Oriental Duo);
Annie Royal Academy (Le ballerine di Degas);
Mambo Forrò (American Cliche);
Polisportiva Bruinese (Back Together);
Dararaqs (Oriental Song);
Centro di Danza (Hush);
Star Dance (Y Ya Puedes Respirar);
Centro Royal Arabesque (Armonia);
Simogym (Bum Bum Love Nwanzizi);
Centro danza Novi (Listen to me);
Accademia My Day (Le Jardin Animè);
Il gabbiano (Il Pianista);
Orizzonte Danza (Missing You);
Mambo Forrò (I Ag – Bari);
Centro Royal Arabesque (Abusi);
Annie Royal Academy (Kalinka);
Samira Oriental Academy (Crazy Iraq);
Raices de la Danza (Esplosione);
Polisportiva Bruinese (ON S’Approche);
Simogym (So Shy), My Day (Figlia del faraone);
Dararaqs (Adurabuka);
Centro Danza Novi (Io con me);
Relevè Arte e cultura (Prelude);
Star dance (Attraverso);
Aziza (Dum Tek).

Danza hip-hop e StreetDance a Genova

Sono stati oltre 600 i ballerini giunti a Genova, il 10 aprile scorso, per “The Garage” la manifestazione targata ASI che riunisce gli appassionati di Danza hip-hop e StreetDance genovesi e non. Teatro della manifestazione il Gustavo Modena del capoluogo Ligure; unico teatro ottocentesco della città con una tipica sala all’italiana a ferro di cavallo di 500 posti. Posti che, finalmente, erano stracolmi di un calorosissimo pubblico. Il tutto portato in scena dall’ideatore e organizzatore Ivano Bracco che, in questo mondo, vive e lavora da oltre 27 anni come ballerino e coreografo. Una giornata davvero intensa e ricca di sfide a ritmo di musica. La giornata è iniziata nella tarda mattinata di domenica 10 con l’apertura del teatro e della biglietteria e l’inizio delle competizioni per l’ora di pranzo.

La competizione è strutturata in diverse categorie tra cui: categoria Kids da 12 anni in giù, categoria Junior da 13 a 17 anni compiuti e categoria Master da 18 anni compiuti in su. Inoltre, è prevista anche una battle 1 vs1 nella categoria Open. “The Garage” nasce, come dicevamo, dal suo ideatore Ivano Bracco che, dal 2017, ha scelto di portare a Genova la grande hip-hop. “Nelle altre città italiane, come ad esempio Valpolicella, Cesenatico, Torino, Milano e Roma, si riescono a catalizzare migliaia di persone grazie all’aiuto dei vari Comuni e degli esercenti locali e quindi ho pensato perché a Genova non creiamo qualcosa di questo livello?” – ci dice Bracco in risposta al perché della decisione di portare una manifestazione così nella sua città.

L’idea e l’intento, pienamente raggiunti con successo, sono stati quelli di portare a Genova una manifestazione annuale che accolga i giovani attraverso il ballo e le sue espressioni. Si sono volute coinvolgere, poi, anche aziende, locali e prodotti della città per dare lustro a Genova stessa e far conoscere al meglio le professionalità locali (molti ballerini e accompagnatori, infatti, verranno da fuori Genova). Sin dalla prima edizione si è avuto un riscontro notevole sia da parte del pubblico che dai ballerini. Genova, dunque, assume una centralità unica essendo protagonista totale anche nella comunicazione all’esterno dell’evento tramite la quale vengono promosse le sue bellezze e le sue attrazioni per invogliare non solo i ballerini ma anche le loro famiglie a visitarla. Le scorse edizioni hanno, nella totalità, la presenza di circa 3000 persone tra ballerini e spettatori. È stato, dunque, un successo e si è avuto riscontro positivo dal mondo della danza di tutta Italia. Molto noti nel settore anche i giudici chiamati a giudicare i ballerini e ad assegnare loro i premi come migliori crew e migliori ballerini in gara per ogni categoria.

Successo, infine, come nelle edizioni precedenti, anche per il workshop day: uno/due giorni di workshop, appunto, con insegnanti genovesi e altri provenienti da città italiane per approfondire le discipline sotto tutti i punti di vista. Insomma, un grandissimo successo da ogni angolazione che ha visto nuovamente un teatro italiano sold-out e centinaia di giovani atleti, appassionati e amatori di queste discipline divertirsi e sfidarsi non solo per i premi in palio ma soprattutto per la voglia di tornare a stare insieme.